Maremma, di collina in collina

Era maggio, finalmente iniziavamo a chiamarla davvero primavera. Ero in viaggio sul mitico pulmino blu nel sud della Toscana: qui abbiamo incontrato i paesaggi più dolci e accoglienti dell’intero tour. Benvenuti in Maremma!

Weekend enogastronomico in Maremma

Ad accoglierci al meglio è stato il ristorante gli Attortellati a Grosseto: avete presente quel bel mangiare abbondante che dà soddisfazione? Che ti fa alzare da tavola più felice di prima e ti fa pure venire voglia di portarti a casa in braccio il cuoco? Ecco. Qui è stato così: pici cacio e pepe, pappardelle al sugo di cinghiale, salumi e formaggi di ogni genere, patè di fegato… cosette così, leggere. Lo consiglio per chi cerca un locale alla buona e con prezzi contenuti.
Ma il tour ha inizio: noi alloggiavamo al Relais Acquaviva a Montemerano, provincia di Grosseto, immerso nei vigneti e uliveti della campagna maremmana. E non puoi non guardarti attorno e desiderare di venire a vivere qui. Magari aprendo un piccolo b&b in cima alla prima collina che vedi, all’ombra dei cipressi, sotto il sole toscano…
Ok, torniamo a noi.
Abbiamo assaggiato e acquistato l’ottimo pecorino “del nonno” ai Gretacci, storico caseificio di Manciano, passeggiato dopo pranzo tra le vie di Sovana, frazione di Sorano e importante borgo etrusco nell’area del tufo, prima di vedere da lontano anche il borgo di Pitigliano. Quindi un altro po’ nel verde, immersi fra i papaveri rossi dei vigneti all’azienda Sassotondo.
 
Rivedere Pitigliano dopo più di dieci anni è stato particolare: quando sei piccola non hai bene idea di dove ti abbiano portato, in quale zona del paese precisamente ti trovi. Quando sei tu che invece sei il punto di riferimento del gruppo, arrivare proprio dove volevi è una conquista. E poi la vista su questo borgo è uno spettacolo. 
A cena siamo a Manciano, a La Filanda: un ristorante che cura i dettagli in cucina come nell’ambiente. Il fagottino di pere e pecorino fresco di Manciano con salsa al Vin Santo mi lascia senza parole, tranne quelle per chiedere il bis.
Ma anche il giorno seguente, dopo due passi sul mare e nel centro di Castiglione della Pescaia, coccoliamo il palato: lo facciamo alla Terra di Nello. Piatti creativi serviti in quella che una volta era la casa di campagna dove Nello (nonno del proprietario) accoglieva gli amici. Il top per me è stata questa porchetta di maiale. Nessuno fiata: segno che anche gli altri hanno gradito.
Amavo e conoscevo la Toscana già prima di questo breve viaggio: ormai l’ho visitata davvero in profondità, è una delle regioni che più amo e dove di sicuro ho mangiato meglio. Capite bene che i sapori provati durante questa sesta tappa (le altre le trovate qui) sono stati tra gli imbattibili dell’intero tour da nord a sud Italia a cui ho lavorato con estremo piacere la scorsa primavera. Quando si dice amare il proprio lavoro: insomma, giovane e precaria sì, ma bisogna anche sapersi godere le occasioni della vita!


E alla prossima tappa andiamo tutti nelle Marche tra Ancona e Macerata

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8 Commenti su Maremma, di collina in collina

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    Ros Ed
    01/03/2013 alle 23:35 (7 anni fa)

    Che carino il tuo blog! Complimenti! Ti seguo! Rosalinda 😉

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  2. Avatar
    Andrea
    28/02/2013 alle 15:19 (7 anni fa)

    la maremma è il posto verso cui anelo per la mia (non) pensione 🙂

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  3. Avatar
    Scarabocchio Girl
    27/02/2013 alle 15:37 (7 anni fa)

    Sono stata anche io a Castiglionee Grosseto a novembre, ok non c'erano i papaveri ma anche noi abbiamo mangiato benissimo e si stava molto bene, fra mare e Maremma! W la Toscana, è una regione fantastica!

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