Vivere ai Caraibi

Chi di voi ha mai sognato di andare a vivere ai Caraibi? Magari fantasticando di aprirsi un bar sulla spiaggia o un piccolo ristorante italiano?

Si fa in fretta ad immaginarsi in un posto paradisiaco, calpestando sabbia bianca, godendo dei suoi mari cristallini e del clima perfetto, dove l’estate regna tutto l’anno e si può vivere tranquillamente con shorts e ciabattine ai piedi.

vivere ai Caraibi

Questo in realtà è quello che pensiamo noi, io soprattutto, prima di vivere in prima persona un’esperienza di vita su un’isola delle Piccole Antille Inglesi: Antigua e Barbuda.

Vivere ai Caraibi

Sono sincera, i Caraibi non sono mai stati il mio sogno nel cassetto, lavorativamente parlando.  Mi sono sempre immaginata in una landa verde, nel Nord Europa con il cielo grigio e la pioggia costante. Quando ho avuto l’opportunità concreta di andare a lavorare per un periodo ai Caraibi, non ho dubitato nemmeno un secondo e mi si sono illuminati gli occhi.

Io sono partita dall’Italia con un lavoro in mano: ragazza alla pari.

Per farlo è indispensabile avere un visto con permesso di soggiorno lavorativo e della parte burocratica se n’è occupata la famiglia che mi ha ospitato. Io mi son dovuta premunire del passaporto, un biglietto aereo di ritorno e una documentazione che garantisse di avere la fedina penale pulita.

Arrivata sull’isola ho vissuto l’esperienza più formativa della mia vita. Infatti, con questo post, non voglio raccontare la mia esperienza, quanto invece darvi alcuni consigli utili nel caso abbiate pensato almeno una volta nella vita di andare a vivere ai Caraibi.

10 consigli utili

  1. Il posto, il panorama, il mare sono stupendi. I vostri occhi si riempiranno di luce, di colori vivi e tutto questo influirà positivamente sul vostro mood, ma ricordatevi che se lavorate e, a maggior ragione se volete aprite un’attività per conto vostro, in spiaggia ci andrete raramente.

Antigua, vivere ai Caraibi

  1. Aprire un’attività in questi posti richiede un investimento economico sostanzioso da non sottovalutare. Ottenere tutti i permessi non è semplicissimo, tanto meno scontato. Quindi se avete delle conoscenze che vi possono sostenere e indirizzare è meglio.
  2. Molte sono isole che hanno ottenuto l’indipendenza dopo anni di colonialismo dove i suoi abitanti e soprattutto i locali hanno vissuto al servizio dei colonizzatori. E, appena è stato loro possibile, hanno abbandonato e in parte distrutto ciò che era stato fatto per far vivere l’isola di economia propria. Ancora oggi si percepisce quella linfa di rancore che scorre nelle loro vene. Questo fa si che non vi verrà mai regalato nulla, e se possono, vi lasciano per ultimi.

Antigua

  1. Il costo della vita è alto. I servizi sono tutti pensati per il turista e di conseguenza il solo uscire a cena fuori è costoso. Non a caso il divario tra i ricchi-ricchissimi e i poveri è molto marcato.
  2. Vivere su un’isola ha delle particolarità da tener conto, soprattutto se pensate di avere un’attività nel settore della ristorazione. I rifornimenti arrivano tutti via mare, la produzione locale è rara e molto ridotta. I supermercati si riempiono di materie prime solo in alcuni giorni della settimana e bisogna far bene i calcoli delle provviste per non rimanere a secco. Inoltre non sempre arriva tutto quello che era disponibile la settimana prima.

bar ad Antigua

  1. Paese che vai cultura che trovi. Se siete amanti della storia, dei musei, della cultura in generale, ma anche solo delle belle librerie, come me, dovrete dimenticarle per un po’. Se trovate qualcosa è davvero in forma ridotta e limitata e non vi basterà prendere la macchina per trovare ciò che fa al caso vostro ma bensì un aereo.
  1. Stessa cosa per gli amanti dello shopping. Esclusi alcuni negozi lussuosi che contornano il porto, dove approdano le enormi navi da crociera, non c’è praticamente scelta. Non c’è nessuna catena come Zara, Gap o H&M, dove puoi permetterti di comprare due o tre vestiti e uscire senza sentirti troppo in colpa.
  1. Creare delle amicizie sulle isole che vivono di turismo non è facile. La gente arriva e riparte subito. Non parlo dei turisti, ma degli stagionali che popolano l’isola durante l’alta stagione e, se si è fortunati, li si rivede dopo sei mesi.

fare amicizia ai Caraibi

  1. Le scuole non mancano per i bambini e i ragazzi, dove impareranno l’inglese come prima lingua, ma è possibile che per il liceo e ancor di più per l’università, si debba cercare un’alternativa nella “vicina” America o in Europa. E la stessa cosa vale per le cure mediche: se servono delle visite specialistiche dovete sportarvi.
  1. In ultimo, vi ricordo che ai Caraibi la vita è molto lenta con un diffuso senso di “lazyness” al quale noi non siamo per nulla abituati. Questo dipende dal tipo di carattere personale che ognuno di noi ha, ma se siete come me, abituati a una vita frenetica, vi sembrerà tutto di una lentezza infinita, quasi snervante.

panorama dall'alto su Antigua

Tutti questi miei consigli non sono per scoraggiare nessuno, ma anzi per incoraggiare le persone a partire con la giusta consapevolezza.

Per il resto, se volete passare delle vacanze indimenticabili, prendete il primo volo con destinazione Caraibi e non ve ne pentirete!


Articolo di Elisa PasseriniAsia Lover del Club delle ragazze con la valigia

Scartabella il web per lavoro, scatta immagini per passione ed è mamma per istinto. Ama il design, viaggiare coi pensieri e assaporare la natura nelle cose davvero semplici.

Asia Lover

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