Cuba: una meta per chi ha bisogno di ritrovare la voglia di vivere

bandiera di Cuba

Siete malinconiche, tristi e avete bisogno di energia positiva?

L’isola di Fidel Castro, come molte altre zone dell’America Latina, è sicuramente il luogo più adatto per respirare l’allegria e la spensieratezza che la gente del luogo riuscirà a trasmettervi, ma è anche il posto giusto per trascorrere le giornate ballando a ritmo di “salsa”, sorseggiando rum e visitando moltissimi luoghi dove si respira ancora un’atmosfera autentica che vi farà ritrovare la voglia di vivere!

Il fascino indescrivibile di Cuba deriva dalle bellezze architettoniche in stile ispanico-andaluso e dalle antiche tradizioni che ancora oggi sono diffuse in tutta l’isola e la rendono un luogo caldo, passionale e vibrante proprio come i suoi abitanti. Non venite qui solo per il mare, ma spingetevi molto oltre, visitate le piccole e le grandi città, entrate in contatto con le persone dimenticandovi di essere dei turisti.
In questo articolo voglio darvi dei consigli su cosa vedere e fare una volta atterrati nella capitale cubana, L’Avana; vi propongo  l’itinerario che ho messo a punto qualche anno fa in occasione del mio viaggio in questo Paese.
Se perciò siete incuriosite dalla meta, avete bisogno di ritrovare la voglia di vivere e state pensando alle prossime vacanze, vi suggerisco di leggere questo post mettendo in sottofondo le canzoni dei “Buena Vista Social Club”  che vi faranno entrare in piena atmosfera cubana!

16 giorni a spasso per Cuba per ritrovare la voglia di vivere

Cuba
La prima cosa da fare dopo aver prenotato un volo è capire che tipo di viaggio volete intraprendere; se siete da sole, in coppia o in compagnia di pochi amici l’ideale è rivolgervi ad un’agenzia per noleggiare un’auto con il conducente; potreste anche decidere di guidare voi, ma le strade sono dissestate, le località poco indicate e rischiereste di perdere solo molto tempo. Avere un’autista è un valore aggiunto perché oltre a condurre l’auto potrà anche raccontarvi la storia dell’isola, della gente che la abita, dei cambiamenti che negli ultimi anni stanno avvenendo e queste cose non le troverete in nessun libro di viaggio!
In alternativa potrete decidere di viaggiare in gruppo spostandovi con bus turistici e una guida al seguito che anche in questo caso sarà di valido aiuto.



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Qualunque modo e mezzo scegliate però ricordate alcune cose importanti: non abbiate fretta, le strade sono a scorrimento lento, quindi gli spostamenti da un posto all’altro sono lunghi. Dormite laddove è possibile nelle case particular, gli alloggi tipici che potremmo paragonare ai nostri B&B, mangiate nei Paladares, piccoli ristoranti a conduzione familiare, ed in questo modo sarete a contatto con la popolazione locale che vi trasmetterà un’energia indescrivibile!
Infine sappiate che la gente è rilassata, quindi siatelo anche voi perché altrimenti vi rovinerete il viaggio: i tempi sono lunghi per cenare, per prendere qualcosa da bere, per avere una stanza… ma è così, l’importante è abituarsi all’idea e mentre aspettate ballate, parlate con la gente, ascoltate la musica e in questo modo, se prima del viaggio vi mancava, ritroverete la voglia di vivere! Ed ora … partiamo.
itinerario di viaggio a Cuba

L’Avana

Avana
Il mio itinerario per Cuba è iniziato e terminato proprio dalla capitale, una città ricca di storia e contraddizioni, che va vissuta fino in fondo prendendosi tutto il tempo necessario per visitarla. Tre giorni a mio avviso sono sufficienti, anche se io non sarei più andata via! Il mio consiglio è perdervi per le strade della città, sedervi in un bar a sorseggiare un mojito o un daiquiri e fare le seguenti cose.

