Come essere un blogger di qualità?

Ho pensato, letto e cercato tanto in rete prima di scrivere questo post. Ci ho messo tanto perché volevo essere sicura, volevo farmi un’idea precisa e ora, quest’idea, ce l’ho.

Io sono a favore di un blogging di qualità, per gli accenti al posto giusto e per il poco ma buono. Io dico NO AI FUFFABLOGGER.

Questo post forse è più per gli addetti ai lavori che per il pubblico vero e proprio: è rivolto a chi s’intende di web 2.0, di blogger, di blog tour, di web reputation e tutte le altre faccende da socialmediacosi. E si può essere d’accordo oppure no: questa è la mia idea e vi invito a riflettere sulla vostra.
IO SONO A FAVORE DEL BLOGGER DI QUALITÁ, IO DICO NO AI FUFFABLOGGER 
In questi anni mi sono fatta un’idea, ho studiato, ho fatto ricerca, ho osservato tanto e ho sempre agito secondo il mio stile. Così ho dato forma alla mia opinione. È facile essere un blogger, non lo è essere un blogger di qualità. Come essere entrambe le cose?

 

Se sei un blogger di qualità

Innanzitutto non hai iniziato l’altro ieri e non hai aperto il tuo blog (di moda, di cucina, di viaggi) perché hai scoperto in rete che chi ne ha uno si veste gratis/mangia gratis/viaggia gratis. No. Se scrivi lo fai perché per te scrivere è un’urgenza, scrivi perché lo hai sempre fatto e perché senti proprio il bisogno di esternare i tuoi sentimenti, i tuoi pensieri, la tua opinione.
E qui parlo per la mia categoria: viaggi, e quindi scrivi, non il contrario. 
E, per citare anche un altro blogger che ha parlato di fuffa e che ho appoggiato in pieno, ecco qui l’articolo di Toshi.
C’è tanta gente che scrive e quindi spera di viaggiare in ogni modo, vendendosi per un letto o un pasto. No. Non funziona così. Le markette non si fanno: perdi tempo tu, che partecipi a qualsiasi viaggio, e fai perdere tempo e denaro a chi sta investendo in te.

Inoltre…

SE SEI UN BLOGGER DI QUALITÀ 
Non sei un fotoreporter d’assalto, non cerchi a tutti i costi la notizia: viaggi per te prima ancora che per il tuo blog. Certo, quando sarai così dentro a questi meccanismi viaggerai e ti capiterà di pensare: cavoli, qui ne esce un post da urlo per il blog. Ok, ci sta, a quale blogger non è ancora successo?
Ma ricorda: non è quello il fine. Se per te lo è, e magari vorresti anche far diventare questa passione un lavoro, abbi il buon gusto di essere umile. Di sapere quali sono i tuoi limiti. Di fermarti dove sai di non avere le competenze.
È facile cadere nella mischia: quindi se ti vuoi distinguere dai tanti bloggerini della rete devi trovare la tua unicità, focalizzarti sul tuo stile e la tua personalità. Sul tuo modo di vedere il mondo. Non imitare, non riempire la rete di immagini di pessima qualità, non intasare ogni due minuti i tuoi canali social di contenuti che non senti tuoi. Aspira al meglio: chi ti segue vuole qualità. Pensa sempre: a me interesserebbe davvero leggerlo/vederlo? Se la risposta è no, frena il pollice. Instagram, in particolare, è da usare con parsimonia.

SCRIVERE (BENE) NON È DA TUTTI 

Se hai un blog, si presume che tu sia portato per la scrittura e abbia studiato. Se non hai padronanza della scrittura, fai altro. Mettiti a correre, iscriviti ad ingegneria, fai quello che ti pare. Ma se non sai scrivere in italiano, se non rileggi ciò che scrivi almeno 3-4 volte, se il tuo lessico è limitato, se non hai idea di cosa sia il congiuntivo o un complemento oggetto… ti prego, fai altro, perché il blogging è questo. Non è giocare a fare le star sui social comprando i follower (su questo argomento rimando alla seconda parte di questo post, presto online). E non pensare nemmeno di scrivere in inglese: impara prima la tua lingua, poi quella altrui. Google translator non è la soluzione ai tuoi problemi, anzi: li amplifica.
CHIARIAMOCI 
Non voglio risultare spocchiosa o arrogante, sono solo tanto stufa di leggere improbabili contenuti firmati da blogger che su Linkedin millantano esperienze in digital marketing ma hanno a stenti un diploma, che si definiscono guru del settore, che hanno scoperto l’acqua calda e la vendono. No. Questi soggetti vendono fuffa, della gran fuffa.
Ma io non sono qui per fare nomi. So solo che bisogna fare attenzione perché il fuffa blogger (o la fuffa blogger) molto spesso è dietro l’angolo, tra i propri contatti. E lo dico soprattutto a chi contatta questo tipo di blogger senza sapere chi sta effettivamente “arruolando”.
RIASSUMENDO

Io credo che per essere un blogger di qualità dovresti:

1. Scrivere per te stesso, poi per gli altri e soprattutto scrivere perché ti è del tutto naturale farlo

2. Scrivere bene perché ne sei in grado
3. Essere umile
4. Essere tanto umile
5. Parlando di travel blogging, devi viaggiare o almeno aver viaggiato tanto
6. Devi scrivere sapendo di cosa stai parlando: mi spieghi che senso ha scrivere di posti in cui non sei stato?
7. Essere ambizioso, ma non essere ciò che non sei
8. Non partecipare ai blog tour perché sono gratis o perché “fa figo” esserci: sposa solo i progetti che senti tuoi
9. Pubblicare delle buone fotografie: cerca di proporre immagini che hai studiato prima di scattare, che hai lavorato dopo lo scatto e che hai fatto tue grazie ai ricordi. Riempile di storie. E poi amalgamale bene con le parole: stai pur certo che lì esce un post che non ti stancherai mai di leggere.

E ricorda: non serve a nulla organizzare un blog tour che intasa di hashtag i social per due giorni. A niente. I blog tour fini a se stessi son cosa vecchia. Vai oltre, come dice il buon Alessio Carciofi. Siamo nel 2014: le aziende stanno iniziando a capire un po’ di più il nostro mondo e quindi a distinguere un professionista esperto da uno improvvisato. Quindi non prendere in giro nessuno, perchè la pessima figura la fai tu.

