Scrivere per il piacere di farlo

Quando scrivi anche per lavoro fai fatica a trovare il tempo per farlo per piacere, solo per te. Solo per noi. Allora attacco la musica, penso all’ultimo viaggio che ho fatto, anche se di viaggio vero non aveva nulla. Era più una gita. Un ritorno alle origini, un ritorno a casa. Ho premuto il tasto rewind e son tornata indietro di 10, 15, 20 anni. Uh mamma, son ritornata bambina e adolescente.

Quando scrivere è un’urgenza

E niente, sono stata a Trivero, casa mia, per un blog tour. Ma questo non è un post serio di quelli da mostrare a operatori, enti e strutture. Quelli arriveranno, molto presto, promesso.
Questo è un post dove torno a scrivere libera, facendo scorrere dita e pensieri sulla tastiera così, senza filtro. Perchè ne sento il bisogno: è troppo che non scrivo solo per il piacere di farlo.
Sono mesi strani, di pensieri, di chiacchiere con persone che hanno viaggiato, hanno sognato, hanno avuto il coraggio. Sono mesi con la stessa musica a palla in cuffia, sono mesi che non voglio dimenticare, anche se so di doverli lasciare andare. Per forza.
E quindi, vi dicevo, sono tornata nella mia Trivero, ho dormito al Bucaneve a Bielmonte, l’albergo che mi ha vista crescere negli anni tra una sciata e l’altra, dagli 8 anni in su. Solo il buio e il freddo pungente a farci compagnia insieme alle stelle, solo la pianura con luci tremolanti a guardarci da lontano. E poi l’alba.
Ci si può emozionare passando di fronte alla casa che ti ha vista crescere, di fronte alla porta da cui sei entrata e uscita migliaia di giorni? Sì, si può. Per tutti gli altri insieme a me stavamo passando in un paesino triste, anonimo e spento. Ma per me no, per me lì c’era una vita intera, ricordi su ricordi. Troppo bello ritornarci. Siamo passati anche davanti a dove riposa la mia nonna, da 5 anni. Chissà se mi segue su Instagram, da lassù.
Questo è un post a sè, questo è un’ode al viaggio in ogni sua forma.
Il viaggio come cambiamento, il viaggio come scoperta interiore, il viaggio come vita. Non sono una che è nata e cresciuta con il viaggio in testa: lo sono semplicemente diventata. Inevitabilmente. Completamente.
Ho capito che ci sono persone fatte per restare e persone fatte per andare. Bisogna solo avere il coraggio di seguire i propri sogni. Provarci a qualunque età, perchè la felicità è lì che aspetta e non guarda rughe nè capelli bianchi. La felicità è di tutti, basta solo alzarsi, lasciare la propria comfort zone, e andarsela a prendere. La felicità.

Non aspettate che le cose cambino, altrimenti non lo faranno mai. Cambiatele voi, andate contro tutto e tutti. Siate la causa del vostro sorriso, ogni mattina. Non aspettate che siano gli altri a farvi sorridere. Capiterà, ok, ma un sorriso certo è quello che vi dipingete voi da soli sulle labbra. E nessun altro.
Queste parole sono per me, ma le regalo anche a voi, perchè di sicuro oltre a questo schermo siamo tanti, siamo in tante a sognare di meglio, a sognare forte. Che i vostri sogni, i nostri sogni, ci prendano e portino via. Come nelle migliori fiabe Disney.
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5 Commenti su Scrivere per il piacere di farlo

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    Kinsy
    20/12/2014 alle 20:51 (5 anni fa)

    "Non aspettate che le cose cambino, altrimenti non lo faranno mai. Cambiatele voi, andate contro tutto e tutti. Siate la causa del vostro sorriso, ogni mattina."
    Sono parole favolose, da scrivere sullo specchio e rilegger ogni mattina appena alzati.

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  2. Avatar
    Cara Malù
    19/12/2014 alle 15:14 (5 anni fa)

    Ciao Silvia, grazie per questo post..Io ho aperto il blog proprio per ritrovare il piacere di scrivere, indipendentemente da come andrà, se sarà mai letto da qualcuno o no..e quando ero ragazzina mettevo sempre una musica di sottofondo mentre scrivevo, mi ricordo ancora la mia vecchia radio sulla scrivania con le cassette 🙂 Un bacio!

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    Silvia Cartotto
    19/12/2014 alle 12:30 (5 anni fa)

    Grazie Annalisa, la cosa bella è che queste parole possono essere interpretate da ognuno in modo diverso, per ciò che sente e vive in quel momento, proprio come dici tu.
    🙂 In bocca al lupo per i tuoi sogni, sono certa che avrai le tue belle soddisfazioni!
    Un bacione e sono tanto felice di averti conosciuta.

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    Annalisa
    19/12/2014 alle 12:29 (5 anni fa)

    Ho messo la canzone come sottofondo, proprio come hai suggerito (peccato per la pubblicità iniziale su prodotti anti-influenzali….).
    Mi piacciono gli articoli come questo che possono essere interpretati in mille modi, a seconda di quello che il lettore vive in quel determinato momento. Uscire dalla propria comfort zone, realizzare i propri sogni andando contro tutti se necessario, cambiare ecc… beh, io sono in un momento di forte cambiamenti: laurea alle spalle e un mondo davanti che mi aspetta. Come ti ho detto di persona, ho dei grilli per la testa che potrebbero portarmi a vivere da altre parti… queste tue parole le interpreto così, come un augurio e uno stimolo 🙂 Grazie Silvia 🙂

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