Viaggio in Namibia: 9 tappe da non perdere

Namibia

In nessun luogo mi sento a casa come quando atterro in Africa! E per la mia ottava volta in questa terra ho scelto la Namibia. Mi parlavano di un Paese molto vario e proprio così l’ho trovato: la moltitudine di paesaggi diversi tra loro è incredibile!

Il Parco Nazionale Etosha formato da un pan spettacolare, arido e popolato da animali; le verdi colline di Ruacana ed Epupa Falls, il canyon in mezzo al deserto di Purros, il deserto che si affaccia sul mare, le dune arancioni che caratterizzano la zona di Sesriem, il Fish River Canyon, secondo per dimensioni solo a quello Americano.

E per finire una magnifica foresta di alberi faretra mai visti da nessun’altra parte.

deserto della Namibia

21 giorni in Namibia: cosa vedere assolutamente

Per chi non lo sapesse la Namibia è uno Stato dell’Africa meridionale che confina a nord con l’Angola e lo Zambia, a est con il Botswana, a sud con il Sud Africa, mentre a ovest è bagnato dall’Oceano Atlantico.

Occupa un territorio di 825.615 km quadrati e sebbene sia un paese immenso è scarsamente abitato e questo, a mio parere, gli conferisce un fascino particolare.
Proprio per la sua vastità ho deciso di trascorrere qui 21 giorni percorrendo on the road più di 4000 km a bordo di pick up 4×4 con tanto di tende e cassa viveri al seguito, in compagnia di un bel gruppo di sconosciuti, simpatici e sempre collaborativi.

Posso dire che non c’è nulla che non mi sia piaciuto durante questo viaggio, ma se devo stilare una lista di cosa vedere assolutamente in Namibia ecco 9 luoghi che mi sono rimasti di più nel cuore!

1. Parco Nazionale Etosha

Se avete già fatto safari in Africa, non abbiate aspettative eccessive su questo parco della Namibia. La particolarità, però, sta nel fatto che qui gli animali non vivono in una vera e propria savana ma nel Pan, la depressione salina, un tempo alimentata dal fiume, che oggi è completamente arida e desertica tranne nella stagione delle piogge.

Scorgerete antilopi, gnu, orici, springbok che si aggirano per questa immensa distesa bianca; nelle ore più calde della giornata, invece, nascosti tra i bassi arbusti potrete avvistare i leoni che si riposano all’ombra.

E in qualunque momento del giorno, ma soprattutto all’alba e al tramonto, avvicinatevi alle pozze d’acqua perché arriveranno branchi di elefanti, giraffe e, se sarete fortunati, i famosi rinoceronti bianchi.

Namibia, elefanti

2. Epupa Falls

Un luogo dove fare qualche trekking o semplicemente camminare lungo il fiume e sulle montagne circostanti per ammirare dall’alto le cascate è proprio questo.
Consiglio di venirci se avete parecchi giorni a disposizione per il vostro viaggio in Namibia, come nel mio caso, altrimenti essendo molto a nord rischiereste di perde troppo tempo e non godervi la pace e il relax di questo luogo.

Qui incontrerete molti Himba che nel fiume si lavano, fanno il bucato o semplicemente chiacchierano e vendono qualche manufatto. Se siete sportive potete anche cimentarvi in un bel rafting, ma ricordate che si può fare solo al mattino presto o alle 14!

Epupa Falls

3. Villaggi Himba

Una delle esperienze più belle, a livello antropologico, fatte in questo viaggio in Namibia è proprio la visita ai villaggi Himba.

Ce ne sono davvero moltissimi sparsi nella provincia di Opuwo e il consiglio è di affidarsi ad una guida che vi porterà a scoprirne alcuni e a conoscere usi e tradizioni di questa popolazione. Regalando al capo tribù oggetti utili o alimenti come zucchero o farina di granoturco, potrete restare tutto il tempo che desidererete, provando ad interagire con gli abitanti, osservando come svolgono la loro vita, scattando fotografie o semplicemente giocando e improvvisando balli e canti con i piccoli del villaggio.

Villaggio Himba

4. Purros

Un luogo al di fuori dei circuiti turistici, un posto da raggiungere solo se siete alla ricerca di avventura perché la strada per raggiungere questa località è impervia, non tracciata e adatta a guidatori esperti.

