Puglia in Autunno: un Gargano da amare

Non ero mai stata nel Gargano e non avevo idea di come fosse: sono partita senza informarmi per essere catapultata in qualcosa di nuovo, scoprendolo grazie agli amici di Instagramers Puglia e del Gal Gargano. Ecco il mio weekend immerso nel relax della campagna garganica, tra antiche masserie, tramonti sui trabucchi e mani in pasta!
Gargano autunno

Gargano Wow: perchè non te lo aspetti mica così

Prendete della farina di fave, delle olive e della marmellata di zucca. Poi aggiungete un pizzico di vento e fatelo scorrere tra i vicoli di Cagnano Varano, quindi mungete due capre, fate un selfie con un asino e suonate il tamburo al ritmo della tarantella sotto a un castagno. Forza, che ci siamo quasi: dosate bene le 57.000 foto da scattare al trabucco di Peschici al tramonto, quindi girate per bene tra le colline sopra Vieste con una jeep, schivate qualche mucca podolica e infine gustatevi il vostro lauto pranzo immersi nella campagna garganica con vista mare e col solo pensiero di dover restare lì qualche giorno a rigenerarvi e staccare la spina (soprattutto quella del cellulare). Et voilà, ecco la ricetta per un weekend di relax in campagna: il Gargano è servito!
Cagnano Varano
Siamo nel Parco Nazionale del Gargano, a due passi dal Lago di Varano. Cagnano Varano è un paese di 7.000 abitanti, il cui centro storico è composto da case bianche, in pietra. In autunno si svuota e puoi sentire il vento scorrere tra i vicoli, puoi apprezzarne meglio i particolari. I fiori, quelli no, non mancano: nella piazzetta di Via Ospedale c’è un tripudio di colori.

Ma è all’Agriturismo Falcare che vivo esperienze garganiche da ricordare: come i pranzi e le cene a base di zuppa di cicerchie, fave e cicorie, pancotto, orecchiette con caciotta, pomodoro e basilico, ricotta dolce con marmellata di pere; e poi vedo fare davanti ai miei occhi il caciocavallo e ne rimango incantata. Canto sotto ad un castagno con il gruppo del Carpino Folk Festival. Mungo capre e faccio foto con asinelle che si chiamano come me. E parlo con i maialini. Adoro.

Carpino

La raccolta delle olive dolci antiche, l’avete mai fatta? Io sì, a Carpino, insieme alle ragazze dell’Agriturismo Biorussi. E ho raccolto gli ortaggi biologici, ho messo le mani in pasta per fare gli strascinati con grano arso e assaggiato una crostata con pastafrolla di fave e marmellata di zucca da fine del mondo.

Io voglio mangiare in Puglia tutti i giorni, voglio una cuoca garganica in cucina a deliziarmi quando ne ho più bisogno. Davvero, il lato enogastronomico di questa regione è quello che più mi incuriosisce. Piatti semplici, ricchi di verdure e prodotti di stagione: questo ricorderò di Carpino. La semplicità e la bellezza di ciò che sa offrire la propria terra.

Peschici

Ecco la chicca, la romanticheria del viaggio. Perché se in ogni viaggio ciò che cerchi è un tramonto da rubarti il fiato, allora qui nel Gargano vai a Peschici, alla Baia San Nicola. Questo posto, con la luce calda del tramonto, mi ha conquistata, letteralmente.

Peschici tramonto

Se non sapete cosa sia e guardando la foto non capite: il trabucco è un’antica macchina da pesca in legno, tipica delle coste molisane, abruzzesi e, appunto, garganiche. Si presta perfettamente per una serie infinita di scatti! Ah, se volete cenare al ristorante Al Trabucco da Mimì, organizzatevi per tempo: è sempre gettonatissimo, la location non mente.

Vieste

Ho sempre sognato di dormire in un’antica masseria. Il sogno si è avverato alla Masseria Sgarrazza, del 1850. Intorno a noi solo ulivi e boschi, prati dove pascolano cavalli, mucche, maiali e capre tutti insieme. Sedersi sulla panchina sotto all’enorme ulivo a guardare il mare: ecco che cosa ho fatto appena sveglia, prima di colazione con pane e marmellata fatta in casa.

Gargano masserie pugliesi

La Puglia ha il potere di far esplodere dentro di me un amore incondizionato per il mio paese. Ti catapulta quasi nel passato, ti insegna a rallentare. Ti ricorda che siamo fatti di cose semplici e che, a volte, ciò di cui abbiamo bisogno è solo un buon pasto, sorrisi attorno a noi e aria pura da respirare, con lentezza. 

Un bagaglio che cresce: ciò che ho imparato nel Gargano

Ora so muccicare le fave (tagliando via il lato nero);
So mungere una capra (anche se un po’ a rilento);
So fare gli strascinati (un tipo di pasta con grano arso);
Non dobbiamo cercare lontano ciò che abbiamo vicino;
I tramonti più emozionanti sono quelli in riva al mare (e se c’è un trabucco come quello della Baia di San Nicola a Peschici, ancora meglio);
Se non hai la connessione internet forse ti conviene gustarti al 100% colori, profumi e sapori attorno a te;
Slow is better;
Le mucche podoliche vivono seguendo il ritmo delle stagioni, pascolando in libertà nella natura più selvaggia;
Fare trekking sul mare, magari sul Sentiero dei Mergoli guardando la Baia delle Zagare e poi quella di Vignanotica al tramonto, mi incanta più che la montagna (mi spiace ma è così);
Suonare il tamburello al ritmo della tarantella sotto a un castagno ? un’esperienza da provare;
A tavola, in Puglia, non ti conviene dire di no: assaggia e gusta tutto, che la dieta può aspettare;
Le asinelle che si chiamano Silvia amano fare i selfie con le blogger che si chiamano Silvia! 😉

Dove dormire e mangiare nel Gargano

Le strutture che ho conosciuto e che consiglio per immergervi nella natura più pura e semplice del Gargano? Eccole.
Agriturismo Falcare (Cagnano Varano): Dina vi aspetta insieme ai figli Rocco e Michele e ai cani Byron e Nico.
Agriturismo Biorussi (Carpino): Maria Giulia e le altre donne di casa vi accoglieranno con un sorriso e un profumino niente male proveniente dalla cucina!
Masseria Sgarrazza (Vieste): quella che vi trasporta in un mondo parallelo, dove lo scorrere del tempo sarà dettato dal sole, dai lavori in fattoria e dal colore degli alberi attorno alla tenuta. Esperienza da vivere.

Il Gargano è sicuramente meraviglioso anche in estate, ma io l’ho vissuto in autunno e ho adorato la quiete dei borghi, il cielo azzurro e il caldo del sole d’ottobre.
Gargano
Questa è la Puglia che mi porterò nel cuore, almeno fino al mio ritorno: quella blu e verde del Gargano in autunno.
Se volete vedere altri scatti del progetto (io ho partecipato al primo dei 3 weekend organizzati da Gal Gargano e Instagramers Puglia), trovate tutte le foto su Instagram con l’hashtag #MyGarganoExperience.
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2 Commenti su Puglia in Autunno: un Gargano da amare

  1. ll viaggiatoio
    02/11/2015 alle 8:10 (3 anni fa)

    Il Gargano è bellissimo…ma ormai pensano tutti al Salento… ;-(

    Rispondi
  2. Anna Luisa e Fabio
    28/10/2015 alle 13:12 (3 anni fa)

    Non ho mai visto un trabucco da vicino e vorrei tanto vivere anche io quelle emozioni.
    Sono posti davvero di una bellezza unica.

    Fabio

    Rispondi

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