Questo post è nato a due voci: oggi potete infatti ascoltare anche quella di Marta, sul blog The LondonHer. Come vedrete la pensiamo allo stesso modo su tanti di questi punti. Ovviamente se siete d’accordo con noi potete unirvi: il coro fa la forza e così facendo chissà che anche le aziende, gli uffici stampa e i soggetti promotori si accorgano di chi vende FUFFA e di chi, invece, sa perfettamente di cosa sta parlando.

Ora, alla luce di tutto questo, preferisci essere un fuffablogger o un blogger di qualità? 
La scelta sta a te.
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71 Commenti su Come essere un blogger di qualità?

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    Juana
    17/01/2017 alle 17:04 (3 anni fa)

    Ciao Silvia,

    Scopro oggi (e con piacere) il tuo blog. Mi sto facendo un bel giro, ho letto post interessanti ma a questo qui sento proprio il bisogno di lasciare un commento.

    Sono d’accordo con te al 100%.

    La mia passione e’ scrivere. Scrivo per me stessa, scrivo storie da che io riesca a ricordare. Negli ultimi 9 anni ho scoperto il mondo del blogging e mi ci sono fiondata. Per me e’ un modo di esprimermi, di soddisfare il bisogno di scrivere di topic diversi (regalati gratis dal mondo intorno… la scelta e’ vasta, se si sa *come* guardare), quindi non mi interessa se ci saranno 100 commenti a un mio post o zero: quel post deve piacere a me in primis ed e’ per questo che lo condivido.
    E finche’ piace a me, non e’ importante il feedback che riceve.
    Non siamo a una competizione, non e’ una raccolta punti. E’ anche per questo motivo che lascio passare mesi interi prima di pubblicare qualcosa di nuovo: se non mi sento ispirata, evito di intasare il Web con dei post-immondizia di cui e’ gia’ pieno.

    Dimmi pero’ una cosa, se tu l’hai capita: come mai i blog scritti palesemente di fretta, privi di contenuti e con post pieni di errori quando non illeggibili sono quelli che ricevono duemila feedback, stelle e commenti?

    Mi ci scervello da una vita, ma la risposta non sono ancora riuscita a trovarla! 🙂

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    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      18/01/2017 alle 9:21 (3 anni fa)

      Grazie mille per il tuo contributo, Juana!
      Mi fa piacere che a distanza di tempo dalla pubblicazione, questo post sia ancora sempre molto attuale.
      E felice che ci siano molte persone a pensarla come me.
      Riguardo al tuo ultimo punto, io non mi faccio più domande da un po’: penso che la risposta sia la stessa che si danno i registi dei buoni film d’autore, vedendo gli incassi che fanno in Italia i pessimi cinepanettone. E poi vanno avanti per la loro strada. 😉
      Un abbraccio.

      Rispondi
  2. Avatar
    Roberta
    09/03/2016 alle 21:28 (4 anni fa)

    Ciao Silvia,
    Ho iniziato da poco a scrivere un blog di viaggi, senza neanche sapere che si potesse vivere facendo questo genere di lavoro, anche perché io un lavoro ce l’ho. Mi piace viaggiare e scrivere… scrivo soprattutto per il teatro, poi ho pensato che potevo unire le due cose… ed eccomi catapultata in questo mondo. Non credo che diventerò una blogger di successo, ma spero almeno di non essere una Fuga blogger, come le chiami tu. Piuttosto preferisco continuare a scrivere per quei pochi amici di fb che mi leggono e perché mi piace bloccare nero su bianco i miei ricordi e tutto ciò che ho scoperto su un luogo o su un viaggio, un po ‘ come faccio ancora oggi sul mio diario personale.
    Comunque è bello leggere di chi lo fa per professione e come un vero professionista sa di cosa parla. Sono contenta di essere capitata sul blog giusto!

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    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      10/03/2016 alle 9:32 (4 anni fa)

      Direi che, cara Roberta, il motivo per cui hai iniziato a scrivere è quello giusto. Devi sentirne l’urgenza. Grazie per le tue parole. 🙂
      E benvenuta!

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  3. Avatar
    Salvatore
    21/02/2016 alle 20:17 (4 anni fa)

    Ciao,
    Leggendo il tuo post ho praticamente rivisto i miei pensieri,
    dopo “qualche” viaggio, una scatola dei ricordi e di appunti e un po’ di programmi per quelli che mi dicevano “tu che ci sei stato mi potresti dire di più su…”, ho deciso di raggruppare tutto ne “ilragazzoconiltrolley” e sono d’accordissimo sulla pochezza di chi scrive di viaggi perché spera che qualcuno gli offra un letto in cambio di un post o qualcosa di simile..
    sto nascendo giusto adesso e mi farebbe veramente piacere che tu passassi a dare uno sguardo al mio blog e dirmi che ne pensi… ovviamente ogni critica/consiglio è ben accetto/a.
    A presto,
    Salvatore.

    Rispondi
    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      22/02/2016 alle 9:28 (4 anni fa)

      Ciao Salvatore,
      grazie per il commento.
      Spero che il mio post ti sia utile soprattutto per capire e non fraintendere questo mondo (il travel blogging): ho visto il tuo sito e penso sia presto per giudicare, quel che posso dirti è di farlo perchè ne senti l’urgenza, scrivere per passione e non con lo scopo di farne per forza un lavoro.
      In bocca al lupo 🙂

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  4. Avatar
    Ilenia
    06/05/2015 alle 15:53 (4 anni fa)

    Cara Silvia, commento qui in fondo, dopo aver letto tutto il dibattito. Accolgo e sottoscrivo anche se faccio parte della categoria "quelli che hanno appena aperto un blog". Scrivere mi piace e chi mi conosce bene sa che mi è sempre piaciuto. La fotografia è stata ed rimane una delle mie passioni, insieme ai viaggi e a tutto ciò che ne consegue. Il problema è che essendo il mio un blog di destinazione, una destinazione molto gettonata, mi trovo a "competere" con chi questo "lavoro" lo fa fare agli altri, raccogliendo qua e là adepti e promettendo visibilità in cambio di foto e testi. Io continuo per la mia strada, ma mi rendo conto che a volte la quantità può superare la qualità ed anche che la scaltrezza spesso vada a compensare la mancanza di idee. Scusa per lo sfogo, ma questo post mi è capitato sotto il naso in un momento di riflessione.
    Ps. non ti ho trovata per niente arrogante o spocchiosa, anzi!

