15 piatti giapponesi da provare assolutamente

Quando pensate alla cucina giapponese, cosa vi viene in mente?

Se la risposta è sushi, allora questo articolo fa per voi: vi farò scoprire quante altre cose buone si possono mangiare nel paese del sol levante, che vanta un’incredibile varietà culinaria. Infatti sono appena tornata dal mio quarto viaggio in Giappone e ho avuto modo di mangiare di tutto e di più… seguitemi in questo goloso itinerario, non ve ne pentirete!

15 piatti giapponesi che dovete provare assolutamente

okonomiyaki

1. Okonomiyaki

Questo è in assoluto il mio piatto giapponese preferito: si tratta di una specie di frittatona/pancake salato che viene assemblato e cotto su una piastra rovente proprio di fronte a voi. Alla pastella base, composta da uova, farina e cavolo cappuccio, si può aggiungere quello che preferite: carne di manzo, pancetta, calamari, polipo, gamberi, kimchi, formaggio… infatti okonomiyaki significa “quello che ti piace alla griglia”!

I migliori okonomiyaki si trovano nella regione del Kansai, specialmente a Osaka, ma se andate a Hiroshima provate la loro variante con dentro la pasta: ottima! Potete farvelo preparare dai camerieri o anche cucinarlo direttamente voi sulla piastra del vostro tavolo: provate, è divertente! Una volta cotto, l’okonomiyaki viene guarnito con una salsa apposita, mayonese giapponese, polvere di alga verde e scaglie di pesce essiccato.

piatti giapponesi

2. Takoyaki

Anche questo piatto è tipico di Osaka, ma lo potete trovare ovunque; letteralmente “polipo alla griglia”, si tratta di palline di pastella contenenti uno o due pezzi di polipo, cotte su una piastra apposita. È lo street food giapponese per eccellenza, non può mancare tra le bancarelle di cibo (yatai) e va consumato bollente, a rischio di ustionarvi la lingua. La caratteristica dei takoyaki è che sono cotti fuori ma cremosi dentro: una vera delizia!



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Takoyaki, street food giapponese

3. Ramen

Il ramen è ormai abbastanza conosciuto anche in Italia per via dei noodles istantanei tipo i Saikebon. Beh, dimenticatevi queste schifezze industriali e immaginatevi un’enorme ciotola di brodo fumante con noodles, fettine luccicanti di lonza, uovo sodo, alghe e cipollotto… vi assicuro che non ha niente a che vedere con il ramen istantaneo!

Di origini cinesi, è uno dei piatti preferiti dai giapponesi e praticamente ogni città vanta il suo ramen speciale: ci possono essere tantissime varianti, dal tipo di brodo ai noodles agli ingredienti aggiuntivi.

Fukuoka è celebre per il suo ramen con brodo di osso di maiale (tonkotsu), a Sapporo invece prediligono un brodo a base di miso e l’aggiunta di pesce al ramen. A Yokohama c’è perfino un museo dedicato a questo piatto, con tanto di zona ristorazione.

Vi avviso inoltre che è considerato segno di apprezzamento risucchiare rumorosamente i noodles, quindi se siete in Giappone e sentite forti rumori di risucchio è tutto normale, così come le pareti schizzate di brodo.

Ramen, Giappone

4. Yakitori

Un altro street food molto amato sono gli spiedini di pollo alla griglia. Io all’inizio li ritenevo noiosi, fino a quando non mi sono resa conto che ce n’è un’enorme varietà perché viene utilizzata ogni parte del pollo: coscia, petto, cartilagine, pelle, frattaglie varie. Potete mangiarli senza niente oppure con la salsa tare, che è un po’ dolciastra.

Yakitori, cibo giapponese

5. Tempura

È la frittura giapponese, croccante, leggera e soprattutto asciutta.

Il nome si dice che derivi dal portoghese tempero (condimento, spezia), e infatti l’origine di questo piatto risale al XVI secolo, quando ci furono i primi scambi con i portoghesi.

Potete trovare la tempura da sola oppure sopra a una ciotola di riso, in questo caso viene chiamata tendon; è squisita anche sopra ai tagliolini in brodo. Potete inoltre sceglierla mista (moriawase) o vegetariana (yasai); solitamente un piatto di tempura mista è composto da melanzane, peperone, fungo, carota, patata e gamberone fritti.

