Itinerario di viaggio nello Yucatán, in Messico

Uno dei viaggi più belli che si possa fare nella vita, uno di quelli che lo sfogli nell’album di fotografie e all’improvviso ne senti di nuovo i suoni e i profumi, i ricordi che tornano vivi. Lo Yucatán, in Messico, insieme alla sua storia e alla sua gente, è un viaggio da luna di miele: questo è l’itinerario che abbiamo fatto noi quando mi sono laureata, per poi fermarci sulla Riviera Maya e goderci il Mar dei Caraibi.

Messico, Tulum, Yucátan

Itinerario tra le rovine Maya dello Yucatán, in Messico

Ho visitato 4 siti Maya tra i più belli di tutto lo Yucatán: se dovete scegliere quali vedere, scegliete questi. In 3 giorni si girano comodamente con tour organizzati, taxi o collettivi (minibus).

Chichen Itzà: l’imperdibile

Siamo nel nord della penisola e Chichen Itzà ospita i resti di una grande città che è stata centro della regione fra il 6° e l’11° secolo: qui si trovano la piramide di Kukulkan (El Castillo), qui sotto in foto, l’osservatorio astronomico (il Caracol), il Tempio dei guerrieri e un grande cenote, un profondo pozzo naturale ricco d’acqua e considerato sacro. Qui come ovunque in Messico, se ci andate nel periodo estivo portatevi sempre una giacca a vento con cappuccio: gli acquazzoni, quando arrivano, sono brevi ma belli intensi!

Chichen Itzà

Uxmal: la città costruita 3 volte

Fondata nel 6° secolo dopo Cristo, è patrimonio Unesco dal 1996: Uxmal presenta ancora molte strutture in ottimo stato, infatti è uno dei più ricchi e completi siti della regione (è seconda solo a Palenque). Ricordo bene la Colombaia immersa nella vegetazione, la casa delle tartarughe, la Piramide dell’Indovino, il campo della pelota e la Gran Piramide, altissima e su cui si può ancora salire (a differenza di quella di Chichen Itzà).

Uxmal Uxmal Rovine Maya

Lungo la strada che porta al sito archeologico, fermatevi in paese: il mercato coperto ha degli affreschi sul soffitto meravigliosi e anche le bancarelle con le anziane signore vestite di pizzi e merletti bianchi che fanno le spesa sono un’esperienza da vivere.

La bocca di Ek Balam

Non so se sulle guide si parli di questa bocca effettivamente come tale, perchè ospita una tomba: ma io ricordo questo sito proprio per il palazzo che aveva una finestra circondata da grossi denti o artigli, come fosse un enorme giaguaro con la bocca spalancata. Completamente immersa nella foresta tropicale, tra scimmie e tejones (una specie di tasso), Ek Balam merita la visita per la sua architettura: si trattava di una capitale Maya molto ricca e vasta, di cui restano ancora molti edifici come il palazzo ovale, le piramidi gemelle e la Tomba di Ukit Kan Le’k Tok’ (in foto).

Ek Balam

Cobà e tutta la foresta sotto di voi

Infine, il sito Maya di Cobà: salite sulla piramide principale di Nohoch Mul (attenzione ai gradini, sono alti ma c’è una corda) e da lì avrete tutta la foresta tropicale sotto di voi, fino all’orizzonte. Bellissimo! Il sito è talmente grande che all’ingresso potete prendere a noleggio delle biciclette per spostarvi più in fretta.

Cobà

Le spiagge più belle della Riviera Maya

Dopo il tour tra le rovine Maya dello Yucatán, l’ideale è trascorrere una settimana o 10 giorni di relax sul Mar dei Caraibi: noi, essendo una vacanza per la mia laurea, abbiamo festeggiato in grande e ci siamo viziati in uno dei villaggi vacanze all inclusive presenti sulla Riviera Maya per vivere la parola relax in ogni sua sfumatura.

resort all inclusive

In particolare, Cancun Yucatán è il resort firmato Club Med che si trova a Cancun, la capitale del divertimento della Riviera Maya (dove atterrerete con il volo): se amate oziare e rilassarvi vi basteranno la sua spiaggia bianchissima e il mare color smeraldo per decidere di partire, oppure se siete più sportivi e non state fermi più di 2 giorni come noi, potete provare le diverse attività proposte dal resort come lo snorkeling o altri sport acquatici come windsurf e sci d’acqua. La cosa che personalmente amo degli all inclusive e che consiglio a chiunque di provare almeno una volta nella vita (anche ai viaggiatori zaino in spalla, per vivere e regalarsi qualcosa di totalmente diverso), è sapere che fino alla fine della vacanza l’unico pensiero è quello di poter staccare la mente, senza dover organizzare più nulla.

