Organizzare un viaggio in campeggio: i miei consigli

Quando nelle ultime estati sono partita per la Croazia, la Provenza e poi per Loira, Bretagna e Normandia, in tanti mi avete chiesto che cosa serve sapere per organizzare un viaggio in campeggio, sia in termini di accessori sia in fatto di attitudine. E siccome in rete sull’argomento c’è molto poco, ho pensato di preparare una lista di consigli utili a chi vuole provare questo modo di viaggiare decisamente slow e a stretto contatto con la natura.

campeggio vista mare

Cosa serve sapere prima di partire per un viaggio in campeggio

Inizio col dire che viaggiare in campeggio non è da tutti: in primis serve spirito di adattamento, perché non è di certo un viaggio dove trovi tutto pronto e comodo come in una stanza d’hotel o al ristorante. Bisogna condividere i bagni con perfetti sconosciuti, fare la fila per la doccia, lavarsi i denti o lavare i piatti in compagnia. Tutte cose che, in base al proprio carattere, possono essere vissute come problemi oppure come aspetti ancora più interessanti del viaggio, magari in un paese straniero e a contatto con persone di culture diverse.

Ma vediamo le differenze, i pro e i contro, il necessario da portare con sé se si sceglie di viaggiare in camper oppure in tenda: io ho viaggiato in camper per 10 anni durante le vacanze estive con i miei quando ero piccola, mentre ora sono 3 anni che d’estate viaggio in tenda con the boy with the suitcase.

Se viaggiate in camper: pro e contro

In camper c’è qualche comodità in più rispetto alla tenda. È un mezzo perfetto per le famiglie con bambini: puoi portarti tutto l’occorrente se sono molto piccoli, puoi cucinare per loro e fermarti a mangiare/dormire quando ne hanno bisogno. È una casa su 4 ruote a tutti gli effetti ed è un ottimo modo di viaggiare per lunghi periodi, riducendo i costi di pernottamento. Spesso, oltre che nei campeggi, ci si può fermare in piazzole libere/parcheggi adibiti allo scarico dei camper senza pagare nulla. Ma nei campeggi c’è la comodità di potersi allacciare alla rete elettrica e usare tutti i servizi (bar, ristoranti, lavatrici, piscine, servizi igienici ecc). Di contro c’è che l’acquisto o il noleggio di un camper richiedono ovviamente più risorse economiche rispetto ad una tenda, ma la comodità si paga. E poi quando fuori piove siete all’asciutto, il che non è poco se viaggiate in paesi non troppo caldi!

viaggio in campeggio in camper

Inoltre, se volete spostarvi per visitare i dintorni e non volete liberare la piazzola del campeggio, dovrete farlo in altro modo: c’è chi si porta anche le bici da casa, oppure noleggia uno scooter o si muove con i mezzi pubblici o a piedi. Di sicuro il camper richiederà tempi un po’ più lunghi per gli spostamenti rispetto all’automobile, ma se siete nel bel mezzo del nulla e i bambini hanno fame, invece di cercare un ristorante potete concedervi il lusso di mangiare ciò che volete, comodamente in camper. Infine, il momento della partenza (così come l’arrivo) è decisamente più veloce e meno faticoso di chi ha la tenda: non dovete far altro che ritirare eventuali tavolini, sedie, verande e collegamenti elettrici per poi partire senza dover smontare tende, sgonfiare materassini e così via.

viaggio in camper

Cosa bisogna avere con sé: tutto l’occorrente per cucinare (inclusi olio, sale, posate, pentole), per il bagno (prodotti dell’igiene personale, inclusi phon e asciugamani), prolunghe per attaccarsi all’energia elettrica dei campeggi, lenzuola, sacchi a pelo, eventuali biciclette, tavolini e sedie per esterno, una torcia per gli spostamenti serali all’interno del campeggio (utilissima) e infine un pizzico di pazienza, perché in campeggio bisogna convivere con altre persone che potrebbero alzarsi prima di noi o andare a letto più tardi facendo rumore, non rispettando sempre le regole di quiete notturna. Ma, in generale, chi viaggia in campeggio è sempre molto attento anche a questo aspetto, oltre ad essere un amante del relax immerso nella natura.

viaggiare in camper in campeggio

Se non avete intenzione di comprare un camper ma volete iniziare a provare l’esperienza noleggiandone uno, potete provare a cercare su Campanda: il sito è fatto molto bene e suggerisce anche itinerari adatti a questo tipo di viaggio.

