I più bei film ambientati in Germania

Il mio interesse nei confronti della Germania non si limita alla destinazione. Da diversi anni, infatti, la mia testardaggine mi spinge a insistere con lo studio (ormai da autodidatta) della lingua tedesca. Cosa non poco ostica, come potete immaginare.

Da un po’ di tempo, i libri e i film rappresentano una parte importante di questo mio studio e devo dire che, soprattutto con i film, ne ho scoperte davvero delle belle. Alcune opere e alcuni registi del cinema tedesco sono infatti entrati di diritto nelle mie top list di autori e titoli preferiti.

I più bei film ambientati in Germania

Prossimamente vi parlerò anche dei libri. Intanto, da Germania Lover del Pink Club non posso che condividere con voi le mie scoperte cinematografiche elencando alcuni dei film ambientati in Germania che più mi hanno emozionato.

Le vite degli altri (di Florian Henckel von Donnersmarck, 2006)

Oltre a essere uno dei più importanti film ambientati in Germania, Le vite degli altri è in assoluto uno dei miei film preferiti. Una storia che individua umanità anche dove non si penserebbe mai di trovarla.

Vincitore di un Premio Oscar, il film racconta il clima di tensione che opprime la Berlino della DDR attraverso le vicende di un capitano della Stasi a cui viene chiesto di spiare un autore teatrale e la sua compagna. In questo modo, e senza che ne sia pienamente consapevole, la spia entra nella vita della coppia e ne resta coinvolto. E se, all’inizio, il fatto di spiarli rappresenta una violazione della loro intimità, in un secondo momento ecco che diventa l’unica loro ancora di salvezza.

Le vite degli altri

Photo credits: 01 Distribution

Goodbye Lenin (di Wolfgang Becker, 2003)

In un elenco di film ambientati in Germania non può mancare il titolo di Goodbye Lenin, una delle pellicole più importanti e amate del cinema tedesco. La storia, tra dramma e commedia, racconta il profondo senso di Ostalgie tipico della Germania dell’Est negli anni successivi alla caduta del Muro. Christiane, sostenitrice attiva della DDR, entra in coma a causa di un infarto. Si risveglia dopo otto mesi, un arco di tempo sufficiente a cambiare completamente l’attualità tedesca (il Muro è caduto e con lui anche il Socialismo) e, di conseguenza, la vita dei suoi due figli. Questi ultimi, per evitare che la madre subisca un nuovo trauma, se le inventano tutte per farle credere che la situazione politica sia rimasta immutata come la ricorda lei prima del coma.

Quattro minuti (di Chris Kraus, 2006)

Protagoniste di Quattro Minuti sono due donne che non potrebbero essere più diverse. Per età, trascorsi, formazione. Eppure riescono a legarsi entrambe allo stesso filo, quello dell’arte e della passione per la musica e, grazie a questo, ad avere entrambe la propria rivalsa persino in un ambiente duro come quello del carcere.

Due attrici straordinarie (Monica Bleibreu e Hannah Herzsprung) per una storia che commuove tantissimo. Mi auguro che possa emozionare così tanto anche voi come ha fatto con me.

Lettere da Berlino (di Vincent Perez, 2016)

Berlino, primi anni Quaranta del secolo scorso. Brendan Gleeson ed Emma Thompson interpretano Otto e Anna, una coppia di berlinesi che ha appena perso il figlio al fronte.

Rassegnarsi alla perdita è impossibile. L’unico modo che i due trovano per far sentire la loro voce contro l’assurdo regime è quello di lasciare delle cartoline anonime in giro per la città. La speranza è quella di riuscire a scuotere altre coscienze. Ben presto, quella che sembra una cosa da niente, una ribellione solitaria di poca importanza, cattura invece l’attenzione dei vertici che danno il via alla caccia agli autori delle pungenti cartoline.

film ambientati in Germania

Photo credits: Ornato Comunicazione

Ai confini del paradiso (di Fatih Akin, 2007)

Non è stato semplice scegliere quale titolo di Fatih Akin inserire in questa lista di film ambientati in Germania. Per me i suoi film sono dei capolavori e vi consiglio di vederli tutti, indipendentemente che siate o meno appassionati di cultura tedesca. In realtà, nei film di Akin i protagonisti non sono tanto i tedeschi e la Germania, quanto le comunità di immigrati (in particolare quella turca) che popolano le città tedesche e le difficoltà di integrazione che incontrano quotidianamente.

Ai confini del Paradiso segue un intreccio poetico di rapporti delicati, lontananze e ravvicinamenti, sentimenti e ritrovamenti. Il tutto tra Brema e Istanbul, quest’ultima sempre bella come poche.

