Itinerario di viaggio di 10 giorni in Andalusia

A noi piacciono gli on the road: guida lui, di solito partendo da casa con la nostra auto. E per andare in Andalusia abbiamo proprio fatto così. Il viaggio è durato in tutto 15 giorni perché all’andata e al ritorno abbiamo fatto varie tappe lungo il percorso, ma qui vi racconterò il nostro itinerario andaluso che è durato circa 10 giorni e che potete ripercorrere anche voi per toccare i posti più belli di questa regione del Sud della Spagna. E, come al solito, vi lascio anche qualche consiglio per organizzarvelo in autonomia e magari risparmiare pure un po’!

Itinerario di viaggio in Andalusia

Dove dormire in Andalusia

Se scegliete l’hotel, che sia alta o bassa stagione tenete conto che spenderete il triplo rispetto a chi invece dorme in campeggio in tenda. Noi abbiamo scelto questa opzione perché da alcuni anni ci troviamo benissimo con questo stile di viaggio slow e low cost, a contatto con la natura e rilassante.

Invece quando viaggiamo in hotel noi lo facciamo prenotando quasi sempre direttamente su booking.com (ormai lo sapete quanto mi piaccia), dove si trovano spesso offerte anche al 70%.

Qui di seguito trovate i campeggi dove abbiamo dormito noi ad agosto senza aver prenotato nulla e trovandoci bene, spendendo una media di 25 euro a notte in 2 persone con 1 tenda e 1 auto.

A 8 km da Granada: Camping Granada, sulle colline e nel totale silenzio. Campeggio tranquillissimo, pulito e in cui per 4 notti siamo stati benissimo. C’è anche la piscina!

A 32 km da Cordoba: Camping La Campina. Piscina, poche piazzole, tranquillissimo e in mezzo ai campi.

A 9 km da Siviglia: Camping Villsom. È l’unico campeggio vicino alla città, grande e affollato, ma comunque pulito e consigliabile. Piscina presente anche qui (che in estate, col caldo torrido andaluso, fa sempre piacere trovare).

A pochi km da Cadice: Las Dunas. Grande, pieno di gente ma ben tenuto, con bagni puliti e piazzole sotto alla pineta, proprio di fronte alla spiaggia.

A 2 minuti dal centro di Ronda: Camping El Sur. Molto tranquillo, per chi cerca la quiete.

L’assicurazione viaggio

Soprattutto nei viaggi on the road come questo noi non partiamo mai senza un’assicurazione viaggio che ci copra in toto, per partire tranquilli e non avere preoccupazioni o brutte sorprese se qualcosa dovesse andare storto, anche a livello di salute o mentre viaggiamo in macchina. C’è chi parte senza e io lo sconsiglio sempre: il rischio di far diventare costosissima e stressante una vacanza che doveva essere low cost e senza pensieri è alto e non conviene. Potete trovarne una ad esempio sul sito di ERV e potete scegliere quella che più vi si addice.

10 giorni in Andalusia: itinerario di viaggio in auto

Che arriviate in aereo e affittiate un’auto oppure che arriviate direttamente dall’Italia con la vostra macchina, questo è un itinerario facilmente replicabile in una decina di giorni, compiendo un giro in senso antiorario, da est a ovest e ritorno. Troverete poi in altri post sul blog il dettaglio di che cosa fare, vedere e assaggiare in ogni città.

itinerario di viaggio in Andalusia

Tappa 1: Guadix, Granada, Frigiliana e Nerja

Per non perdere il meglio dell’Andalusia, bisogna mettere il navigatore dritto su Granada, ma cercando di passare da Guadix. Questo è un posto particolarissimo: un paese la cui parte alta è composta da abitazioni costruite nella roccia, a formare delle vere e proprie grotte. Fuori il caldo è soffocante, ma dentro si respira aria freschissima. Le cuevas, così si chiamano le grotte, sono tutte bianche esternamente e da alcune di queste spunta fuori soltanto il camino: sono infatti perfettamente integrate nelle colline che circondano la parte moderna della città di Guadix. Passate qui almeno un’oretta per gironzolare tra le case e salire fino al belvedere.

