Come cambia il modo di viaggiare con un figlio

Da quando sono diventata mamma, il mio modo di viaggiare è cambiato parecchio.

Prima ero quel tipo di persona che se andava in una località di mare stava tutto il giorno a crogiolarsi al sole, alternando un bagno in mare a una passeggiata sul bagnasciuga. Se invece visitavo una città passavo l’intera giornata a osservare tutto il più possibile, quasi sempre muovendomi a piedi e rientrando in hotel a tarda serata se non addirittura di notte.

Ho sempre cercato di estrarre il massimo da una vacanza.

Viaggiare con un figlio: la mia vita da neomamma

Ora le cose sono cambiate, viaggio comunque, ma in maniera diversa.
La mia passione per la scoperta di posti nuovi è sempre presente ma prima di tutto vengono le esigenze di mio figlio.

Innanzitutto perché, visto che non cammina ancora, per ora mi muovo sempre con il passeggino e vi assicuro che è davvero scomodo recarsi in certi luoghi. I musei per un bambino piccolo sono noiosi, perciò scelgo altre mete, magari dove si può stare maggiormente all’aria aperta.

viaggiare con un figlio

Per la vacanza estiva al mare scelgo periodi meno afosi e meno affollati, in modo da poter trascorrere le giornate in tranquillità rilassandosi e non facendolo soffrire per il caldo.

al mare con un bimbo

Gli orari dei pasti vanno rispettati da quando c’è lui e per ora non posso optare per le formule b&b che prima privilegiavo. Dato che il suo cibo è ancora poco vario (passato di verdura e poco altro), scelgo spesso un appartamento o una camera con la cucina.

Ci sono volte invece in cui voglio trattarmi bene senza farmi mancare nulla e allora mi dirigo verso la formula pensione completa, scegliendo una struttura il più possibile adeguata ad accogliere i bambini, in modo che tutte le esigenze di mio figlio vengano soddisfatte.

Non siamo più solo noi due, adesso siamo in tre

Se prima io e mio marito potevamo permetterci di pensare solo a noi due, visitare il più possibile una città in un solo giorno, rientrare in hotel a tarda ora e fare la doccia in piena notte, mangiare velocemente in un fast food oppure un panino per strada… adesso le cose sono cambiate.

Dopo aver avuto un figlio, non avrete più tanto tempo da dedicare a voi stesse, a progettare al meglio il vostro viaggio controllando che tutto vada come vi siete prefissate, adesso anche se pianificate un viaggio magari qualcosa andrà diversamente. Questo non è un grande problema, bisogna solo partire preparati.
Un bambino ha molte più esigenze di un adulto, dal mangiare al dormire e all’essere cambiato. Perciò ora viaggio molto più consapevolmente adattandomi ai suoi ritmi ma continuando a mantenere la mia spensieratezza di sempre.

Programmare le vacanze

Una volta partivo spesso per le vacanze estive con i last minute, oppure durante l’anno se trovavo un’offerta di un volo a basso prezzo lo compravo e poi partivo scegliendo un hotel in quella destinazione.

Da quando sono diventata mamma cerco di programmare in anticipo vacanze e viaggetti, in modo da avere tutto sotto controllo. Vi consiglio di pianificare sempre prima bene un viaggio, in base alle esigenze di vostro figlio e vedrete che questo vi permetterà di rendere la vacanza  migliore per lui e per voi.

viaggiare con un bambino

Far crescere il suo spirito di adattamento

Come vi ho accennato prima, sotto certi aspetti ho sicuramente cambiato io il modo di viaggiare, per altri invece sto cercando di far adattare lui a me e alle mie abitudini.

Ad esempio quando sono in viaggio mio figlio non rimane mai in camera a dormire, dorme a spasso nel passeggino, oppure nel suo seggiolino in macchina, oppure ancora sotto l’ombrellone in spiaggia.

Deve cominciare ad abituarsi a mio parere in modo da essere un bambino molto più dinamico e non lo dico solo per puro egoismo ma soprattutto perché è il modo in cui vorrei farlo crescere.

Non abbiate paura di viaggiare con un figlio

Sono sempre stata una persona che adora viaggiare e scoprire il mondo e nonostante non abbia mai avuto nessun dubbio sull’avere un figlio, all’inizio può fare un po’ di paura il cambiamento. Penso che anche a voi sia successo o magari succederà di aver paura nel pensare che la vostra vita e il vostro modo di viaggiare cambieranno per sempre.

È vero, sicuramente bisogna fare sacrifici, soprattutto all’inizio, magari a volte rinunciando anche a qualcosa a cui teniamo, ma scoprire il mondo insieme a lui e farlo crescere con la voglia di curiosità è un grande arricchimento, non solo suo ma per l’intera famiglia.

È stupendo vederlo ridere e sorprendersi di fronte a nuove esperienze in giro per il mondo, dal semplice bagnare i piedini nell’acqua del mare, all’osservare nuovi animali e infine a conoscere bambini di culture diverse.

scoiattolo

Inizierete a vivere il viaggio in una maniera diversa, una scoperta dietro l’altra. Ricordatevi che un figlio non toglie la voglia e lo spirito di viaggiare, anzi li aumenta, semplicemente modificandone il modo, che credetemi diventa ancora più bello… parola di mamma!


Articolo di Cristina PiantinoBaby Specialist del Club delle ragazze con la valigia

Solare e sognatrice, ama viaggiare con la famiglia, non rinuncia mai al buon cibo e alla musica. Mamma e autrice di zainoevaligia.it, cerca di fare tutto con passione, regalando un sorriso a chi la circonda.

Cristina Piantino

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