Una vacanza a Koh Samui, in Thailandia

Koh Samui è una meta molto turistica e tra le isole più conosciute del sud della Thailandia.

Sicuramente è un posto dove andare se si cerca una settimana o più di relax e mare ma anche vita notturna e divertimento, magari dopo aver già visitato la caotica Bangkok. Tra Samui e Koh Phangan, però, io ho preferito la seconda (e nel post potete capire il perchè). Ma siccome per arrivare a Phangan serve un traghetto che parte da Koh Samui, io se fossi in voi comunque 3-4 giorni qui me li farei: ecco che cosa abbiamo vissuto noi qui in agosto tra spiagge, templi e bei posticini dove mangiare tipico cibo thai!

Wat Samret

I voli per il sud della Thailandia

Per arrivare a Koh Samui noi abbiamo volato da Bangkok (aeroporto di Suvarnabhumi) fino all’aeroporto di Samui che si trova a nord-est dell’isola, con la compagnia Bangkok Airways: il volo dura 1 ora e 5 minuti. L’aeroporto all’arrivo, come vedrete, è molto piccolo e sembra un villaggio vacanze o un parco di divertimenti (ve ne accorgerete salendo sui bus/trenini che vi vengono a prendere all’aereo per portarvi al gate).

Per la ricerca del volo noi consultiamo sempre i voli economici di volagratis.com: è molto convieniente e poi dopo 3 anni di collaborazione con il loro blog, mi sono affezionata! 😉

Come spostarsi sull’isola

Una volta arrivati all’aeroporto, prendete un taxi per farvi accompagnare in hotel: noi, che alloggiavamo a Chaweng Noi, a circa 20 minuti da lì, abbiamo speso la cifra standard di 500 bath thailandesi (poco più di 13 euro) per 2 persone con valigie. Da lì ci siamo sempre spostati in motorino: molti hotel, infatti, noleggiano scooter o macchine ed è molto comodo perchè paghi e ritiri tutto direttamente in reception. Per un motorino con 2 caschi abbiamo speso 250 bath al giorno (meno di 7 euro): come vedete, è tutto molto economico, anche se Samui è leggermente più cara di Phangan essendo estremamente turistica. Io consiglio di noleggiare il motorino sia perchè è più economico di un’auto, sia perchè è più facile muoversi, trovare parcheggio e fotografare le cose fermandosi pochi secondi, oltre che per sentire i profumi dei posti attraversati! Se alla fine del soggiorno vorrete spostarvi a Koh Phangan, potete andare in taxi al porto di Bangrak (di nuovo 550 bath) e prendere il traghetto con la Seatran Discovery, come vi ho spiegato qui.

Dove dormire a Koh Samui

Noi abbiamo dormito a Chaweng Noi, a circa 10 minuti di motorino dal cuore di Chaweng, dove c’è la vera vita notturna di Samui. Abbiamo preferito stare in un posto tranquillo e lontano dal caos, per goderci un hotel con una bella spiaggia e una piscina, sulla costa est dell’isola. Il nostro hotel era il Chaweng Noi Pool Villa e ci siamo trovati molto bene sia per la pulizia delle camere che per il personale davvero disponibilissimo e, manco a dirlo, sorridente. Perchè in Thailandia sì, è vero, ti sorridono tutti, sempre!

Noi non avevamo la colazione inclusa, ma dipende dalla prenotazione che si sceglie. Ah, altro motivo per decidere di alloggiare qui: è in una posizione comoda per vedere sia le spiagge a nord e Bophut, sia per spostarsi sulla costa est e il sud. Infatti noi abbiamo scelto di non addentrarci sulla costa ovest, che ci interessava di meno. Comunque l’isola è grande 228 km quadrati, per cui si gira facilmente se avete 4-5 giorni a disposizione o anche di più!

Koh Samui

Dove mangiare a Koh Samui

Il cibo tipico si trova in tutta l’isola: piatti a base di carne bianca e rossa, pesce, riso, frutta e verdura e molto fritto, oltre che dolci al cocco o alla banana e succhi di frutta esotica super deliziosi. Noi abbiamo cercato i ristoranti sia sulla nostra guida in pdf scaricabile per pochi euro dal sito di Lonely Planet, sia passeggiando per i centri principali e lasciandoci ispirare sul momento. Questi i posti che più ci sono rimasti impressi!

A Bophut vi consiglio due posti: il primo è sicuramente The Lodge, dove avremmo anche voluto soggiornare se non avessimo scelto il Pool Villa. Qui il ristorante è proprio sulla spiaggia di questo villaggio di pescatori, a nord dell’isola, e serve ottimi pad thai (ovvero spaghetti o noodles di soia con germogli di soia, verdure, frutti di mare/gamberi/pollo/maiale a scelta), riso con gamberi e poi pancake da urlo come dessert! Per un pranzo in due si spende sui 1000 bath (26 euro circa).

riso e gamberi

The Lodge, Bophut

Il secondo è Smile House, con i tavoli proprio sulla sabbia e un’atmosfera molto romantica di sera, con le palme illuminate: è molto gettonato, conviene avere pazienza per sedersi.

