Cosa fare a Bologna in un weekend: consigli dati con il cuore da chi ci vive

Questa volta tolgo gli abiti della Germania Lover del Club delle ragazze con la valigia per parlarvi di Bologna, la città in cui ho vissuto durante gli anni universitari e che, due anni fa, è diventata la mia casa per la seconda volta.

Bologna in un weekend

Entrambe le volte ho scelto Bologna sopra ogni altra cosa: nel 2004 non ho scelto tanto il corso di laurea quanto la città; stessa cosa nel 2016, quando non mi sono trasferita a Bologna per le opportunità professionali quanto per la voglia di tornare in un posto che per me significasse casa.

Nel mezzo tra il primo e il secondo trasferimento, otto anni trascorsi coltivando segretamente, nella mia testa, il desiderio di tornare a Bologna in pianta stabile (e la consapevolezza che prima o poi sarebbe successo davvero). E oltre al desiderio e alla consapevolezza di un ritorno sentivo forte anche il bisogno di vivere ancora in un posto fatto su misura per me, come se me lo avessero cucito addosso.
Bologna è la città capace di piacermi e di riempirmi gli occhi sempre, nonostante ormai la conosca come le mie tasche. E che mi ha insegnato quanto sia importante vivere dove riusciamo a scovare bellezza a ogni angolo.

Che cosa fare a Bologna in un weekend?

Bologna in un weekend: che cosa fare?

Se avete voglia e curiosità di fare anche voi un tuffo in tutta questa bellezza non avete che da prendere un treno o prenotare un aereo e venire qui. Suggerimenti su cosa fare a Bologna in un weekend potrei darvene a bizzeffe: diciamo che quelli che vi do qui sono i più impellenti, quelli che per primi mi escono dal cuore.

1. Passeggiare lungo il quartiere universitario e l’ex Ghetto Ebraico

La prima tappa del vostro weekend a Bologna potrebbe essere proprio l’anima studentesca della città. A pochi passi dalle due Torri ed entrando in Via Zamboni, si apre il regno di giovani e giovanissimi. Non temete, anche se avete superato gli enta (o gli anta) da parecchio amerete lo stesso passeggiare sotto quei portici.

Il mio consiglio è quello di perdersi esplorando la zona compresa tra Via Zamboni, Via Mascarella e Via delle Belle Arti, nocciolo duro dello storico quartiere universitario di Bologna. Incontrerete le atmosfere rilassate da quattro chiacchiere al bar, lunghe file di biciclette parcheggiate ovunque, osterie e locali di tutti i tipi, cartolerie e copisterie in cui si lavora senza sosta per rilegare le tesi e fotocopiare gli appunti.

Su Via Zamboni troverete con facilità l’accesso all’ex Ghetto Ebraico ed entrerete così in uno dei tanti mondi di Bologna che semplicemente adoro. Un tempo piccola città nella città isolata da tutto il resto, oggi area incredibilmente tranquilla e silenziosa nonostante si trovi in pieno centro. Al ghetto è d’obbligo una visita al Museo Ebraico di Bologna, specie se siete appassionati di storia e vi piacerebbe approfondire le vicissitudini del popolo ebraico in Emilia Romagna nel corso dei secoli. Per il resto, anche in questo caso vi consiglio una passeggiata a piede (e cuore) libero per le stradine colorate del ghetto, magari fermandovi ogni tanto a curiosare tra le vetrine dei negozi e delle gallerie d’arte che incrocerete sul vostro percorso.

ghetto ebraico di Bologna

2. Visitare Piazza Santo Stefano e Piazza Maggiore

A Piazza Santo Stefano mi lega una lunga, lunghissima catena di ricordi. Se mai qualcuno mi imponesse di scegliere un unico luogo di Bologna a cui fare visita per l’ultima volta non avrei alcun dubbio. Correrei a gambe levate verso di lei, la piazza “dalla forma strana” (la forma geometrica che più si avvicina è quella del triangolo), e il notevole complesso delle Sette Chiese che la rende indimenticabile agli occhi di chi la visita per la prima volta.

Bellissima di giorno, quando sole e ombra non smettono di giocare a rincorrersi tra i suoi portici e i suoi palazzi eleganti, e splendida di sera, quando i suoi marciapiedi e sampietrini si apprestano ad accogliere giovani e meno giovani in vena di chiacchiere o riflessioni solitarie.

Da via Santo Stefano, tornando verso le due Torri, vi suggerisco un modo molto interessante per raggiungere Piazza Maggiore: svoltate in Via Caprarie ed entrate nel quadrilatero di vie più trendy di Bologna. Qui, oltre a sbirciare tra le botteghe di cibi pregiati e prodotti locali, troverete bar a sufficienza per gustare un buon aperitivo. Una volta riemersi dall’intreccio di vie affollate del quadrilatero la prima cosa che dovete fare è raggiungere Piazza Maggiore e riempirvi gli occhi della sua grandezza. E prima di andare via non dimenticate di farvi una foto assieme alla Fontana del Nettuno, tanto amata dai bolognesi che se ne sono felicemente riappropriati dopo più di un anno di lavori di restauro.

Bologna, Piazza Santo Stefano

3. Concedersi una foto romantica con i canali di Bologna

Forse il fatto che esistano dei canali seminascosti non è la primissima cosa che balza in mente quando si pensa a Bologna. Fidatevi di me, lasciatevi incuriosire. Se vi va di assistere a qualcosa di inedito rispetto al percorso che vi ho delineato finora recatevi in Via Piella, una piccola strada dietro Via Indipendenza. Non appena vedrete un gruppetto di persone incuriosite come voi fermatevi e aspettate il vostro turno. Aprite la piccola finestrella di legno e… stupitevi!

