Perchè dovreste andare a Koh Phangan, in Thailandia

Sono stata sull’isola di Phangan (Koh significa isola in thailandese) ad agosto 2016, in coppia. 4 notti e 5 giorni per vedere il meglio tra templi e spiagge, rilassarmi, girarla in motorino fino all’ultimo giorno in cui ce la siamo presa comoda: perchè pochi giorni bastano per apprezzarla del tutto. Nella mia mini guida su Koh Phangan ho voluto mettere tutto ciò che serve per organizzare il viaggio da soli e vi spiego anche perchè sono super felice di averla scelta tra le tante isole della Thailandia, ma soprattutto perchè dovreste andarci anche voi! Cliccate su questo indice per andare direttamente al paragrafo che vi interessa, oppure leggetevela tutta. 😉

Le spiagge più belle dell’isola
Come muoversi sull’isola?
I templi più belli
Assaggiare la cucina thailandese
Dove dormire
Come arrivare sull’isola
Dove vedere i tramonti sul mare

Le spiagge più belle dell’isola

Uno dei motivi per cui si viene in Thailandia è certamente il mare: acqua limpidissima e pulita che dal verde smeraldo passa all’azzurro e al blu, sabbia bianca e fine. A Koh Phangan si trovano alcune delle spiagge più famose e fotografate del paese, ed è anche per questo che ho scelto quest’isola. Le più belle per me sono indubbiamente queste, da percorrere in senso orario, tenendo conto che la rete stradale fa compiere percorsi un po’ lunghi nonostante la vicinanza dei luoghi.

Bottle Beach, sulla costa nord dell’isola

Questa è la spiaggia più famosa ed è la più difficile da raggiungere: se siete in jeep o auto abbastanza alta andate tranquilli (la strada in discesa, sterrata e piena di buche non vi fermerà), ma se siete in motorino lasciate perdere, è pericoloso. C’è anche un sentiero da percorrere a piedi che da Coconut Beach porta a Bottle Beach in circa un’ora, ma non è ben segnalato: per quel che costa (500 bath andata e ritorno per due persone, ovvero 13 euro) andateci con una tipica long-tail boat: si raggiunge in meno di 15 minuti da Coconut. La baia è piccola, c’è solo un resort e la maggior parte delle persone presenti se ne va in serata, con le barche. Lo scenario è pressapoco questo qui, ed è un paradiso.

Bottle Beach

Bottle Beach

Ao Thong Nai Pan Noi, sulla costa est

In thailandese “noi” vuol dire piccolo: infatti questa è la versione più piccola di una spiaggia che dista pochi minuti da qui. La spiaggia non è lunghissima, ma di bello c’è questo scorcio con le palme e gli scogli lisci e arrotondati. Ci sono resort e ristoranti che anche di sera animano la zona.

Ao Thong Nai Pan Noi

Ao Thong Nai Pan Yai, sulla costa est

Forse la mia preferita in assoluto. Deserta, con l’acqua calda, la spiaggia lunga e le long-tail boat ormeggiate in posa per me. Il pranzo in uno dei ristorantini con tavoloni in legno massiccio sulla sabbia, all’ombra delle palme, è qualcosa che non dimenticherò facilmente: sensazione di pace assoluta, fortuna e gratitudine per tanta bellezza davanti agli occhi e bontà assaporata. Non perdete questa spiaggia, sarà uno dei ricordi più belli del viaggio!

Ao Thong Nai Pan Yai

Than Sadet, sulla costa est

Per arrivare a questa spiaggia bisogna firmare l’ingresso e l’uscita, poichè è un’area protetta. Nel fiume che sfocia vicino alle baracche sulla spiaggia nuotano degli enormi varani a cui mi son guardata bene dall’avvicinarmi, ma la spiaggia e l’acqua sono davvero un gioiellino, per cui non preoccupatevi e aggiungetela alla lista.

Than Sadet

Hat Yao, sulla costa ovest

La spiaggia è bellissima ed essendo rivolta ad ovest regala dei tramonti stupendi. Se ci andate in pieno giorno, però, dovrete avere con voi un ombrellone perchè c’è pochissima ombra, le palme sono molto indietro rispetto alla riva.

Hat Yao

Hat Salad, sulla costa ovest

Da qui vedrete un tramonto bellissimo, siamo vicini ad Hat Yao, sempre sullo stesso versante. Spiaggia lunga, sabbia bianca e acqua sui 30 gradi. La perfezione (a volte) esiste!Tramonto Hat Salad

Maehaad Beach, sulla costa nord-ovest

Proprio di fronte all’isolotto di Koh Ma si trova una lingua di sabbia che lo collega alla spiaggia di Maehaad, stupenda per la posizione (anche qui fantastici tramonti sul mare) e per la tranquillità del luogo. La strada per raggiungerla è tortuosa e sterrata, in più nell’ultimo tratto stanno terminando di costruirla e ci sono lavori continui: però credetemi, ne vale la pena. Noi abbiamo preso l’hotel qui e abbiamo fatto avanti e indietro ogni giorno senza problemi. Dista 5 minuti in scooter dal villaggio di Chaloklum.