Bophut villaggio

In centro a Chaweng dovete assolutamente (ripeto, assolutamente) andare da Samui Seafood Grill & Restaurant: noi ci siamo andati ben 2 sere ed io ho ordinato le stesse cose per 2 volte. Non lo faccio mai, ma qui era d’obbligo. Il più buon pad thai con gamberi e arachidi della vacanza e anche il più buon dessert, che era una deliziosa crema di cocco con frutti esotici servita in una noce di cocco, appunto. L’atmosfera poi è molto romantica: un giardino con laghetto, fontana, luci soffuse e piano bar dal vivo ogni sera; il personale è gentilissimo e il conto finale per 2 persone è sui 1160 bath circa (una trentina di euro) ordinando 2 piatti, 2 dessert, acqua e birra. Da provare!

pad thai

dolce thai

Altri posti da appuntarvi (i prezzi sono più o meno sempre questi e i piatti anche): Hemingway a Thong Krut Pier, ristorante sul mare lungo la strada che va a sud, verso il tempio Wat Laem Saw, gestito da un 60enne londinese (abbiamo speso 700 bath a pranzo). E poi ci siamo fermati anche lungo la spiaggia di Maenam, costa nord, in un locale che era anche una guest house, ma non ne ho capito il nome: ricordo però bene cosa ho mangiato, eccolo qui. 😉

pad thai

Bophut, un incantevole villaggio di pescatori

Una volta era un villaggio di pescatori e lo si capisce dalla scritta Fisherman’s village all’inizio del paese, sulla strada. Oggi Bophut è un piccolo villaggio sulla costa nord dell’isola, in cui consiglio di andare sia di giorno a fare due passi lungo la via principale o per godersi la spiaggia e il mare, sia di sera per vivere i suoi locali, i ristoranti e i negozietti di souvenir sempre aperti, oltre che i mercatini allestiti sul lungomare. D’estate sono tanti poi i mercati notturni di street food organizzati (come anche a Chaweng), dove provare specialità locali come uova fritte o altre cose sempre molto molto fritte!

street food Thai

Bophut

I templi più belli di Koh Samui

Ed eccoci alla parte più mistica e dedicata all’esplorazione dell’isola: quali templi ci sono e quali merita vedere? Noi abbiamo scelto questi (molto spesso c’eravamo solo noi ed era agosto, che bellezza).

Wat Plai Laem

Sembra di essere in un circo o in un luna park, a guardare le prossime foto. E invece si tratta di un gruppo di templi sotto il nome di Wat Plai Laem, sulla strada che porta al tempio del Big Buddha a nord-est dell’isola (questo è visibile anche dall’aereo al momento del decollo/atterraggio). Ad ogni ingresso bisogna togliersi le scarpe, ma attenzione alle piastrelle roventi sotto il sole: possono bruciare molto, io ne so qualcosa! 😉

Wat Pra Laem

Wat Plai Laem

Wat Plai Laem

L’architettura è più moderna di altri templi sull’isola ed include sia stile thailandese che cinese. Ah, l’ingresso è gratuito, come in tutti gli altri templi che troveremo.

Wat Plai Laem

Wat Pra Laem

Wat Phra Yai (Big Buddha Temple)

Il tempio più famoso dell’isola è quello del Big Buddha, del 1972: lo si raggiunge coprendosi le spalle con dei foulard messi a disposizione nel caso si sia troppo scoperti e togliendosi come sempre le scarpe. Salendo la scalinata si arriva dinanzi alla grande statua dorata del Buddha alta 12 metri, da cui si vede la spiaggia e la baia di Bangrak (da qui partono i traghetti per le altre isole e la terraferma). Pieno di turisti ad ogni ora del giorno, il tempio è una delle maggiori attrazioni dell’isola.

Big Buddha

Wat Khunaram (Mummy Monk Temple)

A questo tempio non ho scattato foto: l’attrazione principale è la mummia di un monaco e sinceramente non mi ha entusiasmata, ma ci siamo passati davanti e ci siamo fermati. Posto molto turistico, qui vi fanno tappa molti bus di viaggi organizzati (e allora ce ne siamo scappati abbastanza in fretta). Si trova nella zona est dell’isola, più a sud di Chaweng Noi.

Wat Samret

Siamo arrivati a Samret (nel sud dell’isola) per caso, seguendo un cartello che indicava un tempio, mentre noi ci dirigevamo verso Laem Saw: c’eravamo solo noi e una scuola di piccoli bambini buddhisti, di cui sentivamo le voci in lontananza. Tutt’intorno, il silenzio. A volte i posti più speciali si trovano proprio così.