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  5. Avatar
    Folle di corsa
    25/03/2015 alle 18:55 (4 anni fa)

    Grazie per questo post. Non posso far altro che prendere appunti …

    Paolo

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  6. Avatar
    Silvia Cartotto
    14/02/2015 alle 0:04 (5 anni fa)

    Mi fa piacere e ti auguro di divertirti sempre tanto quanto me in questo mondo! 🙂

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  7. Avatar
    Elisa
    08/02/2015 alle 17:15 (5 anni fa)

    Io sono ancora nuovissima nel mondo del blog (non ha ancora un anno) e ammetto che é una cosa nata quasi per caso, però ci dedico tutto il mio tempo libero (che combacia spesso con la notte!!)
    Io non sono nata con la passione per la scrittura (anzi…a scuola odiavo i temi!) pero' l'ho riscoperta aprendo il blog per la mia passione per i viaggi e anche se non sono ancora brava e devo imparare molte cose (tra cui ampliare il mio lessico, lo ammetto) mi fa piacere essere entrata a far parte di questo mondo e spero di migliorare ogni giorno di più! Non ho nemmeno detto ai miei amici di averne aperto uno!!
    Condivido tantissimo il punto 5 e il punto 6 🙂

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  8. Avatar
    Silvia Cartotto
    21/03/2014 alle 15:02 (5 anni fa)

    E' lo spirito migliore che tu possa avere, un punto di partenza fondamentale.
    Il tuo blog è molto ben fatto, davvero, mi piace. Il logo tra l'altro è bellissimo e ti invidio il fatto di aver iniziato già su wordpress: tornassi indietro lo farei pure io.
    Ad oggi il passaggio mi spaventa ancora, dovendo gestire tutto da sola.
    Continua così!

    Rispondi
  9. Avatar
    Annalisa
    21/03/2014 alle 13:33 (5 anni fa)

    Ciao Silvia
    con quest'ultimo commento termino le mie molestie mattutine al tuo blog (sarà il 5° commento??). Era un po' che volevo leggere questo articolo, ma ultimamente ho avuto poco tempo e volevo farlo in un momento di calma.
    E' utile sapere come funziona questo mondo da parte di chi, come te, c'è già da un pezzo. Scoprire quali sono le caratteristiche maggiormente valutate, che idee hanno gli altri blogger ecc…
    io ho un blog da poco tempo. Poco più di anno. Per sei mesi è stato privato, scrivevo solo per me e ancora oggi ho sempre un po' di vergogna a pubblicizzare i vari post. Nonostante tutto ogni volta che faccio una passeggiata o vedo una città nuova penso sempre "oh, potrei scrivere su questo!" con l'intento di fissare i ricordi come se fosse un diario. Tra le caratteristiche citate "l'umiltà" è forse quella che mi rappresenta di più. Non mi atteggio da sapientona, non me la credo, non ho mai partecipato a niente e tanto meno sono stata nominata nei vari concorsi e classifiche. Il mio blog è ancora un cucciolo 🙂 Festeggio ogni volta che trovo un commento a qualche post e sono davvero soddisfatta ogni volta che clicco il pulsante "pubblica", sapendo che sto facendo qualcosa principalmente per me. Il mio blog deve ancora crescere molto, ma quello a cui aspiro maggiormente è sviluppare il mio senso critico e di osservazione viaggiando. Se poi tutto questo porterà a maggiore visibilità sul web o a qualche sbocco lavorativo dopo la laurea, ben venga, ne sarei ovviamente felicissima. Nel frattempo mi diverto, imparo, fotografo e sogno, appuntando qua e là qualche notizia.

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  10. Avatar
    Silvia Cartotto
    06/03/2014 alle 0:01 (6 anni fa)

    Esattamente. Sapevo che siamo d'accordo anche su questo.
    Purtroppo è così, dove c'è "polemica" arrivano in tanti, anche persone che qui non si erano mai fermate a commentare.
    Che per carità, va bene, ma poi ti chiedi se leggano tutto il resto.
    I tempi sono cambiati, l'ho notato anche io… E in fretta, molto in fretta.

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  11. Avatar
    Travel upside down
    05/03/2014 alle 23:58 (6 anni fa)

    Si, infatti per me è triste magari essere notati e commentati più per un articolo così, che comunque hai ragione, ci sta (hai espresso il tuo punto di vista con garbo), piuttosto che un articolo più intimo sul viaggio dove si racconta qualcosa di unico e interessante. Purtroppo il blog è diventato un po' come la vita reale: dove c'è gossip, c'è interesse!
    Io mi ricordo che anni fa, amavo una blogger americana e non vedevo l'ora che pubblicasse qualcosa perché mi faceva sognare. Ora credo si sia un po' persa quest'arte: del leggere, del farsi ispirare da altri, dall'ammirare qualcosa che non si conosce. Si legge di meno, si condivide di meno, si sogna di meno. Quando, qualcuno scrive un articolo dove ci può essere aria di "pettegolezzo" ci si tuffa tutti come se fosse essenziale sapere di chi si parla. Dove si fanno classifiche, commenti sul mondo blogger e simili, non manca mai la partecipazione. E magari poi, ci sono articoli fantastici abbandonati a loro stessi. Questo è qualcosa che non capisco e mi rattrista anche a me.

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  12. Avatar
    Silvia Cartotto
    05/03/2014 alle 21:34 (6 anni fa)

    Grazie mille per il tuo commento cara Vale, il tuo blog è speciale e io lo so bene.
    Questo è un articolo ma qui ce ne sono, come sai, più di 200 riguardanti i viaggi: ci sta, no? Ogni tanto fa bene sfogarsi, fa bene riflettere per capire cosa devo migliorare e cosa non devo prendere d'esempio. E' più un post di auto-coscienza che altro, come ho detto anche più su.
    E' curioso e un po' triste, però, che un post come l'ultimo di Gubbio prenda 3 commenti e uno come questo, così letto-approvato-criticato, ne prenda più di 50.
    Non è una cosa triste? Io credo proprio di sì.

