Normandia: itinerario di viaggio sulle spiagge dello sbarco

Dopo la Valle della Loira e la Bretagna, ecco la Normandia: più fredda, ventosa, più difficile da amare ma affascinante al tempo stesso. Sicuramente più cupa per quanto riguarda la storia che ha alle spalle: tutti conosciamo il 1944 per il famoso sbarco degli americani in Normandia durante la Seconda Guerra Mondiale, e l’elevato numero di persone che su queste spiagge hanno perso la vita. Ma ben diverso è vedere i luoghi dove tutto è successo.

Il nostro itinerario dall’Alta Bretagna alla Normandia

Cancale

Di Cancale ve ne ho già parlato: il paese conosciuto per le ostriche in Alta Bretagna, sul confine con la Bassa Normandia, affacciato sulla baia di Mont Saint Michel, che si vede in lontananza.

Cancale, Bretagna

Cancale

Mont Saint Michel

Appena entrati in Bassa Normandia, qualsiasi cartello vi indicherà la strada per la super turistica Mont Saint Michel, un’isola tidale, ovvero collegata alla terra da un lembo sabbioso che periodicamente (con l’alta marea) viene sommerso. Sulla cima dell’isolotto, che è patrimonio Unesco, si trova il santuario di San Michele, che vedrete già molto prima di arrivare al grande parcheggio a pagamento per auto e bus. Se restate più di 2 ore, la tariffa diventa giornaliera (12,50 euro): tenetelo presente.

Mont Saint Michel, Normandia

Ci sono navette gratuite che portano dal parcheggio al borgo e ritornano indietro passando su un ponte, ma la fila è notevole, noi abbiamo preferito fare una (lunga) passeggiata. Il borgo si gira in fretta, ma se volete entrare al santuario calcolate più di un’ora solo per questo. Il paesaggio circostante, in base alla bassa o alta marea, è forse la cosa più particolare: per il resto è a mio avviso diventata troppo turistica e affollata rispetto alla mia prima visita nel 1998. Ma voi andateci, merita assolutamente il viaggio per la particolarità della sua conformazione!

Mont Saint Michel

Mont Sain Michel

Sainte-Mère-Église

Questa zona della Normandia è conosciuta per lo più per gli sbarchi del 6 giugno 1944, quando le truppe americane, inglesi e canadesi arrivarono in soccorso degli Alleati per combattere contro il Nazismo tedesco. Il colore del cielo e il meteo rispecchiano certamente lo stato d’animo che si prova a visitare queste zone che sanno di spari, di morte e divise militari: come a Sainte-Mère-Église, piccolo borgo conosciuto per quel paracadutista americano che, cercando di atterrare, rimase impigliato sul tetto della chiesa e lì venne brutalmente fucilato dai nazisti. Un manichino lo ricorda così, come vedete in foto.

Sainte Mere Eglise

Utah Beach e Omaha Beach

Le spiagge dello sbarco (il D-Day, la più grande offensiva militare della storia) furono 5: Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword Beach. Su tutta la costa troverete monumeti ai caduti, memoriali, lapidi, bandiere, simboli per non dimenticare. Personalmente, guardare il mare e immaginare ciò che proprio lì è accaduto appena 70 anni fa, sulle spiagge di Utah e Omaha, è stata un’emozione forte. Le parole, in casi come questi, sono talmente superflue…

Bandiere America e Francia

Omaha Beach

Cimitero americano di Omaha Beach

Ho avuto il magone per mezz’ora mentre camminavo tra le lapidi e leggevo i nomi e le provenienze di quei ragazzi. Uomini, figli, padri, fratelli, mariti, bianchi, neri, cattolici, atei, ebrei, etero, gay, uomini. Capite quindi che non potete non visitare il cimitero e monumento alla memoria che si trova davanti a Omaha Beach: è gestito dal governo americano e ospita anche un centro visitatori dove ancora una volta si rivivono quei momenti grazie a foto, oggetti, video e parole che raccontano ciò che l’esercito americano ha compiuto per salvare l’Europa. Prendetevi tutto il tempo che vi serve e, soprattutto, ricordatevi che siete in un cimitero: quindi no a selfie sorridenti ma solo tanto, tanto silenzioso rispetto.

Cimitero americano

Omaha Beach, cimitero

Bayeux: il museo della battaglia in Normandia

Gli uomini e i bambini, in particolar modo, apprezzeranno la visita a questo museo interamente dedicato alla battaglia di quei giorni del 1944: siamo a Bayeux e con 7 euro a testa scoprirete tutto, ma proprio tutto, sulle tecniche e le armi utilizzate dal 7 giugno al 29 agosto 1944 tramite testi, carte e plastici in 3D, oltre che i veri mezzi utilizzati, le divise e gli oggetti appartenenti a quei coraggiosi soldati.

