23 December 2013

In viaggio con manina



Con molto piacere oggi ho 3 guest travelers d'eccezione: Elisa, Luca e il piccolo Sebastiano, alias manina. Vi ho già parlato di questa famiglia bellissima (che ho avuto la fortuna di incontrare, anche se non al completo, a Genova, a Torino e in Veneto) e del loro blog, Miprendoemiportovia.
In attesa di incontrare anche l'ultimo arrivato, li ospito molto volentieri su queste pagine per parlarvi di un viaggio che stanno proprio compiendo in questi giorni: in viaggio con manina, dalla Costa Brava a Barcellona.
Ecco cosa ci racconta Elisa...

Io amo viaggiare.

Ne ho bisogno come l’aria che respiro. Ed è così che quando ho scoperto di essere rimasta incinta la prima cosa a cui ho pensato è stata: “Oddio e adesso come farò a viaggiare?”

Ero letteralmente terrorizzata all’idea di dovervi rinunciare o di dover sposare modi di viaggiare che non mi appartengono come i viaggi organizzati o gli hotel all inclusive.

Poi è arrivato Sebastiano alias manina e i dubbi sono spariti.

Abbiamo iniziato a portarlo in giro fin da subito, a due settimane era già in Costa Azzurra. Il nostro modo di viaggiare non è cambiato rispetto a prima. Continuiamo ad organizzarci da soli il viaggio prediligendo gli appartamenti che ci lasciano più libertà rispetto agli hotel. Gli spazi ricordano di più la casa e credo che per Sebastiano questo sia importante.

Per scelta non utilizziamo nessuna carrozzina o passeggino ma preferiamo “portarci addosso” manina grazie alla fascia porta bebè, da non confondersi coi marsupi che solitamente lasciano il bambino in una posizione sbagliata e non ergonomica. Il primo ad utilizzare la fascia è stato Luca: la gente lo guardava un po’ stupita, non capivano chi fosse quell’uomo dalla pancia strana.

Fra poco ripartiamo, portiamo Sebastiano in Spagna, siamo emozionati perché sarà il suo Battesimo di volo. Sì nemmeno io lo sapevo, ma quando un bimbo vola per la prima volta si può richiedere un certificato che lo attesti a firma del pilota.

Abbiamo scelto la Costa Brava perché amiamo l’arte e il buon vino. A Barcellona visiteremo le creazioni di Gaudì alla scoperta del modernismo per poi dedicarci alla Costa Brava sulle orme del genio di Dalì.
È un progetto che coinvolge diverse aziende del settore secondo la modalità del baratto. Visibilità in cambio di ospitalità. Potete seguirlo se vi va tramite l’hashtag #inviaggioconmanina. La nostra intenzione è essere di esempio per tante coppie che sono impaurite dal fatto che avere un bambino significhi rinuciare ad una parte di se stessi e molto spesso quella legata ai viaggi è la prima a rimetterci. Ecco, con il nostro esempio, vorremmo dire a tutte queste coppie che anche con un bimbo piccolo si può continuare a viaggiare pur rimanendo se stessi.

Siamo convinti che un bambino apprenda non dalle cose che gli dici ma dalle esperienze che gli permetti di fare. A pochi mesi Sebastiano ascoltava la prima viola della scala con la cornice delle Pale di San Martino, una splendida esperienza di bellezza. Ecco, io credo che siano queste esperienze che lo renderanno la persona che sarà. E il viaggio permette di espandere la mente, perciò prima si inizia e meglio è.

Certo, cerchiamo di proteggerlo portandocelo addosso. La fascia permette infatti di “indossare” il proprio bambino che si sente a contatto pancia pancia con la mamma e il papà e quando ancora è piccolo è rivolto verso i loro volti.
L’esperienza del mondo è quindi protetta perché mediata dall’odore e dai sorrisi dei propri genitori.
Non è una cosa bellissima secondo voi?
Elisa

Io dico di sì.
E ringrazio te, Elisa, per averci fatto entrare in punta di piedi nel vostro meraviglioso mondo: sono sicura che, un giorno, anche il piccolo Sebi vi ringrazierà.

2 comments:

  1. adoro Elisa e adoro questa famiglia bellissima che non si arrende davanti a nulla pur di viaggiare, com'è giusto che sia! :)

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  2. Oh che meraviglia!Sono davvero un esempio da seguire :)

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