Avana, Cuba

  • Esplorate Habana Vieja con le sue quattro piazze principali risalenti all’epoca coloniale, ammirate la Cattedrale, cercate qualche libro usato nei mercatini e lasciatevi affascinare dalla storia e dall’atmosfera che si respira ovunque.
  • Verso l’ora del tramonto prendete un coco-taxi e fatevi portare fino al Vedado, il cuore commerciale della città, passando per il Malecòn, il lungo mare un tempo frequentato da artisti, filosofi e poeti ed oggi luogo di ritrovo per amanti che si baciano sui muretti.
  • Visitate il Museo de la Revolucion, luogo che spiega la cultura di Cuba dai tempi della civiltà precolombiana fino al regime socialista.
  • Sedetevi in qualche piazza del centro ad ascoltare musica e a guardare la gente che balla, fatevi trascinare dalla loro allegria!
  • Non perdetevi il buonissimo daiquiri preparato a “El Floridita” uno dei posti preferiti di Hemingway negli anni ’30 insieme alla “Bodeguita del Medio”, i cui cocktail a base di rum però secondo me non sono altrettanto buoni.

coco taxi

Trinidad e la Valle de los Ingenios

Trinidad

Ho raggiunto Trinidad fermandomi prima a Punta Pedriz per un bagno nelle splendide acque cristalline, poi ho fatto una sosta a Cienfuegos, sonnecchiante cittadina con un bel teatro e una tranquilla piazza, ed infine sono arrivata nello splendido insediamento coloniale patrimonio dell’umanità, dove il tempo sembra essersi fermato.

Trinidad è una cittadina tranquilla: camminate per le sue stradine acciottolate, affacciatevi nei cortili delle case, e fermatevi ad ascoltare i trovadores che suonano dolci melodie.
Dopo aver visitato Plaza Major , la Iglesia de la Santisima Trinidad e la Iglesia de Santa Ana, fate acquisti in uno dei tanti negozietti e mercatini all’aperto specializzati nella vendita di tessuti in cotone, lavori all’uncinetto e dipinti di vita cubana.

ritrovare la voglia di vivere a Cuba
La sera, dopo aver cenato in un paladar o presso la vostra casa particular, andate alla Casa de la Musica, il locale all’aperto che ruota intorno alla grande scalinata: dalle 22 si anima di gente, fatevi trascinare dalla musica e dal ritmo!
Se volete fare qualche ora al mare c’è la vicina Playa Ancon, una bella spiaggia piena di gente locale oltre che di turisti, ma se venite a Trinidad un luogo che a mio avviso non dovete perdere è la Valle de los Ingenios. Qui visitate Manaca Iznaga, una piantagione di zucchero dove un tempo lavoravano moltissimi schiavi che venivano controllati dai ricchi proprietari terrieri da una torre alta 44. Oggi da qui si può ammirare uno splendido panorama con un velo di tristezza pensando a come vivevano i lavoratori di un tempo.

Valle Los Ingenios, Cuba

Santiago

Santiago, Cuba
Ricordo questa città come un posto caldo, umido ed inquinato ma anche come un luogo dove la musica, la letteratura e l’architettura hanno contribuito a fare di Santiago la capitale culturale del Paese. Vi suggerisco di iniziare facendo una passeggiata nella storia partendo da uno dei quartieri più pittoreschi “El Tivolì”, poi proseguite verso la scalinate Padre Pico e da qui andate al Balcon de Velàzquez dove un tempo si trovava un antico forte.
Poi ammirate gli splendidi edifici storici che si trovano nella piazza principale nei pressi del Parque Cèspedes e andando in direzione est incontrerete altre due belle piazze animate dai tifosi di baseball che si ritrovano qui per parlare di sport.
Nei dintorni della città si trova il Castillo de San Pedro de la Roca del Morro, molto bello per la sua posizione arroccata sul promontorio ed il Cementerio Santa Ifigenia, che però io non ho visitato.
Infine vi suggerisco alcune cose che secondo me sono imperdibili a Santiago!

bus a Cuba

  • Bevete un caffè nel suggestivo “Cafè la Isabelica”.
  • Nel pomeriggio andate nei pressi del “Museo del Carnaval”, poteste incontrare una strana signora che per pochi “cuc” vi racconterà tutta la storia della schiavitù cubana, del processo di integrazione delle razze delle tribù africane e cinesi e se capitate nel momento giusto con un po’ di fortuna potreste anche imbattervi in un rito di santeria.
  • La sera andate a bere rum e ad ascoltare musica alla Casa de la Tradiciones, un locale molto bello e non frequentato dai turisti: attenzione, raggiungetelo in taxi perché si trova in una zona che la sera è meglio non frequentare a piedi.