4. Esplorare un quartiere insolito di Bologna

Che è ciò che amo sempre fare anche io quando viaggio. Uno dei modi migliori per conoscere una città è infatti quello di abbandonare per un momento le solite rotte turistiche e concedersi uno sguardo sulla quotidianità di chi ci abita. Quasi sempre si scoprono spaccati di vita vera molto interessanti.

A questo proposito sono due le zone “più insolite” che vi consiglio di visitare durante il vostro weekend a Bologna: la Bolognina, coloratissimo quartiere multietnico a nord della Stazione Centrale, e la Cirenaica, storico baluardo della Resistenza bolognese, celebre per essere stato a lungo la casa del grande Francesco Guccini.

5. Bere una birra al Pratello

Non azzardatevi ad andare via da Bologna senza prima aver respirato l’atmosfera allegra del Pratello. In via del Pratello potrete cenare, prendere un aperitivo o assaggiare qualsiasi tipo di birra o cocktail. È un quartiere che vive soprattutto di sera. In quanto a locali, infatti, è messo benissimo e non vi farà mancare niente.

Da non perdere una visita alla bella Basilica di San Francesco e la sua grande piazza, altro luogo di ritrovo del sabato sera giovane.

Pratello, Bologna

6. Visitare una mostra

Il calendario bolognese pullula di eventi di ogni tipo dodici mesi l’anno. State certi che, in qualsiasi periodo decidiate di trascorrere un weekend a Bologna troverete ad aspettarvi fiere, concerti e appuntamenti culturali di ogni tipo. Tra questi spiccano le esposizioni temporanee, come ad esempio quelle ospitate dal MAMbo, il Museo d’Arte Moderna, dal Palazzo Pepoli o dalla Pinacoteca Nazionale. Segnalo ad esempio Revolutija, la mostra di opere che celebrano il centenario della Rivoluzione Russa in esposizione al MAMbo fino al 13 maggio 2018.

7. Trovare un po’ di Germania a Bologna

Tempo fa, passeggiando sotto ai portici del centro storico, il mio compagno mi disse: “Da un certo punto di vista Bologna ricorda un po’ Berlino. Capisco quindi come mai avresti voluto vivere entrambe”. Vero. Quando gli ho sentito pronunciare quella frase mi si è aperto un mondo.

Fisicamente, Bologna e Berlino non si somigliano affatto, sia chiaro. E neanche da altri punti di vista. Ma hanno nell’aria qualcosa di invitante e neanche troppo intangibile che me le rende entrambe familiari e indimenticabili.

Forse perché tutte e due sono città in cui sembra che ogni cosa sia libera di accadere. In cui sembra che venga lasciato spazio a ogni tipo di espressione, di creatività, di possibilità. O, semplicemente, perché entrambe sono città giovani, che traboccano di vita e sempre in pieno movimento.

trovare Germania a Bologna

Se anche voi, come me, siete delle inguaribili Germania Lover nell’animo e vi piacerebbe scovare un po’ di Germania a Bologna, posso darvi due suggerimenti. Innanzitutto, vi consiglio di tenere sotto controllo il programma di eventi proposti dal Goethe-Zentrum (Istituto di Cultura Germanica): qui, oltre a frequentare un corso di tedesco, potrete ad esempio assistere gratuitamente alla proiezione di film tedeschi in lingua originale (anche se non siete iscritti ai corsi della scuola). Periodicamente si organizzano anche mostre e concerti.

Oppure, se della Germania vi mancano soprattutto le prelibatezze, potreste optare per un pranzo o una cena in perfetto stile bavarese da Ein Prosit, ristorante di cucina tedesca a pochi passi dal MAMbo.

8. Andare a caccia di graffiti e murales per le strade di Bologna

L’altro aspetto di Bologna che con la testa mi ha sempre portato a Berlino è la street art. Bologna è una città creativa: fate un giro per il centro al mattino presto o negli orari in cui i negozi e i locali per bere qualcosa sono ancora chiusi. Non finirete di contare le saracinesche decorate con splendidi graffiti e murales che incontrerete.

street art

murales a Bologna

Se impazzite per la street art e volete andare a caccia di quell’incredibile mondo di storie e messaggi raccontati sui muri della città vi consiglio alcune tappe da percorrere durante il vostro weekend a Bologna (fermo restando che troverete opere disseminate ovunque). La prima è sicuramente il ponte di Via Stalingrado (che vi ricorderà vagamente l’East side Gallery di Berlino). Poi, troverete alcuni murales molto belli esplorando in lungo e in largo il quartiere universitario tra Via Mascarella e Via Zamboni. Infine, per completare la vostra passeggiata a caccia di street art, torno a suggerirvi uno dei due quartieri insoliti cui vi ho accennato prima: la Bolognina.

street art bolognese

Ecco che cosa, secondo me, non dovreste perdere a Bologna in un weekend: se passate di qua, scrivetemi per un caffè! 😉


Articolo di Velia IvaldiGermania Lover per il Club delle ragazze con la valigia

Dopo la laurea si occupa per anni di comunicazione a Milano. Nel 2016 molla tutto per cominciare un nuovo percorso. Allafinediunviaggio.com nasce dalla sua passione per i viaggi e la scrittura.

Velia Ivaldi

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