Come organizzare un viaggio in Laos

Il Laos è per molti la gemma rara dell’Asia: preparatevi a vivere la natura, quella vera e incontaminata, ma anche a percepirne la storia.

Un consiglio che vi posso dare, qualunque sia la vostra meta, è quello di informarvi un po’ prima della partenza sulla storia e sulla cultura del Paese che andrete a visitare.

Organizzare un viaggio in Laos: piccola guida fai da te

Laos, Buddha

Dovete innanzitutto ricordare che il Laos faceva parte dell’Indocina Francese, ed è stato colonizzato per molti anni dai nostri amici d’oltralpe. Ancora oggi si può notare la loro influenza nelle piccole cose: nella cucina molto raffinata e ricercata, nella produzione di pane (baguette identiche a quelle francesi), nell’architettura delle case e dei palazzi coloniali e nei continui paragoni con la “Ville Lumiére” (a Vientiane vantano di avere gli “Champs-Elysées”).

Come organizzarsi se non partite da soli nè in coppia

Ho sempre organizzato i miei viaggi con largo anticipo per due motivi principali:

  1. Io viaggio con i miei amici. Solitamente siamo un gruppo di 4 o 6 persone. Ognuno con i suoi interessi e le sue idee, quindi l’itinerario deve poter accontentare tutti.
  2. Agosto è l’unico mese in cui possiamo concederci tutti 3 settimane per un viaggio importante, ma come ben sapete è sempre il mese più caro per i voli.

Proprio per questo a gennaio ci si ritrova per iniziare a definire la meta, le tappe, i voli e gli hotel. Se amate l’avventura, gli hotel potete sceglierli direttamente in loco.

L’itinerario di viaggio

Noi abbiamo deciso di vedere il Laos e il Myanmar all’interno dello stesso viaggio. Avendo una ventina di giorni a disposizione è fattibile:

  • 6 giorni in Laos visitando Vientiane, Luang Prabang e i loro dintorni;
  • 9 giorni in Myanmar di cui i 3 giorni finali in pieno relax sulle coste birmane.

Volare dall’Italia

Ci sono diverse possibilità per raggiungere la capitale Vientiane, ma nessun volo è diretto.

Lo scalo scelto da noi è stato Bangkok per la facilità di collegamento con moltissime destinazioni del sud-est asiatico. Passando la nottata nella capitale thailandese avrete l’occasione giusta per fare la vostra prima cena orientale, per curiosare tra le vie e i mercatini attendendo il primo volo del mattino.

Serve la VISA?

Si, è necessaria. Quando scendete dall’aereo, direttamente in aeroporto, vi faranno il permesso turistico. Portate con voi 2 foto tessere e tenete a portata di mano 30 dollari in cash. (Sì, io in Asia ho sempre girato con dollari americani, prendono anche l’euro ma al dollaro sono più abituati). Non preoccupatevi se avete dimenticato o non trovate più le fototessere, ve le scattano loro, ovvio per agevolare e velocizzare la procedura è meglio averle già con sé.

Come muoversi

Noi abbiamo scelto di non prendere un mezzo nostro, ma di usare i mezzi locali a disposizione per visitare le città. Ve lo consiglio, qui guidare non è semplice. Noi spesso facciamo dei percorsi a piedi, solitamente sono quelli consigliati dalla Lonely Planet. Ti addentri tra le vie e ti perdi tra le bellezze dei palazzi, ammiri le bancarelle di strada e scambi gli sguardi con la gente del posto. Quando sei stanco sali sul primo Tuk Tuk e ti fai portare a destinazione.

tuk tuk

Tra Vientiane e Luang Prabang invece abbiamo preso un volo interno. La compagnia di bandiera è Lao Airlines, vi costa circa 90 euro a testa e in soli 45 minuti sarete a destinazione. Considerate che l’aeroporto è piccolo, l’attesa è ridotta e la sensazione è quella di prendere un autobus e non un aereo.

Cosa vedere a Vientiane

La capitale non è molto grande e due giorni sono sufficienti per visitarla.

  • Il mercato “Talat Sao”: la vita che gira intorno al mercato è per me il fulcro di ogni città. Gustatevi un giro tra le bancarelle dove troverete un po’ di tutto, dal cibo ai vestiti, dall’artigianato locale all’elettronica. Questo è il posto giusto per portarvi a casa un ricordo del Laos.
  • Il Patuxai, denominato l’Arco di Trionfo, poiché “vagamente” ci assomiglia. Salite le sue scale e ammirate il panorama dall’alto.Patuxai, Vientiane
  • I suoi numerosi Templi e Buddha: ne troverete tantissimi e io stessa non sono entrata a vederli tutti. Tra i tanti consiglio i seguenti.
  • Pha That Luang: bellissimo stupa completamente ricoperto d’oro. È il simbolo della religione buddista loatiana, nonché il più importante di tutto il Paese. Non si trova in centro ma a 4 km, raggiungetelo in Tuk Tuk.Pha That Luang
  • Wat Hai Sok: questo tempio ha un particolarissimo tetto di sette strati e colori vistosissimi.
  • Ho Pra Keo: un tempio oggi diventato museo. L’entrata mi è rimasta impressa e i fiori del giardino avevano un’infinità di farfalle tutte da fotografare.

