Viaggio sulle rive del Mekong, tra Vietnam e Cambogia

Se vi piace viaggiare con un po’ d’avventura ed esplorare da vicino posti non troppo turistici, secondo me, un bel giro sul Mekong fa anche per voi. Se invece vi piacerebbe solo, ma vi sembra che non faccia per voi, cercherò di convincervi con questo articolo.

palafitte sul Mekong

Viaggio sul Mekong

Ovviamente ci sono diverse soluzioni di viaggio sul Mekong, anche perché è uno dei fiumi più lunghi dell’Asia. Nasce in Tibet e muore in Vietnam passando per Cina, Birmania, Thailandia, Laos e Cambogia. Insomma, attraversa davvero tutta l’Indocina.

Quindi, fuorché non vogliate organizzare un viaggio solo sul Mekong, decidendo di fare la sua intera discesa o risalita, potete optare per inserirlo in un pezzo del vostro viaggio, proprio come ho fatto io.

A fine viaggio visitando il Vietnam, da Nord a Sud, ho deciso di risalire il delta da Saigon a Phnom Penh in Cambogia, oltrepassando la frontiera via battello.

confine Vietnam sul fiume

Come organizzarsi

È tutto molto semplice, e lo si può organizzare in loco.

Per passare la frontiera, Kaam Samnor/Ving Xuong, così si chiama la dogana tra Vietnam e Cambogia, non serve avere un visto, perché ve lo faranno sul momento, parliamo di circa 30/35 US dollari. Attenzione: perché se passate il confine nel senso contrario, dovete invece essere muniti di visto turistico per il Vietnam.

Arrivati a Saigon o Ho Chi Minh City cercate un tour operator, un’agenzia viaggi o a volte anche nell’hotel stesso dove dormite è possibile trovare informazioni.

Io mi sono affidata a un’agenzia di viaggi locale, trovata per strada sotto un temporale improvviso. In realtà sono entrata più per ripararmi dalla pioggia che per altro, ma alla fine è stato utile e produttivo. 😉

Ho chiesto delle possibili opzioni per poter essere in Cambogia in un giorno ben preciso, dato che avevo prenotato il volo di rientro per l’Italia proprio da lì.

Ho scelto di farlo in 2 giorni, e direi che è sufficiente. Il primo giorno l’ho dedicato al Delta del Mekong, visitando i posti più rinomati per la cultura e la vita del fiume e il secondo di risalita sul battello verso la Cambogia.

In ogni caso, da Saigon il posto migliore per prendere un battello è raggiungere Chau Doc. Un paesino sul confine tra Vietnam e Cambogia, dal quale partono diverse imbarcazioni tutti i giorni. Ricordatevi che se state più di 10 giorni sul fiume vi consigliano di fare l’anti malarica, prima di partire!

Cosa vedere e le principali tappe

Il tour del primo giorno, con partenza da Saigon con tanto di pullmino che mi passava a prendere in hotel, era insieme a un gruppo di turisti con una guida locale.

Era previsto un bel giro sul Delta con tutti i mezzi di trasporto possibili: bus, barca, bicicletta, canoa e poi autobus di nuovo. Per fortuna era organizzato bene, e lo zaino pesante rimaneva sempre sull’autobus più grande.

Questa soluzione mi ha permesso di vivere una giornata bella intensa a contatto con la natura e le persone del posto. Nello stesso tempo sono riuscita a vedere posti anche distanti tra di loro e su rami del Delta differenti. Cosa che su un’imbarcazione sola sarebbe stato difficile.

Cai Be

È una piccola città sul Delta del Mekong famosa per l’affascinate mercato galleggiante e per una graziosa cattedrale in stile coloniale francese, che si nota dal fiume. È qui che molti artigiani e coltivatori si ritrovano per scambiarsi i prodotti. Usano barche in legno tradizionali, con degli occhi colorati sul davanti e un’asta di legno dove al posto della bandiera hanno appeso il prodotto che commercializzano.

Caibe

Can Tho: la città più grande del Delta

La pianura è molto fertile in questa zona e la maggior parte dei terreni sono coltivati; si produce riso in enormi quantità, ma anche frutta, noci di cocco, canna da zucchero, caffè. Nonostante la vocazione rurale della popolazione vietnamita hanno iniziato a svolgere attività di pesca e piccoli allevamenti a tal punto da farla diventare redditizia.

trasporto sul fiume Mekong

Spostandomi in direzione Cambogia, verso Chau Doc, tra i canali del fiume, con la stessa lentezza con la quale scorre l’acqua del Mekong, ho potuto ammirare le diverse attività svolte.