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  13. Avatar
    Travel upside down
    05/03/2014 alle 16:12 (6 anni fa)

    Arrivo tardissimo a commentare!
    Io mi sono staccata dalle logiche del mondo travel perché non le amavo particolarmente. Nessuno mi nomina mai infatti, perché fino a qualche tempo fa non ero su Twitter, non spammo, non smanio per apparire ovunque, non scrivo tutti i giorni, non partecipo ad eventi per blogger, non sono una fan accanita dei social, non mi auto-proclamo paladina dei viaggi o della fotografia. In compenso, leggo molto, commento molto, scrivo impressioni e pareri agli articoli (anche travel) che mi piacciono, creo dei piccoli legami, scrivo quando ho ispirazione e qualcosa di interessante da dire (scrivere bene in doppia lingua è un lavoraccio se si vuole farlo con precisione in entrambe, quindi capisco profondamente il punto sulla lingua italiana e la traduzione), curo tantissimo il mio progetto fotografico perché chi arriva nel blog, desidero possa vedere il mondo così come lo vedo io, mi dedico alla grafica del sito come se fosse la mia cameretta e come se dovesse accogliere un amico. Tuttavia, qualcuno del mondo travel (addetti ai lavori e travel blogger) ogni tanto riesce a scoprirmi lo stesso. Certo, con più fatica e molto meno rispetto ad altri travel, ma comunque di tanto in tanto qualcuno giunge nel mio spazio. Io sono convinta che l'umiltà e l'originalità (di contenuti e di visione del mondo) siano gli elementi essenziali per una persona che scrive in rete. Certo, è rammaricante a volte sentirsi fuori dalla mischia (io non sono mai stata nominata in nessuna classifica e in nulla del mondo travel, mi hanno dato più attenzione altri tipi di blogger per esempio, che trattano altri temi), ma ho lo spirito critico per giudicare i miei contenuti (parole ed immagini) ed essere fiera del mio spazio che non assomiglia a nessun altro luogo e rimarrà sempre distinguibile da qualsiasi altro sito 🙂
    Detto questo, condivido molti punti, ma preferisco anche io i tuoi articoli di viaggio, anche perché post così ti fanno passare per quella che non sei e credo che tu sia molto di più di questo e la tua capacità migliore non sia osservare quello che fanno gli altri, ma osservare il mondo che ti scorre vicino*
    Vale

    Rispondi
  14. Avatar
    Manuela
    05/03/2014 alle 14:27 (6 anni fa)

    ci stai riuscendo bene, non sembra sia difficile per te! 😉

    Rispondi
  15. Avatar
    Andrea Guerriero
    03/03/2014 alle 14:38 (6 anni fa)

    Addirittura!
    Cmq i signori di cui sopra, da buon dinosauro cresciuto a libri e giornali di carta, li ho tirati fuori dalla mia polverosa biblioteca personale… non me ne sono venuti in mente di + moderni da usare nel mio discorso 😀

    Non mancherò di tornare, ma le metariflessioni di un blogger sono spesso e volentieri la parte più gustosa da assaporare… come ti sarai accorta tu stessa 🙂

    Rispondi
  16. Avatar
    Silvia Cartotto
    01/03/2014 alle 15:25 (6 anni fa)

    Questo post non voleva scoraggiarli ma aprir loro gli occhi.
    Della serie: ma lo sai che vendi fuffa? Lo sai che sei tu quello che io reputo un fuffablogger e che se non appoggio ogni tua singola e patetica iniziativa è perchè non voglio fare rete con persone come te? Però ho qualche dubbio che abbiano capito che mi riferivo a loro, o almeno non lo danno a vedere.
    Per fortuna non sono tutti così, ed è bello fare rete con chi se lo merita. 🙂
    Grazie per i tuoi interventi, so che non erano una critica.
    Ah, il mondo del travel blogging a me però non spaventa, per lavoro vedo quello delle fashion blogger e, credimi, quello sì che fa molta paura.
    Il nostro è ancora un mondo non così tanto corrotto.
    Buona continunazione! 🙂

    Rispondi
  17. Avatar
    Ernesto de Matteis
    01/03/2014 alle 14:24 (6 anni fa)

    Nell'umiltà di cui tu più volte giustamente parli e rimarchi, bisogna anche annoverare la consapevolezza di poter piacere.
    Senza montarsi la testa, è solo (ma non solo…) la più grande gratificazione per ciò che siamo.
    Te lo meriti.
    Fidati…
    Pace e bene.

    Rispondi
  18. Avatar
    Benedetta (onelifeintravel)
    28/02/2014 alle 18:01 (6 anni fa)

    Non era una critica, sto iniziando a conoscere meglio il mondo del Travel Blogging e devo dire che sono un po' spaventata. Ce ne sono tanti e vedo molta competività. Purtroppo vedo blog di persone molto abili con il digital marketing, SEO e altro, che non scrivono bene, che viaggiano poco, fotografano male e che…hanno molto successo. Però penso che se una passione è autentica (come nel tuo caso!) chi legge se ne accorge e sceglie. Io non scoraggerei un fuffablogger, il web è democratico, possono starci tutti. Semplicemente non lo leggerei.
    A presto

    Rispondi
  19. Avatar
    Silvia Cartotto
    28/02/2014 alle 1:02 (6 anni fa)

    Brividi.
    Grazie non è abbastanza, Ernesto. Io che cosa posso dirti se non grazie al fatto che tu mi dica grazie (oltretutto di esistere)?
    Non credo di meritarmelo, ma mi fa sorridere ed essere riconoscente.
    Sii felice anche tu! 🙂

    Rispondi
  20. Avatar
    Ernesto de Matteis
    28/02/2014 alle 0:59 (6 anni fa)

    Ciao, Silvia.
    Non giustificare il perchè lo fai, ma fallo…
    Io trovo che tu sia davvero brava.
    Non ricordo se ho mai commentato un tuo post di viaggi (ma ne ho letti, fidati…)
    In questo caso, dopo aver letto tutti i commenti perchè sono curioso di sapere cosa pensa la gente, ti scrivo solo per dirti grazie.
    Grazie di esistere.
    Con o senza questo post.
    Sii felice…

    Rispondi
  21. Avatar
    Silvia Cartotto
    27/02/2014 alle 21:43 (6 anni fa)

    Io l'ho fatto non perchè "tira" ma perchè avevo proprio raggiunto il limite. Sai quando devi per forza dire qualcosa altrimenti stai male? Ecco.
    Ovviamente apprezzo molto di più i commenti ai miei articoli di viaggio che a un post dove la gente vede subito la polemica: come vedi qua ci sono una marea di interventi, cosa che di norma accade raramente nella maggior parte dei blog. E' molto triste, sono d'accordo con te. Io per prima, infatti, tendo a leggere e commentare racconti di viaggio.
    Questa per me è stata solo una parentesi. 🙂

    Rispondi
  22. Avatar
    Silvia Cartotto
    27/02/2014 alle 21:40 (6 anni fa)

    Vinci il premio per il commento più lungo della storia del mio blog. 😀
    Sono d'accordo su tutto e mi ha fatto piacere il tuo intervento.
    E' così vero che lo concluderei con un AMEN!

