Puglia e Basilicata: itinerario di 8 giorni

Lo scorso luglio sono stata nel Sud Italia: una settimana tra Puglia e Basilicata, concentrandomi molto sul Salento.
Il blu del cielo e del mare, il bianco delle case antiche di Ostuni, Alberobello, Cisternino, Locorotondo. E poi le spiagge con la sabbia fine, le Maldive del Salento, l’elegante Lecce, il pesce di Tricase, i sassi di Matera. Che viaggio nella storia e nella natura più selvaggia! Oggi voglio farvi vivere il mio itinerario di 8 giorni tra il bianco e il blu in Puglia e Basilicata.

Puglia e Basilicata on the road

È stato un viaggio tutto al femminile: mia sorella ed io, 8 giorni on the road partendo da Bergamo e volando su Bari, quindi via verso sud, noleggiando un’auto e dormendo in masserie, b&b e piccoli hotel prenotati in autonomia da casa.
Itinerario di viaggio
Abbiamo percorso più di 1.000 km in auto (non ricordo con esattezza in realtà) da Bari fino alla punta sud del Salento, infine siamo ritornate passando per la Basilicata e Matera. Ecco, tappa dopo tappa, il bianco e il blu del mio sud.
POLIGNANO A MARE, LOCOROTONDO E ALBEROBELLO
Polignano già la conoscevo. È per questo che ci sono tornata.
Perché volevo conoscerla anche in estate, con le finestra aperte e il sole a picco sulle case bianche, a illuminare le frasi scritte sulle scale e sui portoni. Polignano a mare, poco lontano da Bari, è un gioiellino: tappa obbligatoria mentre si scende a sud, che siate o meno romantici. Consiglio inoltre una sosta alla yogurteria Joya, proprio in piazza: non solo yogurt biologici, anche una filosofia di vita da leggere nei cartelli e dei bigliettini da visita. Quel ragazzo che faceva macedonie sul momento con frutta fresca si merita un po’ di pubblicità!
Scendiamo ancora, siamo in Valle d’Itria e Locorotondo è bianca, Locorotondo è una rosa color cipria lasciata da una sposa in chiesa e che ho raccolto portandola con me; scorci bianchi e fioriti in primo piano davanti a sfondi blu, il cielo della Puglia. Davvero non pensavo che un piccolo borgo potesse essere tanto potente, in termini visivi, s’intende.
Ecco Alberobello, dove ero stata nel 1991, a 5 anni. Di questa località avevo un ricordo offuscato nella mia mente, ecco perché rivederla e soprattutto dormire in un trullo è stato esaltante. La zona del rione Monti, quella più turistica, è ovviamente piena di negozietti e ristoranti.

