Ischia, l’isola verde: una parentesi di pace e relax

Iniziamo a dire questo: Ischia, che tutti chiamano “l’isola verde” per i numerosi boschi, per il colore del tufo e per quello smeraldo del mare, merita almeno una settimana. Il benessere che regala infatti inizia a fare effetto dopo almeno un paio di giorni immersi nel silenzio disturbato solo dal canto di qualche fringuello. Se non avete tutto questo tempo, questo è quello che ho vissuto io in 3 giorni su quest’isola meravigliosa del Golfo di Napoli, nell’arcipelago delle Isole Flegree, a circa 50 minuti di aliscafo dal capoluogo campano. #Tbnet #LuxuryIschia

Ischia Porto

Tour dell’isola verde: i paesini di Ischia

Ischia

Innanzitutto partiamo dall’esplorazione dei luoghi principali di quest’isola. Ischia ha circa 60.000 abitanti sparsi in 6 comuni, che vi consiglio di toccare uno dopo l’altro in senso orario per un tour completo dell’isola. Partendo da Forio (io ho alloggiato in un sogno, al Garden & Villas Resort, grazie al Tour Operator Imperatore Travel) si raggiunge Lacco Ameno, che ha una bella passeggiata sul mare con il molo che arriva vicino al Fungo, ovvero uno scoglio di tufo verde, tipico di quest’isola, con la forma che appunto ricorda quella di un fungo.

Lacco Ameno, scoglio di tufo: fungo

Lacco Ameno

Proseguendo verso est incontriamo Casamicciola, uno dei due porti dell’isola nonchè cuore del termalismo ischitano dal 1500 (le sue sorgenti naturali di acque termali vanno dai 35 ai 40 gradi): qui consiglio una sosta da Luigi, l’unico fischivendolo dell’isola, il quale vi spiegherà che…

A Ischia si mangia, si beve e si fischia!

Il suo negozio vende fischi portafortuna di terracotta, fatti da lui a mano e utili per ogni esigenza o desiderio: basta leggere le istruzioni prima di suonarlo e avrà l’effetto desiderato (così si dice)! 😉

Fischi di Ischia, Casamicciola

Costeggiando la Pineta della Maddalena e centinaia di oleandri, da Casamicciola si arriva a Ischia Porto, l’altro molo dove attraccano gli aliscafi da e per Napoli. Da qui raggiungete il Castello Aragonese, ritratto in tutte le cartoline di Ischia: si trova su un’isola tidale e pedonale, ed è collegato alla terra ferma (il borgo di pescatori di Ischia Ponte) tramite un ponte, appunto. Davanti a lui, la baia Cartaromana, mentre quella che si vede anche da lontano è la cupola della Chiesa dell’Immacolata. Curiosità: se capitate qui la sera del 26 luglio, per la festa di Sant’Anna, vedrete la baia completamente illuminata dalle barche, come fossero tantissime lucciole.

Ischia, Castello Aragonese

Continuando il tour, nell’interno dell’isola e salendo lungo i promontori, si arriva a Barano, altro comune da cui potete godere di una vista stupenda sulla baia di Maronti e sul borgo di Sant’Angelo, in lontananza. Stessa cosa anche dal belvedere di Serrara Fontana, a 450 metri sul mare, proprio sopra all’isolotto di Sant’Angelo, che ha un porticciolo e una piazzetta che ricordano molto quella di Capri.

Baia di Maronti, Ischia

Sant'Angelo, Ischia

Terminiamo il tour (e in questo modo avremo fatto un giro di 360 gradi attorno al Monte Epomeo, alto 788 metri, al centro dell’isola) passando da Panza, davanti a cui si trova una sorgente di acqua calda, quindi dalla Baia di Citara, caratterizzata dal colore dell’acqua verde smeraldo, dovuto al tufo verde presente sul fondo del mare, e da dove si vedono stupendi tramonti come quello che ho avuto la fortuna di incontrare io.

Tramonto, baia di Citara, Ischia

Infine arriviamo di nuovo a Forio e alla Chiesa del Soccorso, da cui dicono si vedano i tramonti più belli dell’isola. In estate, inoltre, si dice che da qui durante il tramonto si veda un raggio di sole color verde proprio sulla linea dell’orizzonte, sul mare: uno spettacolo per gli appassionati di tramonti come me!

Ischia, Porto

Bene, abbiamo percorso il giro attorno all’isola, sulla costa e nei comuni all’interno, oltre che sui suoi migliori promontori. Se vi interessano i suoi numeri, Ischia si sviluppa per 46 km quadrati, ha 37 km di perimetro costiero, 11 km di spiagge tra quelle nere, grigie, verdi e bianche e infine ha un centinaio di sorgenti termali.

