3 giorni ad Amsterdam come un’olandesina

Amsterdam è strana.

È una città che può darti tanto come nulla. O la ami al primo sguardo, o non la capisci fino in fondo, nemmeno quando te ne vai.

Amsterdam, tramonto sui canali

Io l’ho vissuta sotto il sole caldo di maggio, in sella come una vera olandesina: senza ansie da turista che corre da una parte all’altra della città, ma con la musica in cuffia e sfrecciando veloce con la bici su e giù dai ponti sui canali, insieme ai suoi abitanti. Mi sono divertita a ritrarli mentre tornavano a casa dopo l’ufficio, tutti in bici attraversando un ponte tra Prinsengracht e Reguliersgracht: in meno di un minuto sono passate credo qualcosa come 50 bici, difficile riuscire a immortalarle tutte, andavano troppo veloci! Ma la cosa bella è notare che vanno in bici proprio tutti, dagli studenti all’uomo d’affari, dalla mamma con il bimbo in seggiolino alla nonna piena di pacchi e buste.

Amsterdam in bici

Amsterdam fai da te: la mia esperienza in viaggio da sola

Trasporti

Per arrivare in centro dall’aeroporto di Shipol ci vogliono 20 minuti in treno: la stazione è sotto all’aeroporto e il biglietto andata e ritorno costa 10.40 euro (le biglietterie sono al piano arrivi). Se una volta in città vi interessa muovervi con i mezzi pubblici e volete visitare anche molti musei/chiese gratis o a prezzo ridotto, vi conviene fare la City Card: è disponibile in diverse formule di diversa durata e prezzo (24/48/72 h). La card non vale per il tragitto Shipol-centro città e ritorno.

City Card Amsterdam

Dove dormire

Per la notte, io ho scelto il b&b Frederic, in Via Brouwersgracht 78, nel quartiere Jordaan, che ha anche un noleggio biciclette: me lo hanno consigliato le ragazze italiane che lavorano in Insolitamsterdam (ve ne parlo più sotto).

Il proprietario è un ragazzo che in questa casa del ‘700 ha vissuto e continua a vivere al piano superiore. Da quella che era la camera sua e di sua sorella hanno ricavato due camere da letto: la mia, singola, era la Chagall. Ci sono poi altre camere al piano di sopra. Il bagno è in condivisione e in camera c’è un lavandino. Ogni mattina agli ospiti portano le brioche calde appena sfornate.

Chagall

Mi è piaciuto molto perché mi sono sentita davvero come a casa di un amico, anziché in un freddo hotel: al mio arrivo il proprietario mi ha dato la cartina e spiegato tutto ciò che mi consigliava di vedere, oltre ai posti dove mangiare qualcosa di tipico. Per due notti da sola con colazione ho speso 120 euro.

Se volete spendere ancora meno, io di solito prenoto con Booking e trovo sempre delle gran belle offerte per hotel e b&b.

Quartiere a luci rosse

Noleggiare una bici

Straconsiglio di girare la città in sella a una bici: il b&b Frederic offre anche il servizio di noleggio (il costo per una giornata intera è di 10 euro); io dalle 10 alle 17 ho girato tutta la città spostandomi in fretta da un angolo all’altro, senza stancarmi troppo e senza arrivare alla sera con i piedi cotti. E poi questo è l’unico modo per vivere la città come un abitante: Amsterdam è la città delle bici, tutti ne hanno una e sono loro ad avere la precedenza su auto e pedoni, ovunque. Ad ogni ponte, palo o ringhiera ne troverete legate a decine, fanno ormai parte dell’architettura cittadina.