Nowhere in Africa (di Caroline Link, 2001)

Vincitore dell’Oscar per il Miglior film Straniero, Nowhere in Africa è tratto dal romanzo autobiografico di Stefanie Zweig. Il film racconta la storia di una integrazione complicata, quella che vede protagonista una coppia ebrea tedesca e la loro figlioletta, costretti a scappare dalla Germania del Nazismo e a rifugiarsi in Kenya. Mentre gli adulti stentano a entrare nelle abitudini e nella cultura di un popolo così diverso da loro, arrivando persino a mettere in crisi il loro rapporto, la piccola Regina sembra invece adattarsi perfettamente alla nuova vita africana e ai suoi nuovi amici.

Il tempo passa, la tensione si distende e, quando la famiglia si è ormai perfettamente integrata nella nuova realtà, ecco che le cose si preparano a cambiare ancora una volta.

Anni di piombo (di Margarethe von Trotta, 1981)

Il tema è decisamente impegnativo, anche perché Anni di Piombo si ispira a una storia vera.

Protagoniste sono due sorelle, Marianne e Julianne, entrambe con un passato universitario da attiviste politiche. Negli anni, però, le due donne prendono strade completamente diverse: mentre Marianne entra nella lotta armata abbandonando persino il figlio, Julianne scrive per un giornale femminista. Quando Marianne viene arrestata, Julianne le resta accanto e durante i numerosi colloqui che hanno in carcere si delineano maggiormente le differenze tra le loro personalità. Ed è qui che emerge quello che a me ha colpito di più: il legame che, nonostante i ripetuti litigi, le incomprensioni e la distanza, continua a tenere unite due donne che sono come il giorno e la notte. Evidentemente l’amore può essere di gran lunga superiore a tutto questo. 

Rosenstrasse (di Margarethe von Trotta, 2003)

Come in Anni di Piombo, il coraggio delle donne è protagonista anche di Rosenstrasse, il secondo titolo di Margarethe von Trotta che vi suggerisco in questo elenco di film ambientati in Germania. Rosenstrasse è una strada di Berlino in cui, durante la Seconda Guerra Mondiale, si raggruppano decine di donne tedesche per protestare contro l’arresto dei loro mariti e compagni ebrei.

A distanza di anni, la dolorosa vicenda viene ricostruita dalla figlia di una delle donne presenti in Rosenstrasse grazie al racconto di un’altra donna che partecipò alla ribellione. A questa memoria importante è affidato il compito di sciogliere le incomprensioni che minacciano il rapporto tra madre e figlia.

Rosenstrasse

Photo credits: 01 Distribution

La paura mangia l’anima (di Rainer Werner Fassbinder, 1973)

Una storia d’amore commovente è quella ambientata nella Germania degli anni ’70 e raccontata da La paura mangia l’anima, uno dei capolavori di Fassbinder.

Un’anziana vedova conosce un immigrato nordafricano molto più giovane di lei e inizia a frequentarlo assiduamente. I due si sposano, con immenso stupore dei figli della donna, delle sue colleghe e dei suoi conoscenti. Stupore che sfocia in incomprensioni, pregiudizi e ostilità. Ben presto i due innamorati restano isolati e il loro rapporto entra in crisi. Il razzismo, l’indifferenza e la cattiveria del mondo esterno, però, alla fine avranno solo in parte la meglio.

The Man in the High Castle (Amazon Studios, 2015)

Come sarebbe il mondo se dopo la Seconda Guerra Mondiale il Nazismo avesse trionfato?

Una possibile risposta proviene da The Man in the High Castle, serie televisiva prodotta da Amazon e basata sul romanzo di Philip K. Dick La svastica sul sole.

Le vicende dei coraggiosi protagonisti della serie sono ambientate in Germania solo in parte: al centro della storia ci sono infatti gli Stati Uniti, divisi tra gli Stati Giapponesi del Pacifico, a ovest, e il Reich, a est. Mentre la tensione tra le due potenze (Germania e Giappone) cresce, un nucleo di “resistenti” agisce di sottofondo per combattere i due regimi.

Le prime due edizioni del misterioso Uomo nell’Alto Castello hanno tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori; gli stessi che ora sono in fervida attesa che escano le nuove puntate (compresa me).

film ambientati in Germania


Articolo di Velia IvaldiGermania Lover per il Club delle ragazze con la valigia

Dopo la laurea si occupa per anni di comunicazione a Milano. Nel 2016 molla tutto per cominciare un nuovo percorso. Allafinediunviaggio.com nasce dalla sua passione per i viaggi e la scrittura.

Velia Ivaldi

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