BIT 2012: chi sale e chi scende

Si è appena concluso il week-end dedicato alla Borsa Internazionale del Turismo a Rho Fiera (Milano). Per la prima volta anche i bloggers sono entrati gratis come la stampa: non potevo, quindi, non approfittarne! Ed ecco quindi cosa mi è piaciuto e cosa no, quali credo siano le migliorie da apportare e cosa mi ha colpito tra i padiglioni italiani e quelli esteri. Entriamo alla BIT 2012!

L’Italia mi ha trattenuta per la maggior parte del tempo: dovendo partire per lavoro alla volta di 10 regioni italiane nei prossimi mesi (ve ne parlerò presto), ho raccolto molto materiale enogastronomico e ho potuto constatare quali regioni sanno “vendersi” meglio di altre.
Ecco la mia personale (e quindi contestabilissima) pagella:
 
Calabria: BUONO
Stand uguale all’anno scorso ma ben costruito, con molto materiale informativo e hostess preparate (questo sembra scontato ma vedrete che non sempre è così).
Campania: BOCCIATA
Al desk della Costiera Amalfitana non sanno vendersi. Perché? Hanno depliants solo in lingua inglese. Mi sta bene che arrivino turisti americani e giapponesi a sposarsi lì da voi, ma siamo in Italia, siamo ad una fiera del turismo in cui 2 interi padiglioni sono dedicati al nostro Bel Paese. NON potete non avere materiale in lingua italiana. Unica nota positiva: quello steward era veramente appassionato della sua regione e ne sapeva parecchio, complimenti a lui.
Emilia Romagna: DISCRETO
Stand esteticamente ben fatto, ma fate un briefing alle hostess: se ne sanno poco non credo sia colpa loro (anche se io, nel mio passato di hostess, mi sono sempre informata personalmente su cosa dovevo vendere o illustrare al pubblico). Serve, quindi, più lavoro da parte di chi recluta le ragazze: sono loro che in questo contesto rappresentano quella regione ed è importante che sappiano rispondere alle domande ed esigenze del pubblico.
Friuli: BUONO
Regione autonoma, i soldi non mancano e si vede. Lo stand più grande della fiera, ma a mio parere troppo palcoscenico e poco contenuti. Non ho raccolto nemmeno un depliant (anche se sono certa ce ne fossero molti), forse distratta dallo show in corso, da interviste a personaggi famosi e troppa gente. Tutto sommato uno spazio che si faceva notare e quindi interessante, ma ripeto: forse troppo.
Lazio: DISCRETO
Stand strutturato in modo dispersivo: non amo la suddivisione in province, ognuna in suo minuscolo banchetto. Esteticamente parlando, infatti, lo ricordo poco; non mi ha colpito particolarmente ma sono riuscita a prendere il materiale che mi serviva, sebbene non ce ne fosse uno dedicato esclusivamente ai Castelli Romani.
Liguria: OTTIMO
Stand colorato, suddivisione in province con un senso logico, non dispersivo e raccolto. Gran quantità di materiale cartaceo e audiovisivo, degustazioni e momenti di intrattenimento. Bravi.
Lombardia: BOCCIATA
È inammissibile che ben tre hostess non sapessero dove si trova la Franciacorta. Sono stata rimbalzata dal desk della provincia di Brescia (dove mi aspettavo di trovare il materiale di cui avevo bisogno) e la hostess da cui sono stata mandata ha sgranato gli occhi terrorizzata di fronte al termine FRANCIACORTA. No, non è in Francia, volevo dirle. Ripeto: più briefing per tutti! Infine, esteticamente triste lo stand.
Marche: DISCRETO
Lo stand mi è piaciuto ma forse un po’ troppo dispersivo: la suddivisione in province sparse qua e là non aiutava il ritrovamento del materiale cercato. Discorso hostess: sempre lo stesso di Emilia Romagna e Lombardia. E prendetele sveglie! Anche qui, infine, ho trovato alcuni opuscolisolo in inglese: ma perché? Altro punto negativo: alcuni desk erano lasciati vuoti, senza personale. Non ci fai una bella figura. Comunque tutto sommato di materiale ce n’era parecchio, quindi ho portato a casa ciò che cercavo.
Piemonte: BOCCIATA
Con la mia regione non posso che essere severa. Logo istituzionale, antico, triste: perché non prendere esempio dal Trentino? Loro ne sanno. Stand grande ma privo di contenuti: i desk erano piccoli, con poco materiale e disposto in modo poco fruibile. Se fossi un turista, non sceglierei di visitare questa regione vedendola rappresentata così.
Di mio che ci vivoaggiungo: veniteci perché abbiamo la bellissima Torino, abbiamo i vini, il cioccolato e le nocciole delle Langhe, perché abbiamo le Alpi, perché abbiamo il Ricetto di Candelo (uno dei borghi più belli d’Italia), perché siamo vicini ai monti ma anche al mare e alle principali città del Nord Italia. Sono felice di essere piemontese, ma scusateci: alle fiere non sappiamo venderci come dovremmo.
Ricetto di Candelo, Biella
Puglia: OTTIMO