Guadix

Dovete poi dirigervi a Granada (50 minuti in auto da Guadix) e qui restare a mio avviso almeno per 4 notti per godervi bene la città e i suoi dintorni, facendo anche un po’ di mare (a 100 km). Per vedere Granada calcolate una giornata solo per l’Alhambra, il maestoso palazzo di origine araba che sorge sulla collina di fronte all’Albayzín, il quartiere arabo, e un’altra giornata per il resto della città.

Granada

L’ultima giornata, dormendo sempre vicino a Granada, vi porta a sud: prima tra le case tutte bianche del delizioso borgo di Frigiliana e poi sul mare di Nerja, dove potrete finalmente godervi un po’ la vita da spiaggia in una delle calette vicino al centro della cittadina e al famoso Balcone d’Europa.

Frigiliana

Nerja, Andalusia

Infine, se volete vedere il famoso ballo del flamenco, provate a googlarlo e a cercarlo nelle zone limitrofe a dove alloggiate: noi siamo finiti ad un’autentica festa di paese a Las Gabias, e abbiamo assistito gratuitamente ad uno spettacolo meraviglioso.

Dopo 4 notti di soggiorno a Granada è il momento di impostare il navigatore su… Cordoba!

Tappa 2: Cordoba

Dopo circa 2 ore di viaggio arriverete nella città più particolare dell’Andalusia per il suo mix di culture che convivono pacificamente da tempo. Cordoba non è enorme e se avete 1 giorno intero riuscirete a visitarla come merita. Noi abbiamo fatto due mezze giornate, dormendo qui 2 notti e godendoci anche un po’ di relax in piscina, al campeggio.

Mezquita di Cordoba

Ricordatevi, infatti, che agosto è un mese caldissimo qui: noi a Cordoba abbiamo trovato 47 gradi, la temperatura massima di tutto il viaggio. Quindi prendervela comoda vi verrà spontaneo, ve lo assicuro. Giratela a piedi, è piccolina: potete lasciare l’auto nel parcheggio gratuito all’interno del centro commerciale El Arcangel (guardate gli orari di apertura/chiusura). Non perdete la sua Mezquita, la cattedrale araba e cristiana, simbolo dell’unione delle due culture che qui vivono tranquillamente.

Tappa 3: Siviglia

Prossima tappa: Siviglia, a 1 ora e 40 minuti di auto da Cordoba. Anche qui consiglio di fermarsi 2 notti per vederla con calma. Spostarsi con la metro è l’ideale soprattutto se il vostro hotel (o il campeggio che vi ho consigliato) è fuori dal centro: lasciate l’auto al parcheggio della fermata più comoda a voi e ricordatevi di non lasciare mai nulla in vista all’interno. Le auto con targhe straniere sono prese abbastanza di mira dai malintenzionati. Siviglia è la città più famosa dell’Andalusia e vedere Piazza di Spagna al tramonto sarà uno dei ricordi più belli del viaggio, ma ne scriverò in un post ad hoc.

Siviglia, tramonto

Tappa 4: Jerez e Cadice

Ci si sposta ora sull’Atlantico, nel punto più a ovest del viaggio: Cadice. Sulla strada, però, fermatevi a degustare lo Sherry a Jerez alla cantina Sandeman e fate un giro per il centro storico, delizioso. Jerez de la Frontera si raggiunge in 1 ora di auto da Siviglia e vi basterà mezza giornata per vederla tranquillamente.

Sanderman, Jerez de la Frontera

Da qui a Cadice avete ancora mezz’oretta in auto e potete visitarla tra il tramonto e la sera. La spiaggia è super affollata e il centro storico di giorno pullula di crocieristi che fanno tappa qui per ripartire nel tardo pomeriggio. Forse tra tutte le città andaluse è quella dove ho scattato meno fotografie e di solito questo sta ad indicare che è stato il luogo che mi ha entusiasmato di meno, ma se siete in zona fateci un salto, magari a voi piacerà tantissimo. Infine un’ultima notte sul mare per poi ripartire verso casa.