Prima di arrivare a Purros attraverserete alcuni dei paesaggi più belli delle Namibia e una volta giunti qui sarete nel nulla più assoluto perché questa è una città fantasma: 2 capanne, una specie di gommista (che però non ha copertoni da vendervi) e qualche camp per montare la tenda.

Da qui però potrete fare un’escursione nel canyon guadando fiumi, attraversando gole e, se sarete fortunati, potrete avvistare i famosi elefanti del deserto che hanno le zampe molto più lunghe degli altri.

Purros, Namibia

5. Skeleton Coast

Un tratto di costa avvolta il più delle volte dalla nebbia con secche rocciose e sabbiose che un tempo furono fatali ai navigatori. In realtà c’è poco da vedere, ma si respira un’atmosfera surreale e a tratti un po’ inquietante, che però è tipica di questa zona.

Lungo il tratto di strada si trova anche Cape Cross Reserve, la famosa colonia abitata da oltre 100.000 otarie dagli splendidi occhioni, ma dalla puzza insopportabile!

Skeleton Coast

otarie

6. Swakopmund

Quando arriverete in questa triste cittadina vi chiederete perché siete finiti qui, il motivo è uno solo: Swakopmund è il punto di partenza per fare delle escursioni bellissime che vi consentiranno di ammirare il bel deserto del Namib.

Io in particolare ne ho fatte due: la mattina partendo dalla vicina Walwis Bay, a bordo di 4×4 guidate da esperti autisti, andando su e giù lungo queste alte montagne di sabbia, scorgendo panorami meravigliosi che vi lasceranno senza fiato. E poi, poco prima del tramonto, ho voluto scorgere dall’alto questo pezzo di Namibia: a bordo di un piccolissimo velivolo ho sorvolato un tratto di costa altrimenti inaccessibile. Con il sole che si nascondeva tra le nuvole mi sono emozionata a guardare il deserto che incontra l’oceano.

volo panoramico sulla Namibia

7. Sesriem e Sossusvlei

Arrivando qui vi sembrerà di essere sul set di uno spot pubblicitario della Namibia: le famose dune color ocra di Sesriem e le pozze senza acqua del Sossusvlei con arbusti secchi circondate da ammassi di sabbia sono  l’immagine tipica di questo Paese.

All’alba salite sulla Duna 45 e ammirate il paesaggio che vi circonda e che prende forma e colore mentre il sole sale pian piano.

Poi nel pomeriggio raggiungete Dead Vlei e, dopo aver scalato alcune dune, vi ritroverete catapultati in un luogo lunare dove il bianco della terra si alterna al nero degli alberi morti e al rosso della sabbia circostante.

Duna 45, Namibia

8. Fish River Canyon

Un luogo che sembra più americano che africano perché ricorda molto l’enorme faglia degli Stati Uniti. Probabilmente arriverete fin qui solo se avrete deciso di trascorrere almeno 21 giorni in Namibia, perché il Fish River Canyon si trova nella parte più meridionale del Paese.

Ma se raggiungerete questa tappa troverete davanti ai vostri occhi un canyon di 160 km, largo in alcuni punti 27 km con una profondità di 550 metri. A meno che non siate esperte di trekking vi dovrete “accontentare” di ammirare questo posto dall’alto (meglio se all’alba e al tramonto) da uno dei numerosi punti panoramici, ma rimarrete comunque piacevolmente stupiti.

Fish River Canyon

9. Quivertree Forest

Per me questa è stata l’ultima tappa del viaggio in Namibia e ogni volta che rivedo le immagini di questo luogo mi viene ancora la pelle d’oca.

La Quivertree Forest non è altro che una spettacolare foresta di alberi faretra, della stessa specie dell’aloe, chiamati Kokerbome in lingua Afrincans, che hanno oltre i 200 anni.

Vi consiglio di procurarvi una birra e venire ad ammirare questo luogo al tramonto: ciò che vedrete vi resterà impresso nella mente e vi farà emozionare ogni volta che ci ripenserete!

alberi faretra

 


Articolo di Biancamaria FracasMind Specialist per il Club delle ragazze con la valigia

Psicologa clinica che è riuscita a trasformare la passione per i viaggi e la scrittura in un secondo lavoro collaborando con riviste, siti web e associazioni turistiche: passionale, idealista ma spesso costretta a tenere i piedi a terra per evitare delusioni. Nel nostro Pink Club cura la rubrica “I viaggi della mente”.

Biancamaria Fracas

(Visited 103 times, 1 visits today)

Lascia un commento

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

Commento *