Youdialog, l’interprete per chi viaggia

Oggi vi parlo di uno strumento molto utile per chi viaggia, di cui sono venuta a conoscenza tempo fa ma che ho potuto provare solo ora.

Si tratta di un’app, Youdialog, che consente di parlare con persone straniere e di cui non si conosce la lingua (e con cui magari non si può nemmeno parlare in un’altra lingua conosciuta da entrambi). In pratica è come avere un intereprete in mano, come dice il pay-off sul loro sito.

Youdialog

Come funziona

In pratica basta scaricare la app, registrarsi, accedere all’area riservata, scegliere la lingua e attendere qualche istante per essere chiamati dall’interprete. Ad esempio, se vi trovate in Cina e avete davanti a voi un interlocutore che non parla una parola di inglese, potete usare Youdialog per ricevere in tempo reale la traduzione da un’interprete professionista, che vi aiuterà a dialogare in vivavoce.

Youdialog

Oppure potete parlare al telefono anche con una persona che è dall’altra parte del mondo: ci si registra allo stesso modo, si inserisce il numero di telefono dell’interlocutore e si avvia una conference call, entrando in una conference room virtuale in cui ci siete voi, l’interprete e l’altra persona con cui dovete parlare.

Fatto: è molto semplice parlare con chiunque nel mondo, ormai!

Le lingue di Youdialog

L’app funziona con interpreti di italiano, inglese, cinese, russo, arabo, giapponese e tedesco.

Youdialog

Quanto costa?

Per dialoghi informali, ad esempio se si è in vacanza, il servizio costa 1,50 euro + iva al minuto. Se invece è un incontro di lavoro, un assistente certificato tradurrà i vostri dialoghi (di qualsiasi settore siano) per 2,00 euro + iva al minuto. Il costo è uguale in tutto il mondo e non c’è alcun canone o costo di attivazione.

La mia esperienza

Ho avuto la possibilità di provare Youdialog durante una passeggiata con un ragazza inglese, amica di una mia amica. Lei parlava inglese ed io italiano: ho chiamato il numero e ci ha risposto una ragazza, la nostra interprete. Abbiamo parlato di viaggi (ma va, che strano?!) e del suo prossimo itinerario in bici fino a Barcellona, in programma per quest’estate. Mentre camminavamo tra i campi il segnale non era sempre ottimo, quindi in alcuni casi abbiamo dovuto ripetere qualche parola per consentire alla ragazza al telefono di tradurre tutto correttamente: il mio consiglio è di utilizzare le auricolari in 2, così potete evitare di faticare troppo con il vivavoce se il segnale in quel momento non dovesse essere ottimo.

In generale l’esperienza è più che positiva: suggerirò sicuramente a the boy with the suitcase di utilizzarlo nel suo prossimo viaggio di lavoro in Asia. Là non tutti parlano benissimo inglese e, dovendo a volte utilizzare termini molto tecnici, in alcune situazioni può risolverti non pochi problemi.

Youdialog

Ah, dimenticavo! Se non si ha uno smartphone e quindi non si puà scaricare l’app non è un problema, perchè Youdialog funziona anche con un comune cellulare dotato di vivavoce: ci si registra sul sito e si chiama il numero di telefono che viene fornito (quindi in più qui c’è il costo della telefonata che dipende dal proprio operatore).

Se avete altri dubbi, sul sito trovate tutte le informazioni del caso.

E ora buone conversazioni, in qualsiasi lingua siano… 😉

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