Viaggio in Marocco: tour di 10 giorni da Casablanca a Marrakech

Un Paese vario, colorato e che profuma di spezie: questo è il Marocco!
Facile da girare, senza particolari pericoli, economico ma soprattutto un luogo dove potrete respirare la magia dei suq, farvi incantare dalle sabbie del Sahara, girovagare negli antichi insediamenti e perdervi nelle bellissime città imperiali.
Questa porta d’Africa sono sicura non vi deluderà sia che decidiate di trascorrere solo un breve weekend in qualche località, sia che optiate per un vero e proprio tour come ho fatto io!

Come arrivare, muovervi e dormire

Per prima cosa dovete sapere che ormai la maggior parte delle città italiane sono collegate con le principali località del Marocco; è possibile sia volare con compagnie low cost che con voli di linea.  La scelta dipende sempre dal momento in cui si prenota, dal tour che si intende fare e dalle offerte disponibili.
Se poi state pensando ad un viaggio in questo Paese sappiate che ci sono diverse modalità per visitarlo; potreste optare per un tour a bordo di piccoli bus con gruppi di sconosciuti, oppure affittare un’auto e organizzarlo fai da te.
Qualunque  modalità scegliate, sappiate che nella maggior parte delle città e dei posti che visiterete la ricettività alberghiera è ampia: si trovano lussuosi riad trasformati in splendidi “boutique hotel”, semplici alberghetti e in alcuni posti anche degli ostelli dignitosi. A voi la scelta, in base al budget e alle vostre esigenze.
Un suggerimento, se volete capire a fondo la cultura marocchina: vi consiglio di appoggiarvi a delle guide specializzate che vi faranno apprezzare ancora di più le bellezze del Marocco.

Tour in Marocco di 10 giorni: il mio itinerario di viaggio

Il mio tour è durato una decina di giorni (esclusi quelli di viaggio): giornate intense, macinando tanti km, ma che mi hanno dato la possibilità di visitare bene questo Paese.
Dopo essere arrivata a Casablanca sono risalita leggermente verso nord, per poi scendere in senso circolare: dopo aver attraversato una parte di deserto, le Gole del Todra e la Valle del Dades ho terminato gli ultimi giorni a Marrakech.
Un itinerario che può essere replicato anche al contrario e in meno giorni, ovviamente tagliando qualche tappa o velocizzando un po’ i tempi di visita.

1° giorno: Casablanca – Rabat – Meknes

Casablanca

La prima tappa del mio viaggio in Marocco è stata Casablanca, capitale economica e culturale del Paese, molto grande e trafficata. Io per non perdere troppo tempo ho deciso di visitare solo la bellissima Moschea di Hassan II, che vi consiglio di vedere con una guida.
La bellezza di questo luogo religioso, terzo per dimensioni al mondo, è che si affaccia sull’Oceano Atlantico ed i fedeli possono pregare su un pavimento in vetro riscaldato mentre osservano il mare.
Da qui, in circa 1 ora e mezza ho raggiunto Rabat; vi consiglio di andare subito al mausoleo di Mohammed V e di Hassan II che ha una bella torre, poi passando dalla Porta Bab Oudaia dirigetevi nella particolare Kasbah caratterizzata da viuzze e case dalle pareti intonacate di bianco e blu. Concedetevi l’ottimo the alla menta accompagnato dai dolcetti di mandorle al Cafè Maure e poi visitate i giardini andalusi.
Infine, prima di ripartire in direzione Meknes,  entrate nel suq di Rabat, molto ordinato e silenzioso, pieno di negozi di ogni genere dove potrete iniziare a sbizzarrirvi con un po’ di shopping.

2° giorno: Meknes – Moulay Idriss – Volubilis – Fez

Piazza Medina

A Meknes, prima e più piccola delle quattro città imperiali, ho visitato la Medina con la sua Piazza El-Hedim che si apre davanti alle porte di accesso Bab Khemis e Bab Mansur e poi la Medersa, la scuola coranica di fronte alla Grande Moschea.
Ripartita da qui, dopo una breve sosta per pranzare a Moulay Idriss, sono andata a visitare le particolari rovine romane di Volubilis. I resti archeologici, risalenti al III°secolo A.c, si trovano in una fertile pianura e ancora oggi si possono vedere l’arco di trionfo, il campidoglio, le terme e la basilica.