    Rispondi
  23. Avatar
    Giulia
    27/02/2014 alle 21:17 (6 anni fa)

    Il mio commento arriva come sempre in ritardo e per ovvi motivi (ero in viaggio in Marocco) trovo il tempo di rispondere solo adesso.

    Essere un blogger di qualità è come essere un fotografo di qualità, un bravo commerciante, un attento e minuzioso scrittore e via dicendo, questo si può estendere a qualsiasi professione. Serve competenza ed attitudine, in questo caso attitudine alla scrittura.

    La passione è ciò che deve muovere al blogging.
    Una vocazione che si ha innata e che credo la maggior parte di noi abbia come base e fondamento del proprio blog, che viene curato e gestito con lo stesso amore e dedizione con cui ci prendiamo cura delle nostre cose. Ognuno lo fa a modo proprio e con il proprio stile, ma è un nostro prodotto, è personale e chi ci segue lo fa perchè crede in tutto ciò.
    Siamo di esempio e di stimolo a partire per destinazioni mai considerate prima e ne dimostriamo la fattibilità (anche in termini pratici).

    E' questo lo spirito del blogging e questo spero rimanga.

    Vero pure che la moda dei blog tours e dei viaggi spesati fa apparire agli occhi di chi legge questa realtà un pò sporca e viziata, personaggi che "viaggiano" perchè invitati e che si trovano costretti nella morsa del dover parlare di qualcuno o di qualcosa. Non c'è avventura in questi racconti, non c'è storia, ci sono solo informazioni facilmente reperibili su wikipedia o qualsiasi guida di viaggio.

    I fuffabloggers per me appartengono a questa categoria (non considero quelli che non riescono a costruire tre frasi di senso compiuto ed in italiano perchè evito certi dispiaceri), ovvero quella di chi aspetta un invito a partire e dispensa consigli, che si vende come viaggiatore senza esserlo davvero ma la cui strada è spianata da un qualcosa che ha più a che fare con uno spirito commerciale piuttosto che di scrittura e racconto.

    FuffaBlogger è la parola gusta? Non lo so in realtà. Siamo tutti blogger finchè scriviamo su una piattaforma che permette di dare vita a un blog, poi che si abbiano 4000 fans e 3000 followes o 200 fans e 10 followers poco importa, siamo tutti bloggers.
    La qualità è essenziale? In linea teorica si. Sulla pratica nutro i miei dubbi.
    Il viaggiare davvero è essenziale? La risposta è la stessa di su. Ormai si è alla rincorsa del viaggio regalato, della ricerca dello sponsor e dei tours de force in cui quello che importa pare sia l'# e non il contenuto.

    Lo spirito del blogging mi piace onesto, pulito e sincero.
    Un blogging che va avanti non perchè si guadagnano soldi o perchè ti regalano viaggi o gadgets, un blogging che migliora nel suo stile senza dover dire grazie o dover hastaggare nessuno, ma in cui ogni singolo passo fatto in Paese straniero è frutto dell'invettiva, dello sforzo e della voglia di scoprire.
    La qualità vs la quantita. E il discorso torna sempre qui, riformuliamo in: Fuffa Vs Qualità.

    Mia madre mi ha sempre detto: tutti i nodi verranno al pettine. A te lavorare bene e seriamente con integrità ed umiltà (come te giustamente sottolinei ben due volte) i risultati prima o poi arriveranno.

    Ci sono ottimi bloggers in giro, e guarda caso, nessuno di questi prende parte a viaggi serviti e riveriti. Decidono di partire, lo fanno davvero e raccontano storie.

    Un blog che racconta di luoghi dove dormire e viaggi organizzati ad hoc non è un travel blog, è una guida informativa che per carità torna utile…ma non è un travel blog. O per lo meno non lo è per come lo intendo io.

    Sono stata lunga come al solito… 🙂
    Un saluto da Berlin!

    Rispondi
  24. Avatar
    Benedetta
    27/02/2014 alle 20:34 (6 anni fa)

    Silvia, ero molto incuriosita da questo post. Devo dirti che sono in sintonia con quello che scrivi anche se, in generale, questo parlare di "travel blogger" su molti blog che seguo mi lascia un po' perplessa. In effetti vedo che è un argomento che "tira" molto, forse più di un bel racconto di un viaggio. Perché?

    Rispondi
  25. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:58 (6 anni fa)

    Bene. Ho risposto a tutti i commenti. Grazie a tutti. Da domani però torno a parlare di viaggi con il cuore. Non sono fatta per le lunghe discussioni e questo voleva essere solo un post di riflessione, non certo di polemica.
    Ringrazio anche gli interventi sui social. A questo proposito specifico che il post in cui parlavo di come affrontare al meglio i social, previsto per questa settimana, è sospeso.
    Al suo post vi parlerò della Turchia, per la rubrica Viaggi Vintage.
    Spero apprezzerete.
    🙂

    Rispondi
  26. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:54 (6 anni fa)

    Che carina, ti ringrazio. Spero di non deluderti mai. 🙂

    Rispondi
  27. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:53 (6 anni fa)

    Ma grazie Paola, grazie davvero. La condividiamo in tanti ma in molti mi hanno chiesto, sui social, di fare i nomi.
    Io credo che il focus non sia questo ma, appunto, ciò che possiamo tutti ricordarci di fare per puntare alla qualità! 🙂

    Rispondi
  28. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:52 (6 anni fa)

    Beh, se sei una traduttrice chi meglio di te può scrivere in lingua inglese? Io ovviamente mi riferivo a chi scrive in una lingua di cui non conosce nemmeno una virgola. 😉
    Grazie mille di tutto.

    Rispondi
  29. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:50 (6 anni fa)

    Ti ringrazio tantissimo Paola! Ecco perchè ho specificato che è per gli addetti: gli altri di sicuro non capiscono tutti i nostri "strani" meccanismi.

