Croazia fai da te: mini guida per organizzare il viaggio

Siamo stati in Croazia per 12 giorni viaggiando da nord a sud con la nostra auto e dormendo nella nostra tenda, in campeggio. I posti da visitare sono tanti, dal mare all’entroterra: in questa mini guida c’è tutto il nostro itinerario con i consigli per un viaggio estivo on the road, perfetto anche ad agosto, in alta stagione.

Croazia fai da te: consigli per l’organizzazione

Croazia

Come arrivare e spostarsi

Arrivando dal nord Italia in auto dovrete attraversare la Slovenia: munitevi di vignetta in autogrill, ovvero un biglietto da grattare per consentirvi il passaggio sulle autostrade fino al confine croato. Acquistatela della durata che vi permetta anche il rientro a casa. Una volta in Croazia le autostrade sono quasi sempre gratuite, tranne rari casi in prossimità di centri abitati con tangenziali o simili. Se invece arrivate in auto con una nave da Ancona o Bari, allora seguite questo itinerario di viaggio ma al contrario, da sud a nord e ritorno. Se arrivate in aereo invece potreste partire con l’auto dagli aeroporti di Zara, Fiume, Spalato o Dubrovnik.

Cosa portare se si viaggia in campeggio

Ho scritto un bel post dove spiego tutto l’occorrente per chi viaggia in campeggio (e se scegliete la Croazia come vacanza estiva, probabilmente sapete che è uno dei paesi europei più attrezzati per questo tipo di turismo): lo potete leggere qui.

Dormire in campeggio oppure b&b/hotel

Se decidete di optare per la vita da campeggio vi sarà utile questo portale sui campeggi croati. Così potete cercarli prima della partenza e prenotarne qualcuno, dove è consentito. Se avete camper/roulotte ve lo consiglio, altrimenti in tenda potete viaggiare tranquillamente anche in agosto senza prenotazioni: un posto lo si trova sempre e i campeggi sono numerosi ovunque. L’importante è arrivarci non troppo a ridosso del tramonto.

campeggio per tende

Se invece preferite il comfort di un hotel o di un b&b, provate a dare un’occhiata alle offerte croate di Booking: si trovano sempre belle occasioni anche last minute!

Booking.com

La polizza viaggio

Un altro aspetto da non scordare mai quando si organizza un viaggio in autonomia, è la polizza viaggio. Ce ne sono tante, ma oggi vi consiglio l’assicurazione viaggio di Axa: in questo modo, stipulandone una, non avrete pensieri riguardo ad eventuali spese mediche, o assistenza parenti a casa, o ancora rimborso per ritardo aereo o perdita del bagaglio se decidete di volare in Croazia e poi noleggiare un’auto per girare come abbiamo fatto noi. Io non parto mai senza un’assicurazione che mi faccia stare tranquilla!

La moneta

Ad oggi la Croazia è membro dell’Unione Europea ma ha ancora una moneta propria, la kuna, quindi dovrete prevedere il cambio una volta arrivati là. 1 euro al momento equivale a 7,43 kune croate.

Itinerario di viaggio di 12 giorni da nord a sud

2.900 km in tutto partendo dal Piemonte e arrivando a Dubrovnik e ritorno. Ecco la strada percorsa dalla nostra auto, in due persone in pieno agosto con una tenda e tutto l’occorrente per vivere in campeggio. Che cosa abbiamo visto tappa per tappa? Ecco la nostra mappa, seguite le lettere lungo il percorso.

Croazia

Isola di Krk (B)

La prima sosta, dopo aver viaggiato per tutta la notte, è il Camping Jezevac sull’isola di Krk. Siamo a pochi chilometri dalla città di Fiume (Rijeka) e Krk è collegata alla terraferma da un ponte: per attraversarlo dovete pagare un pedaggio che nel 2013 era di 5 euro a/r.