Maehaad Beach

Chaloklum, villaggio

Come muoversi sull’isola? In motorino!

I negozi di noleggio motorini sono ovunque e molto economici: noi lo abbiamo noleggiato di fronte al nostro hotel a Maehaad, spendendo 650 bath (circa 16 euro) per 3 giorni e 2 caschi. Non c’è l’assicurazione, per cui fotografate lo scooter e i danni già presenti prima di firmare il contratto, per evitare brutte sorprese alla fine. Come cauzione vi chiederanno di lasciargli il passaporto: fidatevi. La benzina costa pochissimo (40 bath per un pieno, circa 1 euro).

on the road giungla thailandese

I templi più belli di Koh Phangan

Sono 3 i templi buddisti che meritano di abbandonare la meraviglia delle spiagge e si trovano tutti nell’interno dell’isola, facilmente raggiungibili in motorino in poco più di mezz’ora dal nostro hotel.

Wat Phu Khao Noi

Lo conoscono in pochi sebbene sia il più antico dell’isola: eravamo i soli mentre salivamo questa lunga scalinata fino in cima al tempio. Di fronte, le casette dei piccoli monaci buddisti, bambini di poco più di 10 anni che giocavano in cortile. La scalinata ha i corrimano dorati, lunghi dragoni che accompagnano verso il luogo di preghiera.

Wat Phu Khao Noi

Wat Phu Khao Noi

Wat Pho

Più a sud si trova il tempio di Wat Pho, più piccolo del precedente ma interessante, molto tranquillo (i turisti di Koh Samui sono un lontano ricordo) e silenzioso. Accanto al tempio si trova anche una sauna aromatizzata alle erbe.

Wat Pho

Wat Khao Tham

Siamo sulla sommità di un’altura da cui si vede la costa sud-est: qui c’è un vero e proprio centro di meditazione oltre a tanti piccoli templi intorno a quello centrale. Ci vivono monaci e persone da tutto il mondo in ritiro qui per un percorso di meditazione e lavoro su se stessi. Qua e là, tra gli alberi, qualche tenera scimmia intenta nelle pulizie personali. L’atmosfera è davvero suggestiva, sia perchè il silenzio tra le statuette del Buddha è surreale, sia perchè per fortuna anche qui i turisti sono pochi.

Wat Khao Tham

scimmie Thailandia scimmia in Thailandia

Assaggiare la cucina thailandese

A Koh Phangan non avrete problemi a trovare piatti tipici come il pad thai, ovvero il piatto fritto thailandese per eccellenza, a base di noodles saltati nel wok con pollo, gamberetti, uova, salsa di pesce, peperoncino, granella di arachidi e coriandolo. Lo cucinano ovunque, nei baretti sulla spiaggia così come nei ristoranti di Chaloklum e Thong Sala, vicino al porto.

pad thai

Oltre ai piatti a base di noodles di soia o di riso con gamberi, pollo o maiale, provate anche un dessert: le banane fritte del ristorantino sotto alle palme sulla spiaggia di Ao Thong Nai Pan Yai, ad esempio, si sono fatte ricordare!
banane fritte

A pochi minuti da Maehaad c’è il villaggio di Chaloklum: sulla spiaggia troverete una via con un ristorantino dopo l’altro. Sono tutti molto discreti e semplici, a conduzione familiare e con piatti tipici: noi abbiamo provato il ristorante Nongnook, dove si mangiano dei buoni pad thai e grigliate di pesce, per 350 bath in 2 (9 euro) incluse bevande. A pochi metri più in là, infine, c’è un altro ristorante arredato con canne di bambù proprio sulla spiaggia: si chiama Phorn Restaurant e, nonostante il nome, vi assicuro che si mangia da Dio e si spende, come sempre, pochissimo.

Dove dormire?

Maehaad Bay Resort

Noi abbiamo scelto un resort a 4 stelle che per 4 notti con colazione ci è costato 14.000 bath (373 euro) in 2. Si chiama Maehaad Bay Resort e si trova davanti all’omonima spiaggia. Un angolo di pace, con il tramonto sul mare e un isolotto (Koh Ma) collegato da una lingua di sabbia alla terraferma, proprio lì di fronte. Spiaggia stupenda, piscina a sfioro, camera pulita e arredata con gusto, personale super gentile e ristorante vista mare: lo consiglio a chiunque voglia staccare da tutto e godersi l’anima dell’isola. Essere in pace con il mondo credo sia un concetto che hanno inventato qui!

