Un weekend nelle Marche per un benessere diffuso

Dopo i 3 giorni di relax nelle più belle SPA del Piemonte, ho scoperto un lato insolito delle Marche, quello di un benessere diffuso, che dal cibo passa alla natura e arriva fino alle esperienze più autentiche. Ecco qualche ideuccia carina per un weekend da fare in coppia o con la vostra famiglia nei dintorni della bella Urbino!

Weekend nelle Marche tra natura, SPA ed esperienze autentiche

Frontino

Gola del Furlo

La prima esperienza naturalistica che vi consiglio di fare vi porta nel cuore della Gola del Furlo: ne avete mai sentito parlare? Io l’ho scoperta in questa occasione. È una Riserva Naturale di proprietà dello Stato, di 3.600 ettari, lunga ben 3 km (siamo sulla Via Flaminia che porta da Rimini a Roma) e attraversata dal fiume Candigliano, che dal 1920 e ancora oggi ospita una diga per fornire energia elettrica agli abitanti della zona.

Gola del Furlo

Qui ho potuto imparare moltissimi aspetti legati alla biodiversità e agli animali che qui vivono, grazie alla guida naturalistica che ci accompagnava, Andrea Pellegrini. Su queste montagne, infatti, vive una coppia di aquile reali avvistabili abbastanza di frequente (io ne ho visto un esemplare volare sopra la mia testa), lupi e gatti selvatici, per dirne solo alcuni. Mi ha colpita molto la presenza, sulla strada principale, di appassionati muniti di attrezzatura ultra tecnica per l’avvistamento della famosa aquila: è un qualcosa di molto sentito dagli abitanti di Furlo e dei paesi limitrofi, fino a Urbino.

Gola del Furlo

Dalla Terrazza del Furlo, inoltre, è possibile osservare indisturbati tramite il proprio binocolo le rocce dall’altra parte della Gola, zona inaccessibile all’uomo (per fortuna) in quanto parte di una riserva naturale integrale, dove le aquile hanno costruito nei decenni diversi nidi. Da lassù si sente solo il rumore del vento e qualche uccello in lontananza: se vi piace l’idea di stare immersi con voi stessi e la natura, è il posto giusto!

diga alla Gola del Furlo

Potete venire a scoprire questi luoghi in autonomia oppure (e ve lo consiglio) contattare la  Riserva Naturale Gola del Furlo per fare un’escursione con una guida esperta che vi racconterà tutto ciò che sa su rocce, fossili, animali e la storia di questo posto così speciale sul Preappennino marchigiano. Per i bambini sarà un’esperienza insolita ed emozionante!

Urbino

Ero stata ad Urbino ai tempi delle medie: è stato bello ritornare e ritrovare una cittadina universitaria, di quelle dove stai proprio bene, come nella mia Bologna di 10 anni fa.

Urbinovista di Urbinovicoletto a Urbino Urbino, scorcio

Ho potuto subito assaggiare la tipica crescia con Casciotta di Urbino DOP (una sorta di piadina ma con impasto diverso, per me più buono, con il formaggio locale) e anche dell’ottimo tartufo nero, insieme ad altri piatti della tradizione marchigiana all’Osteria de la Stella, ristorante a due passi da Piazza della Repubblica, in centro. Alloggiavo all’Albergo San Domenico, proprio di fronte a Palazzo Ducale e al Duomo, nella loro imponenza.

Crescia di Urbino

weekend nelle Marche: Urbino

Piazza del Duomo

Casciotta di Urbino DOP

Chiesa di San Domenico

Per visitare Urbino prendetevi almeno un giorno prima di spostarvi nelle campagne circostanti. Le cose da non perdere, a mio avviso, sono:

  • Palazzo Ducale: la storica residenza rinascimentale di Federico da Montefeltro (patrimonio Unesco) vi impegnerà per almeno 3 ore e sarà un viaggio meraviglioso tra lo studio della prospettiva architettonica e pittorica e le decine e decine di stanze visitabili sui 3 piani e nel seminterrato, fino alle antiche terme e la selleria. Io ho apprezzato moltissimo i dettagli in legno dello studiolo, il microcosmo di Federico.

studiolo

torre

Palazzo Ducale

  • Casa di Raffaello: le opere qui esposte sono quasi prevalentemente copie, ma le stanze sono proprio quelle in cui il famoso pittore è nato e ha vissuto i primi anni della sua vita. Oggi ospita anche mostre temporanee. Si trova a 2 passi dall’Osteria de la Stella, così potete organizzare una sosta per pranzo qui.

Casa di Raffaello

  • Fortezza Albornoz: la cito perché da quassù potete vedere Urbino dall’alto e se amate avere una visione d’insieme del luogo che state visitando, vi piacerà! Le colline circostanti si vedono benissimo in una giornata di sole. È qui che gli studenti nella bella stagione vengono sui prati a studiare per gli esami e a rilassarsi.