Baracoa e il Parco El Yunque

Baracoa

Non sono molti i turisti che raggiungono Baracoa: la strada per arrivare è piuttosto impervia e, sebbene regali scorci splendidi, si impiegano parecchie ore, ma se verrete qui non ve ne pentirete! È un luogo bizzarro, surreale e magico perché per secoli è rimasto tagliato fuori dai collegamenti sia via mare che via terra. Una volta qui visitate il Museo Arqueologico “la cueva del Paraiso”, Plaza Independencia con la Catedral de Nuestra Senora de la Asuncìon, mangiate l’ottima pizza in uno dei baracchini presenti nel centro e poi fate shopping nelle gallerie d’arte.

Parco El Yunque
L’indomani organizzate un trekking al Parco El Yunque: potete scegliere tra il percorso completo di 8 km per raggiungere la montagna misteriosa dalla quale si gode un panorama splendido, oppure se temete di non farcela, fate il Sendero el Jutiero più corto e meno ripido che attraversa le piantagioni di frutta, la foresta pluviale e costeggia il fiume. Poi a bordo di zattere improvvisate i locali vi portano dall’altra parte del fiume da dove si raggiungono delle cascate molto belle.
Se infine avete voglia di mare e relax raggiungete la bella Playa Maguana, dove potete fare il bagno, prendere il sole e pranzare in una casa locale che vi cucinerà ottime aragoste!

Cayo Coco

Cayo Coco

Se dopo tanto girovagare volete tuffarvi nelle acque caraibiche di Cuba scegliete di trascorrere 2 o 3 giorni al mare di Cayo Coco, una grande isola collegata alla terra ferma tramite una strada rialzata lunga 27 km.
Qui le spiagge sono tutte molto belle, la sabbia è bianca e finissima ed il mare assume numerose gradazioni di colore che vanno dall’azzurro chiaro al blu più intenso.
Vi suggerisco di non perdervi assolutamente Playa Pilar, ubicata a Cayo Guillermo, considerata a onor del vero la  spiagge più bella dove oltre ai bagni, al relax e al sole, potrete organizzare  gite in barca per fare snorkeling e avvistare numerosi pesci colorati e stelle marine.

Santa Clara

ritrovare la voglia di vivere a Cuba
L’ultima tappa del mio itinerario a Cuba prima di ritornare a L’Avana e riprendere il volo per l’Italia è stata Santa Clara, la città che in ogni angolo ricorda Che Guevara, dove compaiono numerosi cartelloni di chi pronunciò frasi come “Hasta la victoria siempre!” e dove si trovano moltissime statue e monumenti dedicati al “comandante”.

Da non perdere il Museo del Che con annesso il mausoleo, il Monumento a la Toma del Tren Blindado dove il comandante insieme a 18 ragazzi fecero deragliare un treno blindato e con questo gesto si pose fine alla dittatura di Batista  e si aprì la strada a Fidel Castro, e i simpatici Murales che raffigurano con spirito critico e ironico la relazione tra americani e cubani.

Santa Clara
Vi consiglio poi un giro alla Fabbrica del Tabacco, una delle migliori dell’isola dove oltre a vedere la lavorazione dei sigari potrete anche fare acquisti.
Infine terminate il giro al Parque Vidal, ammirate i palazzi, le chiese ed il teatro, ma soprattutto sedetevi su una panchina e chiacchierate con qualche locale che sarà contento di raccontarvi la “sua” Cuba.

Sono sicura che Cuba riaccenderà, se si era per qualche motivo spenta, la vostra voglia di vivere!


Articolo di Biancamaria FracasMind Specialist per il Club delle ragazze con la valigia

Psicologa clinica che è riuscita a trasformare la passione per i viaggi e la scrittura in un secondo lavoro collaborando con riviste, siti web e associazioni turistiche: passionale, idealista ma spesso costretta a tenere i piedi a terra per evitare delusioni. Nel nostro Pink Club cura la rubrica “I viaggi della mente”.

Biancamaria Fracas

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