Il Barocco Ibleo: itinerario di viaggio nel Sud Est della Sicilia

Non ero mai stata in quest’angolo della Sicilia conosciuto come Barocco Ibleo: sto parlando della provincia di Ragusa, territori diventati poi ancor più conosciuti in Italia e all’estero grazie alla fiction del Commissario Montalbano. In questa mini guida vedremo che cosa non perdere per scoprire questa terra durante una settimana di vacanza, dove alloggiare e che cosa assaggiare: perché, si sa, in Sicilia si viene anche per mangiare!

Ragusa Ibla

Viaggio a Ragusa e dintorni

Per organizzare un viaggio come questo consiglio di atterrare su Comiso, perché è l’aeroporto più vicino al territorio che visiterete: siamo nel Sud Est dell’isola e qui vola Ryanair direttamente da Malpensa.

Ryanair voli per Comiso

Per visitare i luoghi che ho visto io è sufficiente una settimana, ma con una decina di giorni totali avrete il tempo di addentrarvi anche nelle valli e nei borghi meno conosciuti.

Scegliete l’inizio o la fine dell’estate per godere di un clima leggermente più fresco rispetto a quello di agosto, mese in cui ovviamente i prezzi si alzano e i turisti sono veramente tanti, complice anche la fiction di Rai 1 Il Commissario Montalbano, che ha reso il territorio ancora più popolare di prima.

Dove dormire

Io ho avuto il piacere di soggiornare a 10 minuti di auto dall’aeroporto e dal centro di Comiso, nel comune di Chiaramonte Gulfi: il SouthEast Hotel è una struttura 3 stelle nata a luglio 2017 e gestita con formula soggiorno e prima colazione. Immersa in un giardino di ulivi,  carrubi e piante aromatiche, ospita una piscina centrale con acqua salata, 16 camere arredate con uno stile moderno e una vasca idromassaggio con vista sul giardino (testata per voi). La colazione è ricca di prodotti tipici siciliani: dalla ricotta al latte di mandorla, dalle arance ai cornetti e ai cannoli freschi. La sala colazione si affaccia sul giardino e sulla piscina: un piacere alzarsi e trovarsi inondata di luce! È proprio vero che il sole del sud è tutta un’altra, meravigliosa, cosa. Ti scalda sul serio. Se prenotate qui dite che vi mando io: chissà che ci scappi pure un bello sconticino! 😉

SouthEast Hotel

Che cosa fare e vedere

Facendo base al SouthEast Hotel sarete vicini a molti dei luoghi più belli della provincia di Ragusa. Oltre alle giornate di mare, che vi consiglio di passare a Marina di Ragusa, con una delle più belle spiagge di tutta la Sicilia, non si può non trascorrere le altre visitando le meraviglie storiche e naturali della zona. Ecco quali posti a mio avviso meritano una visita.

Comiso

Fuori dalle classiche rotte turistiche c’è Comiso, che vanta una stupenda piazza centrale: Piazza Fonte Diana, la Dea della caccia. Di sera, con i palazzi illuminati da un attento light design, è davvero qualcosa di speciale. C’è inoltre una chiesa, quella di San Francesco dell’Immacolata, che risale al ‘400 ed è resistita al tremendo terremoto che colpì tutta la zona nel 1600. E per finire, per una cenetta tipica e per chi non vuol sbagliare, consiglio il Ristorante Disìo!

Comiso, Piazza Fonte Diana

Ragusa Ibla

Parcheggiata l’auto fuori dal centro di Ibla, la parte vecchia di Ragusa, si fanno due passi al delizioso Giardino Ibleo. Da qui, percorrendo la via pedonale Corso XXV Aprile tra gli imponenti palazzi barocchi, si arriva nel cuore della città: Piazza Duomo e il Duomo di San Giorgio. Vi consiglio poi, se amate le città dall’alto come me, di salire alla parte nuova della città, Ragusa, appunto, percorrendo Corso Mazzini: da qui avrete una bellissima vista su tutta Ibla e vi apparirà per quello che è. Un gioiellino, sia di giorno che di notte. Potete salire sia in auto che a piedi, lungo la scalinata che collega le due parti della città e porta anche ad un balcone da cui potete fare meravigliose fotografie senza le auto che passano.