Stand “circolare” ed immenso, ogni zona della regione aveva un desk “a cerchio” con al centro staff preparato e sorridente. Zona cucinainvitante, momenti di intrattenimento e moltissimo materiale dettagliato. Bravissimi!
Sardegna: BUONO
Scenografia stupenda, panchine per sedersi e fermarsi un attimo. Quest’anno lo stand mi è piaciuto più dell’anno scorso, forse perché più raccolto. Non ho preso materiale, ma ho visto che era disposto in modo ben visibile e lo staff ne sapeva parecchio.
Sicilia: DISCRETO
Qui c’ho pranzato (provincia di Ragusa): cannoli siciliani, nero d’avola, formaggi e salumi, pane tipico; tutto veramente ottimo. Al di là di questo lo stand siciliano esteticamente non mi è piaciuto: ormai avete capito che io intendo uno stand ben fatto quando è raccolto e non dispersivo, voglio vederlo bene nella sua interezza, non voglio vedere una provincia qua, un’altra dietro l’angolo, l’altra ancora 10 metri più avanti. Sei una regione? Fai uno stand a “scatola”: io entro e trovo tutto; non una caccia al tesoro. Regione autonoma sì, ma deve migliorarsi nel vendersi. È talmente bella che non può non farsi notare almeno tanto quanto il Trentino e il Friuli.
Toscana: DISCRETO
Ricordo solo un enorme pannello con una fotografia ed ho pensato: ma a cosa serve? È una delle regioni più belle d’Italia, chi l’ha ideato uno stand così poco originale? Materiale sparso sui banchetti, hostess un po’ impacciate (andate dalle più anziane, sanno darvi ciò che cercate nella metà del tempo rispetto a quelle giovani). Probabilmente è già turistica a sufficienza e ricca di meraviglie che non ha poi così tanto bisogno di vendersi e farsi scoprire al meglio in una fiera come questa. Ma mi aspettavo mi sorprendesse almeno un po’.
Trentino: OTTIMO
Cosa c’è di meglio di una casetta in legno, hostess preparate e cordiali, materiale esauriente, interattività, logo simpatico e social network in uno spazio tutto sommato nemmeno troppo grande per vendersi al meglio e dare l’idea di una regione che sa mostrarsi in tutto il proprio splendore ad un pubblico che non la conosce? Imparate dal Trentino, e aggiungo solo: bravi, bis!
Umbria: OTTIMO
Spazio non enorme né originalissimo ma materiale fruibile e utile (io ho reperito due biglietti omaggio per le cascate delle Marmore, dove avevo già intenzione di andare durante il mio week-end in Umbria a metà marzo)! Nella sua semplicità si è fatta ricordare.
Veneto: BUONO
Il Veneto ha tutto: mare, monti, città d’arte, collina, parchi di divertimento, laghi, vicinanza e comodità per i turisti dalla Germania. Stand strutturato in modo un po’ dispersivo come le Marche, ma in ogni desk si trovava comunque ciò che interessava. Come la Toscana, è una regione già decisamente turistica e penso non punti a stupire in originalità come hanno fatto altre regioni in fiera.
Basilicata: BUONO
Non mi sono avvicinata, posso solo dire che lo stand era di grande impatto: si presentava decisamente bene.
Valle d’Aosta, Abruzzo, Molise: ASSENTI
Qualcuno li ha avvistati? Grandi perché senza risposte.
Ora due parole sul padiglione del MONDO:
Menzione speciale per la mia amata Irlanda: stand bellissimo, hostess gentilissime che riescono ad acchiapparti e a farti venire voglia di tornare sulla loro bellissima isola. Lo sentite il battito?
Grandi assenti l’Inghilterra, la Scozia, la Francia e l’Olanda: se qualcuno le ha viste ditemi dov’erano, perché io non le ho trovate, e quest’anno cercavo anche materiale su Amsterdam!
Svizzera al top come sempre: ben organizzata, stand di quelli che sanno fare gli stand, aperitivi a go-gò, materiale cartaceo raccolto a chili.
Idem per Germania e Austria: loro i briefing alle hostess li hanno fatti eccome, e sapevano pure l’italiano. E, neanche a dirlo, mi hanno dato ciò che cercavo in lingua italiana, depliants esaurienti e suddivisi in base alle diverse regioni.
Complessivamente ho notato che ogni anno che passa i gadgets e tutto ciò che è un “di più” è stato tagliato: la crisi si sente ed è normale che si elimini il superfluo. Ricordo ancora quando si tornava a casa carichi di bottiglie di vino, olio, marmellate, biro, cioccolatini, porta chiavi… è una fiera che sta certamente cambiando anche a causa di internet, dei social network, delle agenzie online e, perché no, forse anche a causa dei bloggers.
Resta comunque ben organizzata ed utile, una fiera che ti porta dall’altro capo del mondo a fianco di donne dai costumi orientali in uno schiocco di dita.
E quindi me ne sono tornata a casa soddisfatta, con una valigia carica di spunti interessanti per i prossimi viaggi, e con la speranza che la mia regione per la BIT 2013 sappia mostrarsi al meglio, come merita.

