Romanian customs and something else

Oggi stavo per postare il mio primo post della nuova sezione Shopping.
Poi però sono stata ad un funerale rumeno, e quel post non ha più avuto senso di esistere, almeno per oggi.

In Romania, quando celebri il funerale di un tuo caro, si porta un dolce fatto in casa e del vino.
Su quel dolce, durante la messa ortodossa, viene posta e accesa una lunga candela. Il dolce viene tenuto in mano dai parenti, che si tengono per mano durante questa parte del rito.
Tutta la Messa ovviamente è in lingua rumena, anche se oggi una parte è stata detta in italiano per permettere a tutti i presenti di capire. Gran parte della Messa è cantata, più che parlata.
Il prete, mentre i parenti tengono il dolce, si avvicina a loro con un bicchiere di vino in mano, e canta. Poi invita i presenti a prendere un pezzo di dolce, che rappresenta il corpo del defunto. Infine, a turno, si bacia la fotografia che è appoggiata sulla bara adorna di rose.
Una volta al cimitero il prete versa il vino sulla bara mentre la adagiano a terra. Quindi le persone presenti prendono una manciata di terra e la lasciano cadere sulla bara.
Vino e terra, gli ultimi doni.
Ma anche chi ci ha lasciati vuole dare qualcosa in cambio. In questo caso io ho ricevuto un Kinder Delice e una Coca Cola: si usa, infatti, donare a tutti i presenti qualcosa che piaceva molto alla persona che se n’è andata.
Anna amava quella merendina e quella bibita. Sono uscita dal cimitero dove sono sepolti anche i miei nonni con queste due cose in mano, e ora, per ricordare Anna, le sto mangiando e bevendo come voleva lei.
Anna era la badante rumena di mio nonno, morto nel 2004. Era in Italia dal 2003. Si era sposata con un italiano che le ha permesso di avere la cittadinanza; erano in buoni rapporti, ma non vivevano assieme.
Dopo che i miei nonni sono morti è rimasta a vivere nella loro casa e ha continuato a fare da badante agli anziani. La mia famiglia le è rimasta molto legata.
Anna ha avuto una vita sfortunata: 6 anni fa suo figlio di 22 anni è morto sul lavoro schiacciato dalla stessa draga che stava guidando. Un mese fa suo fratello, in Romania, è morto proprio il giorno in cui lei ha avuto un’emorragia cerebrale. La scorsa settimana Anna si stava riprendendo, e stava per tornare a casa dall’ospedale. Dopo l’ultima operazione, però, inspiegabilmente ha avuto un’altra emorragia, e non ce l’ha fatta. Pochi giorni dopo hanno staccato la macchina che la teneva in vita.
Ci sono persone che dalla vita non hanno avuto nulla, se non un’immensa sfortuna e un’immensa ingiustizia. Quando apprendi che queste persone sono morte, non ti stupisci quasi. Perchè sembrava fosse scritto, sembrava la cosa più normale del mondo, che lei non ci fosse più. Abituarsi all’idea non mi è sembrato impossibile.
Mentre venivo via dal cimitero, i suoi cari stavano assaggiando quel dolce, perchè è così che si fa in Romania. Sono usanze e costumi proprie di un popolo che ci è tanto vicino ogni giorno, in mezzo a noi. Non conoscevo questo lato della cultura di Anna, e mi ha toccato profondamente. Credo sia stato un bel modo per salutarla.
Anna aveva solo 48 anni. Oggi Anna non c’è più.
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6 Commenti su Romanian customs and something else

  1. Avatar
    Cabi
    27/09/2011 alle 13:03 (8 anni fa)

    Parole di grande delicatezza…mio marito è rumeno, ma non mi aveva mai parlato di questo aspetto culturale riguardo i funerali. Gliene chiederò riscontro…
    Un pensiero per la povera Anna.

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  2. Avatar
    Fra
    17/09/2011 alle 15:53 (8 anni fa)

    Povera donna, Anna… hai scritto un post meraviglioso.

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  3. Avatar
    tiziana
    13/09/2011 alle 14:04 (8 anni fa)

    Tesoro, quanta delicatezza hai avuto a scrivere un post così importante. Quando le persone che conosci e che ami ci lasciano, la mancanza è sempre lacerante. Questa giovane donna non aveva ancora sofferto abbastanza, con i suoi cari? Hai ragione chissà perché alcune persone sembrano nascere per soffrire. Grazie per aver condiviso il tuo stato d'animo e le tradizioni per lo più sconosciute. Un abbraccio

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