    Rispondi
  30. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:45 (6 anni fa)

    Lo accetto volentieri, grazie. Oggi mi sono esposta parecchio e accettare le critiche non sempre è facile, ma è un bel modo per crescere.
    Sul fatto che è tutto relativio è vero: se avessi parlato in modo più concreto di certo sarebbe stato più facile. Ma ho preferito così. 🙂

    Rispondi
  31. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:39 (6 anni fa)

    Cavoli credo che questo sia il commento più interessante di sempre, sul serio, Andrea.
    Ho pensato: e ora che caspita gli rispondo? 😀
    Semplicemente che non mi sembra il caso di scomodare questi gentili signori parlando di persone che non hanno nulla a che fare con la letteratura (io in primis).
    Forse mi è scappata un po' la mano nella parte sui fuffablogger, forse questo te lo concedo.
    Ma un blog è fatto anche di riflessioni, di pensieri sparsi, quindi qui ho cercato di fare ordine tra quello che io cerco di fare ogni giorno, ovvero migliorare la mia scrittura e il mio modo di lavorare, e ciò che non bisogna fare, ovvero lasciarsi abbagliare, credere che il successo sia quello dei grandi numeri e dell'aria fritta.
    Sicuramente avrei potuto fare di meglio, ma non ti nascondo la fatica con cui l'ho buttato giù per evitare incomprensioni.
    Beh, come sempre ognuno ha la propria idea e le incomprensioni sempre ci saranno.
    Grazie mille del tuo commento.
    PS: magari la prossima volta passa a commentare anche uno dei tanti post in cui parlo di viaggi, mi farà molto piacere.

    Rispondi
  32. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:31 (6 anni fa)

    Le crepe negli occhi, eccole qui mentre ti rispondo.
    So perfettamente a cosa ti riferisci.
    Ti ringrazio molto e, dopo questo tuo commento, oggi ho pensato che è davvero frustrante notare come un post come questo attiri i commenti di molte persone che su questo blog non si notano mai, non si fermano mai a commentare. Ma tutti gli altri articoli, quelli veri e di viaggio, non interessano? Allora è vero che si cerca la polemica a tutti i costi. Io preferisco di gran lunga commentare un articolo di viaggio.
    Ma oggi mi andava di pubblicare queste mie riflessioni, ne sentivo proprio il bisogno.
    Chiedo venia se a qualcuno è sembrata una minestra riscaldata, come ho detto sui social. Ma su questo blog non se ne è mai parlato, per cui oggi è andata così.
    Ciao Ste! 🙂

    Rispondi
  33. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:19 (6 anni fa)

    Grazie Debora, se studi lingue hai tutto il diritto di scrivere in inglese, io mi riferivo infatti a chi non lo parla e si permette di farlo! 😉

    Rispondi
  34. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:15 (6 anni fa)

    Ahah l'eterna lotta tra gli umanisti e gli scienziati! 😉

    Rispondi
  35. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:12 (6 anni fa)

    Il punto 6 per me è sacrosanto! La seconda parte probabilmente resterà una bozza, come ti dicevo su twitter. Ho già detto molto qui. Vedremo! 😉

    Rispondi
  36. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:10 (6 anni fa)

    Sulle belle foto ci sto lavorando da solo 2 anni, ma quanto dovrei imparare ancora… questa è la parte più difficile per me.
    Grazie per essere passata!

    Rispondi
  37. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 23:08 (6 anni fa)

    Anche io ci provo e molto spesso non ci riesco, questo post è anche un promemoria per me. E riguardo al problema contrario: anche io mi sento spesso in difetto, qui ho cercato di farmi forza e affrontare l'argomento anche per me stessa.

    Rispondi
  38. Avatar
    Girandolina Viaggi
    25/02/2014 alle 21:55 (6 anni fa)

    Ciao Silvia, anche io concordo con te, su molti punti del tuo post! A giro per il web è vero ci sono persone che non sanno neanche ciò che scrivono, e lo fanno esclusivamente, tanto per fare!!Io seguo già da tempo il tuo blog, e lo ritengo veramente fantastico, e infatti ti considero un po' una guida da seguire!!Grazie per quello che fai!!Elisa

    Rispondi
  39. Avatar
    Paola F
    25/02/2014 alle 20:03 (6 anni fa)

    Complimenti per questo post che, lo ammetto, aspettavo con ansia.
    L'ansia di leggere le opinioni di una persona che, senza sbraitare o sventolare il proprio blog a destra e manca, ha una nutrita schiera di follower e che apprezzo nello stile e nel modo di porsi.
    Mi sono piaciuti molto i punti sui quali riflettere.
    Il fatto di scrivere perchè ti piace e ne senti la necessità e il fatto di parlare di cose che hai visto: punti fondamentali.
    E poi la padronanza della lingua, quella sì che non può mancare!
    Grazie per aver scritto qualcosa che, a quanto leggo tra i commenti, condividiamo in tanti.

    Rispondi
  40. Avatar
    Angelo D'Angelo
    25/02/2014 alle 20:03 (6 anni fa)

    Ho pensato la stessa cosa sugli ingegneri.. eheh
    La lotta che vivo tutti i giorni con una compagna letterata!

    Rispondi
  41. Avatar
    eattravelnphotograph
    25/02/2014 alle 15:11 (6 anni fa)

    Ciao Silvia,
    condivido quasi tutto quello che hai scritto tranne una cosa, quella relativa alla lingua in uso. Io sono italiana ma scrivo un blog in inglese, lavorando come traduttrice (tra le altre cose) e vivendo in Inghilterra ormai da un po' mi viene piú naturale scrivere in inglese, inoltre mi piace l'idea che persone provenienti da diverse parti del mondo possano leggere e eventualmente commentare in una lingua che capiscono e in cui si possono esprimere. Certo, faccio degli errori, ma chi non li fa? Condivido il principio di non usare Google Translate… fa degli errori madornali!
    E sono assolutamente d'accordo sull'essere umili, penso sia la carta vincente in qualsiasi tipo di attivita, online o meno.
    Buona continuazione!
    Elisa

    Rispondi
  42. Avatar
    La Ste
    25/02/2014 alle 13:51 (6 anni fa)

