Viaggi di gruppo: difficoltà e lati positivi

Sono passati ben 16 anni dal mio primo viaggio con un gruppo di sconosciuti: era l’estate del 2002, mi ero appena laureata e avevo deciso di andare a visitare quel Paese che per motivi ignoti mi affascinava da sempre: l’Africa!
Avevo 25 anni, un mese di ferie e nessun amico intendeva seguirmi in quell’esperienza un po’ estrema fatta di cucina da campo e tende, ma io non volevo proprio rinunciare al mio sogno.

viaggi di gruppo in Brasile

Viaggi di gruppo: scoprire il mondo in compagnia di perfetti sconosciuti

È così che ho conosciuto e mi sono avvicinata ad Avventure nel Mondo, un mix tra associazione culturale e agenzia turistica, che offre la possibilità di esplorare qualunque angolo della terra con una differenza rispetto ad altri tour operator: la loro filosofia si basa sulla condivisione quasi totale  del viaggio (pernottamenti, visite, pranzi, cene, bagni ecc).
Il mio spirito da avventuriera e da viaggiatrice, sebbene fino ad allora avessi solo fatto “vacanze classiche”, mi ha spinta a prenotare e partire!
Dopo quei 24 giorni in Tanzania sono seguiti molti altri viaggi di gruppo tanto che ad un certo punto, spronata e segnalata da alcuni tour leader, sono diventata a mia volta coordinatrice!

Ma andiamo per ordine: cosa significa viaggiare in gruppo, quali caratteristiche bisogna avere, a chi lo consiglio o sconsiglio e chi è il coordinatore, quali sono i suoi compiti, i suoi doveri le sue competenze?

viaggi di gruppo

Siete adatte a partire con degli sconosciuti?

State pensando ad un viaggio in condivisione per le vostre prossime vacanze? Ci sono alcune cose che a mio parere dovreste sapere prima di partecipare a dei viaggi di gruppo e delle domande che dovreste porvi, ma soprattutto alle quali rispondere in modo sincero.

Vedere il mondo dovrebbe essere un momento di scoperta e quando lo si fa in compagnia di altre persone diventa anche un’esperienza di condivisione in cui bisogna cercare di tirare fuori il meglio di sé, essere rispettosi del prossimo, educati e disponibili.

Il carattere non centra, c’è chi è introverso o chi farà il giullare di turno, ma le persone egoiste, maleducate, che pensano solo ai propri bisogni dovrebbero scegliere un’altra tipologia di viaggio; questa formula non va confusa con quella del “tutto organizzato” quindi non aspettatevi  tour leader con l’ombrellino, o badanti al seguito e nemmeno stanze singole o cene in ristoranti di lusso.

È fondamentale lo spirito di adattamento e soprattutto è necessario ricordarsi che non si è soli ma insieme ad altre persone: non restate in doccia 30 minuti se dopo di voi ci sono altri compagni che devono lavarsi, prima di fare il bis a tavola accertatevi che anche gli altri abbiano preso la loro porzione, se un posto sul bus è più scomodo fate a turno ed infine, anche se la puntualità non è il vostro forte, ricordatevi sempre che se tutti non rispettano gli orari e gli appuntamenti il viaggio va a scatafascio. Si tratta di buon senso, ma credetemi,  non sempre le persone lo hanno e nei miei 20 viaggi di gruppo ho incontrato davvero gente di ogni tipo!

Se però non vi spaventa l’idea di lunghi trasferimenti in bus cantando a squarciagola, di trovarvi in mezzo al nulla a cambiare le gomme bucate dell’auto o di arrivare tardi e scoprire che le stanze prenotate sono state date ad altri, ma siete divertiti al pensiero di bere una birra calda dopo aver scalato una duna tenendovi per mano con nuovi amici o di cucinare un colloso risotto in mezzo al nulla dopo aver guidato per 10 ore, allora buttatevi e partite con questa formula!

vacanze di gruppo

Pro e contro dei viaggi di gruppo

Le ragioni che spingono le persone a condividere il viaggio con sconosciuti sono davvero tante, ma credo che la motivazione principale dovrebbe essere sempre la voglia di conoscere gente nuova ed il desiderio di scoprire un Paese nuovo. Se partirete con questi due obiettivi tutto sarà più semplice, perché vi metterete in gioco e affronterete le difficoltà.
Ovviamente non è semplice convivere notte e giorno con degli estranei, ognuno ha il proprio carattere e le proprie abitudini, ma se deciderete  di farlo con il giusto spirito vivrete un’esperienza davvero bella!

