Questo è il Sud che volevo incontrare

Non ero mai, mai stata in Salento. E ci tornerò, perchè voglio vedere anche Otranto, Lecce e Gallipoli.
Oggi però vi parlo di un luogo meno conosciuto, insolito e per questo autentico. Sì, parlo di un borgo autentico come quello di Borgagne, frazione di Melendugno (ma non ditelo troppo forte), che ogni anno tra maggio e giugno organizza Borgo in festa, un evento di cui vi avevo già parlato un mesetto fa. Pronti? Venite con me in Puglia.
Borgo in festa richiama tutto il paese: gli ingredienti principali non a caso sono le persone che qui vivono. Persone solidali, che con il ricavato della festa, oltre a coprire le spese, aiutano un centinaio di bambini africani del Benin costruendo loro scuole, mense, centri culturali. Persone come nonna Ituccia, 90 anni, e la sua famiglia, che ti accolgono a casa loro per il pranzo della domenica come fossi un parente, che ti riempiono il piatto due volte e che ti insegnano a fare le orecchiette, le sagne ‘ncanulate e i maccheroncini. E poi pure la focaccia pugliese con pomodorini, cipolle, olive, capperi… praticamente tutto il Mediterraneo in una tavola sola.
E persone che ti insegnano a intonare i canti polifonici salentini.
Sicuramente un altro ingrediente è, infatti, la musica: i tamburelli (tambureddu) e i mandolini suonano e accompagnano i ballerini della pizzica, una danza travolgente e spontanea.
Ecco, sul concetto di spontaneintà vorrei soffermarmi un attimo: questi balli vengono proprio dalla pancia delle persone, ogni arto si muove perchè spinto da un’energia interna. Sono rimasta incantata sotto a una pioggia di mezzanotte, nel cuore della piazza, a guardare questa coppia ballare, cercarsi, amarsi.
Non mi sentivo in Italia in quel momento, mi sentivo davvero lontana da casa mia. Un altro mondo davvero, un mondo diverso e per questo bellissimo.
 
E poi? Il cibo.
Nomi mai sentiti, sapori mai provati. Sto parlando delle pittule (palline fritte di acqua e farina), delle cocule di patate, della paparina (pianta del papavero prima della fioritura), dei pasticciotti (dolci tipici di Lecce), dei taralli (quelli li conoscevo ma ne ho fatto incetta ugualmente), dei morsi fritti (pane con rape e piselli), dell’olio (l’oro del Salento) e delle friselle (bruschette). Tutto attira e tutto seduce, in una corsa al sapore più acceso.
Il Signor Pasticciotto
Ma Borgagne, paesino del sud Italia (proprio di quelli con i signori al Bar Sport nella piazzetta con gli ulivi e le signore in chiesa a pregare), ha altri motivi per cui consiglio il viaggio.
Primo tra tutti la vicinanza a Sant’Andrea, che altro non è che questo posticino qua sotto. A 6 km dal centro di Borgagne, la spiaggia è facilmente raggiungibile in bicicletta in meno di un’ora.
Falesie, vento, mare limpido sui toni del verde: anche qui gli ingredienti per voler rimanere ci sono tutti. Posti magnifici anche Torre dell’Orso e Roca Vecchia, che profumano di mare e libertà, di ulivi e sole.
La leggerezza sa di Salento, la felicità è un campo di fiori al vento a picco sul mare.


La natura è un altro degli ingredienti che rendono unico un viaggio in questa zona del Salento: prendi una bicicletta una domenica mattina e mettiti a pedalare tra ulivi, antiche masserie, fiori di fichi d’india e balle di fieno, la mia passione.

Un viaggio in questa zona della Puglia significa riappropiarsi del tempo, mettere via l’orologio e imparare a vivere con lentezza. Ma soprattutto, andare a scoprire Borgagne significa entrare a far parte per qualche ora, per qualche giorno, di una comunità: non importa di che etnia tu sia, a Borgagne avrai la consapevolezza che una piccola comunità può avere le potenzialità per fare grandi cose.

Io le ho viste, ascoltate, assaggiate. Il prossimo anno andateci anche voi.

Un grazie speciale all’Associazione ‘Ngracalati per l’organizzazione dell’evento, al B&B La Torre nel Borgo, un’antica torre del ‘500, per l’ospitalità e a Valentina di Enogastronovie per le risate, la compagnia, il viaggio in sè.
Un grazie finale alla Puglia, per essere così com’è e avermi fatto venire un’irrefrenabile voglia di ritornare.

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9 Commenti su Questo è il Sud che volevo incontrare

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    Francesco Protopapa
    29/06/2014 alle 23:01 (5 anni fa)

    Ti ringrazio per il soave ritratto di un angolo della mia terra; quante friselle hai "sponzato"? Spero tante. A proposito di focacce, la mia preferita è quella ripiena di cipolle, acciughe e olive nere.

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    Silvia Cartotto
    27/06/2014 alle 0:20 (5 anni fa)

    Grazie a te Daniela per aver condiviso con me i tuoi ricordi, ti auguro di ritornare!

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    Silvia Cartotto
    27/06/2014 alle 0:18 (5 anni fa)

    Benvenuta Shaula, sì conto di tornarci presto!
    Grazie della visita. 🙂

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    Silvia Cartotto
    27/06/2014 alle 0:17 (5 anni fa)

    Sì, è un altro mondo, per certi aspetti meno bello, ma per mille altri molto di più. 😉

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    Daniela
    26/06/2014 alle 10:33 (5 anni fa)

    Meraviglioso il Salento, uno dei miei luoghi del cuore, meta di tante vacanze estive insieme alla mia famiglia. L'ho visitato in lungo e il largo, anche se Borgagne non lo conoscevo ma sicuramente rimedierò. E sì, se torni, devi assolutamente visitare Otranto, Lecce, Santa Maria di Leuca… luoghi bellissimi, gente meravigliosa, cibo eccezionale, mare tra i più belli d'Italia.

    Grazie per questo bel post e per avermi fatto rivivere le estati della mia infanzia. Se questa estate riesco a partire, credo tornerò, dopo ormai più di 10 anni, in questa terra bellissima.
    A presto! 🙂

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    Shaula
    26/06/2014 alle 9:36 (5 anni fa)

    Ciao, sono Shaula, piacere! ti ho scoperta ieri e già oggi trovo un post che mi scatena i ricordi!
    sono stata in Salento l'anno scorso, le prime due settimane di giugno. è una terra meravigliosa: ci siamo goduti un ottimo mare, perfetto per i nostri bimbi, tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca e allo stesso tempo siamo riusciti a saziare la nostra fame di mondo andando per paesi e borghi.
    bellissima Gallipoli, ma anche Otranto. sublime Ostuni. imperdibile Alberobello. ti auguro di tornarci perchè ti incanterà sicuramente!

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    E.
    26/06/2014 alle 9:30 (5 anni fa)

    Dev'essere stata un'esperienza davvero unica! In Salento non ci sono mai stata ma amo la Puglia, una regione meravigliosa 🙂

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    Dany M
    26/06/2014 alle 9:30 (5 anni fa)

    La Puglia mi manca ancora, ma prima o poi rimedio 🙂 so dell'esistenza di posti magnifici e con le tue immagini ne hai dato la comprova ! Il calore della gente del Sud è completamente diverso da quello a cui siamo abituati qui al Nord.

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