 

  • Il Buddha Park o “Xieng Khuan”. Se vi va, prendete un taxi o chiedete all’hotel dove alloggiate di organizzarvi l’escursione. È un po’ fuori città, sono circa 25 km da percorrere, quindi calcolate almeno 45 minuti. È un luogo molto particolare: noi ci siamo andati con la pioggia e la nebbiolina, che hanno creato un ambiente a dir poco suggestivo. Risulta essere il parco di sculture più famoso del Laos. In realtà è un semplice insieme di statue che rappresentano, in chiave un po’ kitsch, se vogliamo proprio essere obiettivi, le diverse divinità buddiste e induiste. Oltre al mastodontico Buddha in pietra lungo 120 metri, troverete altre 200 statue circa, collocate una vicina all’altra, quasi una sopra l’altra. È un posto a tratti surreale ma merita una visita, perché ve lo ricorderete per sempre. Usciti dal parco fatevi portare a vedere il Ponte dell’Amicizia, che unisce Laos e Thailandia, dove il Mekong li separa.

Buddha Park

  • Ed è proprio sulle rive del Mekong che verso sera, appena prima del tramonto, dovete assolutamente sedervi, per riposarvi un po’ e osservare. È qui dove tutto prende vita. C’è chi corre, chi gioca una partita a calcio, chi mette musica e tiene una lezione di aerobica e ballo, chi va in bici e chi passeggia. I bambini si ritrovano a giocare, gli adulti a parlare. Qualcuno osserva semplicemente lo scorrere del fiume e qualcuno, come me, non sa che cosa fotografare per primo.

Fiume Mekong

Vientiane, aerobica

Dove dormire a Vientiane

Noi abbiamo scelto un hotel davvero carino, l’Asana Boutique Hotel. Ha ben 4 stelle, ma se conoscete l’Asia sapete che la vita è davvero low cost e il costo di un 4 stelle risulta come un buon tre stelle italiano con qualità superiore.


Booking.com

Dove mangiare a Vientiane

La sera sarà facilissimo scegliere il posto, quelli più belli li vedete da lontano, sono tutti localini carini e romantici, che da buona #AsiaLover mi fanno diventare gli occhi a cuoricino. Le lanterne colorate tutte accese attireranno la vostra attenzione e vi verrà il naturale istinto di sedervi e ordinare da mangiare.

dove mangiare a Vientiane

Se volete provare lo street food dirigetevi sul lungo fiume: qui c’è un’infinita scelta di bancarelle con un BBQ sempre acceso per farvi grigliare il pesce o la carne al momento, accompagnato dall’immancabile riso e qualche verdura al vapore. Se cenate sul tardi vedrete la via trasformarsi in Night Market, ovvero bancarelle di ogni genere riempiranno la via. Questo posto è ottimo per fare shopping!

Cosa vedere a Luang Prabang

Se la vita a Vientiane è caotica e frenetica, a Luang Prabang il tempo sembra essersi fermato. Se vi piace vivere la natura come me, qui la vostra anima si rigenererà. Solo dopo esserci stati, infatti, potrete comprendere il detto:

I vietnamiti seminano il riso, i cambogiani lo guardano crescere e i laotiani lo ascoltano.

Dedicate un giro a piedi nel centro città per vedere i monumenti principali:

  • Il Palazzo Reale ora è un museo e conserva molte stanze ancora allestite.

Palazzo reale

  • Il Wat Xieng Thong: cercate il mosaico dell’albero della vita, io me ne sono innamorata appena l’ho visto.
  • Prendete coraggio e salite i gradini di fronte al Palazzo Reale che vi portano in cima alla collina Phu Si. La vista da lassù è splendida.
  • Il mercato diurno è dedicato al genere alimentare e i colori regnano padroni. Provate a chiudere gli occhi e ad immaginarvi il viola delle melanzane, il rosso dei peperoncini, il fucsia del frutto del drago, il verde dei broccoli, il giallo della pasta fatta a mano, il rosa delle uova, l’arancione dell’ananas e il bianco del riso.
  • Il mercato notturno è dedicato all’artigianato locale, ma troverete anche molti artigiani nei loro laboratori lungo la via. Noi abbiamo colto l’occasione per farci fare dei timbri personalizzati che usiamo spesso anche a casa.

