Itinerario tra i più bei borghi del Piemonte da visitare in un weekend

Metto le mani avanti e ammetto già la mia colpa: sarò indubbiamente e imprescindibilmente di parte. Il Piemonte è la mia regione e sebbene io sia in grado di ammetterne tutti i difetti, soprattutto con gli anni della maturità (o almeno, così si dice) ne ho ammesso anche le grandi bellezze.

Non aspettatevi una regione che si fa bella, che valorizza i propri luoghi esaltandoli a chi non lo conosce: il Piemonte è ancora timido, mesto, poco sicuro di sé e anche se non l’avete mai preso in considerazione per un weekend fuori porta, lo merita tutto. Tesori nascosti, specchi d’acqua scintillanti, luoghi arroccati e montanari, vi porto a spasso tra i borghi più belli del Piemonte, perfetti da visitare durante un romantico weekend fuori porta, così unici e così diversi tra loro.

I borghi piemontesi più belli: Orta San Giulio

Non potevo che cominciare da lui, il borgo di Orta San Giulio, uno di quelli in cui sicuramente lascerete il cuore. Nonostante sia molto turistico e quindi potreste incappare in formicai di turisti soprattutto durante la bella stagione, in realtà il borgo conta poco più di 1000 abitanti. Dimore settecentesche, ville ottocentesche, giardini che degradano dolcemente lungo le sponde del lago, Orta San Giulio è il luogo giusto in cui pensare a una seconda casa sul lago, se non è già tra i vostri sogni nel cassetto.

Nonostante la placida tranquillità delle acque del lago, la menzione meritata come borgo più bello d’Italia e l’apertura del ristorante dello chef stellato Cannavacciuolo, all’interno del Relais Villa Crespi, negli ultimi anni hanno attirato tantissimi turisti e innumerevoli curiosi. Per questo motivo, soprattutto durante le belle giornate e durante i fine settimana può essere un problema raggiungere il borgo e soprattutto trovare parcheggio. Cercate di arrivare al mattino presto e non disperate, prima o poi il parcheggio si trova. Sempre. Nei pressi del borgo c’è un parcheggio esterno abbastanza ampio e un parcheggio sotterraneo multipiano.

Dopo esservi liberati della macchina, immergetevi nel budello di stradine che cingono il lungo lago e, ogni tanto, sbirciate tra una casa e l’altra per scattare una foto. Arrivati a Piazza Motta vi troverete come in un piccolissimo salotto, riparato da tre lati da case, negozietti di souvenir, bar e gelaterie, piccoli ristoranti che durante l’estate mettono i tavoli all’aperto.

Ma sono sicura che il vostro sguardo sarà rapito dall’unico del tre lati non circondato dai colorati palazzi, quello con la vista sul lago. Quella che vedete davanti a voi, a soli 400 metri di distanza e così romantica, è l’isola di San Giulio. Tante piccole casette e un campanile che spicca tra loro e dal verde degli alberi, quello che vedete dinanzi a voi e che copre gran parte dell’isola è il Seminario, qui dal 1844. Quello che vi consiglio è di prendere uno dei traghetti che con meno di 5 euro vi porterà sull’isola di San Giulio e da lì, quando lo deciderete voi, vi riporterà sulla sponda del borgo. Arrivati sull’isola potrete percorrere un sentiero di una decina di minuti lungo la Via del Silenzio, che circonda il Seminario.

Isola di San Giulio, Orta

Tornati nel borgo vi consiglio di esplorare anche i dintorni, attraverso una bellissima passeggiata lungo il lago. Ci sono stata in primavera e ho potuto apprezzare delle meravigliose cascate di glicine.

Orta San Giulio

Che cosa mangiare? Sicuramente l’innumerevole scelta di risotti, ma anche la bagna cauda e il baccalà.

I borghi piemontesi più belli: Chianale

Chianale, Pontechianale o anche definito l’ultimo villaggio della valle. A 1800 metri d’altitudine, quasi al confine della Francia, che dista pochissime centinaia di metri, sorge Chianale che è, appunto, l’ultimo villaggio della Val Varaita. Ricoperto da metri e metri di neve d’inverno, tanto che vi chiederete come fanno ad entrare in casa alcune persone, e con un fresco torrente anche d’estate, Chianale è il borgo ideale per trascorrere un weekend romantico lontano dallo stress cittadino e respirando aria buona di montagna a pieni polmoni. Il borgo è di per sé molto piccolo, con le tipiche case in ardesia e i tetti di lose.

borghi piemontesi

Il borgo di Chianale è separato dal torrente Varaita tramite un ponte di pietra, che è il vero cuore del borgo. Proprio accanto al borgo sorge una delle chiesette più piccole e più buie che io abbia mai visitato, è la chiesa di Sant’Antonio, con dipinti autentici del 1400.

Che cosa mangiare? L’ottimo formaggio d’alpeggio, i salumi, la polenta concia e les ravioles, gnocchi di patate davvero ottimi, che si sciolgono in bocca!

ravioles di Chianale

I borghi piemontesi più belli: il Ricetto di Candelo

Ricetto significa rifugio, ricovero, e infatti a differenza di quanto la storia ci ha insegnato, che le mura il più delle volte venivano costruite per dividere, per opprimere e sfruttare le classi più povere, in questo caso rappresentava rifugio e protezione del popolo. Il Ricetto di Candelo, uno dei più intatti del Piemonte, è infatti una fortificazione collettiva sorta per volere della popolazione tra il XIII e il XIV secolo. All’epoca veniva utilizzata per ospitare le genti più povere, come deposito dei viveri, dei prodotti agricoli, del vino, e come rifugio durante le guerre e gli stenti.

Ricetto di Candelo

Tutto circondato da mura e a pianta pentagonale, conta circa 200 unità, oggi tutte di proprietà privata, alcune usate come ristoranti e osterie, altre convertite a piccoli e graziosi b&b e laboratori artigianali. Agli angoli del ricetto potrete osservare le quattro torri rotonde, che originariamente erano aperte verso i lati interni per facilitare le operazioni di difesa della popolazione. Il palazzo più importante è quello del principe, fatto costruire da Sebastiano Ferrero nel 1496.

Cosa mangiare? I formaggi come la toma e il maccagno e tantissimi dolci come i canestrelli, i torcetti e le paste di meliga.

Buon weekend in Piemonte!



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Articolo di Elisa MidelioBorghi Lover del Club delle ragazze con la valigia

Elisa, 28enne, torinese. Ama i tramonti sul mare, gli on the road, il profumo al frangipane. Dorme su un cuscino a forma di nuvola e sotto la mappa del mondo. Il suo sogno? L’Africa dai mille colori.

Elisa Midelio

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2 Commenti su Itinerario tra i più bei borghi del Piemonte da visitare in un weekend

  1. Rachele
    06/09/2018 alle 12:59 (2 mesi fa)

    Scusa, una precisazione: quello sull’isola di San Giulio non è un seminario, ma un monastero di clausura tutt’ora in funzione!
    Ecco perché il percorso si chiama Via del Silenzio, perché si collega alla vita di clausura delle monache!

    Rispondi
    • Silvia Cartotto
      Silvia Cartotto
      06/09/2018 alle 14:15 (2 mesi fa)

      Grazie per la precisazione, anche a nome di Elisa. Sicuramente si è confusa. 😉
      Silvia

      Rispondi

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