Museo guerra Normandia

La Cattedrale

Tiriamo un po’ il respiro e finalmente ci godiamo la bellezza gotica della Cattedrale di Bayeux di sera, illuminata di colori accesi nel cuore della cittadina. Entrate, se è aperta, e ammirate la lunga e altissima navata centrale: uno spettacolo!

Bayeux, cattedrale

Bayeux, Normandia

Dove dormire in campeggio vicino a Bayeux: Chateau de Martrigny

34 euro per una notte con una tenda, due adulti e un’auto: abbiamo così dormito nel giardino di un antico castello. Sì, Chateau de Martrigny è un campeggio in un castello, a pochi minuti dal cuore di Bayeux: forse è un po’ più caro della media, ma con dei servizi igienici di tutto rispetto. Se viaggiate in tenda ve lo consiglio, si trova posto anche in tarda serata, ad agosto, senza prenotare (come sempre viaggiando in campeggio, del resto).

Chateau de Martrigny

Un piatto tipico in Normandia: le moules frites, ovvero come impazzire di gioia mangiando

40 euro in 2, pesce fresco appena pescato e servito in un consorzio di pescatori (una via di mezzo tra un mercato e un ristorante self service). Ecco Ferme de Nielles, sulla litoranea che da Cancale porta a Mont Saint Michel: prendete le moules frites, ovvero questi pentoloni neri con cozze e patate fritte, con una salsa di cottura delicatissima. E poi non perdetevi anche le chele di granchio, da fine del mondo. Prezzi super economici e piatti di pesce tipici della zona: cosa volere di più? Assolutamente nulla, segnatevi il nome e vivrete un’esperienza decisamente local.

Moules frites

La Normandia che ci aspettava prevedeva altre tappe più a nord ma il maltempo ci ha fatto arrendere e scendere nuovamente nel cuore della Francia, facendo tappa a Parigi: chissà, forse un giorno vedrò il porto di Honfleur e tornerò a Étretat e Fécamp, dove sono stata da bambina. Per ora il nostro on the road in terra francese termina qui, felici e contenti come solo dopo un viaggio si può essere.



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6 Commenti su Normandia: itinerario di viaggio sulle spiagge dello sbarco

  1. Avatar
    anna
    10/10/2019 alle 16:35 (1 mese fa)

    Ciao SIvlia,

    sto pianificando 7 gg tra normandia e bretagna, mi puoi dire se secondo te è valido come itinerario (se ci sto dentro con i tempi o se ho messo troppa carne al fuoco)?

    siamo io, mio marito e i nostri 2 figli di 5 e 7 anni:
    08.04 arrivo a parigi CDG pernotto
    09.04 Giverny, Rouen e Etretat pernotto
    10.04 Honfleur, spiagge dello sbarco, faro ouistreham pernotto
    11.04 mont saint michel cancale
    12.04 saint malo, dinan, fort la latte
    13.04 rennes lassa les chateaux, chateau de carouges
    14.04 rientro verso parigi e volo nel pomeriggio

    grazie mille!!!!

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    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      11/10/2019 alle 11:25 (1 mese fa)

      Ciao Anna,
      alcune tappe io non le ho fatte in questo viaggio ma ci sono stata anni fa.
      A occhio e croce mi sembra che ci siano parecchie cose ogni giorno (come faccio sempre anche io), ma sono fattibili se avete dei buoni ritmi anche viaggiando con i bimbi.
      Dipende un po’ da quante ore volete dedicare ad ogni cittadina… se siete viaggiatori rodati potete sicuramente farcela. 😉
      Buon viaggio e salutami quelle zone!

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  2. Avatar
    TravelandMarvel
    31/03/2016 alle 12:46 (4 anni fa)

    Peccato che io mi sia imbattuta in quest’articolo solo ora… ho fatto il tuo itinerario in Normandia con visita alle spiagge dello sbarco durante le vacanze pasquali.. solo che poi ho avuto la possibilità di proseguire verso la Somme! 😉 Comunque complimenti per le foto stupende!

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  3. Avatar
    Lucrezia & Stefano - in World's Shoes
    25/03/2016 alle 11:34 (4 anni fa)

    Noi avremmo dovuto fare un on The road in Bretagna e Normandia di 10 giorni questa estate ma per motivi economici e di tempo penso saremo costretti a rimandare! Però non vediamo davvero l’ora di scoprire questa parte di Francia che ci attira così tanto, che ha tanto da raccontare e mille bellezze da mostrare. <3

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    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      25/03/2016 alle 14:55 (4 anni fa)

      Hai pensato che il camping è un’ottima soluzione per risparmiare? 😉

      Rispondi

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