Beer, seals and trains that don’t delay #2

BIRRA, FOCHE E TRENI CHE NON FANNO RITARDO #2
Howth, County Dublin.
A charming town located north of the capital, perched on the shore of a jagged design bay.
We arrived by train from Dublin’s Dart (4.30 € A/R per person). We leave the small station and we immediately understand that what we have seen in this day and a half of travel is not the real Ireland. Dublin is undoubtedly a beautiful city, but if you want to discover the lifestyle of people and landscapes of Ireland, you have to go to places like Howth, a small fishing village north of Dublin Bay.
There isn’t too much people and it’s nice. We note, however, a small group of people at the harbor, watching the water. Maybe have
we already found the famous seals of Howth? We approach. Yes, they are! But my heart cries to see that they remain in the harbor near the exhaust of the boat, attracted by the fish that tourists throw them to see them eat. Apart from this not very ecological episode, the seals are cute and we take some pictures before continuing.
 
Howth, contea di Dublino.
Incantevole località situata a nord della capitale, appollaiata alle sponde di una baia dal disegno frastagliato.
Arriviamo da Dublino con il treno della Dart (4.30 euro A/R a persona). Usciamo dalla stazioncina e capiamo immediatamente che quella che abbiamo visto in questo giorno e mezzo di viaggio non è la vera Irlanda. Dublino è senza dubbio una bella città, ma se si vuole scoprire lo stile di vita, il popolo e i paesaggi naturali irlandesi, bisogna andare in posti come Howth: un piccolo villaggio di pescatori a nord della baia di Dublino.
Non c’è molta gente e la cosa è piacevole. Notiamo però un gruppetto di persone lungo il porto, che guardano verso l’acqua. Che forse abbiamo già trovato le famose foche di Howth? Ci avviciniamo. Sì! Sono loro. Piange però il cuore a vedere che rimangono nel porto vicino allo scarico delle barche, attirate dai pesci che i turisti lanciano loro per vederle mangiare. A parte questa nota poco ecologica, le foche sono carinissime e non possiamo non scattare qualche foto prima di proseguire.
The harbor with moored vessels, the lighthouse, the fish shops and restaurants with blue signs and hand-painted anchors make this place a small corner of paradise for those who dislike the hustle and bustle of the city, for those who prefer healthy and slow lifestyle of this village definitely romantic and charming to the noise and air pollution in Dublin.
You should see the small church which is located near the castle, up the hill. Miss, like us, on the country road leading to the golf center: we’ve seen a lot of hares running in the meadow behind the castle. During this wandering it started and stopped to rain three or four times until, fortunately, we got on the train back and it started to rain and gales. Arriving in Dublin it was again sunny: now you’ve realized that here the weather changes within half a minute. You have to dress, undress, dress and then take an umbrella, close it, take off the jacket and even the shirt, put the sunglasses and then put off quickly and take the umbrella again, and also the shirt, the jacket… and so on.
 
Il porto con i pescherecci ormeggiati, il faro, i negozietti di pesce e i ristorantini con le insegne azzurre e le ancore dipinte a mano fanno di questo posto un piccolo angolo di paradiso per chi non ama la frenesia di città; per chi, all’inquinamento atmosferico e acustico di una Dublino in espansione, preferisce la vita sana e lenta, molto più lenta, di questo villaggio dall’indole sicuramente romantica e affascinante.
Da vedere: la piccola chiesetta che si trova vicino al castello, salendo sulla collina. Perdetevi, come noi, sulla strada di campagna che porta al centro golf: noi abbiamo visto un sacco di leprotti correre nel prato dietro al castello. Durante questo girovagare ha iniziato e smesso di piovigginare tre o quattro volte fino a quando, per fortuna, siamo saliti sul trenino di ritorno e si è messo a diluviare di stravento. Arrivati a Dublino c’era di nuovo il sole: ormai avete capito che qui il tempo cambia nel giro di mezzo minuto. E’ un continuo coprirsi, svestirsi, rivestirsi e prendere l’ombrello, richiuderlo, togliersi la giacca e pure la maglia, mettere gli occhiali da sole per poi ritoglierli velocemente e riprendere ancora l’ombrello, la maglia, la giacca… e così via.
Bring a large bag for all kind of clothes: the weather in Ireland wants you to be ready for everything!
Ah, I forgot: no train was delayed, of course! We arrived in Dublin in less than 20 minutes without problems. Oh, how far is Italy…! 