Se viaggiate in tenda: pro e contro

Chi viaggia in tenda ha meno comodità: bisogna piazzarla, montarla, gonfiare i materassini, montare il tavolino, preparare il fornelletto per la cena, ricordarsi di non cenare troppo tardi altrimenti senza una buona lanterna ci si ritrova a sparecchiare al buio e, infine, le valigie e i propri effetti personali restano nel bagagliaio dell’auto a meno che la tenda non sia veramente molto grande. E se il vostro è un viaggio on the road che prevede molte tappe, può essere faticoso montare e rimontare tutto più volte in pochi giorni.

vacanza in campeggio

Ma ci sono anche molti aspetti positivi: a differenza del camper, in alta stagione e senza prenotare in anticipo si trova sempre una piazzola libera, anche piccina. Il contatto con la natura è molto più forte: di notte senti i rumori intorno a te, puoi sentire il vento o sporgerti e vedere le stelle. Dormire in una tenda costa meno che affittare/comprare un camper e anche il campeggio ha prezzi più bassi: di norma si pagano tariffe diverse in base alla presenza di più persone/tende e se si ha o meno l’auto o le bici. E poi, la comodità assoluta di lasciare la tenda lì e spostarvi dove volete con la vostra auto, dove la mettiamo?

campeggio in Croazia

Cosa bisogna avere con sé: tenda, sacchi a pelo, materassini gonfiabili, pompa per materassini, picchetti, martello, filo per stendere, mollette, tavolino, sedie, piatti e posate, pentole, scolapasta, catino per lavare le stoviglie, detersivo, fornelletto a gas, bombolette di ricambio, forbici, cavatappi, stuoia, borsoni morbidi e zaini al posto dei trolley, zainetto al posto del beauty (perché a volte in bagno è meglio non appoggiarsi troppo), shampini piccoli (di quelli degli hotel, perfetti come usa e getta), lanterna a led ricaricabile in auto, ciabatta multi-presa elettrica, prolunga, cibo in scatola, sughi pronti, pasta, acqua, olio, sale (questo è un modo per risparmiare, ma nei supermercati trovate tutto). Insomma, non vado oltre: dovete pensare a tutto ciò che usate quando siete a casa e che quindi vi servirà per vivere in tenda. Ma se dimenticate qualcosa, ci sarà sempre un vicino di tenda pronto ad aiutarvi!

campeggio per tende

Sì, perché il bello del campeggio, oltre al fatto che ti permette di viaggiare gustandoti la natura che ti circonda, è il contatto con altri viaggiatori, spesso molto più attrezzati di te: ho capito che noi italiani tendiamo molto a viaggiare in camper perché ci piace la comodità, mentre francesi, tedeschi e olandesi sono i re della tenda! Io adoro i momenti in cui conosci altre persone, magari in coda ai bagni: quando ti ricapita di lavare le stoviglie parlando con una polacca o con un tedesco, lavarti i denti insieme a due bambine russe oppure chiedere il cavatappi ai vicini di tenda olandesi? 😉

Se dovete partire da 0 e avete bisogno di tutto il necessario, vi consiglio innanzitutto di scegliere una tenda in base alla destinazione. Noi ne abbiamo due della Quechua: una ideale per mete più calde come la Croazia, quindi con un’ampia ventilazione, l’altra perfetta per resistere al forte vento e alla pioggia (in Normandia ci è servita eccome)!

In conclusione

Che abbiate scelto il camper o la tenda poco cambia: lo spirito del viaggiatore slow è già con voi, attento alla natura e desideroso di ritmi rilassati. E sono certa che i vostri viaggi on the road ora non saranno più gli stessi. Buon camping!

Leggete anche i miei viaggi in tenda in Croazia e in Provenza: presto arriveranno quelli in Loira, Bretagna e Normandia.

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2 Commenti su Organizzare un viaggio in campeggio: i miei consigli

  1. Avatar
    Attrezzatura da campeggio
    08/05/2017 alle 16:42 (3 anni fa)

    Ciao Silvia,
    complimenti, gran bell’articolo!
    Per quanto riguarda la vacanza in campeggio con la tenda è fondamentale non dimenticarsi di portare con se qualche metro (per sicurezza almeno una decina) di cavi elettrici con il classico attacco a tre punte tipico delle colonnine da campeggio.
    Senza, si avrebbe difficoltà anche solo a caricare lo smartphone! 😉
    Spero di essere stato utile…

    Rispondi
    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      08/05/2017 alle 20:57 (3 anni fa)

      Grazie Alessio, in realtà io ho scritto “prolunga” intendendo quello che tu hai ben specificato. 😉

      Rispondi

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