4 posticini dove fermarsi a mangiare qualcosa

4 sono le cose da appuntarvi assolutamente parlando di cibo.

La prima è che dovete prendere un caffè (rigorosamente al bancone lungo 45 metri) al Bar Calise, rinomatissimo e storico locale ad Ischia Porto, accompagnato da una frolla, ovvero un dolce al limone con ricotta e semolino, per una vera esperienza local.

Bar Calise, Ischia Porto

La seconda è Casa Celestino a Sant’Angelo, un ristorante con vista mare che serve piatti della tradizione, soprattutto di pesce, a regola d’arte. Provate il tris di antipasti con insalata di mare, polpo e gambero in crosta di mandorle su mousse di patate e zucca. Poi la sfogliatella riccia ripiena di insalata di mare con polpo e il polpo arrostito; e ancora, i fiori di zucca ripieni di ricotta di bufala, la impepata di cozze e le linguine con cozze, mandorle tostate e limone. Prima gioia per gli occhi, poi per la gola!

Casa Celestino, Ischia

Il terzo posto è proprio all’ingresso della strada che porta a Sant’Angelo e si chiama Enzo la Bomba: questo simpatico personaggio gestisce il chiosco di spremute d’arancia e limone più famose e buone dell’isola! Fermatevi da lui, il signor Enzo merita una sosta con tanto di fotografia.

Il quarto e ultimo posto è perfetto per un aperitivo vista mare a Lacco Ameno, da Le Canzoni sul mare: musica napoletana, fiori, tavolini e poltroncine bianche… e il tramonto! Davvero TOP.

Lacco Ameno, aperitivo

La chicca finale: ovunque voi siate, provate il piatto tipico di Ischia. Ovvero il coniglio da fossa all’ischitana, che ha la particolarità di essere stato allevato in buche profonde (3/4 metri) dove può scavare e muoversi in lunghi cunicoli. Questo conferisce alla sua carne maggior sapore e consistenza rispetto a quella di conigli allevati nelle gabbie.

Terme, giardini e relax sul mare

Se sull’isola verde volete godervi il mare, il silenzio e il meritato relax a bagno tra acque termali, allora questi posti fanno al caso vostro.

Giardini Poseidon: è il parco termale più grande dell’isola e si trova in Via Giovanni Mazzella 87, a Forio. Qui troverete un centro benessere, più di 20 piscine e 8.000 metri quadrati di spiaggia.

Negombo: questo parco termale è a Lacco Ameno, nella baia di San Montano.

Negombo, Ischia

Il parco è proprio affacciato sul mare e sviluppato su più terrazzamenti, con piscine di diverse dimensioni, cascate e percorsi kneipp. Un luogo dove rigenerare il corpo e anche la mente, lontano da smog e traffico: qui l’unico pensiero sarà quello di cambiare vasca ogni tanto per provare ogni tipo di trattamento.

Baia di San Montano, Ischia

Negombo, Ischia

Giardini la Mortella: siamo a Forio e si tratta di un museo-giardino il cui nome nasce dalla pianta del mirto, all’ingresso del parco. Il giardino è stato creato da Susan Walton, argentina, moglie del compositore William, inglese, entrambi scomparsi, e oggi è gestito dall’omonima fondazione.

Ninfee, La MortellaNel 2004 ha vinto il premio di parco più bello d’Italia e camminando tra le sue piante basse e poi altissime capirete il perchè: è un’esplosione di colori e profumi, fiori da ogni angolo della terra e raggi di luce che filtrano sopra a fontane e laghetti, in un crescendo di emozioni lungo la collina, fino al padiglione orientale con il tempio thailandese. Troverete piante da tutto il mondo: dall’Himalaya al Sud America, fino all’Indonesia. Ah, l’ingresso costa 12 euro a persona.

La Mortella, Ischia

Giardini la Mortella

Queste sono le cose che ho visto, vissuto e assaggiato in 3 giorni a Ischia, il giusto tempo per capire che bisogna tornare per viverla con la dovuta calma.

Sono certa che anche voi, quando arriverete su quest’isola, aprirete una bella parentesi di pace e relax, che vi farà scordare per un po’ la vostra vita sulla terra ferma. Perchè si viaggia anche per questo: isolarsi, staccare il cervello, sentirsi un abitante del posto per un po’, godersi soltanto la meraviglia del qui ed ora.

Vi auguro che la vostra parentesi ischitana vi porti pace e serenità, disturbati soltanto dal suono di qualche fringuello.

Ischia Porto Casamicciola

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