Tra i vigneti della Franciacorta

Nel 2012, i più affezionati lo sanno, ho viaggiato da nord a sud lungo la nostra bella penisola. E la terza tappa di questo tour enogastronomico al quale ho lavorato era… la Franciacorta. E qui chi mi conosce lo sa già: sarà dura scrivere di vino. Perché io il vino non lo bevo! Ma ci tengo a raccontare l’intero tour senza escludere alcuna tappa, e quindi dai, sorbitevi un post che parla di vino scritto da un’astemia. 😉
Cercherò quindi di raccontarvi com’è andata, di suggerirvi dei ristorantini niente male dove andare e di mostrarvi qualche angolo della provincia di Brescia.

Weekend enogastronomico in Franciacorta

Tutto inizia al Relais Franciacorta, che si trova a Colombaro di Corte Franca (BS), dalle cui camere si scorge il Lago d’Iseo, a pochi minuti da lì. L’hotel è un 4 stelle con arredamenti delle camere un po’ troppo antichi per i miei gusti, ma l’insieme è certamente positivo.
Il tour ha inizio con una visita alla Cantina Ferghettina di Adro e a seguire scatta la degustazione dei vini. Questa oggi è una delle realtà più affidabili del panorama italiano, ma ciò che ci colpisce è proprio l’approccio umile, semplice, spontaneo dei proprietari. Il gruppo degusta soddisfatto un Satèn 2008, lo definiscono cremoso ed equilibrato. Concludono con la Riserva 33 2004, che affina ben sette anni sui lieviti; io intanto mi limito ad osservare.
Sto infatti già pensando al prossimo stop a Palazzolo sull’Oglio: ci attende l’Osteria della Villetta, per un pranzo semplice ma che si è fatto ricordare. Bis di primi: farfalle con il ripieno del salame, carote e zucchine e poi penne al forno con ragù di vitello e fonduta di parmigiano, accompagnate da un Extra Brut che (dicono) ravviva il palato. A seguire involtino di verza ripieno di carne di maiale, polpettine e guanciale stufato con salsa verde. Infine il gelato Love Difference, a base di hulvà, una pasta di sesamo tipica dei paesi arabi.
Ma adesso viene il bello, perché la giornata è appena iniziata. Ci aspetta un’interessante (e vi ricordo che lo dice un’astemia) visita ad una delle migliori cantine di tutta Italia, le famose Cantine Ca’ del Bosco ad Erbusco, avanzatissime dal punto di vista tecnologico, una vera macchina da… vino.
La visita si svolge tra opere d’arte, barrique, laboratori e infine nel caveau con le bottiglie in affinamento. Quindi usciamo e il gruppo degusta del Satén, poi un Dosaggio Zero e un Anna Maria Clementi 2004: di quest’ultimo il nostro esperto di vini dice presenti delle note di cioccolato bianco, lo devo assaggiare. Niente, son proprio negata, quindi non chiedetemi di dirvi cosa ho sentito io! 😉 Mentre degustiamo siamo proprio di fronte alle vigne: un bel sole ci scalda ma un po’ di vento ci ricorda che è solo primavera.
Rompiamo le righe e salutiamo questo tempio enologico per un attimo di relax in albergo. Ma senza fermarci troppo, altrimenti che tour sarebbe? Ci aspetta una cena che ricordo con piacere in particolare per un piatto, questo: gnocchi biologici con pesto di sedano e mandorle. Una cosa fantastica!
Siamo a Brione, alla Trattoria La Madia, da cui si gode di una bella vista sulla vallata sottostante e dove potrete provare un’ottima cucina di campagna, di monte e di lago. Il gruppo è entusiasta per le portate: fusilli tiepidi con mozzarella biologica, agoni del lago d’Iseo e menta; e ancora fusilli con carciofi, polpette di fassone, con una spolverata di liquirizia; per non farci mancare nulla arrivano lo stracotto d’asino, il manzo all’olio e la pecora della Valcamonica sulla piastra di sale. Ad accompagnare un Pinot nero Pendio. Infine tutto il tavolo accoglie lo chef Michele con uno spontaneo applauso. Uno sguardo alle mille luci della vallata e si rientra al Relais.
E così anche la prima giornata è andata.
Ma l’indomani la sveglia ha tutto un altro sapore, perché ci aspetta il miglior Bar d’Italia: Zilioli, in centro a Brescia. Paste con crema pasticcera, zabaione, cioccolato, marmellata: insomma, tutto ciò per cui vale la pena di vivere, a mio parere. E anche un ottimo caffè 100% arabica.
Ci scappa pure un po’ di shopping al banco pasticceria e poi siamo pronti per una passeggiata mentre piove tra le vie di Brescia.
Il Duomo è più elegante di quanto mi aspettassi e anche i palazzi del centro sono signorili; tanti portici per passeggiare tranquilli anche con la pioggia e infine un mercato con produttori locali in Piazza della Loggia, dove rendiamo anche omaggio alle vittime della strage del 1974.
Siamo quindi arrivati al traguardo di questo week-end godereccio: è l’Osteria La Grotta, sempre in centro città, a farci concludere le danze. L’ambiente è simpatico, le pareti colorate, il camino acceso e quindi non c’è niente di meglio che sedersi e lasciarsi conquistare da un piatto di tagliatelle con ragù di lepre e da un piatto di formaggi e salumi locali.

Brindiamo a questi due memorabili giorni in cui non abbiamo fatto altro che brindare e mangiare in ristoranti che non posso che consigliarvi, ma ricordatevi che i prezzi non sono sempre modici, la qualità (giustamente) si paga. Quindi lasciamo Brescia mentre smette di piovere e salutiamo la Franciacorta con la prossima tappa già negli occhi: il Piacentino.


Allora? Come me la sono cavata con tappi, flute e bottiglie di vino? Ho fatto di meglio, ma non sapete che fatica! 😉 Con i prosciutti dell’Emilia andrà meglio, promesso.

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5 Commenti su Tra i vigneti della Franciacorta

  1. Avatar
    LuckyLikeLake
    28/07/2016 alle 15:23 (3 anni fa)

    Brava Silvia, sarebbe anche interessante avere indicazioni di prezzi e budget per un week-end, bellissimi i ristoranti segnalati, saranno il meglio del meglio, ma forse non per tutte le tasche. (ti aspettiamo su Sebino per il prox w.e.!!) ciao!

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    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      28/07/2016 alle 16:09 (3 anni fa)

      Grazie. Si trattava di un viaggio di lavoro per cui non saprei, ma sui siti web delle strutture sicuramente sono segnalati. 🙂

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  2. Avatar
    Amberle Fairywood
    23/11/2012 alle 20:34 (7 anni fa)

    Mitica, anche io sono astemia però il vino, i vigneti e le cantine mi affascinano! Non vedo l'ora di leggere il prossimo post: adoro quelle zone!

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    Rose Mel
    23/11/2012 alle 14:40 (7 anni fa)

    Io invece amo il vino, sopratutto se rosso 😀
    Cmq..le tue foto e le tue parole han descritto alla perfezione questo viaggio 😀

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  4. Avatar
    Audrey
    23/11/2012 alle 13:09 (7 anni fa)

    silvia leggere i tuoi post a mezzogiorno non va bene 😉
    che fameeeee!
    come sempre belle foto e reportage interessantissimo. un bacione!

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