Cadice, Andalusia

Tappa 5: Olvera, Setenil de la Bodega e Ronda

Siamo arrivati alla fase del rientro: inizia il viaggio verso est e sul tragitto non possono mancare i Pueblos Blancos nell’entroterra della Sierra de Grazalema.

Facendo tappa a Ronda per 1 notte spostatevi verso nord: Olvera è un carinissimo borgo bianco arroccato e sormontato da una grande chiesa e dal castello arabo. Vi basterà un’oretta per girarlo a piedi, ma ricordate che il suo fascino si scorge più da lontano, guardandolo nel suo insieme, dalla strada che porta al paese.

Olvera

Tornando verso Ronda fermatevi a Setenil de la Bodega, il paese conosciuto per avere le antiche case e grotte costruite proprio sotto e quasi dentro alla roccia. Alcuni scorci sono impressionanti, sembra veramente di trovarsi all’interno della montagna stessa. Non per niente lo chiamano il paese “divorato” dalle rocce.

Setenil de la Bodega

E poi immancabile ultima tappa del viaggio: la famosa Ronda, il punto di partenza della Ruta de los Pueblos Blancos, con il suo paese abbarbicato sulla cima di un’altissima falesia e il suggestivo Ponte Nuevo che collega le due zone della cittadina divise dal fiume Guadalevin, che scorre molti metri più in basso. Bellissima soprattutto al tramonto, per concludere in bellezza un viaggio ricco di fascino, storia, culture diverse e sapori autentici.

Ronda, Andalusia

Per il nostro viaggio dal Piemonte all’Andalusia abbiamo percorso la bellezza di 5.000 km andata e ritorno: tenetelo presente se volete fare un itinerario simile. Le strade là sono tutte in buone condizioni e non è difficile spostarsi da un luogo all’altro.

Infine, ricordate che si parla inglese soprattutto nei luoghi più turistici, mentre in altri posti potreste cavarvela con l’italiano o qualche parola base di spagnolo!

Altre cosine utili da sapere

  • Attenzione ai borseggiatori: mai come in Spagna ho assistito a scippi davanti ai miei occhi, per fortuna senza esserne mai vittima. Ovunque bisogna stare attenti, ma qui mi sento di raccomandarvi davvero di prestare la massima attenzione soprattutto sui mezzi pubblici, in mezzo alla folla davanti a uno spettacolo di strada o in generale quando siete in zone meno frequentate.
  • Io ho una macchina a GPL ma quando viaggiamo all’estero usiamo quella di The Boy perché ha il Diesel ed è più spaziosa; se viaggiate con il GPL sicuramente risparmierete (come in Italia) ma controllate prima della partenza quanto sia diffusa la presenza di distributori sul territorio che visiterete. Non è così scontato trovarlo ed in questo in Italia siamo decisamente avanti (per una volta).
  • Infine, tenendo conto di tutto (viaggio, cene, pernottamenti ed extra), posso dirvi che un viaggio come questo non peserà tantissimo sulle vostre tasche, soprattutto se amate il camping e non dovete noleggiare l’auto. Per 10 giorni abbiamo speso meno di 600 euro a persona. Calcolando altri 5 giorni di viaggio fermandoci in Francia, in Costa Brava e a Valencia abbiamo speso un totale di 800 euro a testa.

2 settimane intense, sicuramente attive e non definibili come una vacanza super rilassante, ma è il tipo di viaggio che piace a noi. Se avete domande o curiosità a cui non ho già risposto, lasciate un commento. L’Andalusia vi attende!



Booking.com

4 Commenti su Itinerario di viaggio di 10 giorni in Andalusia

  1. Demi
    27/09/2017 alle 22:16 (4 settimane fa)

    Utile questo itinerario. Prima o poi riusciremo a visitare l’Andalusia…

    Rispondi
  2. Cristina
    25/09/2017 alle 14:00 (4 settimane fa)

    Bellissimo itinerario! Chissà che non prenda spunto per la prossima estate! 😉

    Rispondi

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