In the evening he have dinner at the Market Bar, trendy local recommended by Lonely Planet, where we ate great Mexican food (in memory of the 2009 Caribbean holiday). Cost per person: 12 €.
 
Portatevi uno zainetto capiente per questi cambi d’abito: in Irlanda il tempo vi vuole pronti a tutto!
Ah, dimenticavo: ovviamente non ho visto un, e dico un, treno che fosse in ritardo di anche solo 5 minuti. Siamo arrivati a Dublino in meno di 20 minuti, senza problemi. Eh, quanto è lontana l’Italia a volte…
Alla sera cena al Market Bar, locale modaiolo consigliatoci dalla Lonely Planet, dove abbiamo mangiato ottimi piatti messicani (in ricordo della vacanza caraibica del 2009). Costo a testa: 12 euro.
We take a walk in Temple Bar, where the Italians are almost as numerous as the Irish. We pass near a pub where someone is singing: we look into and see the singer of the evening that involves all the patrons of the pub and even those outside, making them sing and dance. It seems that everyone knows everyone, all united in that joy you feel when it’s summer, when the next day you don’t work and even a simple beer in company turns into a night to remember.
 
Due passi in Temple Bar, dove gli italiani sono quasi numerosi come gli irlandesi. Passiamo davanti a un locale da cui si sente cantare: ci affacciamo e vediamo il cantante-animatore della serata che sta coinvolgendo tutti gli avventori del pub e anche quelli fuori, facendoli cantare e ballare. Sembrava si conoscessero tutti, tutti uniti in quella gioia passeggera che si prova quando è estate, il giorno dopo non si lavora e anche una semplice birra in compagnia si trasforma in una serata da ricordare.
The street is full of street artists. On the ground there aren’t broken bottles, no one exaggerates or bothers to anyone because he drank too much: that’s “an order in the disorder” that we don’t see very often in Italy.
This is the last evening we spend in Dublin: thank you and goodbye, tomorrow we starts our tour of the island. We’ll come back here the last day, when we’ll be on the way back. For now, bye bye Dublin! 

La via è piena di artisti di strada, le folle se li si spartiscono. Per terra non ci sono bottiglie rotte, nessuno esagera o dà fastidio ad altri perchè ha bevuto troppo: un ordine nel disordine che da noi non si vede spesso.
Questa è l’ultima serata e notte che passiamo a Dublino: la ringraziamo e salutiamo, l’indomani si parte per il tour dell’isola. La ritroveremo all’ultimo giorno, quando saremo sulla via del ritorno. Per ora: bye bye Dublin!
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5 Commenti su Beer, seals and trains that don’t delay #2

  1. Avatar
    SuSter
    21/04/2011 alle 23:11 (8 anni fa)

    Ciao, grazie per essere passata da me, e grazie per aver arricchito il mio povero libro ospiti che piange di solitudine dimenticato da tutti. Molto belle le tue foto. Paserò a leggerti molto volentieri. Buon viaggio!

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  2. Avatar
    TheGirlwiththeSuitcase
    21/04/2011 alle 17:54 (8 anni fa)

    @ Tiziana: grazie mille! I vostri commenti mi spingono a continuare a credere in quello che faccio! 🙂

    @ Ila: è proprio quello che volevo fare quando ho aperto il blog. Far scoprire cose che una guida turistica non ti dirà mai, far appassionare una persona ad un paese semplicemente leggendo l'esperienza reale "sul campo" di un'altra persona. Quindi sono contenta di esser riuscita nell'intento! Continuerò così… grazie! 😉

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  3. Avatar
    ila
    21/04/2011 alle 17:03 (8 anni fa)

    Ciao…mi hai fatto scoprire una parte di Dublino che non conoscevo..bellissime le tue foto e utilissimo il tuo racconto…ciaociao

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  4. Avatar
    tiziana
    21/04/2011 alle 15:54 (8 anni fa)

    Bellissimo e utilissimo reportage. Belle foto. ciao

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