25 Commenti su BIT 2012: chi sale e chi scende

  1. Sphimm
    15/01/2013 alle 0:55 (5 anni fa)

    Resoconto ben dettagliato, sono riuscito a farmi bene un'idea di quello che c'era! Che dire? Speriamo che quest'anno ci sia ancor più materiale interessante! 🙂
    Spero di esserci!

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  2. Michela
    14/03/2012 alle 17:54 (6 anni fa)

    La Basilicata ringrazia per il Buono in pagella ma la prossima volta passa a trovarci. saremo felici di farti fare un breve viaggio nella nostra regione tutta da scoprire. 🙂

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  3. TheGirlwiththeSuitcase
    09/03/2012 alle 17:51 (6 anni fa)

    Grazie per il link!
    La Spagna non l'ho menzionata perchè ci sono stata l'anno scorso e quindi non mi sono nemmeno avvicinata allo stand! 😉

    Rispondi
  4. Amberle Fairywood
    09/03/2012 alle 17:47 (6 anni fa)

    Ottima descrizione, anche io ho notato diverse brochure solo in inglese negli stand italiani. Lombardia poteva fare meglio però i contenuti non erano male! Hai dimenticato lo stand della Spagna, enorme ma un pò scarno, non è da loro tanta freddezza! Inghilterra, come altre, assente purtroppo. Per quanto riguarda l'Italia metterei al primo posto Sardegna (davvero esaurienti i depliant, non potevo non prenderli praticamente tutti!) e Trentino (più che altro per l'atmosfera generale all'interno dello stand).
    Se qualcuno fosse interessato a qualche foto degli stand (e se me lo concedi) metto qui il link al mio post:
    http://ilmondodiamberle.blogspot.com/2012/02/bit-milano-2012.html
    Ciao!

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  5. Alice
    08/03/2012 alle 19:38 (6 anni fa)

    Ciao, molto carina la pagella….mi permetto di dissentire in parte riguardo a quanto detto sullo stand del Friuli in cui ho lavorato come exhibitor nella sezione mare, i contenuti ci sono stati alternati a momenti di spettacolo sono serviti a farci notare dal pubblico perchè nonostante lo stand fosse enorme la posizione era piuttosto sfavorevole =)
    Per il resto credo che rappresenti bene lo spirito della regione;
    ho trovato ottimo anche lo stand delle Marche e della Puglia
    Un bacio
    Alice

    Rispondi
  6. Alice
    08/03/2012 alle 19:38 (6 anni fa)

