Vintage New York: l’America con gli occhi di una bimba

Oggi inizio una nuova rubrica, una rubrica di viaggi vintage, di quei viaggi che ho fatto tanti anni fa, molto prima di avere questo blog, molto prima di tutto.

Il primo volo della vostra vita dove vi ha portati?

Io ero diretta a New York City.

Era il 1997, ancora c’erano le Twin Towers, e l’America era un paese diverso. E se hai 11 anni e sei una bambina al tuo primo vero grande viaggio, ti sembra ancora tutto più fuori dal mondo.

Ecco l’America vista con gli occhi di una bambina.

New York, 1997

NEW YORK

La Statua della Libertà me la ricordo dall’interno: ancora si poteva salire e la coda era lunghissima. Sul traghetto New York ti sembra piccola, di sicuro non alta come quando sei lì, sotto a tutti quei grattacieli. Ecco, l’altezza di quei grattacieli la ricordo bene: devi alzare proprio tutta la testa, per vederne la punta. E il sole non lo vedi mica tanto facilmente: ricordo l’ombra sulle strade, sulla quinta strada, per esempio. Il sole si nasconde così bene che in mezzo a quei palazzi immensi fai fatica a vederlo.

Era fine agosto in queste foto, non siamo stati sempre fortunati con il tempo. Ricordo la velocità dell’ascensore dell’Empire State Building, che in un attimo ti porta all’86° piano, sul tetto della città.

New York dall'alto

Poi ricordo il traffico, i taxi gialli, le persone nettamente obese (come mai avevo visto prima d’ora): ricordo che i miei mi avevano sgridata, quando ho indicato una di loro da tanto che mi aveva impressionata. Ricordo la pizza alta un pollice e carica di formaggio, ricordo il museo di storia naturale e le scale antincendio fuori dalle case più basse.

Andare in America con i propri bimbi e precisamente a New York è una bella spesa, senza dubbio: ma se sono in età scolastica i bambini apprezzano, imparano, ricordano. Io credo ne valga davvero la pena. 

Torri Gemelle

E la cosa che ricorderò meglio sono loro. Le Torri Gemelle. Vederle 4 anni prima dell’atto terroristico è stato utile a capire quanto fosse reale ciò che davano i tg, quanta morte ci fosse in quelle immagini: perchè quando un posto lo respiri, non importa quanti anni hai. È anche un po’ tuo, ormai. Le Torri Gemelle erano lì con noi, in questa foto. Come tutti sanno, oggi lo skyline è decisamente diverso. 

LE CASCATE DEL NIAGARA

Ma già che sei in America, non li porti i tuoi figli alle cascate del Niagara? Ovviamente c’è il rischio che proprio l’unico giorno in cui le vedrai piova e non riesca a distinguere il cielo dall’acqua, ma così è la vita ed è comunque un’emozione essere lì sopra (e poi lì sotto, in barca). Uno spettacolo.
DISNEYWORLD
Tappa assolutamente irrinunciabile se avete deciso di spingervi fin negli Stati Uniti è Orlando, in Florida: Disneyland è il paradiso di ogni bambino (e adulto)! L’hotel in cui alloggiavamo era il Caribe Royal, ottimo per le famiglie, ma occhio al ghiaccio che vi mettono in ogni bibita ordinate (imparate a memoria “No ice, please”) e all’aria condizionata sparata a manetta. Gli americani in questo sono dei pazzi: rischiate di chiudervi in bagno e non uscire più, soprattutto se combinate ghiaccio+aria condizionata! 😉
Fuori dall’hotel vi aspetta una navetta che ad orari prestabiliti vi porta gratuitamente ai parchi Disney: Epcot, Magic Kingdom, Disney’s Hollywood Studios e, ad oggi, molti altri. Rispetto a Disneyland Paris, vi assicuro che questi parchi sono un passo avanti: più grandi, più attrazioni uniche al mondo. Ogni bambino su questo pianeta meriterebbe di vivere anche solo un’ora di pura magia, qui.
E questo post decisamente vintage, che profuma di anni ’90, non poteva non chiudersi con una foto di me e mia sorella (che appena la vede mi strozza) davanti alla Hollywood Tower, e di me davanti alla casetta di Minny, la casa (rosa) dei miei sogni.
Viaggiare credo di averlo imparato a fare subito, a 2-3 anni ero già in camper in Europa coi miei: ma è durante questo viaggio, solcata la soglia degli 11 anni, che ho allargato i miei orizzonti. Conquistare l’America prima ancora di andare alla scuola media: è stato questo il mio primo esame di maturità.
A viaggiare sono capaci tutti, ma ad allargare i proprio orizzonti e la propria mente bisogna avere la fortuna di iniziare da piccoli.
Quindi grazie, mamma e papà.

