Itinerario di viaggio di 5 giorni a Minorca

Sono stata a Minorca, nelle Isole Baleari, con the boy with the suitcase durante un viaggio in Spagna che ci ha visti raggiungere anche Madrid e Barcellona: da qui abbiamo preso un volo e abbiamo trascorso 5 giorni sulla bellissima isola del vento, Minorca. Se non ci siete mai stati, vi consiglio di seguire questo itinerario in senso orario da Mahon per non perdere le sue spiagge e le sue città più belle.

Mahon

Abbiamo prenotato online il noleggio dell’auto confrontando diverse compagnie prima della partenza e l’abbiamo ritirata direttamente all’aeroporto di Mahon appena arrivati.

Mahon è la città più grande dell’isola e si trova nella zona sud. Il suo porto è uno dei più grandi in Europa, sviluppatosi grazie alla posizione centrale nel Mediterraneo. Consiglio di fare un giro nella cittadina di sera, tra negozi e ristorantini di pesce.

Mahon

Binibeca Vell, il paesino bianco

Proseguendo in senso orario sulla costa sud-ovest dell’isola si raggiunge il gioiellino di Binibeca Vell, un paese tutto bianco oggi luogo di villeggiatura, un tempo porticciolo e villaggio di pescatori. Delizioso soprattutto alla luce del tramonto: perdetevi tra i suoi vicoli bianchi con porte, scale e lanterne ad ogni angolo. E per cena provate un’ottima fideuà (a base di pasta, pesce e pollo, in padella proprio come la paella di riso) al ristorante El Pescadito de Minorca.

Binibeca Vell

Playa Son Bou

Proseguiamo in auto verso nord, sempre sulla costa ovest dell’isola: raggiungiamo Son Bou, la spiaggia più lunga (un paio di km) e sabbiosa di Minorca, perfetta per chi ha bambini piccoli grazie al fondo basso dell’acqua. A differenza delle prossime calette che incontreremo, accanto a questa spiaggia ci sono anche bar, hotel e ristoranti, oltre alle docce e al parcheggio comodo, nelle vicinanze.

Playa Son Bou

Cala Mitjana

Da qui in poi ecco le calette più selvagge, riparate e incantevoli dell’isola. La prima lungo il tragitto in direzione di Ciutadella è Cala Mitjana: raggiungibile solo a piedi attraverso la pineta (il parcheggio è a una decina di minuti), la spiaggia è sabbiosa e piccola, ideale per chi cerca un po’ di tranquillità (ma non in pieno agosto). Se venite in alta stagione, cercate di arrivare prima delle 10 o dopo le 16, perchè quando il parcheggio è pieno chiudono la strada e poi non potete più scendere al mare.

Cala Mitjana

Cala Macarella e Macarelleta

Un’altra deliziosa caletta di sabbia immersa nella pineta, raggiungibile dal parcheggio (gratuito) con una camminata a piedi di 15 minuti. Vicino a questa baia si trova un’altra spiaggia più piccola e riparata dal vento: percorrete il sentiero sulle rocce e in 5 minuti vi troverete a Macarelleta, la sorella minore. L’acqua è davvero verde smeraldo e ci sono pochissime persone (il sentiero non è semplicissimo, meglio avere scarpe da ginnastica): un posto perfetto per chi cerca quiete e relax!

Cala Macarella

Macarelleta

Cala en turqueta

Più a nord, è la volta di Cala en turqueta: dista 45 minuti di auto da Es Castell (dove alloggiavamo, vicino a Mahon). Troverete un cartello luminoso ad indicarvi se c’è ancora posto o meno per parcheggiare: anche qui consiglio di arrivare o al mattino presto, o all’ora di pranzo (ma portatevi un ombrellone), oppure al tramonto.

Cala en Torqueta

Playa Son Saura

Infine, non molto lontano dalla punta nord-ovest dell’isola, c’è Playa Son Saura: spiaggia di sabbia bianca, con molte alghe ma non per questo con acqua sporca, anzi. Limpidissima e con il fondo basso, perfetta anche questa per bimbi piccoli e un parcheggio non lontanissimo a piedi, oltre la pineta. A Minorca avrete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le spiagge, ma cercate di frequentare la costa ovest: è questa la più bella!

Playa Son Saura

Ciutadella

Eccoci nel secondo centro dell’isola, sulla punta a nord-ovest: per arrivarci da Mahon seguite la strada ME-1, quella principale e che collega i due centri di Minorca (48 km totali, in circa 45 minuti di viaggio).

Ciutadella ha un delizioso porticciolo e una via pedonale piena di ristorantini e negozietti con prodotti artigianali ed enogastronomici. Fateci un giro al pomeriggio o alla sera, quando ci sono anche le bancarelle e i mercatini (consiglio per le donne all’ascolto). E poi, assaggiate o acquistate il formaggio di Mahon, il Queso, la birra locale Illa, il salume Sobrasada, il Gin e anche il dolce tipico dell’isola, ovvero l’Ensaimada. E per cena, noi siamo stati da Roca des Palau: è in una traversa della via principale che va al porto. Locale tipico che serve anche un’ottima sangria e una deliziosa paella di riso con crostacei e gamberi.

Ciutadella

Ah, non lontano da qui si trova anche un bel faro sul mare, Cap d’Artrutx.

Questi sono i luoghi più belli, a mio avviso, da inserire all’interno di un itinerario on the road sull’isola del vento. Spiagge, centri cittadini e villaggi di pescatori: un’isola meno turistica rispetto alle vicine Maiorca, Ibiza e Formentera, ma non per questo meno bella, anzi.

In soli 5 giorni vi innamorerete del fascino mediterraneo di Minorca e vorrete restarci per sempre… parola mia!

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4 Commenti su Itinerario di viaggio di 5 giorni a Minorca

  1. Cristina
    17/01/2017 alle 16:06 (10 mesi fa)

    Davvero bella Minorca! Ma ti porgo una domanda: dato il soprannome (isola del vento)devo supporre che il vento sia un elemento intrinseco dell’isola (come spesso accade), ma volevo sapere se tira davvero molto forte. Dà fastidio sulla spiaggia? Oppure le spiagge, come quelle da te suggerite, sono abbastanza riparate? Grazie!

    Rispondi
    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      17/01/2017 alle 16:34 (10 mesi fa)

      Ciao Cristina, essendo un’isola un po’ di vento in alcune stagioni c’è, ma non ne ho mai trovato così tanto come potrebbe sembrare dal nome. Una normale isola con sole, sabbia e vento, ma nulla di preoccupante. Tranquilla 😉

      Rispondi
      • Cristina
        17/01/2017 alle 16:58 (10 mesi fa)

        Perfetto! E’ che sono ancora impanata dalle raffiche di vento di Lanzarote! 😉 Ma lì siamo sull’oceano…

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        • Silvia Cartotto
          Silvia Cartotto
          18/01/2017 alle 9:27 (10 mesi fa)

          Sì è totalmente diverso, qui nel Mediterraneo non preoccuparti per questo! 😉

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