La particolarità è stata capitare nel periodo in cui, di sera, proiettavano i quadri di Van Gogh, in movimento sui muri e sui tetti dei trulli: iniziativa molto particolare. Ma è nel rione Aia piccola che consiglio di fare due passi, ovvero la zona residenziale dove abbiamo dormito tra gli abitanti del posto, che mentre porti a casa la spesa ti dicono: “Bella Alberobello eh? Siamo patrimonio Unesco”! Altro che tour operator, gli abitanti qua si promuovono da soli e vanno fieri del luogo dove sono nati. Top.
CISTERNINO, OSTUNI E OTRANTO
Altro borgo perfetto per fotografie d’effetto è Cisternino, nella Murgia sud orientale. Molto meno turistico di Alberobello, il centro storico è un labirinto bianco di stradine, scale e porte che danno su cortili e finestre aperte, profumi di cucina mediterranea e signore anziane che portano a casa il carrello della spesa. È piccola, Cisternino: una sosta di un’oretta basterà per capirla e ricordarla.
Ostuni è famosa per essere la città bianca ma, tra tutte quelle che ho visto, è la meno bianca delle altre. Casine bianche e porticine blu ci sono, e i palazzi color pietra ne fanno comunque un gran bel centro storico, però non mi ha colpito così tanto. Menzione speciale per la burrata, le olive e i taralli mangiati fuori dalla gastronomia di un simpatico ragazzo, poco prima della salita che porta alla chiesa di San Damiano.
E poi eccoci ad Otranto, a dormire in una moderna masseria a due passi dalle mura della città. Incantevole cittadina sul mare (il punto più ad est d’Italia) e un tramonto rosso che illumina la terrazza fuori dalle mura, con il sole che cade dietro alle case del centro.
Molto turistica anche a luglio, la via principale è un susseguirsi di negozi di souvenir più o meno tipici. Per trovare un po’ di pace salite sulla terrazza a nord ovest, da cui vedrete il porticciolo e potrete fare una passeggiata fuori dal caos. Ottima cena di pesce al ristorante Il giardino nascosto, mentre evitate la pizzeria Idrusa all’entrata del borgo, accanto all’arco principale (pizza da digerire in circa una settimana e caos di gente che va e viene, oltre alla coda fuori dal locale).
LECCE, TORRE DELL’ORSO E BAIA DEI TURCHI
Sognavo di vedere Lecce da un sacco di tempo: la sua eleganza e il suo stile barocco non mi hanno delusa. Forse mi aspettavo qualcosa di più da Piazza Sant’Oronzo, mentre consiglio di andare in Piazza del Duomo e dentro alla Chiesa di Santa Croce. Infine, imperdibile (e ripeto, imperdibile) l’assaggio di un pasticciotto leccese ripieno di crema alla nocciola o al cioccolato: dolce tipico della città, per poco meno di 2 euro avrete tanti grammi di felicità!
Scendendo da Lecce a Otranto s’incontrano favolose baie come Torre dell’Orso e gli scogli delle due sorelle: falesie bianche che scendono in mare, ancora una volta unendo bianco e blu in una cosa sola.
A Baia dei Turchi, poco più a sud in direzione di Otranto, vivrete quello che io chiamo il vero relax: se avrete fortuna (ma dipende dai punti di vista) il vostro cellulare non prenderà nemmeno mezza tacca e voi potrete pensare solo a quanto mare vi circonda, a quanta crema spalmarvi addosso e a quanto è stupenda la vita quaggiù. E così è: scegliete la Wind che non prende mai in certi posti isolati dal mondo e sarete in pace!
TRICASE, PESCOLUSE E MALDIVE DEL SALENTO
Tricase è il pesce di Tricase Porto, è una vecchia casa in pietra dietro alla chiesa, con i panni stesi sul terrazzo; è il bar di un’attrice famosa che serve aperitivi spiritosi, è una festa che dura tutta l’estate in piazza. E poi Tricase è una colazione goduriosa a base di succo e pasticciotto al pistacchio. La serenità esiste e ha il ritmo lento di chi vive in Salento, a Tricase.
La perfezione, poi, esiste anch’essa quando i piedi s’immergono nel mare delle Maldive del Salento, a Pescoluse, zona a sud di Tricase e non lontano dalla punta della penisola, a Leuca: credo la più bella spiaggia vista in Italia fino ad oggi. Mare calmo coi toni dall’azzurro chiaro al verde fino al blu intenso, sabbia fine e bianca. Binomio di colori perfetto, che continua a seguirci dai borghi storici alle spiagge assolate.
SPECCHIA, PUNTA PROSCIUTTO E GALLIPOLI
Di Specchia ricordo tre signori seduti sotto casa che, ad ogni nostro passaggio (il centro è minuscolo), commentavano qualcosa su di noi sorridendoci. Di speciale non ha nulla se non l’essere un tipico e silenzioso paese salentino, con le case basse e le terrazze al posto dei tetti, circondato da ulivi e con il sole sempre pronto a scaldarti.
Da qui proseguiamo verso Punta Prosciutto, in particolare un ragazzo del posto ci consiglia la spiaggia del centro balneare Togo Bay: se è domenica sarete circondati da bagnanti della zona, pronti a ballare per l’ora dell’aperitivo in spiaggia.
Su Gallipoli, mi spiace, non ho granché da dire: personalmente non ci tornerei. Il centro storico non ha nulla di così speciale, mi ha lasciato un po’ perplessa. Sarà che dai luoghi più rinomati ti aspetti il meglio, e poi spesso questo meglio lo trovi nei luoghi meno conosciuti. Per me Gallipoli è un forse: se hai tempo vai, altrimenti non ti perdi nulla. 
 