Volubilis, Marocco
Devo dire che non mi sarei mai aspettata di trovare un sito romano in Marocco, eppure mi ha molto affascinata, grazie anche alla luce calda del tardo pomeriggio che rendeva tutto molto magico.

3° giorno: Fez

Fez

La terza giornata è stata dedicata interamente alla visita di quest’altra città imperiale: vi suggerisco di partire presto la mattina e di ammirare Fez, che pian piano si risveglia, dal punto panoramico di Borj Nord.
Quando rientrate in centro, andate a vedere le porte del Palazzo Reale e poi addentratevi nella Medina: perdetevi nei vicoli stretti e scuri, passate per scorciatoie segrete e vivete la vita commerciale in pieno fermento. Asini che trasportano ceste, gente che stende fili colorati ricavati dall’agave ad asciugare lungo le strade, uomini che trasportano le merci su carretti improvvisati.
Una tappa imperdibile, sebbene faccia parecchio riflettere, è la zona delle concerie: qui in mezzo al forte odore nauseabondo, in condizioni disumane, molte  persone  lavorano il cuoio.
Non è possibile accedere direttamente alle vasche, ma la maggior parte dei negozi di pellame ha delle terrazze “panoramiche” dalle quali potrete affacciarvi per vedere questa realtà a mio parere emblematica: lascio a voi ogni commento!

vasche a Fes
Molto diversa, ma vivace e colorata, è invece la visita alle fabbriche delle ceramiche: vasi, piatti, piastrelle dai colori accesi. Infine, vi consiglio il museo del legno dove, oltre a vedere diversi oggetti esposti, potrete gustare un buon caffè sulla terrazza panoramica sovrastante.

4° giorno: Fez – Ifrane – Foresta Ceri – Valle Ziz – Er Rachidia

Ifrane

La quarta tappa è piuttosto lunga (circa 400 km), ma consente di conoscere differenti paesaggi che in alcuni casi non sono propriamente ciò che ci si aspetterebbe da questo Paese. Il primo stop è il lago Aoua: vi consiglio una breve passeggiata per godervi la serenità del paesaggio davvero panoramico.
Poi spostatevi a Ifrane, una località sulla catena del Medio Atlante che sembra una cittadina svizzera per quanto è ordinata e pulita, ma soprattutto per la struttura tipicamente alpina delle case con i tetti rossi e le aiuole fiorite.
Fate una breve sosta alla foresta dei cedri per vedere le numerose scimmie che si arrampicano sugli alberi secolari ed immensi e poi ripartite per arrivare nella valle dello Ziz, quando c’è ancora luce, perché con il sole il paesaggio è spettacolare. Infine, arrivate ad Er Rachidia, cittadina militare per nulla eccezionale, ma base per pernottare in bellissimi riad e tappa indispensabile per raggiungere il deserto.

5° giorno: Er Rachidia – Merzouga – Erg Chebbi

deserto in Marocco

Se non avete mai visto il deserto e trascorso una notte in una tenda berbera, non potete assolutamente perdere questa occasione.
La strada che separa Er Rachidia dalle dune del Sahara non è molta, ma se non avete un’auto 4×4 dovrete fermarvi a Merzouga, dove con una jeep raggiungerete le porte del deserto. Da qui potrete decidere se proseguire in macchina oppure, come ho fatto io, a dorso di dromedario.
La “cammellata”, della durata di un’oretta, è da fare nelle tarde ore del pomeriggio: potrete godervi il silenzio più assoluto tra le alte dune dorate che cambiano colore al tramonto.
Una volta arrivati all’accampamento (il mio era molto semplice), vi serviranno del tè da sorseggiare mentre cala il sole e poi una cena da consumare intorno al fuoco.
E, dopo aver osservato la volta celeste, andrete in  una delle tende allestite con dei materassi che vi ospiteranno per la notte.

6° giorno: Erg Chebbi – Merzouga – Gole del Todra

Gole Todra

Dopo aver visto l’alba da una delle dune ed essere rientrata sempre in groppa al dromedario, la tappa successiva prevista per questa sesta giornata sono le Gole del Todra.
La strada per raggiungerle è molto panoramica, ai lati alte rocce rosa e grigie mentre in mezzo si alternano villaggi berberi a verdi palmeti.