    Ciao Silvia, ho letto il tuo post e le varie risposte del dibattito qui e sui social. L'ho fatto con attenzione, così come mi è capitato di seguire in questi anni di blogging ad intermittenza, le tante discussioni sui travel blogger e i blogger in generale che popolano la rete. Quello che mi sento di dire oggi è che l'interesse per questi argomenti mi è un po' calato. Non perché non siano cose giuste, sicuramente fanno riflettere ma ormai anche questo discorso è un po' inflazionato. Nonostante tutto vedo che ci si concentra tantissimo e credimi, mi spiace vedere che in molti (mi ci metto dentro volutamente) preferiscono spendere 5 minuti a commentare post del genere piuttosto che un bel reportage di viaggio. Molte volte mi sono chiesta quali siano gli attributi per essere considerato un vero blogger… sicuramente con questo post ne hai evidenziati parecchi, ma ho anche imparato che la teoria è molto più facile della pratica. Che magari non è facile farsi notare ed emergere in mezzo alla folla, ma non mi do per vinta e continuo a fare quello che mi piace fare: viaggio, scrivo, mi aggiorno e seguo con interesse chi mi piace leggere sperando che succeda lo stesso nei miei confronti. E mi va bene così, davvero. Anche perché tenere e mantenere un blog quando si lavora otto ore al giorno è davvero un impegno, mi puoi capire. Un bellissimo impegno fatto di pause mancate, interminabili viaggi in treno con I pad alla mano e serate passate a scrivere con le crepe negli occhi. Ah, ovviamente di viaggi! Ciao Silvia 😉

    Rispondi
  43. Avatar
    Andrea Guerriero
    25/02/2014 alle 13:51 (6 anni fa)

    Ciao Silvia, non voglio sembrarti ostile, ma è un argomento sul quale vado riflettendo da un pò tra me e me, e fondamentalmente non sono d'accordo con te quasi su nulla 🙂
    Seguendo la tua logica Marco Polo non avrebbe dovuto scrivere il Milione perchè non aveva fatto pratica da amanuense per 5 anni in un monastero.
    Secondo la tua logica Emilio Salgari non avrebbe potuto infiammare le fantasie di generazioni di ragazzi con le avventure di Sandokan e le tigri di Mompracen perchè non si era mai mosso dalla biblioteca civica di Torino.
    Secondo la tua logica Poe avrebbe dovuto abbandonare l'idea di mantenersi come scrittore pubblicando ossessivamente articoli, saggi, poesie e racconti su qualunque rivista lo pagasse (e magari faceva bene così si sarebbe evitato una vita di stenti).
    Il tuo discorso mi sembra più che altro una difesa di campo dall'invasione degli ultrasporchi. Più che descrivere le caratteristiche di un blogger di qualità ti concentri nel dissuadere il blogger 'fuffa' dal continuare nelle sue pratiche commerciali scorrette: 'le markette non si fanno','abbi il buon gusto di essere umile', 'non giocare a fare la star'…
    L'unico argomento sul quale mi trovo d'accordo con te è la scarsa qualità letteraria che si ritrova nella maggiorparte dei blogger nostrani, più o meno famosi. Ma a differenza tua ho constatato che questo non è indice di successo. Quello che conta è il carattere, l'individuo dietro il testo, la sua capacità di mettersi in gioco in prima persona e, sopra ogni altra cosa, la rete di relazioni che è riuscito a interessere e che ne fanno da cassa di risonanza e veicolo di diffusione.

    Così, giusto per alimentare un pò la discussione…
    Ciao e buon lavoro 😀

    Rispondi
  44. Avatar
    Sara...
    25/02/2014 alle 13:51 (6 anni fa)

    Ciao Silvia!
    Anche io posso essere d'accordo su tutto e su nulla, è tutto talmente relativo!
    Capisco il tuo punto di vista, anche a me capita di vedere blog che vendono nulla con un seguito da paura e quelli che per me danno molto e sono ignorati. Poi ci son quelli che solo per essere andati a Milano ne fanno dieci post e chi ha girato il mondo ne fa solo un accenno.
    Ma come ho detto è TUTTO davvero relativo…

    Il mio blog amato, odiato, seguito e abbandonato tratta di tutto, viaggi, sentimenti, stai d'animo, conquiste e spiritualità, ma è il mio. Lo sento tale perchè non segue nessuna regola, faccio un post su come mi son persa nelle favelas brasiliane e in quello dopo parlo del dolore e del perdono.

    Sicuramente disubbidisco ogni regola, ma non potrei cambiare nulla, forse perchè io non sono una vera bloggher? Mmmh mi sa di sì!

    Comunque sia, hai scritto delle grandi verità, ma chi vende fuffa continuerà a farlo e chi sa fare rimarrà sempre nell'ombra!

    Mi permetto di lasciarti un abbraccio!
    A presto!
    Sara

    Rispondi
  45. Avatar
    Paola_scusateiovado
    25/02/2014 alle 13:51 (6 anni fa)

    Quanto lo aspettavo questo post. Impeccabile, anche perchè sai cosa ne penso. Mi piace anche perchè mi ha punzecchiata in un punto su cui sto lavorando. Chi legge tanti blog capisce che non c'è arroganza in quello che scrivi. Brava. Come sempre 🙂

    Rispondi
  46. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 12:17 (6 anni fa)

    Ti ringrazio.
    Ti risparmio i retro scena e tutto ciò che non ho detto.
    Molte cose potranno sembrare arroganti ed è per questo che ci ho pensato molto, a questo post. Se scriverlo o no.
    Ma se vuoi un giorno ne parliamo in privato e capirai perchè la cosa mi è stata tanto a cuore.
    Io comunque vado avanti per la mia strada, oggi ho solo riflettutto su questo ma ciò non cambia nulla.
    Io vado avanti. 🙂

    Rispondi
  47. Avatar
    Anonymous
    25/02/2014 alle 12:13 (6 anni fa)

    Ciao Silvia. Sono d'accordo su tutto e su niente 🙂 Nel senso che hai ragione nell'elencare quali devrebbero essere le buone qualità di un blogger, travel o quant'altro; hai ragione a parlare di umiltà, qualità, precisione, dedizione, progettualità, ecc; mi trovi d'accordo quando scrivi "Non è giocare a fare le star sui social comprando i follower". Solo che tutto questo ha valore solo di principio: chi siamo noi (in senso lato) per giudicare se i lettori o gli sponsor apprezzano anche i fuffablogger? chi siamo noi (i.s.l.) per affermare che un post scritto male non riesca comunque a trasmetterti un sentimento, un'emozione? quali parametri abbiamo per giudicare cosa veramente quel "fuffablogger" ha provato mentre era in viaggio e mentre scriveva? … insomma io capisco che il tuo 'lavoro' (passione) sia ormai altamente competitivo, che gli spazi di partecipazione (investimento da parte di enti e aziende) ancorchè ampliandosi si restringono per la presenza di tanti blogger, ma eviterei commenti come quelli di questo post. Mi sembrano un pochino arroganti. Lascia che siano lettori e mercato a capire cosa è più o meno 'buono'. Lasciali anche sbagliare, se vogliono capire capiranno, altrimenti affari loro. Fossi brava e famosa come te tralascerei commenti di questo tipo: il mondo è di tutti, anche dei fuffologi, di cui ho fatto parte pur'io per un po'. Ma era divertente, mi ha permesso di conoscere persone brave e qualificate come te, di farmi qualche viaggetto aggratis e di postare comunque emozioni. E non mi sembra di aver rubato niente a nessuno. Quando abbiamo vinto un premio ce lo siamo meritato, in quel momento e per quell'evento. La nostra bella promozione del luogo/enti/organizzatori l'abbiamo fatta con dedizione e gratitudine. Poi siamo spariti e tu sei ancora qui, più brava e seguita di prima. Non ti curar di loro. Baci. sergio

