Provenza: oltre alla lavanda c’è di più

In Provenza non sono ancora mai stata: così oggi ce la racconta la Guest Traveler Stefania, del blog Di qua e di là.

La prima volta in cui abbiamo ipotizzato di andare in Provenza è stato quasi per scherzo. Una sera, comodi sul divano, con ancora la pioggia che batteva sui davanzali delle finestre. Inizialmente è stata solo un’idea che silenziosamente si è fatta sempre più spazio, fino a prendere il sopravvento. Temevamo di stufarci in fretta dato che nell’immaginario comune la Provenza è uguale a lavanda e poco più. Niente di meno azzeccato.

Fortunatamente, documentandoci un po’, abbiamo sviluppato un percorso da effettuare in auto che comprendeva tutti i migliori punti panoramici di Provenza, Camargue e infine una parte di Costa Azzurra.
Siamo partiti a luglio, mese adatto per poter vedere la lavanda nel pieno della sua fioritura. Allora non potevamo sapere che i campi lilla sarebbero stati solo un piacevole contorno delle bellezze scoperte in questa terra dalle mille sfaccettature.
Trekking e sport estremi nel Verdon
Il Verdon è il luogo che più ci ha spiazzati in tutto il nostro viaggio. È difficile non rimanere a bocca aperta quando si è a pochi metri dalle sue gole, dalle cime frastagliate, dai boschi fitti e dai laghi color turchese. Questo è il paradiso degli sport estremi: d’aria, di terra e d’acqua. Sporgetevi dal Point Sublime e ammirate il perfetto disegno della natura.
A grande sorpresa, Sua Maestà la lavanda
Contrariamente a ciò che si dice in giro, la lavanda non è così facile da trovare. Abbiamo dovuto girare un bel po’ con la guida alla mano per arrivare nei punti indicati, per poi scoprire che il meglio della fioritura l’avremmo apprezzato in luoghi inimmaginabili, quando ormai non ci speravamo più. Se volete catturare scorci da cartolina non dimenticatevi di visitare l’Abbazia di Sénanque, un complesso cistercense completamente circondato da campi di lavanda, situato a pochi chilometri da Gordes.

Il Tour delle Ocre e la bellezza autentica del Luberon

Roussillon, Rustrel e Gargas. Questi sono i nomi da tenere a mente per non perdere la meraviglia del Colorado provenzale. Partite la mattina, quando il sole non è ancora alto, e intraprendete i percorsi che vi permetteranno di fare trekking tra queste lingue di terra rossa. Potrete scegliere durata e intensità dei giri panoramici, ma non preoccupatevi, il percorso è agile e alla portata di tutti, bambini compresi. Non vestitevi di bianco o con indumenti a cui tenete, vi sporcherete di sicuro!
Ai confini della Camargue
Una terra selvaggia che offre una vista su terreni che sembrano non conoscere fine, larghe distese di campi di girasoli, paludi e stormi di fenicotteri rosa, tramonti di fuoco.