Urbino vista dall'alto

  • Oratorio di San Giovanni e Oratorio di San Giuseppe: il primo di fine 1300, il secondo del 1500, sono entrambi due dei monumenti principali di Urbino e al loro interno potrete vedere ricchissimi affreschi.
  • Il Guado: questa è una chicca, un negozio gestito dall’associazione di artigiani di Urbino, dove troverete tutti i migliori prodotti fatti a mano sulle tonalità del blu e dell’azzurro, proprio per ricordare e riutilizzare un pigmento (il guado appunto) dimenticato dopo il 1600. Entrate a fare una visitina, si trova in Via Mazzini 50.

il Guado



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L’esperienza da vivere: agriturismo La grotta dei folletti

Siamo a Mercatello sul Metauro, sempre in provincia di Pesaro e Urbino e l’esperienza che ho vissuto qui è quella che per me vale da sola l’intero viaggio. Un agriturismo immerso nelle colline e tra i boschi, completamente e volutamente fuori dal mondo.

Grotta dei folletti

Ad accogliervi troverete prima Ambra e Brico e tutti gli altri cani (non sono riuscita a contarli) e poi Massimo con la sua famiglia.

La grotta dei folletti

Gli ingredienti della vita di questa famiglia sono: amore per il territorio, per la cucina a km 0, per la natura e gli animali. E quindi per uno stile di vita sano, con ritmi lenti e legati alla terra e alle stagioni. Una scommessa che Massimo porta avanti dal 2000 con successo e con tante soddisfazioni: un agriturismo ben avviato, con una bella sala ristorante, camere in cui alloggiare e una SPA per 2 vista bosco che io devo tornare a provare assolutamente. Ah, e i prodotti biologici che vende, come ad esempio le sue succosissime mele!

Agriturismo la grotta dei folletti

mele biologiche

Ma veniamo all’esperienza TOP: la caccia al tartufo con Massimo e Brico, il suo lagotto, cane da tartufo originario di queste zone, in cui ci sono ben 9 varietà di tartufo.

caccia al tartufo con Brico

Seguire Massimo e Brico è stato entusiasmante: vedere quale legame c’è tra loro, come riescono a comunicare durante la ricerca e quanto piaccia a Brico cercare con il suo fiuto l’agognata pepita d’oro (che a volte può essere davvero molto molto grande, altre volte meno) è stato un piacere. Potete vivere l’esperienza anche voi nei boschi proprio attorno all’agriturismo, di proprietà della famiglia di Massimo: noi siamo stati fortunati e abbiamo trovato un tartufo bianco piccolino, più altri 2 pezzetti. La passeggiata può durare tante ore e si può partire anche di notte: servono scarpe molto comode e abbigliamento sportivo, adatto anche a temperature fresche nella stagione autunno/inverno (quella adatta al proliferare dei tartufi).

Se volete vivere un pomeriggio diverso dal solito vi consiglio di venire qui, ma non solo: vedrete che vi vorrete fermare anche a cena, e poi a dormire, e poi nella SPA… La grotta dei folletti è magica e io ne ho le prove! 😉

Frontino: il borgo romantico sulle colline marchigiane

E qui arriva un’altra chicca, di quelle che io amo da morire: un borgo tra i più belli d’Italia, con la bandiera arancione del Touring Club Italiano, che dovete per forza di cose inserire nel vostro itinerario di 3 giorni nella provincia di Pesaro e Urbino. Parlo di Frontino, che ha meno di 300 abitanti ed è un gioiellino puro: guardate il campanile ricoperto di foglie d’edera che colori ha in autunno!

Frontino, borgo nelle Marche

Io ho alloggiato alla Rocca dei Malatesta, proprio nel cuore del borgo.

Terme e SPA

Dulcis in fundo, in un weekend tra palazzi rinascimentali, borghi storici, riserve naturali, caccia al tartufo e ottimo cibo non può mancare un po’ di meritato relax alle terme.

Quelle che vi suggerisco si trovano tutte nei dintorni di Urbino e provincia e sono sia curative che ludiche:

  • Pitinum Thermae: siamo a Macerata Feltria e qui si possono fare diversi tipi di trattamenti estetici con acqua termale oppure trattamenti curativi tra cui per esempio le cure inalatorie e dermatologiche. Nella struttura di fronte, l’Hotel Terme Gonzaga, invece, troverete una SPA dedicata al relax e al benessere con diverse sale massaggio, stanza del sale, bagno turco, sauna e doccia emozionale.
  • Terme di Raffaello: siamo a Petriano e anche qui abbiamo trattamenti curativi con acqua termale, fanghi e la tecnica del miorilassamento, un brevetto presente solo qui e che consiste nell’utilizzo di lettini ad infrarossi. Si può accedere alle vasche termali e ai vari spazi sia per cura che per relax: attenzione perché la struttura è aperta solo da aprile a novembre, d’inverno è chiusa.

Eccome come trascorrere un weekend nelle Marche dal benessere diffuso, di quelli che lasciano riscoprire con i propri tempi un territorio forse non conosciuto così tanto in Italia, ma che nel mio piccolo spero di aver aiutato a raccontarsi e a mostrarsi tanto da incuriosirvi e poi decidere di partire. Urbino e la sua provincia vi aspettano!

Per qualsiasi informazione o curiosità potete lasciarmi un commento, mandarmi un’email oppure consultare anche il sito dell’ente turistico di Pesaro e Urbino.

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