Casa Batllò: Elogio alla Sinuosità

Uno dei motivi principali per cui sono tornata molto volentieri per la seconda volta a Barcellona è stata senza dubbio lei, Casa Batllò, di quel genio modernista di Antoni Gaudì. La prima volta ero rimasta attratta già soltanto da fuori da quest’opera d’arte al 43 di Passeig de Gràcia, scegliendo però di dedicare il tempo ad altre parti della città. La seconda volta invece sono atterrata, passata veloce in hotel, poi uno spuntino e, mentre attraversavo a piedi il quartiere Eixample, sapevo subito cosa avrei fatto per iniziare: spendere 20,35 euro e passare almeno un paio d’ore lì dentro, a Casa Batllò. E ovviamente è andata proprio così.
Se c’è una cosa che amo sono le curve, molto più delle linee rette. E la sinuosità, le forme morbide e arrotondate di tutti i dettagli all’interno delle stanze dal primo piano fino alla terrazza sono addirittura qualcosa di estremamente elegante, ordinato e allo stesso tempo imprevedibile.
Salite le scale ci si trova in un grande salone dalle grandi vetrate, quelle meglio visibili dall’esterno. Nonostante ci sia molta gente (tutti che guardano le stesse cose in successione, orecchio all’audioguida nella propria lingua e tutti in silenzio, la cosa era abbastanza divertente) si riesce a vedere tutto con calma, soffermandosi sui particolari, sul gioco di luci che entra dalle finestre.
Ero incantata dal cortile interno, quello che si percorre in altezza salendo le scale verso le stanze che portano al retro del palazzo, alla soffitta e alla terrazza. La luce riempie gli spazi e abbandona le zone d’ombra, le mattonelle azzurre e le grandi finestre dei piani bassi diventano le mattonelle blu e le piccole finestrelle dei piani alti: tutto è studiato, armonioso, sensato ma non forzato.
Invece il retro del palazzo è forse ciò che lascia più a desiderare. Non trovate anche voi?
I colori e i mosaici della terrazza sono qualcosa di perfetto nella loro stravaganza: piccoli pezzetti di vetro che, invece di dar vita a qualcosa di spigoloso, danno vita a movimenti e linee morbide, curvilinee, dolci. E non aggiungerei altro, che l’arte non ha bisogno di parole ma di occhi che l’assaporino.
Il biglietto d’ingresso come vi dicevo è un po’ caro, sì, ma li vale tutti. Se siete diretti a Barcellona, allora questa dovrà essere una delle prime cose che visiterete, o per lo meno siate certi di non farvela scappare. Oppure, come me, sarà per voi la buona scusa per ritornare in una delle più belle città europee che io abbia visitato finora.

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11 Commenti su Casa Batllò: Elogio alla Sinuosità

  1. Rose Mel
    23/01/2013 alle 11:23 (6 anni fa)

    Io ci sn entrata gratis 🙂 una botta di culo assurdo!
    Amo Gaudì, la sua stravaganza e i suoi colori hanno dato quel tocco in più a Barcellona! Secondo me questa città ha guadagnato una marea di punti proprio grazie alle sue opere che un po' sintetizzano quell'essere così fuori dagli schemi proprio degli spagnoli.Barcellona è una città viva e multietnica e palazzi del genere danno l'idea del colore che la domina.
    Bel post; mi sn ricordata dei bei momenti che ci ho passato quando stavo in Spagna per l'Erasmus 🙂

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  2. Fra
    22/01/2013 alle 18:23 (6 anni fa)

    che bella… spero di visitarla un giorno! 🙂

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  3. Arianna
    15/01/2013 alle 17:01 (6 anni fa)

    Ciao Silvia, io sono stata a Barcellona 3 volte e non sono mai riuscita ad andare a vedere niente di quello che ci hai mostrato!!! Grrr….devo assolutamente rimediare! Un abbraccio.

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  4. Princi
    15/01/2013 alle 1:39 (6 anni fa)

    Bellissimo posto e foto stupende. Piacere sono Princi, se ti va passa a conoscermi.

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  5. morgana dama
    14/01/2013 alle 17:03 (6 anni fa)

    Come a tutti anche a me è rimasta nel cuore, è uno dei più bei ricordi adolescenziali.
    Vorrei, appena possibile, poterci riandare nuovamente, per riapprezzarla con una maturità e un'ottica che all'epoca non potevo avere.

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  6. Cirano
    14/01/2013 alle 15:57 (6 anni fa)

    un capolavoro assoluto, come del resto tutta Barcellona!!

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  7. Siboney2046
    14/01/2013 alle 15:07 (6 anni fa)

    Il mio esame di storia dell'architettura contemporanea è iniziato proprio con una bella discussione su Gaudì!

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  8. Audrey
    14/01/2013 alle 13:19 (6 anni fa)

    un posto magico da vedere e rivedere (sì, il prezzo è folle!)

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  9. Sabrina
    14/01/2013 alle 13:19 (6 anni fa)

    non ho ancora visitato barcellona ma quando accadrà questa sarà sicuramente una delle prime visite!

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  10. ila
    14/01/2013 alle 13:19 (6 anni fa)

    Casa Batllò mi è rimasta nel cuore, e con essa Parc Guell, ogni volta che penso a Barcellona mi vengono alla mente tante tesserine colorate e linee sinuose, certo che questa città è proprio la vera e propria galleria d'arte del genio fantasioso di Gaudì! Noi a casa Battlò siamo arrivati nel tardo pomeriggio e siamo riusciti a salire sul tetto di sera, il buio del cielo stellato e la magia delle luci che illuminavano le volte colorate regalavano un'atmosfera incantanta, il tetto della casa sembrava un docile drago addormentato….una cosa veramente emozionante ed indimenticabile. Bellissime anche le tue foto in pieno giorno, hai catturato divinamente la luce e la luminosità del luogo…complimenti!
    Ciao ciao

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