Tuttavia anche in questo caso esistono mille varianti: mi è capitato di provare la tempura di radice di loto, zucca, patata dolce, pesce di fiume, polipo, tofu…

Il segreto della leggerezza e dell’assenza di olio e unto è dato dalla pastella: viene utilizzato il panko, una specie di pangrattato giapponese che quando viene fritto si gonfia e fa scivolare via i grassi. Quindi niente sensi di colpa!

Tempura

6. Curry rice

Quando penso al curry giapponese mi vengono le lacrime agli occhi: è troppo, troppo buono.

È cremoso, gustoso e corroborante, potete decidere voi il grado di piccantezza e anche cosa abbinarci. Il piatto base è composto semplicemente da riso e curry, ma il top secondo me è il katsukare, ossia curry con riso e cotoletta di maiale tagliata a striscioline.

C’è una catena di ristoranti, Curry House coco Ichibanya, che è specializzata in questo piatto: potete decidere tra 5 livelli di piccantezza, vari tipi di carne, pesce o verdure da abbinarci.

curry rice giapponese

7. Shabu shabu – Sukiyaki – Nabemono

3 nomi diversi per indicare lo stesso concetto: diverse pietanze cotte in una pentola di brodo bollente, sul fuoco acceso. Anche questo piatto si presta a diverse variazioni. Questa è una portata tipicamente invernale: immaginatevi di essere tutti attorno a questa pentola di brodo che bolle e di metterci dentro fettine di carne, verdure, funghi, tofu, di mangiarli una volta cotti e infine di bervi il brodo insaporito. È un piatto da condividere, un modo per stare assieme, una vera coccola per scaldarsi in compagnia.

Sukiyaki

8. Yakisoba

Per chi non lo sapesse, in Giappone ci sono diversi tipi di pasta (non tanti come da noi, comunque): la soba, a base di grano saraceno, gli udon, dei tagliolini molto cicciotti, i noodles tipici del ramen e i somen, altri tagliolini molto sottili.

La yakisoba è la soba saltata alla piastra con cavolo cappuccio, carote e cipolla. È un piatto molto saporito, arricchito da una salsina apposita (in Giappone c’è una salsa per ogni cosa!) E dalle scaglie di pesce essiccato. La si può trovare sia al ristorante sia nelle bancarelle ed è veramente buona. Esiste anche la variante con gli udon (yakiudon), anche se si trova meno spesso.

Yakisoba

9. Unadon

In Giappone l’anguilla (unagi) è molto apprezzata e secondo me questo piatto le rende veramente giustizia: si tratta di anguilla marinata e cotta alla griglia, servita su una ciotola di riso caldo. Spesso i ristoranti che servono l’anguilla cucinano anche la sua versione un po’ più magra, il grongo (anago). Non è inusuale trovarla anche nel sushi o in una ciotola di tagliolini in brodo.

Unadon, Giappone

10. Katsudon e Tonkatsu

Con katsu s’intende la cotoletta maiale impanata, fritta e tagliata a striscioline. Ovviamente si tratta anche qui di una frittura molto asciutta e croccante; lo potete trovare sopra a una ciotola di riso con aggiunta di uovo e cipolla (katsudon) oppure nel piatto con un’insalatina e riso a parte (tonkatsu). Questo piatto è stato introdotto in Giappone dai portoghesi e originariamente si faceva con carne di manzo. Nel corso degli anni i giapponesi lo hanno modificato e adattato ai loro gusti, come fanno un po’ con qualsiasi cosa! 😉

Katsudon

11. Zaru Soba

È un piatto fresco e adatto al periodo estivo, ma si trova tutto l’anno. Si tratta di tagliolini di grano saraceno serviti freddi su un piatto di bambù intrecciato (zaru, appunto). Vanno consumati intingendoli un po’ alla volta in una salsina chiamata mentsuyu in cui ci sono alga nori, cipollotto e wasabi. A me piace moltissimo, è un piatto semplice e leggero e soprattutto con sapori autenticamente giapponesi!

Zaru Soba

12. Carne Wagyu

Chi non ha mai sentito parlare del famigerato manzo di Kobe? In realtà non c’è solo quella come carne pregiata in Giappone, è solo una delle tipologie di wagyu (manzo giapponese) che ormai sono diventate popolari anche oltreoceano.