Escursioni da non perdere assolutamente

A 25 km trovate le cascate Kuang Si, le più famose del Laos. Per intenderci sono quelle con le pozze d’acqua azzurre dove tantissimi turisti fanno il bagno. Il giorno che ci siamo andati noi purtroppo erano completamente allagate e sembravano un fiume in piena. La mia delusione di non averle viste come da catalogo era talmente evidente che, l’autista che ci ha accompagnati, ci ha proposto di andare il giorno seguente a vedere le cascate Tad Sae.

Dopo 35 minuti di strada collinare in mezzo alle risaie e alla foresta, arriviamo in un posto sperduto nel nulla. Una piccola canoa ci traghetta al di là di un fiume e scopriamo la vera natura: gli elefanti e le cascate, proprio come le avevo immaginate. Ed è così che cavalchiamo l’enorme pachiderma che ci porta nelle grandi pozze d’acqua delle cascate.

cascata in Laos

E poi, la parte più emozionante è stata avventurarsi nel percorso dello Zipline, un tour fatto appesi ai cavi tirati tra gli altissimi alberi della foresta. Qui ho perso la voce per le urla e vissuto un’adrenalina come non mai. Duecento metri di lancio puro nel vuoto a 30 metri da terra. Se mi avessero preparato psicologicamente avrei detto di no, ma a metà percorso non avevo alternative. Oggi ringrazio di averlo vissuto!

zipline in Laos

Ancora tre consigli importanti

  1. Partendo dalle imbarcazioni che trovate lungo il fiume in Luang Prabang potete fare numerose gite. Noi ci siamo fatti portare al villaggio della Carta, quello della Tessitura, quello del Wisky, e alle Grotte di Pak Ou.
  2. Godervi un po’ di relax pomeridiano lungo fiume, dove vedrete che qui si allenano anche per le regate in canoa. Scegliete un bar tranquillo, ordinate una BeerLao fresca e rilassatevi.
  3. Non mancate di svegliarvi presto, almeno una mattina, per vedere la processione dei monaci. Se vi va, partecipate attivamente ma con coscienza. Chiedete al vostro hotel di preparare un po’ di riso. Mettevi anche voi lungo la via principale per offrirlo al loro passaggio. È un momento molto emozionante da vivere nel silenzio e nel totale rispetto.

cerimonia dei monaci in Laos

L’hotel a Luang Prabang, una piccola favola

Qui ho una chicca da mostrarvi. L’hotel non è stato scelto a caso, perché è il posto dove si può sognare e rivivere la storia. I 3 Nagas è una struttura architettonica restaurata mantenendo il fascino esotico orientale dei primissimi del ‘900. È composta da 3 case che facevano parte del Palazzo Reale e si può dormire nelle lussuose stanze create nell’ex gelateria del Re o negli alloggi dove ha vissuto il suo consigliere. Non è stupendo? 😉

Dove mangiare a Luang Prabang

La via principale di Luang Prabang è fornitissima di locali per rifocillarsi. Io sono stata al Coconut Garden, atmosfera perfetta all’interno di un giardino all’aperto, dove hanno cucina locale e fusion. Ma in Laos non potete sbagliarvi, ci sono moltissimi piatti semplici, a base di carne o pesce accompagnati da verdure e riso, moltissime zuppe vegane e gustose, noodles saltati con funghi e noccioline, il tutto a prezzi modici. Assaggiate anche gli Spring Rolls vegetariani, arrotolati nella carta di riso e fritti in grossi pentoloni d’olio per strada. Deliziosi!

mangiare a Luang Prabang

Se invece avete nostalgia dell’Occidente, nel menù non mancheranno pietanze internazionali come per esempio la pizza, gli spiedini di pollo o il Club Sandwidch presentato con il pane della baguette al posto del pancarrè. Se invece, come me, vi è salita la nostalgia d’Oriente, preparate la valigia che si parte!

PS: Mettete in valigia i vestiti adatti a un clima molto caldo e umido, tanto umido. 😉


Articolo di Elisa Passerini – Asia Lover del Club delle ragazze con la valigia

Scartabella il web per lavoro, scatta immagini per passione ed è mamma per istinto. Ama il design, viaggiare coi pensieri e assaporare la natura nelle cose davvero semplici.

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1 Commento su Come organizzare un viaggio in Laos

  1. Monica
    26/07/2017 alle 10:40 (3 mesi fa)

    Una bellissima idea di viaggio… cercherò di fare questa esperienza al più presto..grazie..

    Rispondi

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