Ragusa Ibla

Ma la vera chicca di Ibla io l’ho trovata in una vecchia bottega senza insegna che da fuori pareva pure un po’ impolverata: Rosso Cinabro, la bottega del carretto siciliano. Molti di voi forse già la conoscono, ma io l’ho scoperta durante il mio viaggio e ne sono rimasta davvero piacevolmente colpita. È qui che ancora oggi costruiscono alcuni degli ultimi tipici carretti siciliani di tutta l’isola. Ed è sempre qui che 2 ragazzi sui 35 anni, imparando dai mastri artigiani, portano avanti un’antica tradizione dipingendo e scolpendo il legno come una volta. Entrate quindi in Via Orfanotrofio 22 e scoprirete un mondo fatto di attrezzi, pennelli, colori, vecchie fotografie: ogni angolo è stato ovviamente da me fotografato, ero letteralmente estasiata. Sono queste, per me, quelle piccole scoperte che fanno un viaggio. Fatevi raccontare la loro storia, fatevi raccontare di quando il celebre fotografo Steve McCurry li ha ritratti, o delle collezioni che preparano per conto di Dolce&Gabbana in collaborazione con SMEG, decorando macchine da caffè e altri accessori da cucina in edizione limitata. Non verrete più via, ma ne varrà la pena! 😉

Rosso Cinabro

Modica

Ecco un altro gioiellino che si inerpica su una collina: come tanti altri borghi del ragusano è pieno di scale, vicoletti e viste panoramiche. Modica mi ha ricordato molto Matera, perché anche qui le case sono in pietra e tufo. Da vedere: la Chiesa di San Giorgio, ovviamente in stile Barocco tipico della zona, imponente e bellissima; la Chiesa di San Pietro, anche questa barocca, luminosa ed elegante; l’Antica Dolceria Bonajuto, per trovare il luogo più tradizionale in cui acquistare e assaggiare il rinomato cioccolato di Modica, lavorato a freddo e più granuloso e friabile del comune cioccolato. Infine, non perdete il Bar Pasticceria Fucsia, fuori dal centro storico, nella parte più moderna: qui vi consiglio di assaggiare il tipico cannolo siciliano alla crema, al pistacchio o al cioccolato, come ho fatto io. Soldi decisamente ben spesi!

Modica

Scicli

Altra città barocca in provincia di Ragusa, il centro storico di Scicli è diventato Patrimonio dell’Unesco nel 2002. I fan di Montalbano la conoscono bene: nella Piazza del Municipio sono girate tutte le scene che si svolgono davanti al Commissariato della fiction. Da vedere, oltre ai vicoli e in generale al centro storico, ci sono le chiese: quella di Santa Maria Lanova (dove all’interno c’è la statua del Gioia, ovvero Gesù, che per Pasqua un corteo porta in giro per il paese in una grande ed emozionante festa), quella di San Bartolomeo e quella del Carmine.

Scicli e Ispica

Ispica

Tra Modica e Ispica si trova la Cava d’Ispica, un parco archeologico con antichissime caverne oggi visitabili in una mezz’oretta. Qui vicino inoltre troverete un mulino ad acqua del ‘700, una volta utilizzato per macinare il grano e oggi visitabile. Se amate questo tipo di visite potete andare anche al Parco Forza, proprio ad Ispica: è un’area archeologica recentemente rinnovata che permette di scoprire le bellezze della cava e la storia di Ispica medievale.  Infine, non lontano dal centro del paese si trovano il Loggiato e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, altre due opere del Barocco siciliano.

Caltagirone

La scala di Caltagirone è famosa in tutto il mondo: si chiama Scalinata di Santa Maria del Monte e collega l’omonima chiesa con la Piazza del Municipio. 142 scalini tutti decorati con le tipiche ceramiche di Caltagirone, mattonelle che ritraggono scene di vita e la storia della ceramica fin dal Medioevo. Come molti di voi hanno visto seguendomi in viaggio su Facebook e Instagram, ho avuto la fortuna di vederla per qualche attimo senza anima viva all’orizzonte: vi assicuro che una scena del genere è impossibile da trovare di giorno in estate!

Caltagirone e Piazza Armerina

Piazza Armerina e Villa del Casale

A 4km dal centro del paese di Piazza Armerina c’è la famosissima Villa Romana del Casale, tappa assolutamente imperdibile e meta di turisti da tutto il mondo. Si tratta di una villa romana risalente al IV secolo con al suo interno elaboratissimi mosaici che ritraggono scene di vita dei romani: dalla caccia al teatro, dalla danza ai giochi con gli animali. Uno dei mosaici più ritratti nei libri di scuola è qui ed è quello delle ragazze in bikini, mentre fanno ginnastica. Molto belle anche le sale esterne dove i romani si dedicavano al relax nelle terme.

Calcolate almeno un’ora per la visita in bassa stagione, mentre molto di più quando ci sono parecchi gruppi: la villa si visita percorrendo dei corridoi con balconi da cui si possono ammirare i mosaici dall’alto, ma il passaggio è stretto ed obbligato per seguire l’intero percorso di visita.

