Sulle tracce degli elefanti nel Parco Nazionale del Chobe, in Botswana

Immaginate un posto che sembra un enorme parco giochi. Con piscine, corsi d’acqua in cui sguazzare e tanto, tanto cibo a disposizione. Solo che non è per le persone. È per gli elefanti. Questo posto esiste ed è il Parco Nazionale del Chobe, in Botswana, e ospita circa 70.000 esemplari su un’area di oltre 10 mila km². Cinque volte tanto quelli del Kruger, in Sudafrica.

elefanti al Parco Nazionale del Chobe

Prima di parlare del Chobe, però, qualche parola sul Botswana. Il Botswana è decisamente uno dei miei stati africani preferiti e sapete perché? Perché non è ancora stato intaccato dal turismo di massa. Solo un determinato numero di turisti entra ogni anno e questo si riflette sulla qualità dei safari. Mentre – e parlo per esperienza personale – in Sudafrica o in Tanzania (e, mi dicono, anche e soprattutto in Kenya) non è raro trovare un nugolo di jeep intorno a una famiglia di ghepardi o a un leone che sonnecchia, in Botswana non vedrete più di qualche vettura. E credetemi che fa davvero la differenza: il sovraffollamento da safari è un fattore da tenere sicuramente presente nella scelta di un viaggio in Africa e, in questo, il Botswana ha decisamente una marcia in più!

Parco del Chobe

Parco Nazionale del Chobe: game drive o boat safari?

Tutti e due naturalmente! Ma cominciamo con l’attività più tradizionale, il game drive. A bordo di una jeep guidata da un ranger, dedicherete intere giornate alla ricerca degli animali. Perché il Chobe in quanto a fauna è tra i parchi più ricchi e variegati di tutto il continente. Dalle giraffe ai facoceri, dai licaoni (i miei preferiti insieme alle iene!) ai felini; e proprio qui siamo riusciti a scovare e a vedere finalmente molto bene uno degli animali più difficili, il leopardo.

elefanti del Chobe

Il parco nazionale è attraversato dal fiume Chobe, unica risorsa d’acqua durante la stagione secca presso cui, di conseguenza, si radunano gli animali ad abbeverarsi. Un’attività particolarissima è proprio quella del boat safari, che consente di vedere da vicino coccodrilli dalle fauci spalancate, varani, ippopotami e, naturalmente, gli elefanti. I quali non si limitano a bere: se siete fortunati li vedrete gettarsi nel fiume inscenando finti combattimenti e giocose prove di forza a suon di proboscidi. Quando poi attraversano il fiume a nuoto, lo spettacolo è assicurato!

zebre

Qual è il momento migliore per visitare il Parco nazionale del Chobe?

Come sempre, il periodo ottimale per affrontare un safari è la stagione secca, ossia la nostra estate, tra giugno e agosto. Questo perché la vegetazione non è così fitta da impedire la visuale degli animali e perché gli animali tendono ad affollarsi intorno alle uniche pozze d’acqua rimaste. Localizzarli è dunque sicuramente più semplice che non in altre stagioni, quando invece si disperdono nelle savane.

giraffa

Altre cose da sapere

  • Vi consiglio di prenotare il vostro viaggio con largo anticipo: potrete avere l’opportunità di soggiornare in un campo tendato, invece che in un lodge! Ovunque pernotterete, però, fate caso al lato green del Botswana: questa nazione cerca di ridurre al massimo l’impatto ambientale abbracciando soluzioni eco-friendly. Ad esempio, sfrutta l’energia solare per limitare il consumo di elettricità o utilizza la sabbia del Kalahari come isolante all’interno dei muri al posto di mattoni e cemento (quest’ultimo un materiale altamente inquinante).
  • In Botswana non sono necessarie vaccinazioni specifiche, ma è consigliabile seguire una profilassi antimalarica.
  • Mettete in valigia un bel repellente per aree tropicali, un binocolo e un abbigliamento di colore neutro: niente rossi o bianchi, per carità!
  • La visita del Parco Chobe può essere abbinata a quella alle Cascate Vittoria, in Zimbabwe, che si trovano a meno di un centinaio di chilometri di distanza oppure, e soprattutto, a un soggiorno sul Delta dell’Okavango, altra esperienza di safari straordinaria e unica al mondo che consiglio veramente con tutto il cuore!

Articolo di Cristina ArborioAfrica Lover del Club delle ragazze con la valigia

Piemontese DOC, expat prima a Londra e oggi in Africa. Parla (quasi) cinque lingue, ama i Labrador e i viaggi on the road ma odia guidare. La patente? È chiusa in un cassetto insieme a tanti sogni. Il suo blog di viaggi è Drive My Car.

Africa Lover

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