  1. La lavorazione della carta di riso

Cosa sono? Sono i fogli bianchi, trasparenti che servono per arrotolare gli “involtini primavera”. È incredibile che si possano creare delle sfoglie di riso così sottili, con una lavorazione completamente artigiana, “a mano” intendo!

carta di riso

  1. Produzione di liquore di serpente

Il liquore di serpente è come per noi piemontesi il “Genepy”, da bere dopo i pasti per aiutare la digestione. Diciamo però che vedere le bottigliette di liquore con un serpentello all’interno desta un attimo di timore nel berlo. Ma si sa, incitano una grande curiosità nei turisti facendo subito partire la gara al più coraggioso. Io mi sono limitata a sentire i commenti e dicono sia davvero “forte”!

gita sul Mekong

  1. Produzione di caramelle di zucchero e cocco

Le caramelle sono il mio forte, e non mi sono assolutamente tirata indietro nell’assaggiare quelle al cocco. La sembianza è simile a quelle MOU ma sono molto molto più dure, ma posso dire: buone!

  1. Allevamento di pesci

La vita sulle palafitte lungo le rive del fiume permette anche di avere una botola sull’acqua, direttamente nel patio di casa, dalla quale si può dare da mangiare ai pesci. Migliaia di pesciolini contenuti in grandi casse profonde anche 5-6 metri. Nutriti con riso ed erbette d’acqua cotte nei forni.

allevamento di pesci sul Mekong

Chau Doc: al confine tra Vietnam e Cambogia

Arrivo in questo paesino in fin di giornata, con poca luce e abbastanza stanca. Ho prenotato la notte nel Floating Hotel. Pensavo fosse qualcosa di più tradizionale e caratteristico, ma non è altro che un battello ancorato alla riva del fiume con una decina di stanze per dormire.

È molto spartano e basico, avessi saputo, magari mi sarei organizzata diversamente, ma alla fine tutte le scelte fanno parte del viaggio. Dopo una ciotola calda di Phò, tipico piatto vietnamita composto di brodo caldo, Noodles e pollo, mi ritiro in stanza per riposare.

Il giorno seguente parto verso metà mattinata con un battello lento diretto a Phnom Penh, Cambogia. Ci sono all’incirca 5-6 ore di navigazione e l’unica sosta è presso la frontiera per le pratiche burocratiche del passaporto. Portate con voi acqua, snack, un buon libro e tutto quello che vi può essere di sostegno per il viaggio.

navigazione sul Mekong

Da qui in avanti vedrete la grandezza di questo fiume in tutta la sua portata, tant’è che a volte mi sono chiesta se fosse un lago, perché davvero le sponde sono così distanti tra di loro e l’orizzonte così lontano.

Mekong, fiume in Asia



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Ving Xuong/Kaam Samnor: la frontiera

Arrivati alla frontiera bisogna fare due piccole soste: la prima in Vietnam a Ving Xuong per effettuare il timbro d’uscita dal Paese con tanto di bagaglio che deve passare su un mini nastro trasportatore e sotto scanner. E dopo qualche metro di battello si riscende per le pratiche d’entrata in Cambogia a Kaam Samnor. 

frontiera sul Mekong

Qui compilerete il foglio d’immigrazione per ottenere il visto turistico sul passaporto. Il tempo di permanenza varia a seconda di quante persone viaggiano con voi.  Calcolate almeno 30 minuti di sosta, qui c’è un piccolo ristoro con bevande e snacks.

Molti battelli si fermano a Neak Luong e con un autobus vi portano a destinazione in centro Phnom Phen alla stazione dei pullman. Calcolate una buona ora di percorrenza in mezzo alle risaie. Dopo di che, potete ritenervi ufficialmente arrivati e pronti per gustarvi una buona cenetta cambogiana!


Articolo di Elisa Passerini – Asia Lover del Club delle ragazze con la valigia

Scartabella il web per lavoro, scatta immagini per passione ed è mamma per istinto. Ama il design, viaggiare coi pensieri e assaporare la natura nelle cose davvero semplici.

Asia Lover

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