Viaggiare vuol dire parlare

Negli ultimi mesi ho viaggiato parecchio e molto spesso i miei compagni di viaggio erano ragazzi stranieri: Dubai, Canada, Filippine, Germania, Olanda, Inghilterra… diciamo da tutto il mondo. 
Più volte ho potuto constatare quanto sia difficile capire l’inglese parlato da chi lo usa come prima lingua, o da chi nel proprio paese lo usa quotidianamente a prescindere dalla propria nazionalità.
Io ho studiato in un liceo linguistico e ho sempre adorato l’inglese, ma dopo l’università ho avuto poche occasioni per parlarlo (oltrei ai miei viaggi) e mantenere l’allenamento. La cosa che conviene fare, quando si viaggia, è di usarlo il più possibile con i local, anche se questi dovessero conoscere la propria lingua.
Se viaggiare allarga la mente, parlare un’altra lingua la amplifica ancora di più: adoro tornare da un viaggio e accorgermi di essere molto più sciolta con l’inglese, tanto da pensare alcune frasi in lingua!
Alcuni mesi fa vi avevo parlato delle migliori app per viaggiatori.
In questi giorni ne ho scoperta un’altra: mi è stata data l’opportunità di usare per un anno la versione premium di Wlingua, una app per migliorare il proprio inglese (io la uso da iPhone, ma si accede anche da pc).
La cosa bella e che voglio condividere con voi è soprattutto questa: finora è l’unica app che mi ha permesso di fare il test per inquadrare il mio livello e poi partire con gli esercizi da lì. Quindi ho potuto, con un po’ di soddisfazione, saltare a pie’ pari i livelli A1 e A2, andando direttamente al B1. L’obiettivo dei prossimi mesi, promettendomi di trovare il tempo per usarla almeno 3 volte a settimana, è di raggiungere il B2 e ampliare così il mio lessico.
Ad ogni lezione conclusa viene stabilito un voto da 1 a 10, e le tematiche comprendono tutti gli aspetti della grammatica, della fonetica e l’ampliamento del proprio vocabolario (ci sono circa 7000 parole).
 
La cosa più utile per me? I phrasal verbs: ce ne sono così tanti che ancora non so usare al meglio!
Inoltre, facendo gli esercizi di comprensione del testo, mi sono ricordata del First, l’esame che ho dato alle superiori: la difficoltà era più o meno la stessa e ricordo quanto mi fosse servito quel corso.
 
Insomma, ne ho provate tante e mi sento di consigliare questa perchè la quantità di nozioni che si acquisiscono è elevata, e non sono nozioni troppo basic ma appunto molto approfondite.
Prima di provare la app ho letto anche alcuni articoli sul blog ufficiale: quello sul parlare d’amore in inglese è molto simpatico. Se vi interessa, questo è il sito: wlingua.com 
E poi buone chiacchierate in giro per il mondo!
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