Oggi, per la sezione Guest di questo blog, ospito il racconto pugliese di Vincenzo, travel blogger di Qui vacanze, che si definisce un viaggiatore lento...
In
una mattinata di un caldo agosto di un anno fa un amico propose a me ed alla
mia ragazza di accompagnarlo in Puglia, nella Valle d’Itria, a visitare dei
suoi vecchi amici e per verificare la possibilità di acquistare un vecchio
trullo da restaurare e riaffittare. La zona dei trulli era per me sconosciuta
quindi fu enorme la sorpresa che ebbi quando, dopo un viaggio in auto di
qualche ora, mi trovai catapultato a vagare tra Cisternino, Martina Franca e
Crispiano, in una terra misteriosa tra passato, presente, atmosfere mediterranee
e richiami a Paesi lontani ed Esotici...
Cisternino
fu la grande sorpresa, un luogo che mai mi sarei aspettato di vedere in vita
mia: un pezzo di India o forse una specie di Sedona (capitale mondiale della
New Age nel deserto dell’Arizona) in mezzo agli uliveti ed i muretti a secco.
Qui dagli anni 70 iniziarono a provenire turisti e ricercatori spirituali da
tutto il mondo, Italia, Germania, ma anche Giappone.
Un luogo misterioso pieno di
energie particolari, tra echi di epoche antiche, resti preistorici, agricoltura
rimasta immutata da millenni, fatta di ulivi, viti, alberi di fico in cui
risuonano ritmi di tarante, percussioni ritmiche ma anche mantra della lontana
India che qui sembrano aver trovato il loro ultimo rifugio. Cisternino è stato
definito da Babaji, guru di scuola Shivaita, come un luogo speciale simile ai
suoi villaggi “divini” alle pendici dell’Himalaya meritevole di ospitare un
ashram. Qui si può infatti raggiungere l’Ashram Herakhandi Samaj di Cisternino,
immerso nella natura rurale della zona con le sue strutture tipiche da tempio
indiano. In questo luogo si può praticare meditazione, assistere a cerimonie
sacre dell’Hinduismo, canti gioiosi in sanscrito, pranzi vegetariani e rigenerare lo spirito.
Si dice in zona che
ci giunge a Cisternino è stato chiamato da un Dio, non importa quale, e passare
una notte di meditazione tra questi trulli, sembra veramente farci sentire come
se occhi provenienti da oltre le stelle ci guardino.
L’energia
particolare della zona è ormai rinomata in tutto il mondo, tanto che anche i
fedeli del Sai Baba hanno deciso di costruire qui un loro centro spirituale, ed
assistere alla Puja al tramonto nell’Herakhandi Samaj è veramente un esperienza
commovente e rinfrancante per lo spirito. Certo oltre lo spirito, bisogna
pensare al corpo, ed in una terra sensuale come la Puglia sotto il sole estivo,
dimenticare il corpo è davvero difficile.
Così dopo aver riscoperto una
spiritualità inaspettata, ci siamo recati nel territorio del paesino di
Crispiano, nell’entroterra. Qui abbiamo pernottato alla Masseria Qui et Deus, un
luogo incredibile ed unico, con uno dei migliori centri benessere della Puglia, scoperta
per caso dopo lunghe ricerche di recensioni su Expedia, tripAdvisor e Groupon.
In
una antica masseria del 1700, tra trulli e muretti a secco, un luogo speciale
con una atmosfera magica permette di rinfrancare il corpo e la mente con una
SPA in cui i massaggi offerti sono eccellenti. Il rilassamento offerto dalla
pace dei dintorni campestri con centinaia di olivi secolari, la cordialità del
personale e dei gestori sempre al nostro servizio, la pulizia e l’incredibile
arredamento (la mia stanza era un trullo con al centro un letto di rami
intrecciati!) rendono ogni millisecondo speciale. Una menzione particolare la
merita la cucina: lo chef crea capolavori con prodotti a Km 0, creando un mix
unico al mondo tra innovazione e gastronomia locale.
Un
week-end improvvisato nella valle d’Itria si è rivelato una esperienza unica
della mia vita che porterò sempre con me e che ogni giorno mi riporta alla
memoria ricordi e anche un poco della saggezza scoperta in quelle oasi di pace,
creatività e relax.
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Che meraviglia la mia terra! :)
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