    Ciao, molto carina la pagella….mi permetto di dissentire in parte riguardo a quanto detto sullo stand del Friuli in cui ho lavorato come exhibitor nella sezione mare, i contenuti ci sono stati alternati a momenti di spettacolo sono serviti a farci notare dal pubblico perchè nonostante lo stand fosse enorme la posizione era piuttosto sfavorevole =)
    Per il resto credo che rappresenti bene lo spirito della regione;
    ho trovato ottimo anche lo stand delle Marche e della Puglia
    Un bacio
    Alice

    Rispondi
  7. Michele Aggiato
    27/02/2012 alle 18:38 (6 anni fa)

    Spero di non diventare un giorno oggetto della tua critica 😀 condivido e non mi sorprende granché (e questo è ancora peggio). Ma almeno il fatto che ci siano sempre meno operatori, la dice lunga sul significato in diminuzione di un evento mastodontico come la Bit e sugli operatori che insistono nel buttare via soldi in stand megalomani.

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  8. Dreamy Melrose
    24/02/2012 alle 15:21 (6 anni fa)

    Le mie due regioni (Liguria e Sardegna) sono andate bene a quanto pare 😀
    sono contenta 🙂 meritano!
    Il Trentino poi è super..l'ho vissuto sulla mia pelle 😀

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  9. Valentina
    23/02/2012 alle 12:16 (6 anni fa)

    Quest'anno non ho avuto la possibilità di andare alla Bit, anche se avrei voluto…Almeno con la tua pagella mi sono potuta fare un po' un'idea di quello che è stato!
    Comunque credo che praticamente tutte le regioni abbiano molto da imparare dal Trentino, questo è qualcosa che non credo si sia visto solo alla Bit, ma anche semplicemente navigando su internet: il sito turistico della regione, quello delle varie località, gli investimenti fatti in comunicazione e nei social…
    Mi piacerebbe che anche regioni vicine a me come il Veneto e il Friuli facessero di più in questo senso: il Friuli mi sembra sulla buona strada, ma lo vedo sempre "emarginato" dal resto d'Italia, che fatica ad emergere e a farsi vedere dal turista come possibile meta di vacanza (e assicuro che è una regione molto bella), mentre il Veneto lo vedo ancora troppo antiquato nel suo modo di proporsi ai turisti…Insomma spero in un'evoluzione!

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  10. ila
    23/02/2012 alle 12:16 (6 anni fa)

    Bravissima Silvia..hai fatto un resoconto dettagliato, senza risparmiare nessuno…è così che si deve fare!…Non sono mai stata al BIT, ma penso che le cose, e tu me lo confermi, siano alla grande cambiate anche lì, ormai è cambiato il modo di viaggiare e di scegliere e programmare i viaggi….
    ciao a presto

    Rispondi
  11. Entrophia | Behind green eyes
    22/02/2012 alle 20:26 (6 anni fa)

    Peccato che io sia così lontana 🙁 mi sarebbe piaciuto venire!
    Cmq grazie per questo post, è stato come esserci e…grazie per il voto dato alla mia PUGLIA 🙂

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  12. Margot
    22/02/2012 alle 14:49 (6 anni fa)

    Anche senza esserci stata, mi immaginavo gli stands leggendoti! Quest'anno mi piacerebbe andare in Puglia, che trovo meravigliosa e perché no, scoprire di più il Piemonte, una regione davvero affascinante secondo me, che resta sempre un po' in disparte come una nobildonna che vuole farsi scoprire 😉

    Rispondi
  13. Marina Di Guardo
    22/02/2012 alle 2:00 (6 anni fa)

    bellissima pagella, ben scritta e pensata.
    sei una vera giornalista!
    quest'anno non sono potuta andare..
    devo dire però che nell'era di internet queste fiere mi sembrano poco utili.
    due anni fa cercavo del materiale e dei contatti per un viaggio che dovevo organizzare e sono tornata delusa, tanto folklore e poca funzionalità…
    un bacione, grande Silvia!

    p.s. adoro il tuo garbo anche quando dai delle opinioni negative.sei dolcissima e un po' mi assomigli.

    Rispondi
  14. Siboney2046
    21/02/2012 alle 22:51 (6 anni fa)

    anch'io sono stata in fiera a Milano lo scorso weekend, ma per l'Autoclassica!!