Wat Samret

Wat Samret

Wat Laem Saw

E infine il tempio sulla costa sud dell’isola, Wat Laem Saw. Siamo proprio sulla spiaggia e questo tempio dorato fa capolino appena fuori da una fitta foresta di palme. Lo si raggiunge, da nord, seguendo le indicazioni per Ban Thong Krut (ed è lungo questa via che abbiamo trovato il ristorante Hemingway, citato più su).

Wat Laem Saw

palme

Ancora un consiglio mentre siete a spasso in motorino: evitate di andare alle cascate di Nam Tok na Muang, nel centro dell’isola. Una delusione nonchè un’attrazione per turisti, davvero di basso livello. C’è solo una piccola cascata raggiungibile nella foresta, dopo aver percorso un sentiero scomodo e in salita: non ne vale la pena e non vale il prezzo d’ingresso di 100 bath in 2 (nonostante la bottiglietta d’acqua consegnata e molto apprezzata, visto il clima umido).

Le spiagge più caratteristiche

Ed ora le spiagge. W Retreat Beach, vicino al villaggio di Maenam, è un posto unico: spiaggia isolata, tranquilla e deserta soprattutto dopo l’ora di pranzo. Si tratta di una lingua di sabbia proprio davanti ad un resort, il W Retreat appunto, che però ha un accesso libero e la spiaggia può quindi essere raggiunta senza problemi anche da esterni. Quell’amaca me la sogno ancora di notte: una pace assoluta, al tramonto, in agosto… in Italia sarebbe impensabile.

Siamo sulla costa nord dell’isola e a pochi chilometri da Bophut, mentre Chaweng dista mezz’oretta in motorino.

W Retreat

W Retreat beach

W Retreat beach

Maenam Beach

Una spiaggia un po’ più affollata della precedente, ma comunque bella ampia e vivibile anche in pieno agosto; siamo sulla costa nord di Samui. Da qui si vedono passare i traghetti in lontananza diretti a Koh Phangan (il porto di Bangrak è proprio ad est della baia, vicino al Big Buddha). Prendetevi una pannocchia di mais grigliata sulla spiaggia: sarà una merenda tipicamente thai!

Spiaggia Maenam

pannocchie thai

Coral Cove

Qui siamo sulla costa est, vicino a Chaweng Noi: Coral Cove è una piccola e deliziosa baia incorniciata da alte palme e grandi rocce dalle forme morbide e rotonde. C’è anche un chiringuito sulla spiaggia a cui si accede facilmente dalla strada principale.

Chaweng Noi

Bophut

Il villaggio di Bophut, a nord, come vi dicevo ha una stupenda e lunghissima spiaggia di sabbia fine e bianca, dove si trovano sia locali per fare serata sia ristorantini di carne e pesce. Qui il mare è limpido e l’acqua è bassa come in quasi tutte le spiagge dell’isola: questa foto mi fa tornare per un attimo là, sotto quel sole cocente ma così piacevole!

Bophut, Koh Samui

Hat Chaweng Noi

Infine, questa è la spiaggia che si trova dall’altra parte della strada rispetto al nostro hotel, a Chawen Noi. Una spiaggia abbastanza lunga, di sabbia bianca e con palme sotto cui proteggersi dal sole in mancanza di un ombrellone.

Occhio agli acquazzoni estivi, tipici di Samui: arrivano in un attimo e ti ritrovi sotto l’acqua mentre prendi il sole. Ho visto gente correre sotto ai chioschetti di paglia lasciando tutte le proprie cose ad inzupparsi, mentre io mi svegliavo all’improvviso da un pisolino… 😉

Ah, provate il latte di cocco bevuto nella noce che vendono nei bar sulla spiaggia: fresco e buono, così tipicamente esotico!

Spiaggia di Chaweng Noi

noce di cocco

Bene, direi che la guida per la vostra vacanza a Koh Samui è così completa. Ricapitoliamo?

Samui è molto turistica, ha prezzi più cari di Phangan e molte cose sono pensate e fatte per gli occidentali, quindi ha perso un po’ di autenticità rispetto all’isola vicina. Però io penso che possiate fare tranquillamente 2-3 notti a Samui e poi 4-5 a Phangan, per avere il piacere di scoprirle entrambe e poi decidere qual è la vostra preferita. Di certo a Chaweng non vi sembrerà di essere nella vera Thailandia: è un villaggio per turisti, pieno di night club, casinò, discoteche e centri commerciali che di asiatico hanno davvero poco. Ecco perchè vi consiglio di dormire altrove, per assaporare davvero l’isola girandola in sella alle due ruote, con la dovuta calma.

Se volete organizzare un viaggio simile al nostro, leggete anche questo post: ci sono tutte le dritte per passare 2 meravigliose settimane in Thailandia, da Bangkok ai templi di Ayutthaya e al mercato galleggiante di Damnoen Saduak, fino alle isole di Samui e Phangan! Per qualsiasi domanda lasciate un commento oppure scrivetemi un’email. 😉


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