Nessun pensiero, solo coccole: dai ristoranti tematici e internazionali fino ai cocktail in riva al mare o a bordo piscina a tutte le ore, dalla possibilità di provare esperienze sportive diverse dal solito ai tour organizzati nelle zone adiacenti della penisola.

Mar dei Caraibi

A proposito di esplorazione dei dintorni: i seguenti posti sono assolutamente da non perdere anche mentre ci si trova in un resort con tutti i comfort, soprattutto se si è in un paradiso naturale e storico come il Messico!

La biosfera di Sian Ka’an tra piscine naturali e stelle marine

Mentre alloggiavamo nel resort, abbiamo deciso di andare a fare alcune escursioni di una giornata.

Sian Ka'an

La prima che merita è sicuramente la riserva della biosfera di Sian Ka’an (patrimonio Unesco, il cui nome significa Porta del cielo), con le sue piscine naturali (acqua bassissima, spiaggia bianca e palme), distese di mangrovie da attraversare a bordo delle lance (tipiche imbarcazioni a fondo piatto, che sfrecciano sull’acqua anche dove il fondale è basso) cercando con lo sguardo uccelli, delfini, stelle marine e tartarughe. Qui inoltre si trova la seconda più grande barriera corallina al mondo, dopo quella australiana. Lo ricorderò sempre come uno dei luoghi più paradisiaci che ho visto finora.

Sian Ka'an

Akumal e la spiaggia delle tartarughe

La baia di Akumal ha una stupenda spiaggia bianca e fine, l’acqua turchese e… le tartarughe marine che nuotano a pochi metri dalla riva, vicino ai bagnanti. L’importante è non dar loro fastidio toccandole, ma potrete nuotar loro accanto e guardarle con maschera e boccaglio. L’esperienza è meravigliosa proprio perchè loro sono lì tra voi, in libertà!

Akumal, Messico

Tulum: il posto più bello che io abbia mai visto

E poi ci sono le rovine Maya più suggestive di tutto lo Yucatán: quelle di Tulum, a tutti gli effetti il luogo più bello che ho visto fino ad oggi. El Castillo, la costruzione principale di questo tempio Maya, è proprio sullo sperone di roccia che si affaccia sulla spiaggia caraibica che vedete qui sotto: visitare il complesso e poi fare il bagno è l’apoteosi di un viaggio come questo. Sarà una cartolina indelebile nei vostri ricordi per anni: per me è ancora così, a distanza di tempo.

Messico, Tulum

Questo è l’itinerario che abbiamo fatto noi nell’interno della penisola dello Yucatán e sulla costa Maya in 2 settimane: se volete leggere altri articoli sul nostro viaggio messicano, li trovate alla voce Viaggi al femminile –> on the road –> Messico in alto nel blog.

Saludos amigos! 😉



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6 Commenti su Itinerario di viaggio nello Yucatán, in Messico

  1. Serena
    26/01/2017 alle 21:54 (2 mesi fa)

    Ci devo andare a maggio e non vedo l’ora!!! Tulum sembra meravigliosa. Mi consigli di dormire lì un paio di notti? È in una posizione strategica per vedere Chichen Itzà?
    Grazie 🙂

    Rispondi
    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      27/01/2017 alle 9:06 (2 mesi fa)

      Ciao Serena, sicuramente ti consiglio di fermarti in zona perchè merita, ma Tulum è sulla Costa Maya mentre Chichen Itzà nell’entroterra, dista circa 150 km (2 ore in auto). Meglio spostarsi e poi cercare un alloggio anche lì. 😉

      Rispondi
      • Serena
        31/01/2017 alle 22:56 (2 mesi fa)

        Grazie per il consiglio! Non vedo l’ora di partire e vedere con i miei occhi questo piccolo paradiso 🙂

        Rispondi
  2. Cristina
    20/09/2016 alle 11:33 (6 mesi fa)

    Che meta da sogno!! Davvero un bel regalo di laurea!!

    Rispondi

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