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25 Commenti su Vintage New York: l’America con gli occhi di una bimba

  1. Audrey
    25/02/2014 alle 0:40 (4 anni fa)

    che bello questo post, davvero toccante

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  2. Silvia Cartotto
    15/02/2014 alle 17:51 (4 anni fa)

    Io dei viaggi prima dei 3/4 anni purtroppo ricordo poco o nulla. Ma forse ci hanno segnato dentro, hanno fatto sì che questa passione per i viaggi crescesse in noi.

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  3. MammaInOriente
    14/02/2014 alle 14:36 (4 anni fa)

    Sì, effettivamente sei stata molto fortunata. I miei non avevano molte possibilità e, l'unico viaggio fatto insieme, è stato a Parigi. Andammo con il treno notturno e dormimmo dai miei zii materni. Nonostante avessi solo 2 anni ricordo alcuni particolari come l'aver dormito nelle cuccette ed il sedere rosa delle scimmiette allo zoo di Parigi! Poi, quando ho iniziato a lavorare, fra le mie priorità ci sono sempre stati i viaggi.

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  4. Lucia - Respirare con la Pancia
    13/02/2014 alle 12:27 (4 anni fa)

    C'è una sensazione strana quando leggo questi post.. mi ricordo i viaggi che ho fatto con i miei, quando ero ancora piccolissima. Alcuni non li ricordo neanche, altri invece sono vivi nella mia memoria..mi hanno fatto divertire e mi hanno fatto scoprire tante cose. Grazie, perché è proprio vero, senza di loro, magari avremmo iniziato a viaggiare un po' più in là nel tempo, ma non avremmo capito da subito alcune cose.

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  5. Silvia Cartotto
    13/02/2014 alle 11:13 (4 anni fa)

    Grazie Benedetta. Ho visto le tue foto, bellissime, anche se fa sempre un certo effetto non vedere più le torri.

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  6. Lucia - Respirare con la Pancia
    12/02/2014 alle 22:03 (4 anni fa)

    E' bellissima questa idea ed, oltre a farmi tornare bambina, mi hai ricordato una cosa che io mi ripeto sempre da anni. Grazie. Bellissimo post!

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  7. Silvia Cartotto
    12/02/2014 alle 0:34 (4 anni fa)

    Grazie a te, con cui sono pienamente d'accordo, come ho scritto anche sul tuo blog.
    A presto, spero.

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  8. Silvia Cartotto
    12/02/2014 alle 0:33 (4 anni fa)

    Mi è venuta così, per caso. Un'idea spontantea, direi. Perchè non tirarle fuori anche tu? Secondo me ti diverti pure!

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  9. Silvia Cartotto
    12/02/2014 alle 0:32 (4 anni fa)

    Grazie Irene, sono contenta ti sia piaciuto e ti sia fermata a commentare. Baci!

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  10. Silvia Cartotto
    12/02/2014 alle 0:32 (4 anni fa)

    Lo sai che il tuo giudizio conta un sacco per me, vero?
    Un bacione cara.

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  11. alla ricerca di Shambala
    12/02/2014 alle 0:25 (4 anni fa)

    Bellissima idea la tua, anch'io ho iniziato a viaggiare coi miei da ragazzina e ho tantissime foto di viaggi "vintage", chissà se mai un giorno avrò il coraggio di estrarle dai cassetti…mi sa di no:-P

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  12. Milly Bimbieviaggi
    12/02/2014 alle 0:25 (4 anni fa)

    Che bello, da mamma, leggere queste parole! Mi fai capire che sono sulla strada giusta con mia figlia e che viaggiare sia davvero una grande scuola di vita! Grazie Silvia! 😀

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  13. Anonymous
    11/02/2014 alle 20:41 (4 anni fa)

    Noi vi abbiamo fornito le ali, adesso sta a voi volare. Buon viaggio sempre!
    M&P

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  14. Mercoledì
    11/02/2014 alle 20:41 (4 anni fa)

    Mi sei garbata proprio tanto in questo post!
    Un abbraccio!

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  15. Travel upside down
    11/02/2014 alle 19:12 (4 anni fa)

    Che carina l'idea di scrivere un post vintage! Mi è piaciuto molto*

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  16. Debora Caia
    11/02/2014 alle 14:26 (4 anni fa)

    che fortuna viaggiare già sin da piccoli!!

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