Amsterdam

Silvia Cartotto

13 cose da fare e vedere ad Amsterdam, in ordine sparso

  • Reguliersgracht: all’inizio di questa via si vedono 7 ponti di mattoni uno in fila all’altro, sul canale.
  • Red light district: la via principale del quartiere a luci rosse si chiama Oudezijds Achterburg Wal. Se siete donne in viaggio da sole io consiglio di passarci di giorno giusto per togliervi la curiosità, che è normale avere. Di giorno la zona è tranquilla e da qui passano un po’ tutti. Di sera invece diventa un posto frequentato soprattutto da gruppi di uomini da tutta Europa che solitamente hanno bevuto un po’ troppo: è meglio non andarsele a cercare. 😉

Amsterdam

  • Museumplain: qui si trovano le famose lettere con la scritta Iamsterdam che vedete in tutte le cartoline, davanti al Rijksmuseum. Io non sono entrata nel museo perchè in quelle ore ho preferito perdermi sotto il cielo azzurro di Amsterdam, ma qui potrete trovare l’arte olandese dal Medioevo al XX Secolo (17,50 euro gli adulti).

Amsterdam

  • Vondelpark: un bellissimo parco con tanto verde, sentieri, fontane e laghi tra cui scorrazzare in bici o dove prendere il sole, quando fa bello. Si trova poco fuori dal centro: potete arrivare con il tram in Leidseplein e da lì ci vogliono pochi minuti a piedi.

Vondelpark

  • Piazza Dam: il cuore della città, con il palazzo reale e la ex cattedrale Nieuwe Kerk, ritrovo serale per giovani e turisti, dove bere semplicemente una birra o cenare.

Piazza Dam

  • Bloemenmarkt: è il mercato dei fiori, proprio sul canale Singel. Vendono fiori di tutti i tipi, ma ovviamente in primavera è pieno di bulbi di tulipani, il fiore più famoso d’Olanda.

tulipani rossi

tulipani

  • Prinsengracht, Herengracht e Keizersgracht: si tratta di tre vie sui rispettivi bellissimi canali tra loro paralleli che racchiudono il centro storico in un semicerchio. Sono i canali che ho percorso in lungo e in largo in bici, credo di averli imparati a memoria: sono molto simili gli uni agli altri e mentre si percorrono in un senso e nell’altro sembra di trovarsi sempre nella stessa via, con gli stessi edifici e gli stessi ponti.

bicicletta rossa

  • Jordaan: il quartiere dei residenti, dove oggi vivono molti artisti (gli affitti sono molto cari), è quello in cui vi ho consigliato di alloggiare. Ed è qui che si trova il mio scorcio preferito, quello con case fiamminghe sullo sfondo, ponticello e canale, all’incrocio tra Prinsengracht e Brouwersgracht. La cartolina nella foto qui sotto ritrae invece il ponticello tra Prinsengracht e Reguliersgracht.

Amsterdam

  • Se cercate locali con un po’ di vita notturna, li trovate nelle piazze di Rembrandtplein e Leidseplein.
  • Begijnhof: l’ex beghinaggio di Amsterdam è il luogo dove vivevano fino agli anni ’70 le beghine, donne che non avevano preso i voti ma assistevano malati e anziani. Oggi vi abitano signore anziane o studenti grazie ai prezzi economici degli alloggi. Il cortile con giardino ospita la casa più antica della città (1460), una chiesa calvinista e una cappella all’interno di una ex casa. Un altro beghinaggio di cui vi ho già parlato qui sul blog è quello che si trova a Bruges, nelle Fiandre.

Begijnhof, Amsterdam

  • Groenburgwal: in questa via c’è uno scorcio bellissimo. Dal ponte di ferro si vede il canale con in fondo il campanile della chiesa Zuiderkerk: una cartolina!

Amsterdam

  • Giro in battello con Lovers Canal Cruises (gratis con la City Card): poco più di un’ora per vedere la città dal suo punto di vista migliore, ovvero l’acqua! Ci sono diverse compagnie che accettano la card e io l’ho scelta in modo del tutto casuale, salendo dal molo davanti alla Stazione Centrale di Amsterdam, proprio di fronte al parcheggio delle biciclette.