Questa carne si può mangiare in diversi modi: a fettine sottili da cuocere con il sukiyaki, come bistecca da fare alla griglia, alla piastra o in altri modi. Cosa rende questa carne così buona? Il segreto sta nella marezzatura, ossia nella distribuzione del grasso, che la rende particolarmente tenera e gustosa. Una leggenda metropolitana dice che il manzo di Kobe è così gustoso perché viene massaggiato e gli viene data da bere birra: non cascateci come ho fatto io! 😉

Wagyu, carne giapponese

13. Omurice

Questo piatto è un tipico esempio di come i giapponesi creino degli ibridi ispirati ai piatti occidentali. Letteralmente omelette rice, si tratta appunto di una omelette farcita con riso fritto e cosparsa da salsa al pomodoro, curry o sugo di carne.

Ammetto di aver sempre avuto delle riserve su questo piatto, ma ultimamente l’ho rivalutato perché dopotutto fa ormai parte della cucina giapponese (anche se non tradizionale). Consiglio? La versione al curry è molto più buona di quella al pomodoro!

Omurice

14. Cucina Kaiseki

Con cucina kaiseki non ci si riferisce ad un unico piatto, ma ad un pasto tradizionale composto da tante piccole portate. È d’obbligo assaggiarla almeno una volta quando siete in Giappone, che sia per colazione, pranzo o cena (la cena è la più costosa e parte da 100 euro a persona). Kyoto in particolare è nota per la sua cucina tradizionale, motivo per cui abbiamo alloggiato una notte in un ryokan (locanda giapponese) solo per poter gustare una colazione tipica.

Lo sapevate che dal 2013 la cucina giapponese fa parte dei patrimoni immateriali dell’Unesco? Infatti è una cucina salutare e bilanciata, ma al tempo stesso molto complessa e con radici antichissime. È difficile dirvi esattamente di cosa si compone un pasto kaiseki, in quanto a seconda della zona dove vi trovate e del periodo dell’anno gli alimenti variano.

Vi verranno servite diverse piccole portate che a grandi linee comprendono: zuppa (solitamente di miso), riso bianco, sottaceti (tsukemono), sashimi, verdure di stagione, carne o pesce cotti, tofu, alghe. Di solito come dessert c’è della frutta, anch’essa servita in mini porzioni. Il tutto è accompagnato da tè verde caldo, ma nessuno vi proibisce di brindare con un bicchierino di sake o liquore alla prugna (umeshu).

Kaiseki

15. Sushi e sashimi

Ultimi ma non ultimi, questi sono i piatti giapponesi che più hanno avuto successo in Occidente. Quante di voi vanno all’all you can eat per abbuffarsi di sushi? Anche io ci vado spesso, ma mi rendo conto che qui in Italia mangiamo una pallida imitazione del vero sushi giapponese.

In Giappone ti mettono dei pezzi di pesce molto più grossi e spessi e non c’è tutta la varietà di roll, temaki e uramaki a cui siamo abituati noi. Il vero sushi è composto da maki, nigiri e chirashi, con tutte le infinite variazioni che ci sono sul tipo di pesce o verdure utilizzati; il sashimi è un’altra cosa ancora, cioè il pesce crudo senza riso.

Anche in Giappone troverete ristoranti che si inventano i roll più fantasiosi, ma se volete assaggiare il vero sushi vi consiglio di andare dove vanno i locali e non i turisti.

Il migliore sushi in assoluto l’ho mangiato a Fukuoka in un ristorante dove non parlavano una parola di inglese,  ma vi assicuro che ci siamo capiti ugualmente. Il pesce ti si scioglieva in bocca, era di una freschezza commovente.

Concludo allegando un video decisamente umoristico su come si mangia il sushi: anche qui ci sono delle regole ben precise! Voi le seguite? 😉

sushi giapponese

Vi è venuta un po’ di fame? Spero di avervi incuriosite e invogliate a scoprire i piatti giapponesi!


Articolo di Valeria PompiliFood Lover del Club delle ragazze con la valigia

Valeria ha 25 anni ed è veneta. È un’appassionata di viaggi, cucina e libri. Co-autrice del blog “I Golosi Itineranti”, sperimenta sempre nuove ricette. Ama in particolare la cultura e il cibo giapponesi.

Valeria Pompili

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