    Rispondi
  15. TheGirlwiththeSuitcase
    21/02/2012 alle 22:42 (6 anni fa)

    Grazie mille Simon per il tuo commento.
    Io penso che certe assenze (vedi la Francia per fare solo un esempio) si facciano davvero notare, ma come dici tu meglio esserci se ben preparati, altrimenti è meglio lasciar perdere (e la Francia, forse, ha capito di non sapersi vendere: infatti l'anno scorso aveva uno stand strutturato in modo alquanto strano, con zone come la Borgogna e la Camargue totalmente assenti).
    Anche sulle storie ti do pienamente pienamente ragione: e sono felice di contribuire nel mio piccolo a raccontare le mie, quelle dei miei viaggi e delle mie emozioni quando ho con me la mia valigia. 🙂

    Rispondi
  16. TheGirlwiththeSuitcase
    21/02/2012 alle 22:37 (6 anni fa)

    Hai ragione, certe assenze si fanno notare parecchio. Io comunque non ho ricevuto la borsetta della Cina all'entrata, mah!
    Grazie della visita 🙂

    Rispondi
  17. Viaggi e Baci
    21/02/2012 alle 22:12 (6 anni fa)

    e che dire della borsetta consegnata all'ingresso e interamente sponsorizzata dalla Cina?
    Mi è piaciuta molto la tua pagella, ma la mia impressione è stata che fosse un po' in sottotono e non potevano sfuggire all'attenzione la mancanza completa di grosse destinazioni europee e non solo
    Comunque, come ho già raccontato nel mio blog (http://viaggiebaci.blogspot.com/2012/02/nuovi-incontri-alla-bit.html), per me è stata l'occasione per degli splendidi incontri reali …
    Chissà che il prossimo anno non sia l'occasione per curiosare cosa c'è dentro la tua valigia!!! ;D

    Rispondi
  18. Claudia Costagliola
    21/02/2012 alle 22:12 (6 anni fa)

    Ciao!!!
    Ho letto il tuo commento (e il tuo post, ovviamente) e ho provveduto anch'io a pubblicarne uno sul mio blog! =)
    Comunque…se dovessimo riassumere tutto in una frase, direi "non male, ma si può fare di più!"

    Rispondi
  19. Simon
    21/02/2012 alle 22:12 (6 anni fa)

    Confesso che sono stata alla BIT per partecipare al Travel Training, dove insieme ad Alessio Carciofi, Michele Aggiato, Francesca Minniti e Federsica Piersimoni si è parlato dei benefici che i blogger di viaggi possono portare al settore del turismo, ma per il resto (complice anche l'influenza), ho girato poco. E quel poco che ho visto l'ho trovato nel complesso… Triste…

    Mi ha incuriosito il tuo resoconto, e leggere il tuo punto di vista. Sono d'accordo con te che le hostess devono essere preparate (la gente va lì proprio per avere informazioni, idee, spunti, suggerimenti). E questo mi porta a interrogarmi su una formula che trovo vecchia e spesso noiosa.

    Da parte mia, trovo più accettabile l'assenza di una presenza gestita e giocata male. Le cose o si fanno bene, o non si fanno. Ci sono tanti modi per promuoversi, a parte le fiere. La gente oggi cerca valore aggiunto. E storie. Finché non si capirà questo, sarà una partita persa.

    Rispondi
  20. Erica
    21/02/2012 alle 15:04 (6 anni fa)

    Mancava anche l'Australia e gli stand più cool e meglio forniti erano quelli dei paesi emergenti (Brasile, India, Messico, Indonesia ecc..)

    Rispondi
  21. TheGirlwiththeSuitcase
    21/02/2012 alle 13:20 (6 anni fa)

    Mi fa piacere non essere la sola a pensarla così, anche se ovviamente certe cose possono essere soggettive. Grazie della visita! 🙂

    Rispondi
  22. 100days
    21/02/2012 alle 13:19 (6 anni fa)

    Questa pagella ci è piaciuta nel senso che condividiamo la maggior parte delle cose che hai detto… abbiamo avuto un po' le stesse impressioni. Per quanto riguarda l'Irlanda poi non posso che dirti che il battito lo sento pure io 🙂 è un paese che non smetterei mai di visitare.

    Rispondi

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