4 libri gialli per innamorarsi dell’Inghilterra

L’Inghilterra di Miss Marple, delle sale da tè con i proprietari gentili, dei cottage in pietra color miele. Il paese di Fortnum & Mason e dei mercatini di Portobello, la terra in cui trovereste la lavanda a giugno e l’oro sugli alberi in autunno. L’Inghilterra, così affascinante, così variopinta, è la patria di alcuni dei più grandi giallisti di sempre, che l’hanno resa location di trame intriganti e dimora di investigatori geniali.

Libri gialli inglesi che dovete assolutamente leggere

Se amate le brughiere e i sobborghi inglesi, se quando iniziate a leggere un giallo fate a gara con il detective per smascherare l’assassino, questi 4 romanzi devono assolutamente essere vostri.

Il segreto di Greenshore – Agatha Christie

Agatha Christie

Si chiama “mistero della camera chiusa”. È un tipo di storia incentrata su un crimine avvenuto in circostanze apparentemente impossibili, come appunto quelle di una camera chiusa dall’interno. C’è da arrovellarsi su come sia stato commesso il crimine e sui motivi che abbiano condotto una mente ingegnosa ad architettare un delitto quasi perfetto. Sono così i libri della scrittrice di gialli più tradotta al mondo.

Ho scelto questo perché è un romanzo speciale, ambientato nella Greenway Estate degli anni Cinquanta, la villa di campagna che nella realtà è stata la seconda casa di Agatha Christie. I giardini, il percorso che conduce alla tenuta, l’architettura della casa e persino i personaggi rievocano le estati trascorse dalla scrittrice in quest’angolo incontaminato del Devonshire. L’investigatore è Hercule Poirot naturalment, scambiato spesso per francese ma orgogliosamente belga. La goffa figura, l’acume e la caparbietà, i baffi e l’eleganza di Poirot sono stati grandiosamente interpretati da David Suchet nella serie TV ispirata ai libri. L’episodio che si riferisce a questo romanzo è proprio girato a Greenshore, descritta con estrema accuratezza e ricordata dal nipote della Christie in una prefazione piacevolmente nostalgica. Pare che la casa sia raggiungibile soltanto prendendo un trenino a vapore nella città di Torquay o un traghetto a Dartmouth, pittoresco paesino di pescatori che segna la fine della vivida campagna del Devon e l’inizio delle brughiere della Cornovaglia.

Uno studio in rosso – Arthur Conan Doyle

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Non è propriamente un libro in cui si possono scovare i posti da inserire nella lista di cose da vedere a Londra. Ma è un romanzo che rievoca la City della fine dell’Ottocento, quando le carrozze erano ancora in circolazione e Arthur Conan Doyle ideava il metodo scientifico della deduzione nell’investigazione. Una Londra misteriosa, notturna, enigmatica. Uno studio in rosso è una lezione di criminologia e di criminalistica, un giallo in cui incontrerete la quintessenza dell’indagine. E anche se contengono un racconto ambientato lontano da Londra, in un deserto oltreoceano, le pagine più intense sono quelle che spiegano il dramma dell’assassino, inaspettatamente struggenti e commoventi.

Il baco da seta – Robert Galbraith

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Naso da pugile e aspetto tenebroso, Cormoran Strike ricorda un po’ Poirot quando accetta un caso non per denaro, ma per un’inarrestabile sete di sapere. Strike è un ex soldato e un improvvisato detective che vuole risolvere il giallo della scomparsa di uno scrittore in possesso di alcune scomode verità. Questo romanzo è in realtà figlio della prima donna divenuta miliardaria grazie alla sua scrittura, J. K. Rowling, sì proprio lei, l’autrice di Harry Potter e, da qualche anno, anche apprezzata giallista. Non c’è una trama troppo elaborata, ma una storia sconvolgente che mette sottosopra il mondo dell’editoria, un giallo che all’occasione diventa thriller, in cui la suspense si mescola all’investigazione.

I luoghi? Il centro di Londra, con richiami a posti che esistono davvero, primo fra tutti il pub Ye Olde Cheshire Cheese, antichissimo ritrovo degli scrittori inglesi in Fleet Street, o la Folyes, la libreria preferita da Strike. Prendete carta e penna, perché il romanzo è pieno zeppo di chicche da appuntare.

L’assassinio di Florence Nightingale Shore – Jessica Fellowes

Jessica Fellowes

Ultimo per fama e importanza, primo per ambientazione. Pubblicato nel 2017, porta alla luce il caso irrisolto dell’omicidio di Florence Nightingale, infermiera trovata morta a Victoria Station nel 1910 (nel libro è invece il 1920). Indagine, assassino e movente sono frutto dell’immaginazione di Jessica Fellowes, nipote dell’autore della serie TV Downton Abbey. E no, non è un caso.

Se la storia televisiva ruota intorno alle vicende della famiglia che abita nel castello di Downton e della servitù che vi presta servizio, la protagonista del romanzo è Louisa, giovane cameriera alle dipendenze di Nancy, la prima delle sorelle Mitford. L’aristocratica famiglia Mitford vive nella tenuta di Asthall Manor, immersa nella più autentica campagna inglese, le Cotswolds, definita AONB (Area of Outstanding Natural Beauty), a pochi km da Bibury, dichiarato il villaggio più bello d’Inghilterra. Louisa abbandona il grigiore di Londra che le è ostile per vivere a casa Mitford, in un borgo color crema, costellato di cottage e cosparso di ginestre e di rose. Proprio qui, in questo luogo fatato, Louisa, Nancy Mitford e Guy Sullivan, poliziotto ferroviario che fa la corte alla cameriera, scioglieranno le redini del mistero.


Articolo di Carmela Cordova – Book Lover del Club delle ragazze con la valigia

Instancabile lettrice affetta da bibliomania. Studia Giurisprudenza per diventare avvocato internazionalista e ama i macarons, i cottage inglesi, i mercatini locali e i film degli anni Cinquanta.

Carmela Cordova

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