A little break

UNA PICCOLA PAUSA
Today Italy has turned 150. There are those who celebrate and those who don’t want to: there’s freedom of thought, I don’t discuss. But it should also be consistent: if you don’t feel Italian, you may have done something wrong.

Oggi l’Italia compie 150 anni. C’è chi festeggia e chi no: esiste la libertà di pensiero, non lo discuto. Ma bisogna anche essere coerenti: se non ti senti italiano, forse hai sbagliato qualcosa.

Cari miei ometti che occupate quelle belle poltrone vellutate del nostro governo, forse avete sbagliato Paese: questa si chiama Italia, se non vi aggrada quella è la porta.
Chissà perché, invece, all’estero tutti sentono molto di più le feste nazionali, come ad esempio in Irlanda, dove, proprio oggi, è il Saint Patrick’s Day.
Il patrono d’Irlanda, San Patrizio, il 17 marzo di ogni anno unisce l’intero popolo irlandese, che festeggia l’essere irlandesi senza polemiche e senza inutili discorsi di politica.
Forse dovremmo guardare più spesso fuori dai nostri confini e imparare dagli altri. Specialmente da un popolo meraviglioso come quello irlandese.
Buon compleanno mia cara Italia, buon San Patrizio all’Irlanda!
 
My dear little men who occupy those beautiful velvet armchairs, maybe you’re living in the wrong country: this is Italy and if you don’t like it, that’s the door.
For some reason abroad everyone celebrates National Days, such as in Ireland, where today is Saint Patrick’s Day. The patron saint of Ireland, St. Patrick, binds the Irish each year on the March 17. They celebrate their nationality without controversy nor talking about politics.
Maybe we should look more often outside our borders and learn from others. Especially from wonderful people like the Irish.
Happy birthday my lovely Italy, happy Saint Patrick’s Day to Ireland!
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6 Commenti su A little break

  1. Avatar
    TheGirlwiththeSuitcase
    13/04/2011 alle 23:05 (9 anni fa)

    Molto bello quello che hai scritto. E mi trovi pienamente d'accordo riguardo alla politica.
    Riguardo all'Italia… beh, non vivrei in nessun altro paese del mondo, perché sono nata qui. Ovviamente se fossi tedesca credo che vorrei vivere solo in Germania, se francese in Francia e così via…
    Però la curiosità di provare un pezzo di vita in un altro paese rimane. Chissà…
    Grazie dei commenti, fanno sempre piacere.
    A prestissimo dunque! 🙂

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  2. Avatar
    Valentina
    13/04/2011 alle 15:04 (9 anni fa)

    Amo l'Italia, sempre amata, e ne si sente la mancanza quando si è all'estero. Come vivere senza la pasta o la pizza? Impossibile. Come vivere senza il sole e il caldo della primavera italiana? Eppure è difficile viverci, è complicato, a volte snervante. Ti sembra che là fuori sia tutto più bello, più facile, più dinamico, più aperto. Ogni tanto penso alla canzone di Gaber: io non mi sento italiano… ma per fortuna o purtroppo lo sono!
    Festeggiamo l'Italia ogni anno, ogni mese, ogni giorni dunque! Ma sono sicura che, passati questi ridicoli 150 anni di festeggiamenti, le uniche bandiere che vedremo saranno quelle delle squadre di calcio…
    della politica non parlo neanche, ha senso parlare? Come diceva Goethe, nel lontano (ma vicino) 1800, i politici italiani si riconoscono per la loro corruzione. E' così? Non è così? E chi lo sa? Io ho spento la tv, non leggo i giornali e non so cosa succede nel mondo.
    So solo ciò che è dentro la mia testa. Che sia giusto o sbagliato non lo so, ma è l'unico modo per sopravvivere. A presto 😉

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    TuristadiMestiere
    22/03/2011 alle 13:49 (9 anni fa)

    libero di non sentirsi italiano chi proprio non ce la può fare (e allora se ne andasse all'estero, dove più gli aggrada, e non diventasse ministro, giurando sulla costituzione e guadagnando tanti soldini per rappresentare gli italiani). O no?

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  4. Avatar
    Dreamy Melrose
    18/03/2011 alle 12:41 (9 anni fa)

    L'Italia deve la sua unità alle culture che la compongono…nn certo alla politica, che è cosi' ridicola oramai in molti aspetti!Gli italiani invece sono gente meravigliosa, accogliente, attaccata alle proprie tradizioni e alle proprie lingue locali. Questo paese possiede un tesoro inestimabile e gli stranieri lo sanno bene. Un caro augurio in ritardo anche a te 🙂

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