Stazione Centrale di Amsterdam

  • Infine, personalmente io non ho apprezzato il Museo di Van Gogh (17 euro) per le poche opere esposte sui 3 piani dell’edificio che si trova al Museumplein (le più famose sono I mangiatori di patate e I Girasoli). Attenzione perché in teoria, da comunicazione su web e depliant, non doveva essere compreso nella City Card, e invece lo è, quindi non prenotate l’ingresso online per evitare la coda se pensate di comprare la card.

Van Gogh Museum

Mangiare bene spendendo il giusto, in posti tipici

Io ho provato questi posti seguendo il consiglio di alcuni siti e blog che ho letto prima di partire e devo dire che ci ho sempre azzeccato: mangiare bene ad Amsterdam si può!

  • Le tipiche patatine fritte da asporto di Vlaams Friteshuis Vleminck () sono le più rinomate di Amsterdam: concediamoci uno sgarro alla dieta! Una porzione media con salsa bbq costa 3.40 euro: io quella salsa me la sogno anche di notte, davvero la-fine-del-mondo (anche le patatine).

Amsterdam

  • The Pantry: osteria tipica olandese dove provare polpette di patate con verdure e würstel. Si trova al 21 di

The Pantry

  • Hap-Hmm: un’altra trattoria tipica con cucina “della nonna” dove provare le polpette di carne con verdure e patate, oltre al tortino caldo al cioccolato con gelato e panna, per meno di 15 euro. Si trova in Eerste Helmersstraat 33, non lontano dal Vondelpark.

tortino al cioccolato

  • Nel Jordaan () non perdete la torta di mele con crema da Winkel: la miglior appeltaart della città, per 4 euro.

Winkel

  • Van Dobben: non lontano da Rembrandtplein c’è una gastronomia che serve panini e hamburger molto economici. Il posto è molto semplice, ideale per qualcosa di veloce mangiato al tavolino o direttamente al bancone. Io ho speso 6.75 euro per un hamburger di manzo con verdure e dell’acqua. Siamo in

Amsterdam, tramonto

Itinerario a piedi con Insolitamsterdam

Scoprire la città con una persona che qui ci vive, un accompagnatore personale (per piccolissimi gruppi) che permette di vedere Amsterdam da un punto di vista insolito: ecco che cosa fa la startup italiana Insolitamsterdam.com. Conoscevo le ragazze di Insolitamsterdam grazie ai social e quando ho prenotato il mio viaggio le ho subito contattate per organizzare un tour con loro: ho passeggiato per 2 ore con la giovanissima Carolina, veneta trasferitasi ad Amsterdam da poco più di un anno. Da lei sono venuta a scoprire tanti aneddoti e curiosità come il fatto che Amsterdam, nata nel 1100, si trova 3 metri sotto al livello del mare, o che le facciate delle case sono pendenti in avanti a causa del gancio posto in alto, che una volta serviva durante i traslochi, per il trasporto di oggetti e mobili attraverso le finestre. E ancora, camminando in lungo e in largo ho scoperto che il sistema dei canali e delle case che sorgono su palafitte sul fiume Amstel (che dà il nome alla birra olandese per eccellenza) è così studiato affinché non salga il livello del mare.

Amsterdam

E poi ho trovato, lungo la via dei negozi più commerciali (Kakverstraat), la chiesa gotica di San Pietro e Paolo del 1662, che una volta era nascosta dietro a una vecchia bottega di animali esotici (la chiamano infatti la cappella segreta del pappagallo).