Castello di Donnafugata e Punta Secca

Rieccomi a parlare di Montalbano: questi due posti sono un must per i fan della fiction. Il primo, il Castello di Donnafugata, è una nobile dimora dell’800 oggi visitabile (costo 6 euro a persona) ed in stile neogotico. Si trova a 15 km da Ragusa e all’interno troverete una ventina di stanze visitabili (su 120): ecco che farete un salto nel Gattopardo, con gli arredi e gli abiti tipici di quell’epoca. Una curiosità: è qui che l’attore Luca Zingaretti e Luisa Ranieri si sono sposati nel 2012, scegliendo questa location dove tante scene della fiction sono state girate.

Castello di Donnfugata

Per terminare il tour firmato Commissario Montalbano non potete non spingervi fino al mare, arrivando a Punta Secca, frazione del comune di Santa Croce Camerina (che in TV si chiama invece Marinella): in Via Aldo Moro 44 si trova la famosa casa del commissario, con la terrazza affacciata sul mare ripresa in ogni puntata. Oggi è un b&b che ovviamente ha fatto fortuna, prendendo il nome di “La casa di Montalbano”.

Altri luoghi da non perdere e attività da fare

  • Villa Fegotto, a Chiaramonte Gulfi: una masseria dell’800 con tanto di cantina dalle dimensioni mastodontiche (quando accendono la luce farete WOW), cappella, granaio e sale per celebrare matrimoni e festeggiare eventi speciali, oltre a location per film e fiction come l’ormai noto Montalbano.

Villa Fegotto

  • I 10 musei di Chiaramonte Gulfi: dalla Casa museo Liberty al Museo sulla storia del legno, dal Museo internazionale etnomusicale al Museo di arte sacra, dal Museo dell’olio alla Pinacoteca e altri ancora. Consiglio personale: se potete, chiedete di Elisa Ragusa: vi trasmetterà tutto l’amore che la Pro Loco di questo paese mette nella gestione di questi musei e nella trasmissione delle tradizioni locali a turisti e non. E poi, sono certa che vi farà venire voglia di essere qui la prossima domenica dopo la Pasqua, per assistere alla Madonna di Gulfi, quando tutto il paese corre per un’ora lungo la strada che sale sulla collina, con la statua della Madonna sulle spalle, diretto nella piazza centrale. Un momento per tutti i cittadini estremamente importante ed emozionante.

musei di Chiaramonte Gulfi

  • Escursione in quad: all’Agriturismo La Fattorietta, a Frigintini (a 40 minuti di auto dall’hotel), potrete salire su un quad e scoprire le valli circostanti tra ruscelli, muretti a secco e campi di ulivi per circa due ore in compagnia dei proprietari. Arriverete quasi sul confine con la Val di Noto, in un caso, oppure con un altro itinerario andrete verso il mare di Marina di Ragusa e Punta Secca, a vostra scelta. Se volete fermarvi per il pranzo, i bambini potranno vedere da vicino gli animali della fattoria didattica.

quad in Sicilia

I piatti da assaggiare e dove mangiare

cibo tipico di Ragusa

Non potete venire in Sicilia e tornare a casa senza aver preso almeno qualche chilo (io ho fatto la mia parte). 😉 Questi sono i piatti più tipici che vi consiglio di provare nei rispettivi locali/ristoranti:

  • Bar Pentagono, a Chiaramonte Gulfi: scaccia ragusana, impanata, arancino di riso con ragù (e varianti). Si tratta di un luogo gettonato dagli abitanti, soprattutto in pausa pranzo. Qui la parola d’ordine sono i carboidrati. Padrona di casa, la meravigliosa Giovanna!
  • Bar Pasticceria Fucsia, a Modica: il cannolo siciliano più buono della zona si trova qui. Provare per credere.
  • Caffè delle Rose, a Marina di Ragusa: il gelato più buono della zona, al cui esterno d’estate c’è una coda infinita di persone.
  • Locanda e Cantina Gulfi, a Chiaramonte Gulfi (presente all’interno della Guida Michelin): ottima cucina del territorio, cura e qualità nella scelta dei prodotti, una cantina con vini di tutto rispetto e una sala per eventi e matrimoni, il tutto su una collina immersa tra gli ulivi, con vista su tutta la vallata.
  • Ristorante Majore, a Chiaramonte Gulfi (anche questo presente sulla Guida Michelin): piatti tipici iblei nel cuore del borgo, in una location storica, dal 1896. I piatti migliori? Risotto alla Majore, cavati alla Norma, ravioli al sugo di maiale, gelatina di maiale, costata ripiena, falsomagro alla siciliana, prosciutto crudo, salame nostrano, salsiccia e capocollo. In una parola: carne!

scaccia ragusana

Spero che questa guida vi sia d’aiuto nell’organizzare il vostro prossimo viaggio siciliano a Ragusa e dintorni: da vedere, fare e mangiare, come avete capito, ce n’è!

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