Tra gli aspetti positivi c’è sicuramente il fatto che si conoscono tante persone nuove e con qualcuna di loro molto spesso nascono delle vere e proprie amicizie; viaggiare in gruppo, poi,  significa imparare ad aiutarsi quando ci sono delle difficoltà e scoprire che c’è gente su cui poter contare.
Inoltre, mentre alcune mete (pensate ad un safari in Africa per esempio) se raggiunte in modo autonomo hanno dei costi spropositati e sono molto difficili da visitare,  con i viaggi di gruppo sono più economiche e alla portata di tutti perché ognuno assume in qualche modo un ruolo: c’è chi guida, chi riesce a comunicare con la popolazione locale, chi monta le tende (nel caso di alcuni viaggi) e così via.
Ovviamente non sono tutte rose e fiori, perché stare con sconosciuti significa dover limitare la propria libertà, mediare le decisioni a favore della maggioranza, talvolta aspettare il ritardatario di turno, condividere la stanza con chi russa o è disordinato: insomma è facile che si creino dissapori, soprattutto se viene a mancare l’educazione!

avventure nel mondo

Le mete consigliate

Ormai sono sempre di più i tour operator che organizzano viaggi di gruppo in ogni parte del mondo: propongono sia mete vicine ed economiche che hanno itinerari semplici, sia destinazioni che richiedono più spirito di adattamento. Nella mia esperienza, però, ho notato che più il viaggio è difficile, più il gruppo di sconosciuti si consolida, mentre se è semplice le persone sono meno propense ad adattarsi e pretendono più di ciò che in realtà l’agenzia propone.
Credo che la scelta della meta sia personale, ma soprattutto ognuno dovrebbe optare per ciò che è maggiormente nelle proprie corde: chi è poco sportivo dovrebbe evitare le destinazioni che richiedono trekking e lunghe camminate, chi non sopporta il caos e la moltitudine di gente è meglio lasci perdere paesi come l’India, chi non vuole dormire scomodo non dovrebbe considerare i viaggi in tenda.
Consiglio sempre a chiunque, prima di prenotare, di leggere attentamente la descrizione del viaggio, il decalogo fornito dall’agenzia, le regole di condivisione e di informarsi per capire se ciò che sta per scegliere è incline a ciò che si cerca.

coordinatore viaggi di gruppo

Chi sono i coordinatori

Ci chiamano tour leader o coordinatori, ma per favore non confondeteci con le guida turistiche che lo fanno per lavoro ed hanno abilitazioni e professionalità riconosciute! In pratica siamo viaggiatori, partecipanti come tutti gli altri membri del gruppo, con la differenza che studiamo a fondo il viaggio, l’itinerario, il Paese che visiteremo, prendiamo contatti con agenti locali per prenotare i servizi che servono durante il tour (hotel, campeggi, bus, auto e tutto ciò che è utile) e una volta a destinazione facciamo in modo che tutto vada bene. Siamo un po’ il punto di riferimento del gruppo, ma è fondamentale che tutti si aiutino e contribuiscano alla riuscita del viaggio.
Non siamo baby sitter, assistenti sociali o maghi, ci mettiamo passione, facciamo quanto è possibile, però è importante che gli altri viaggiatori non pretendano la luna da noi: non è un lavoro quello del coordinatore, non è remunerato e nemmeno riconosciuto da un albo. In fondo viaggiamo e coordiniamo un gruppo per passione e sebbene siamo ricompensati dal fatto che non paghiamo il viaggio e vediamo il mondo, credo che il tempo che dedichiamo prima della partenza, durante il viaggio e al ritorno sia in qualche modo un aspetto da riconoscere senza però pretese ulteriori.
Mi sembra ovvio dire che mi piace viaggiare in gruppo, anche se ogni tanto amo concedermi viaggi in compagnia di pochi amici (alcuni di questi conosciuti proprio con Avventure nel Mondo), assaporare la possibilità di bere un caffè davanti ad un panorama in totale silenzio e senza l’ansia di dover rispondere a mille domande.

viaggiare in gruppo


Articolo di Biancamaria FracasMind Specialist per il Club delle ragazze con la valigia

Psicologa clinica che è riuscita a trasformare la passione per i viaggi e la scrittura in un secondo lavoro collaborando con riviste, siti web e associazioni turistiche: passionale, idealista ma spesso costretta a tenere i piedi a terra per evitare delusioni. Nel nostro Pink Club cura la rubrica “I viaggi della mente”.

Biancamaria Fracas

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2 Commenti su Viaggi di gruppo: difficoltà e lati positivi

  1. where
    21/02/2018 alle 19:39 (10 mesi fa)

    Questo articolo è molto carino Sei molto gentile scrivi Grazie.

    Rispondi
  2. Alessandro
    15/02/2018 alle 11:07 (10 mesi fa)

    Interessante… piacerebbe approfondire

    Rispondi

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