Come arrivare sull’isola

Da Bangkok dovete volare fino all’isola di Samui, da lì dovrete prendere il traghetto che parte dal porto di Bangrak: la compagnia che ha il miglior rapporto tempo di percorrenza/prezzo a mio avviso è la Seatran Discovery, anche se con noi ha fatto un po’ di ritardo al ritorno, per cui partite con margine se avete un volo da prendere. Costa 600 bath (15 euro) per due persone a tratta e ci si mette circa 30 minuti/1 ora, dipende dal mare e dal traffico in porto. A Koh Phangan si arriva al porto di Thong Sala, che è uno dei centri più grandi dell’isola. Una volta lì, il nostro hotel ci è venuto a prendere con la navetta gratuita; al ritorno invece abbiamo speso 300 bath in 2.

Dove vedere i tramonti sul mare

360 Bar, Maehaad Beach, sulla punta nord-ovest dell’isola, di fronte all’isolotto di Koh Ma.

Il mio consiglio più spassionato: fate qui l’aperitivo guardando uno dei tramonti più incredibili della vostra vita, con il mare tutt’intorno, il cielo immenso sopra la testa, il profumo del frangipani che vi avvolge e un cocktail in mano, seduti sui cuscinoni di questo locale con djset ogni sera, sulla terrazza più bella di Koh Phangan. Il nostro resort è quello in basso a sinistra: il bar si raggiunge in 2 minuti di motorino da lì.

360 bar, Maehaad bay

Maehaad Beach, direttamente sulla lingua di sabbia. Perchè il tramonto visto dall’alto è bello, ma a pelo dell’acqua pure.

tramonto a Maehaad Beach

Sulla spiaggia di Hat Salad, costa ovest, facendo pilates!

Hat Salad

E quindi, perchè dovreste andare a Koh Phangan?

  • Per respirare la lentezza tipicamente asiatica.
  • Per perdervi nel sorriso di un bambino che gioca tra le coperte, all’ingresso del ristorante di sua mamma.
  • Per mangiare del gran buon cibo.
  • Per incontrare il diverso.
  • Per staccare dal mondo.
  • Per vedere tramonti che cadono in mare.
  • Per godere di un clima incantevole, tutto l’anno.
  • Per apprezzare la mancanza del wifi, ogni tanto (anche se molti hotel e ristoranti ce l’hanno).
  • Per vivere qualche giorno su un’isola meno turistica di altre come Koh Samui (finchè dura).
  • Per scoprire dei templi impressionanti, nel bel mezzo del nulla, tra palme e casette di monaci buddisti.
  • Per scoprire che il mare azzurro smeraldo lo hanno inventato per forza qui.
  • Per tornare a casa con la faccia talmente rilassata che vi chiederanno dove siete stati. E vorranno partire subito anche loro.

Andate a Koh Phangan se dovete scegliere un’isola per la vostra vacanza in Thailandia, andate a Koh Phangan perchè di un’isola come lei se ne ha bisogno.

E se vi interessa il resto del nostro viaggio, qui trovate la mia guida su Bangkok in 3 giorni e qui l’itinerario completo di 2 settimane in Thailandia. Per domande o curiosità, lasciate un commento o mandatemi un’email, sarò felice di aiutarvi. 🙂

Se state organizzando un viaggio come il mio, ricordatevi di stipulare un’assicurazione sanitaria come quella di Europ Assistance, Nostop Vacanza: sono soldi sempre ben investiti! Meglio non rischiare quando si è all’estero, soprattutto in oriente, se si tratta di salute.



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4 Commenti su Perchè dovreste andare a Koh Phangan, in Thailandia

  1. serena
    23/01/2017 alle 21:51 (2 mesi fa)

    Ci sono stata giusto quest’estate ed è proprio vero, bisogna andare a Koh Phangan! I tramonti sono da sogno, il pesce è buonissimo e il mare è cristallino 🙂 Un paradiso in mezzo a tanta natura.

    Rispondi
  2. Cristina
    11/11/2016 alle 11:57 (5 mesi fa)

    WOW! Sono sincera: la Thailandia non mi ha mai davvero affascinata, ma quanto ho visto in questo post mi ha fatta ricredere. Un’isola stupenda! Viene proprio voglia di partire!

    Rispondi
    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      11/11/2016 alle 14:28 (5 mesi fa)

      Sono molto contenta di averti fatta ricredere, Cristina! 😉

      Rispondi

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