Krk, Croazia

Questa è una tappa utile per riprendersi dal lungo viaggio in auto dall’Italia. L’isola è piccola e consiglio di fermarvi solo una notte, giusto il tempo di vedere di sera il paesino di Krk, molto carino e storico con le sue strette vie e gli edifici in pietra, e di fare un bagno nell’acqua limpida del mare, tra rocce e scogli. Le spiagge di sabbia non saranno facili da trovare in Croazia, ma il mare qui è sempre pulitissimo. Il campeggio ha una spiaggia privata ed è a 2 minuti a piedi da Krk paese. Evitate, invece, di fermarvi al paese di Punat: gettate di cemento al posto della spiaggia e una ressa di persone a fare il bagno. Meglio proseguire verso l’interno del paese!

Otocac e Lago di Gacka (C)

Sulla strada per Plitvice e il suo Parco Nazionale, fermatevi in questo posto sperduto: Otocac la riconoscerete dai buchi delle bombe e dei proiettili ancora presenti nelle facciate delle case disabitate, lungo la strada principale. Il segno della guerra qui è ancora ben visibile. Da qui seguite i cartelli per il Lago di Gacka: noi in realtà ci siamo finiti per puro caso, lasciandoci incuriosire per fare anche una pausa dal viaggio. Ed ecco che siamo arrivati ad una sorgente d’acqua dove sono ancora presenti antichi mulini con ruote e ingranaggi funzionanti: i mulini sono visitabili poiché adibiti anche a piccoli musei. Il colore del lago sfuma dal blu profondo al verde smeraldo, il posto è tranquillo e merita una sosta per vedere qualcosa di insolito, lontano dalle solite mete.

 Lago di Gacka

Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice (C)

Ed eccoci arrivati all’attrazione turistica più conosciuta di tutta la Croazia: Plitvice, nell’interno del paese. Vi servirà una giornata intera per visitare questo parco, per cui arrivate al mattino di buon ora e optate per il percorso da 4-6 ore quando siete all’ingresso, così riuscirete a vederlo tutto spostandovi anche con i mezzi. Il biglietto costa 15 euro a persona (se siete studenti portate il tesserino e avrete uno sconto di 4 euro) e li vale tutti. Il parco è Patrimonio dell’Unesco e all’interno è possibile spostarsi a piedi, in battello elettrico o in trenino elettrico. Qui 16 laghi, decine di cascate e centinaia di ruscelli creano delle scenografie naturali davvero suggestive, nel pieno rispetto degli animali che qui vivono in libertà.

Parco di Plitvice

Per la notte noi abbiamo scelto il Camping Korana, il campeggio ufficiale del parco con navetta gratuita a/r. Se avete bisogno di altre foto che vi convincano a non perdere questa tappa, ecco il post dedicato!

Zara e Primosten (D – E)

Ed eccoci in Dalmazia! Fermatevi a Zara e troverete una cittadina tranquilla dai numerosi richiami veneziani, che però a noi non ha fatto impazzire particolarmente. In mezza giornata potrete vedere il centro storico e le rovine sopravvissute alla guerra, come la Cattedrale e la Chiesa di San Donato, il Foro e la Chiesa di Santa Maria.

Zara, centro storico

Meglio dedicare un po’ più di tempo, invece, al piccolo e delizioso borgo di Primosten, che sorge su una piccola penisola: noi abbiamo dormito qui vicino, al Camping Adriatik. Con la luce del tramonto Primosten è un acquerello: le casette bianche in pietra si tingono di una luce calda e dopo cena la piazzetta si anima di gente che passeggia tra le viuzze, i negozi e le gelaterie.

Primosten

Spalato e Trogir (F – G)

Spalato è una città molto ma molto bella, ci sono stata ben 2 volte: una durante questo on the road e una durante una crociera nel Mediterraneo. Una volta l’ho vissuta al tramonto e di sera, provando il ristorante La Scalinada proprio sul porto e girando tra i resti del Palazzo di Diocleziano; l’altra volta invece di giorno, potendone ammirare i colori tra le vie del centro storico e del mercato del pesce. Per la notte abbiamo optato per un campeggio poco fuori dal centro, sul mare: si chiama Camping Stobrec e per 2 persone con tenda + auto costa 34 euro a notte.