    Rispondi
  48. Avatar
    Bassa Velocità
    25/02/2014 alle 12:13 (6 anni fa)

    Su "se il tuo lessico è limitato, se non hai idea di cosa sia il congiuntivo o un complemento oggetto… ti prego, fai altro" è scattato l'applauso 🙂

    Rispondi
  49. Avatar
    Debora Caia
    25/02/2014 alle 12:13 (6 anni fa)

    condivido tutto quello che hai detto!! io ho aperto un blog un mesetto fa infatti non mi sento proprio nessuno, ho deciso di "trasferirmi" sul web proprio per scrivere, anche se non viaggio parecchio a causa dell'università che metto al primo posto.. e mi permetto di scrivere in inglese in quanto studio lingue e non uso google traduttore (che fa traduzioni pessime, tra l'altro) 🙂

    Rispondi
  50. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 12:09 (6 anni fa)

    Certo, chi fa altro nella vita può migliorare solo sul campo.
    Io però non concepisco come si possa diventare "guru del settore" o "esperti in digital marketing" dall'oggi al domani… non si vorrebbero mai leggere certe cose.
    Tu continua come stai facendo cara Liz. 🙂

    Rispondi
  51. Avatar
    Silvia Cartotto
    25/02/2014 alle 11:54 (6 anni fa)

    😀 Ero volutamente ironica sugli ingegneri, eheh, era per intenderci.
    Sì ovviamente io parlo di chi conosco meglio, ovvero i blog di viaggi, ma il discorso generale vale per tutti.

    Rispondi
  52. Avatar
    Siboney2046
    25/02/2014 alle 11:50 (6 anni fa)

    Penso che quello che scrivi valga anche per altri tipi di blogging, non solo per i viaggi.
    Ma mi permetto di dissentire: non tutti gli ingegneri non sanno scrivere, anzi!

    Rispondi
  53. Avatar
    Rossella
    25/02/2014 alle 11:50 (6 anni fa)

    Sottoline e risottolineo quello che dici in particolare: " sposa solo i progetti che senti tuoi".

    Rispondi
  54. Avatar
    Cabiria
    25/02/2014 alle 11:17 (6 anni fa)

    Bel post, Silvia!
    Come detto altrove, i punti 5 e 6 mi stanno particolarmente a cuore, ma mi sento di condividere anche il resto.
    Aspetto la seconda parte adesso!

    Rispondi
  55. Avatar
    elisa
    25/02/2014 alle 11:06 (6 anni fa)

    Ciao Silvia questo post lo aspettavo da ieri sera quando lo hai annunciato sulla tua pagina facebook. L'ho letto di un fiato e col cuore in gola perché a essere di qualità si fa una grande fatica. Noi ci proviamo, cerchiamo di fare fotografie di qualità, di scrivere al meglio, di essere originali. Questo post me lo stampo come un promemoria perché ci faccia da volano per cercare di fare sempre meglio (perché io ho il problema contrario credo sempre che gli altri facciano molto meglio di me…)
    Un abbraccio

    Rispondi
  56. Avatar
    Manuela
    25/02/2014 alle 11:06 (6 anni fa)

    Che bel post Silvia!
    Io non sono qui per giudicare o puntare il dito.
    Sono più "fresca", ma una mia idea me la sono fatta.
    Per me per avere un blog devi avere almeno l'urgenza di scrivere, quell'impulso irrefrenabile di prendere carta e penna anche a notte fonda (ne ho parlato proprio nel mio penultimo post).
    Devi fare belle foto. Fare belle foto non è un optional.
    Per me le foto lanciano un messaggio al lettore. Ci sono lettori che guardano prima le foto, e poi il testo.
    Insomma, son d'accordo!
    Ora passo da Marta 🙂

    Rispondi
  57. Avatar
    Liz Au
    25/02/2014 alle 10:56 (6 anni fa)

    Ciao Silvia, i concetti da te espressi sono decisamente condivisibili, anche per il fatto che sono stati affrontati da molti e diverse volte. Su una cosa forse ho un parere discordante, io, per esempio, sono abbastanza nuova del web, il mio blog non ha neanche due anni, non ho fatto un liceo classico ma la passione per la scrittura e per i viaggi ce l'ho da sempre… Tu dici "innanzitutto non ha iniziato l'altro ieri", tu hai la fortuna di fare per lavoro qualcosa che riguarda l'ambito della scrittura nel web, ma chi non ha questa fortuna penso debba per forza "buttarsi" in questo mondo e farsi l'esperienza sul campo, rimanendo umile come dicevi tu, e soprattutto imparando da chi é nel web da più tempo…non trovi?

    Rispondi
  58. Avatar
    Claudia Moreschi
    25/02/2014 alle 10:56 (6 anni fa)

    Bel post, condivido praticamente tutto. Una cosa mi sta particolarmente a cuore: la padronanza della lingua. Purtroppo continuo a imbattermi in post scritti da blogger "blasonati" che però fanno pesanti errori di grammatica o scrivono post un pò con i piedi perchè tanto c'è dietro lo sponsor. Tutto ciò è un pò demotivante! 🙁 Però noi andiamo avanti, in nome della passione e della qualità 🙂

    Rispondi
  59. Avatar
    Lallabel
    25/02/2014 alle 10:38 (6 anni fa)

    Bravissima, hai fatto bene a scriverlo. Credo proprio di non essere fuffa e mi impegno per diventare di qualità. Speriamo che molti altri si assumano questo impegno! :*

    Rispondi

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