SAN PIETRO IN BEVAGNA E MATERA
L’ultima giornata di mare e sole l’abbiamo passata sulla tranquilla spiaggia di San Pietro in Bevagna, in provincia di Taranto, sicuramente meno turistica rispetto alle spiagge più famose nel sud del Salento.
Ma un bel paragrafo lo voglio dedicare a lei, Matera, la città dei Sassi, capitale europea della cultura per il 2019.
Una vera scoperta, una città da wow: sì, ti toglie il fiato, non trovi le parole, non capisci come si possa avere tanta bellezza in una regione tanto dimenticata del Sud Italia come la Basilicata. Matera è, ad oggi, il posto più bello che io abbia mai visto nel mondo: ti strega, ti incanta, ti tiene gli occhi incollati. La sera, poi, illuminato con lampioni dai toni caldi, si trasforma in un presepe.
A passare in mezzo alle vie strette e acciottolate quasi non ti accorgi della magia in cui ti trovi, ma poi quando arrivi davanti alla Cattedrale e vedi tutto dall’alto capisci. Lì capisci che un gioiello così l’Italia dovrebbe venderlo ovunque, all’estero dovrebbero parlarne come una delle meraviglie del mondo, dovrebbero voler venire qui prima ancora che a Milano o Parigi o New York. Ok, è già patrimonio Unesco, ma io credo meriti di essere comunicato meglio, fatto conoscere, raccontato, sviscerato.
Il top? Dormire in un sasso e fare un giro in ape calessino, attraversando i suoi quartieri principali, il Sasso Barisano (più moderno) e il Sasso Caveoso (dove non si vive più, poiché le case non sono ancora state ristrutturate dopo l’abbandono negli anni ’60).
Insomma, Matera è una bella signora che alla sua età non ha ancora capito quanto fascino è in grado di sprigionare. Quando lo scoprirà, allora tutti, ma proprio tutti, potranno apprezzarla.

Consigli utili per organizzare il viaggio

Se decidete di spostarvi in aereo fino a Bari, in giro per il web potete trovare diverse opzioni ed a volte trovare qualche offerta interessante.
Da lì potete noleggiare un’auto come abbiamo fatto noi (vi sconsiglierei la compagnia Sicily by car: ci hanno dato un’auto piena di scotch sul paraurti posteriore e altri segni di incidenti non segnalati sul foglio iniziale). Fatevi fare la fotocopia del foglio alla consegna finale dell’auto in cui indicano che non avete arrecato ulteriori danni (consiglio del nostro assicuratore)! Sicuramente di buono ha che costa meno rispetto a Hertz o Budget, ma di conseguenza il servizio è leggermente più scadente, sta a voi decidere su cosa puntare.
Ricordatevi che al sud la benzina è più cara che al nord, idem il diesel. Il gpl invece non l’ho visto molto spesso.
In conclusione, per una vacanza di 8 giorni prenotando tutto con un mese di anticipo (volo, auto e hotel) abbiamo speso circa 900 euro a testa: non è stato un viaggio low cost come i miei soliti, poiché le strutture in cui alloggiavamo erano 3-4 stelle. Quando si viaggia con the sister with the suitcase bisogna adattarsi, che ci volete fare! 😉

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8 Commenti su Puglia e Basilicata: itinerario di 8 giorni

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    Okmi
    10/10/2015 alle 19:10 (4 anni fa)

    Che posto meraviglioso!! e che belle foto brava!

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  2. Avatar
    Anna Luisa e Fabio
    10/09/2015 alle 17:51 (4 anni fa)

    Hai fatto un giro strepitoso, toccando tutti posti da vedere per la loro bellezza!

    Fabio

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      Silvia Cartotto
      13/10/2015 alle 14:35 (4 anni fa)

      S? ho cercato di non perdere (quasi) nulla del meglio di questi luoghi.

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  3. Avatar
    Alessia De Bonis
    09/09/2015 alle 23:26 (4 anni fa)

    Da brava lucana non posso concordare con te matera è magica, e ti dirò noi lucani siamo.così ci nascondiamo sempre quindi non meravigliarti se matera è stata scoperta così tardi da tutti. Se hai l'occasione di venire nell'entroterra ti consiglio Castelmezzano, pietrapertosa, Craco il paese abbandonato, e tutti i piccoli borghi che soprattutto d'estate offrono un sacco di sagre e percorsi enogastronomici

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  4. Avatar
    Luisa C.
    09/09/2015 alle 15:36 (4 anni fa)

    Fra tutte, Polignano a mare e Matera sono i luoghi che più vorrei vedere!
    Cero che la nostra bella Italia ne ha di posti meravigliosi!
    Un abbraccio!
    Life, Laugh, Love and Lulu

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