Spalato

Trogir invece è molto più piccola di Spalato e si gira a piedi in un’oretta: si trova su una penisola poco più a nord ed è costituita da palazzi in stile veneziano, con i campanili e le arcate delle finestre a ricordare la dominazione italiana. Il pavimento lastricato delle sue viuzze brilla quasi al sole forte dell’estate, con le piazzette che ospitano i tavoli dei ristoranti di pesce tutti decorati alla moda marinara. All’ingresso del borgo solitamente si trova un vecchio mercato con i banchi in pietra: qui c’è di tutto, dai prodotti più turistici a quelli per gli abitanti del posto. Sempre bello fare un giro nei mercati, dove scorre la vita, quella vera.

Trogir

Isola di Hvar (H)

Più a sud, bellissima e imperdibile, c’è uno dei ricordi più belli che ho del nostro viaggio in Croazia. Hvar (Lesina) si raggiunge in mezz’ora di traghetto dal porto di Drvenik per meno di 20 euro (2 persone e un’auto) a tratta, è lunga 78 km e la potete percorrere in un’ora e mezza. Arrivati a Sucuraj, vi consiglio di cercare posto per la notte nel paesino di Jelsa: è meno caotico di Hvar città ed più economico. 3 notti possono bastare per gustarvi il mare e il relax di quest’isola incantevole: calette e baie isolate (cercate Dubovica, deliziosa), ristorantini di ottimo pesce (ottimo il Paradise Garden ad Hvar) e gite in giornata che partono da Jelsa alle isole vicine, come Brac. Il nostro campeggio? Il Camping Holiday. I prodotti tipici che potete invece acquistare come ricordo sono olio e lavanda. Ah, appuntamento fisso con il tramonto: i più belli del viaggio li ho visti qui, colori unici!

Tramonto Croazia

Isola di Brac (H)

Siamo stati a Brac per un giorno soltanto, in gita a Bol. Perché? Perché dal porto di Jelsa partono ogni mattina i traghetti per questo antico borgo di pescatori (meno di 12 euro a testa a/r) e da lì a piedi dopo circa 20 minuti si raggiunge la spiaggia di Zlatni Rat. Dall’alto è possibile vedere la sua particolare forma allungata: è infatti una striscia di sabbia che da un lato ha mare mosso e acqua fredda, dall’altro è più caldo e calmo. Una giornata di relax qui è d’obbligo, prima di ritornare a Jelsa al tramonto.

Isola di Brac

Mlini e Dubrovnik (J)

Dubrovnik è una delle città più turistiche (e quindi meno economiche) della Croazia: ve ne accorgerete già solo dal parcheggio, che sfiora anche i 4 euro l’ora; lasciate l’auto non troppo vicina alle mura per trovarne alcuni a 1 euro l’ora. Prendetevi una giornata per girare con calma tra il suo centro storico all’interno delle mura, il porto e i vari edifici visitabili. Fermatevi a cena, avrete così modo di vedere il tramonto dalle parti del porto e di camminare lungo lo Stradun, la via principale, con meno persone: infatti di giorno la città è invasa da crocieristi che ripartono in serata, per fortuna. Per vedere la città dall’alto andate in direzione di Mlini, è qui infatti che vi consiglio di fermarvi a dormire, in un piccolo borgo più tranquillo ed economico. Se dormite in campeggio potete cercare il Camping Kate (meno di 20 euro per 2 notti in 2 persone, auto e tenda): delizioso! A Mlini, oltre ad una spiaggia con un mare da favola, c’è una bella passeggiata e un platano centenario proprio davanti ai ristorantini di pesce.

Ed eccoci arrivati nel punto più a sud di questo itinerario di 12 giorni in auto in Croazia: questo è un bel tour, secondo me, perché consente di toccare tante aree così diverse tra loro, da nord a sud. Vi accorgerete che qui la vita costa un po’ meno che da noi in Italia e che la gente è semplice, oltre che disponibile. E se vi interessa anche l’Istria, leggete quest’altro post. Altrimenti, se avete domande o qualche richiesta di aiuto particolare nell’organizzare un viaggio come il nostro, lasciate un commento o mandatemi un’email, come sempre. 😉

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