Casine colorate, chiese sul mare e lagune verdi: la mia Caorle

Sono stata 2 giorni a Caorle per il Foto Festival di cui vi ho già parlato. Ho il Veneto che mi scorre per metà nelle vene, per cui è sempre un piacere tornare in questi luoghi che sento quasi come casa mia. Ma a Caorle ero stata solo da piccolissima in vacanza con i miei in camper, per cui è stata a tutti gli effetti la prima volta per me, per poterla apprezzare e conoscere davvero.

Che cos’è Caorle? Un paese di mare di cui ho amato soprattutto 3 cose: il centro storico con le case e i dettagli colorati, la laguna circostante e la natura silenziosa dei casoni, la lentezza e la tranquillità con cui la vita di mare scorre, soprattutto a tavola. Per me, un giretto a Caorle in primavera-estate va fatto, anche solo per uno di questi 3 motivi!

Caorle

Perchè il centro storico di Caorle vale da solo il viaggio

E questa foto già da sola dovrebbe dire tutto.

Caorle finestre colorate

Immaginatevi un paese sul mare con una spiaggia di Ponente e una di Levante, una chiesa nel cuore del borgo e un’altra a metà strada tra le due spiagge, adagiata sulla scogliera, con un campanile che di sera si accende come un faro.

Caorle chiesa sul mare

spiaggia di Ponente

Addentrandovi tra le calli attorno alla via pedonale principale, Rio terra delle botteghe, proverete subito una forte sensazione di allegria: sono i colori di Caorle a renderla speciale. Le case hanno le facciate di colori diversi, accesi, luminosi.

centro storico Caorle finestre casa rosa Caorle

Dal fucsia al verde, dal giallo al rosso, dal viola all’arancione, dall’azzurro al rosa. E lo stesso vale per le porticine di legno, per le persiane aperte e i fiori sui balconi. Tutto è molto curato, pulito e ordinato: è questa una caratteristica che apprezzo molto nei luoghi che visito. Dà un senso di eleganza, come se la città volesse parlarti e dirti “Mi vedi? Sono bella, sono qui per te, per riempirti gli occhi con la mia bellezza”. Non so cosa ne pensate voi, ma per me tutte queste porticine parlano da sole.

Caorle

Per i più curiosi: gli scorci più belli che ho fotografato li ho trovati in Piazza San Pio X, Calle del Doge (qui sopra) e Campo San Marco.

Passeggiata in bici ai casoni sulla laguna

Dalla spiaggia di Levante vi consiglio di prendere una bici e andare verso i casoni, più ad est sulla laguna, in direzione della spiaggia di Brussa. La ciclabile costeggia queste antiche costruzioni in canna e legno, dove vivevano intere famiglie di pescatori fino al primo dopoguerra. Oggi sono private oppure ospitano piccole attività di ristorazione proponendo piatti lagunari. Assomigliano a capanne indiane e le riconoscerete dagli alti tetti spioventi. La pace e il relax che si respira qui è indescrivibile: si sente solo il beccheggio delle barche ormeggiate, qualche uccello tra i fili d’erba e qualche cigno a increspare l’acqua dal fondo verdissimo. Se cercate un luogo dove rilassarvi, venite ai casoni a piedi o in bici: una volta qui sarete immersi nella natura più silenziosa.

Casoni di Caorle

Ancora più in là, ma raggiungibile solo in auto in circa 30 minuti tornando verso Caorle (manca un collegamento via mare tramite un ponte), c’è la spiaggia di Brussa (o Canadare), l’unica ancora intatta e non contaminata da stabilimenti balneari, hotel e ristoranti. Solo un’enorme pineta e le dune prima di una enorme e lunga spiaggia, perfetta se amate la quiete soprattutto in bassa stagione.

spiaggia di Brussa

Caorle a tavola

Ovviamente non bisogna perdersi lo spritz, l’aperitivo veneto per eccellenza, prima di un pranzo o una cena nei tanti ristoranti del centro. In una delle due piazzette di Caorle si trova la Taverna Caorlina, dove ho mangiato più che bene: sia una ottima pizza che piatti più tipici come il baccalà mantecato con polenta e i bigoli con le sarde. Durante il vostro weekend provate anche le sarde e i gamberi in saor, sempre della tradizione caorlina: sono da fine del mondo!

Caorle

Se amate i vini, spingetevi a est, oltre la laguna, e cercate La Frassina, azienda agricola e vinicola nata nel ’39 per volere del nonno di Lucia, che oggi gestisce l’azienda con una passione travolgente. Siamo a 2 metri e mezzo sotto al livello del mare, da cui i campi sono separati grazie ad alti argini in prossimità dei canali della laguna. Assaggiate senza dubbio il Lison, un bianco prodotto da un vitigno autoctono, il Tocai: Lucia sottolinea i profumi della laguna che questo vino sprigiona all’olfatto e poi al gusto. Ne va così fiera che pare parli di suo figlio! E forse un po’ lo è davvero.

cosa mangiare a Caorle

In giro tra le calli, sui sentieri lagunari o a tavola, Caorle mi ha davvero conquistata e mai avrei pensato che potesse farlo: prima di partire la immaginavo come la classica località turistica, piena di austriaci (che effettivamente la invadono in estate) e senza un’anima. Invece ho scoperto un borgo che oltre al mare e a file di ombrelloni ha un carattere forte, un’anima dolce e tradizioni radicate.

casoni

Ti lascia in bocca un sapore delicato e con la voglia di tornare con più calma, magari per una gita in barca a vela in laguna, magari a settembre, quando tutti se ne vanno e rimani solo tu.

Grazie all’ente del turismo per l’ospitalità.

Vuoi un consiglio sincero per dormire a Caorle? L’Hotel Alexander è un 3 stelle (che per me ne vale 4) con piscina e vista sul mare della spiaggia di Levante. Arredamento molto curato e moderno, stanze e bagni enormi. Vai sul sicuro!

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2 Commenti su Casine colorate, chiese sul mare e lagune verdi: la mia Caorle

  1. Avatar
    Stefania
    01/06/2016 alle 19:30 (4 anni fa)

    Fantastica Caorle ci torno ogni anno in vacanza per la sua bellezza per la sua tranquillità se potessi viverci ogni momento dell’anno…….

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