La Penisola del Capo: on the road ai confini del mondo

Un oceano perennemente in tempesta, spiagge lunghe, spazzate dal vento, strade tortuose a picco sul mare, baie popolate da pinguini. E quella magica sensazione di essere ai confini del mondo. Gli ingredienti per un’avventura in piena regola ci sono tutti: siamo in Sudafrica e oggi partiamo alla volta della Penisola del Capo!

Penisola del Capo

La Penisola del Capo, in Sudafrica: mare, monti e ancora mare

Il nostro percorso comincia a nord di Cape Town. È qui che si srotolano alcuni dei lidi più belli e modaioli del Paese, apprezzatissimi anche da chi ama lo sport: Clifton Bay e Camps Bay, ad esempio, sono mete perfette per fare surf e parapendio!

Superate queste baie, si arriva ad un centro più modesto ma non per questo meno suggestivo: ecco Haut Bay dove, se avete tempo, potete imbarcarvi per Duiker Island, abitata da una nutrita colonia di foche. A seguire, torniamo in auto: è proprio a Haut Bay che comincia una delle strade costiere più belle non solo della Penisola del Capo ma del mondo! Chapman’s Peak Drive – “Chappies” per la gente del posto – è una strada stretta e tutta a curve (chi le ha contate afferma siano ben 114!) che corre sul fianco della montagna, a strapiombo sul mare. Sebbene sia molto breve, in appena 10 km Chappies regala viste impareggiabili che vanno dallo spumeggiante Oceano Atlantico alle dolci colline di Groot Constancia, sobborgo di Cape Town ricco di vigneti.

La Chapman’s Peak Drive termina a Noordhoek che, con la sua lunga spiaggia, bianca e incontaminata, è ottima per sgranchirsi le gambe! Pensate che qui è anche possibile fare passeggiate a cavallo proprio sul bagnasciuga… un’esperienza romantica e selvaggia al tempo stesso!

Capo di Buona Speranza

Il Capo di Buona Speranza

Siamo ormai vicini all’entrata della Cape of Good Hope Nature Reserve: eccoci nel vivo della Penisola del Capo. Ancora qualche chilometro nel verde – e, mi raccomando, occhi aperti per scorgere gazzelle, struzzi e magari qualche zebra – e poi, finalmente, il Capo di Buona Speranza. L’oceano sbatte violento sugli scogli sollevando altissimi flutti salati e il vento è così forte che porta via: non a caso veniva chiamato ‘Cape of Storms’. Quanti vascelli si sono frantumati nel tentativo di doppiare questa punta, primo fra tutti il celebre Olandese Volante, il cui fantasma si dice solchi ancora questi stessi mari nelle notti di tempesta!



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Attenzione: molte guide indicano il Capo di Buona Speranza come il punto più a sud del continente africano. Ecco, non è mica vero: il punto più estremo, dove le acque dell’Oceano Atlantico si mescolano con quelle del Pacifico è ben distante da qui e si chiama Cape Agulhas: è sufficiente dare un’occhiata alla cartina per rendersene conto! Il Capo di Buona Speranza è invece il punto più a Sud-Ovest del continente e – aggiungo io – il più fascinoso.

Ma le meraviglie della Penisola del Capo non sono ancora finite: qualche chilometro in più e un centinaio di scalini (o una funicolare se non avete voglia di camminare) vi porteranno ai piedi del faro di Cape Point, al belvedere più sensazionale di questa fetta di mondo. Attorniate da babbuini dispettosi, osservate l’oceano ancora una volta. Se siete nel periodo giusto – tra agosto e ottobre – potreste vedere un’enorme pinna emergere dall’acqua: sono le balene, in viaggio verso mari più caldi.

Balena

La bellezza di False Bay

Anche per noi è arrivato il momento di tornare on the road: risaliamo la Penisola del Capo e lo facciamo costeggiando la bella False Bay. La prossima tappa è Boulders Beach, sede di una colonia di circa 3000 pinguini jackass. Piccoli, buffi, i loro cuccioli sono dei grigi batuffoli di pelo: impossibile non essere rapiti dalla loro simpatia! Vedere così tanti esemplari tutti insieme è una gioia per gli occhi ma… Boulders Beach è una meta super gettonata e, ahimè, spesso brulicante di turisti. Per evitare le folle, sarebbe opportuno essere sul posto di prima mattina.

pinguini in Sudafrica

Ultima, irrinunciabile tappa di questo itinerario è la cittadina di Muizenberg, nota per quelle cabine variopinte e un po’ retrò, perfettamente allineate sul bagnasciuga. Paradiso del surf (e del kitesurf!), quella di Muizenberg è una spiaggia ventosa, lunga, ampia e… azzardata: non per nulla vi sono torrette dedicate all’avvistamento degli squali bianchi!

Muizenberg

Cape Town è ormai vicina, il sole sta scendendo e questa lunga giornata nella Penisola del Capo giunge al termine. Torniamo in hotel, stanchi dopo tutti i chilometri percorsi ma, di sicuro, sfoggiando un sorriso grande così!


Articolo di Cristina ArborioAfrica Lover del Club delle ragazze con la valigia

Piemontese DOC, expat prima a Londra e oggi in Africa. Parla (quasi) cinque lingue, ama i Labrador e i viaggi on the road ma odia guidare. La patente? È chiusa in un cassetto insieme a tanti sogni. Il suo blog di viaggi è Drive My Car.

Africa Lover

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