Dublin and the Irish #1

First real day of travel. Irish breakfast made with several types of sausage, eggs, bacon, milk and cereals, juice and so on. Backpacking, travel guide in one hand and we cross the Morgan threshold; umbrella in the othe handr, because is drizzling. We head to the Bank of Ireland, we overcome it and continue walking in the direction of the Dublin Castle, but we can’t find now. The map is clear, maybe we read it in the wrong way. The fact is that we decide to head straight for St. Patrick’s Cathedral. After all, the Patron Saint of Ireland deserves a visit.
Primo vero giorno di viaggio.
Colazione irlandese a base di salsiccia, vari tipi di salame, uova, pancetta, latte e cereali, succo e così via.
Zaino in spalla, guida in una mano e, varcata la soglia del Morgan, ombrellino nell’altra, per via di una leggera pioggia che comunque bagna. Ci dirigiamo verso la Bank of Ireland, la superiamo e continuiamo a camminare in direzione del Dublin Castle, che però non riusciamo a trovare subito. La cartina è chiara, siamo noi che forse la leggiamo nel modo sbagliato. Fatto sta che decidiamo di dirigerci verso la St. Patrick Cathedral. In fondo, il patrono d’Irlanda merita una visita.

I take some pictures and suddenly the sun is coming out and the sky looks all over blue, immediately the daytime changes appearance. And here, at some point, we hear screams like “yuuhh”, “yeaahh”! We turn and see coming a yellow boat with a group of tourists dressed as Vikings with helmets and horns! I take a picture, but the helmets aren’t seen well.
Non faccio tempo a fare qualche foto che esce un sole che spacca le pietre e il cielo si fa tutto azzurro, in un attimo la giornata cambia volto. Ed ecco, a un certo punto, che sentiamo delle urla tipo “yuuhh”, “yeaahh”! Ci giriamo e vediamo passarci a fianco questa barca gialla con un gruppo di turisti vestiti da vichingi con tanto di elmo con le corna! Una foto ci sta proprio, anche se gli elmetti non si vedono bene.
At this point we continue our discovery of the city and, after buying an Irish Sim (15 euro) useful to phone and book from time to time bed and breakfasts, we arrive in front of the famous castle! We decide, however, not to visit it inside: we’ll see so many other beautiful castles that this doesn’t seem so special as to make us spend 8 euro each. While we’re going to Trinity College, we arrive to Molly Malone’s statue, known as “the tart with the cart”, or the prostitute with the cart. Legend has it that Molly was a buxom girl, who was a fishmonger in the daytime and a prostitute at night.
 
A questo punto proseguiamo la nostra scoperta della città e, dopo aver acquistato una sim telefonica irlandese (15 euro) utile per prenotare di volta in volta i bed and breakfast, ci ritroviamo davanti al famoso Castello! Decidiamo, però, di non visitarlo all’interno: ne vedremo così tanti e più belli che questo non sembra così particolare da farci spendere 8 euro a testa. Mentre andiamo verso il Trinity College, arriviamo davanti alla statua di Molly Malone, famosa come “the tart with the cart”, ovvero la prostituta col carretto. Leggenda vuole che Molly fosse una prosperosa giovane dal seno generoso che alternava il mestiere di pescivendola di giorno a quello di prostituta di notte.
I take a picture to the singer-songwriter who has “taken possession” of the beautiful statue, we come to the Trinity College, the famous and historic University. We’ll come back later, because at this time we begin to be hungry. So we go to have lunch with an “healthy” burger (just for today) in the beautiful St. Stephen Green, the green heart of Dublin, full of lakes and trails where the Dubliners go for a walk at lunch and more.
 
Scattata la foto al simpatico cantautore che si è “impossessato” della bella statuina, arriviamo al Trinity College, famosa e storica Università della capitale. Ci ritorneremo più tardi, però, perché a quest’ora,inizia a venirci fame… e allora andiamo a farci un salutare hamburger (solo per oggi) e a mangiarlo nel bellissimo St. Stephen Green, polmone verde di Dublino, ricco di laghetti e sentieri dove i dublinesi vanno a passeggiare nella pausa pranzo e non solo.
The place is so nice that we get lost for at least an hour between swans, wooden docks and a group of young actors that play Shakespeare in a semi open-air theater. The hustle and bustle of the city is a distant memory, you don’t hear the traffic (which in itself is not so much here), nature surrounds us and the sun is hot. Just a moment and then wego forward our first Dublin exploration. The day, after all, is still a long…
 
Il posto è così bello che ci perdiamo per almeno un’oretta tra cigni, pontili di legno e un gruppo di giovani attori in un semi-teatro all’aperto che interpretano Shakespeare… La vita frenetica di città è un lontano ricordo, non si sente il traffico (che di per sé non è poi così molto, qui), la natura ci avvolge e il sole è caldo. Ancora un momento, e poi riprenderemo la nostra prima esplorazione dublinese. La giornata, in fondo, è ancora lunga…
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