Queste e molte altre cose non avrei mai scoperto, da sola. Quindi ringrazio Carolina per le 2 ore trascorse a scoprire quanto Amsterdam sia una città vivibile, ricca di paradossi (l’esempio più lampante è la chiesa proprio davanti al quartiere a luci rosse) e che non ostenta ricchezza. E poi mi è piaciuto scoprire che di fianco al mio b&b, in un parco del Jordaan, i bambini piccoli lasciano i propri giochi nella sabbia perchè sono certi che il giorno dopo li ritroveranno ancora lì, senza che nessuno li rubi o porti via. Non è una cosa bellissima?

tramonto sul canale

Un libro da leggere e una canzone mentre pedalate

Mentre ero qui, stavo proprio leggendo un libro ambientato ad Amsterdam, nel 1943: l’autrice è Monica Hesse e il titolo La ragazza con la bicicletta rossa. Si tratta di una storia ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, quindi nulla di leggero, ma se come me amate leggere un libro che sia inerente in qualche modo al viaggio che state facendo, allora portatelo con voi. E come colonna sonora durante le vostre gite in bici, su Spotify vi consiglio di inserire anche Catch & Release di Matt Simons, che mi ha accompagnato su e giù tra un ponte e un canale per 3 giorni.

Amsterdam

E poi lasciatevi incantare dai colori di Amsterdam, dai tramonti che si specchiano nelle finestre delle case più o meno alte, più o meno colorate, che si riflettono nei canali e sotto ai ponti, accanto alle barche ormeggiate lungo i lati. Lasciate che vi entri nelle ossa, vi scuota dentro con la sua apparente monotonia: sì, perchè potrà sembrarvi sempre uguale ad ogni angolo e ad ogni canale, ma in realtà ogni palazzo è diverso e lo stesso vale per le mille houseboat sull’acqua, le piazze e i parchi.

Amsterdam

Una app da scaricare

Come vi avevo consigliato per New York, scaricate la app gratuita di Ulmon, una mappa utilizzabile anche offline che vi consente di trovare gli indirizzi dei posti che vi interessa visitare: la cosa bella è che potete salvarli con delle stelline sulla mappa e raggiungerli comodamente perchè la app funziona anche da navigatore.

Mappa Ulmon

Amsterdam è una città ideale per una fuga di 3 giorni: non per forza in coppia, anche da sola è una perfetta compagna di viaggio; la si visita con calma, senza l’ansia di non vederla abbastanza. Anzi, con la consapevolezza di averla davvero vissuta come uno dei suoi abitanti, e nel mio caso come un’olandesina.

Amsterdam

E per finire… un buono sconto per il vostro viaggio!

Oltre ai consigli fin qui descritti, voglio farvi anche un regalo. A questa pagina web trovate una serie di codici sconto utili per acquistare il vostro prossimo viaggio con Groupon (e c’è anche Amsterdam). Potete inserire il codice al momento della prenotazione e otterrete uno sconto sul totale. E ora, buoni viaggi a tutti!



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5 Commenti su 3 giorni ad Amsterdam come un’olandesina

  1. Gianluca
    08/07/2017 alle 12:23 (1 mese fa)

    Salve..una info…Vorrei andare da solo in Olanda questa estate. Non conosco l’inglese parlato…. mi creerebbe problemi questo limite?

    Rispondi
  2. Gianluca
    08/07/2017 alle 12:20 (1 mese fa)

    Ciao, volevo una info. sto pensando fermamente di andare da solo in Olanda questa estate. Il mio limite è che conosco solo la lingua italiana. l’inglese lo interpreto a malapena scritto. Mi creerebbe problemi questo limite?

    Rispondi
    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      10/07/2017 alle 9:06 (1 mese fa)

      Ciao Gianluca, diciamo che ovunque nel mondo sapere l’inglese può aiutare. Sicuramente qualche difficoltà in più ce l’avresti in Cina o Giappone, per farti un esempio banale, ma se sei in tempo prova a fare qualche lezione base di speaking prima della partenza. In bocca al lupo! 😉

      Rispondi
  3. Michela Guelpa
    05/08/2016 alle 20:44 (1 anno fa)

    Bello! Mi sono scaricata l’app della mappa offline per i miei prossimi viaggi! 🙂 buoni prossimi viaggi! _Michy_

    Rispondi

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