Gole del Todra
Io, dopo aver lasciato i bagagli al riad DarAyour, accompagnata da una persona locale, ho fatto una bella passeggiata tra le fertili pianure, le oasi di palme, una piccola kasbha ed infine ho fatto visita ad una famiglia nomade che produceva tappeti.
Qui ho potuto scorgere il Marocco più autentico, quello al di fuori dei tipici circuiti turistici! Quindi se avete tempo inserite questa tappa nel vostro itinerario.

7° giorno: Gole del Todra – Valle del Dades – Ouarzazate

Kasbah, Skoura

Per visitare la Valle del Dades è necessaria una jeep che in 4 ore vi porterà alla scoperta di kasbah rosa e bianche inserite in oasi rocciose e ampie gole dove scorgere verdi valli, sorgenti e pozze. I colori non si risparmiano e resterete senza fiato!

Valle Dades
Lunghe strade tortuose vi condurranno fino ad un punto dal quale riprenderete il vostro bus o auto per proseguire verso Ouarzazate, senza però farvi mancare una visita alla kasbah di Skoura.

8° giorno: Ouarzazate – Ait Benhaddou – Marrakech

Benhaddou

Ouarzazate è solo un punto di appoggio per dormire e mangiare, pieno di negozi e attività; da qui in pochissimo tempo si raggiunge Ait Benhaddou, una kasbah in mattoni di fango dove sono stati girati moltissimi film famosi.
Vi consiglio di arrampicarvi in cima alla cittadina in modo da avere una visuale meravigliosa sul paesaggio circostante: palmeti, deserti di pietre e un fiume praticamente in secca.
Da qui poi sona ripartita alla volta di Marrakech e, attraversando una strada piuttosto impervia, fatta di tornanti e strapiombi, sono arrivata in città nel tardo pomeriggio.

9° e 10° giorno: Marrakech

El Fna

Gli ultimi due giorni in Marocco li ho dedicati alla visita di questa bella e grande città; sicuramente la più occidentale, ma anche la più folcloristica e magica.
Vi consiglio di soggiornare vicino alla piazza Djemaa el Fna, dove ogni giorno si incontrano personaggi particolari che la rendono un palco teatrale: incantatori di serpenti, cartomanti, mangiatori di fuoco e artisti di strada. Salite su una delle tante terrazze dei bar qui presenti, sorseggiate un buon the e godetevi il brulicare di gente, il canto del muezzin durante le ore di preghiera e ammirate l’alto minareto della Koutoubia, simbolo della città.
Poi dirigetevi alle Tombe Saadiane, visitate il Palazzo della Bahia con i suoi giardini, cortili e stanze ricche di decorazioni.
Non perdetevi la visita alla Medersa Ben Youssef, la scuola coranica nonché uno degli edifici più belli di Marrakech e poi scatenatevi con lo shopping nel coloratissimo suq.

Suq di Marrakech
Se volete ricercare un po’ di silenzio e tranquillità andate ai giardini Majorelle, un complesso botanico e paesaggistico molto bello; adiacente troverete anche il museo dedicato a Yves Saint Laurent.
Infine, non potete venire in Marocco e non concedervi un rilassante hammam; questa città ne ha moltissimi e avrete solo l’imbarazzo della scelta.
Se volete vivere un’esperienza autentica andate in quelli pubblici (molto economici) e frequentati dalle donne marocchine, dove condividerete scene di vita quotidiana davvero divertenti.
In alternativa ci sono lussuosi centri (un po’ da tutti i prezzi) in cui farvi farvi coccolare per qualche ora.
Il vostro tour in Marocco vi aspetta!


Articolo di Biancamaria FracasMind Specialist per il Club delle ragazze con la valigia

Psicologa clinica che è riuscita a trasformare la passione per i viaggi e la scrittura in un secondo lavoro collaborando con riviste, siti web e associazioni turistiche: passionale, idealista ma spesso costretta a tenere i piedi a terra per evitare delusioni. Nel nostro Pink Club cura la rubrica “I viaggi della mente”.

Biancamaria Fracas

(Visited 1.236 times, 1 visits today)

Lascia un commento

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

Commento *






Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.