Cavalli e bufali allo stato brado, vecchi ranch e una strada statale che interrompe il gioco della natura, l’unico modo per noi di arrivare ai confini con il mare. Poi lì, a Saint Marie de la Mer si trovano gitani che suonano negli angoli di strada, si mangia carne di toro e si va a pregare Santa Sara, il Santo dei Gitani. Per un tramonto da favola salite su l’Èglise des Saintes Maries.
Dormire in una bolla, al chiaro di luna
A pochi chilometri da Marsiglia, precisamente a Pouget Ville si può provare l’emozione di dormire in una bolla. Il complesso comprende quattro camere/bolle in totale, tra le quali una completamente trasparente, un idromassaggio e un agriturismo dove poter mangiare e fare colazione. Noi che volevamo provare quest’emozione da un po’, abbiamo prenotato sul sito di attrap-reves.com e pernottato nella bolla zen, quella completamente trasparente che comprende anche tutto il necessario per osservare le stelle da vicino.
Addormentarsi con il chiaro di luna è un’emozione indescrivibile, la cosa bella è che tutt’intorno hai il buio del bosco! Molto suggestivo.
Un altro simpatico dettaglio di quest’esperienza è il modo in cui viene servita la colazione: ogni coppia ritira un cestino con all’interno tutto il necessario per allestire un perfetto pic-nic. Ci piace! 
Finalmente il mare: les Calanques
Dopo aver girato la Provenza in lungo e in largo, abbiamo deciso di rilassarci sulle spiagge della Costa Azzurra prima di far ritorno verso casa. Cartina alla mano abbiamo deciso di dirigerci verso Cassis, per lasciare la macchina e visitare les Calanques, insenature di roccia bianca e stupende calette di acqua trasparente. Les calanques sono accessibili solamente tramite sentieri da percorrere a piedi, oppure tramite escursioni in barca. Noi abbiamo deciso di camminare ma per questo è necessario essere attrezzati e anche allenati. Zaino con acqua fresca, qualche barretta energetica, cappello per ripararsi dal sole, scarpe da ginnastica e crema solare sono le cose di cui il vostro zaino deve essere provvisto. Mai partire nelle ore più calde perché il sentiero è spesso sotto al sole.
Vi assicuro che, una volta arrivati, la vista vi ripagherà di tutti gli sforzi!
Se vi ho fatto venire voglia di Provenza, venite sul mio blog a leggere tutti gli altri consigli e soprattutto ricordate: Provenza è lavanda, ma anche tanto, tanto altro!


Grazie mille a Stefania per queste foto provenzali che rapiscono gli occhi.
Scoprite chi sono gli altri viaggiatori passati su queste pagine alla sezione Guest: i prossimi potreste essere voi! 😉

Salva

(Visited 390 times, 1 visits today)

8 Commenti su Provenza: oltre alla lavanda c’è di più

  1. Avatar
    Marta Gianotti
    03/11/2013 alle 18:46 (6 anni fa)

    La Provenza: il mio primo on the road ormai due anni fa! Che ricordi e che voglia di tornarci mi hai fatto venire!!

    Rispondi
  2. Avatar
    Elena Sofia
    31/10/2013 alle 19:23 (6 anni fa)

    Meravigliose la Provenza e la Camargue, io le ho adorate 🙂

    Rispondi
  3. Avatar
    Ilaria
    31/10/2013 alle 19:23 (6 anni fa)

    Sono stata in Provenza un anno cm la scuola, ma sarebbe decisamente bello tornarci adesso che guardo il mondo con occhi diversi. La bolla io cui dormire è bellissima, ma non manca l'aria?

    Rispondi
  4. Avatar
    La Ste
    31/10/2013 alle 17:00 (6 anni fa)

    Grazie Silvia per l'ospitalità sul tuo bel blog e la possibilità di raccontare a tutti questo viaggio meraviglioso. Andateci, andateci, andateci! 😀

    Rispondi
  5. Avatar
    Sere83
    31/10/2013 alle 13:03 (6 anni fa)

    Che meraviglia la bolla zen!! Questo post mi ha davvero fatto venire voglia di partire subito 🙂 Complimenti per il blog Silvia, ti ho scoperta da poco e pian piano sto leggendo tutti i tuoi post! Serena

    Rispondi
  6. Avatar
    Scarabocchio Girl
    31/10/2013 alle 13:03 (6 anni fa)

    Bellissima! Anche mia zia c'è stata l'anno scorso e ha visto, più o meno, quello che hai visto tu…ho adorato le sue foto e i suoi racconti!

    Rispondi
  7. Avatar
    Sere83
    31/10/2013 alle 13:03 (6 anni fa)

    Che meraviglia la bolla zen!Questo post mi ha fatto proprio venire voglia di partire subito 🙂 Colgo l'occasione per farti i compimenti Silvia, ti ho scoperta da poco e pian piano sto leggendo tutti i tuoi post, mi piace molto il blog!
    Serena

    Rispondi

Lascia un commento

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

Commento *






Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.