Viaggio studio a Valencia: corsi di spagnolo, monumenti e divertimenti

Il modo migliore per immergersi nella cultura di un paese è quello di viverci. Non importa se per anni o solo per qualche settimana, ciò che conta è lasciarsi andare, spiegare le ali e volare per vivere una nuova esperienza e, perché no, per imparare o migliorare una lingua.

Se il paese che scegliete è la Spagna non ve ne pentirete, parola di Young Specialist. Non lo dico tanto per, ma perché le tre settimane trascorse a Valencia in viaggio studio sono state tra le più intense della mia vita. La città che mi ha conquistata nel giro di qualche ora, la paella valenciana e l’Agua de Valencia, la compagnia di amici conosciuta grazie alla scuola in cui ho frequentato dei corsi di spagnolo e la famiglia che mi ha ospitata hanno reso quest’avventura speciale e indimenticabile.

Cosa fare e vedere a Valencia: tutto quello che c’è da scoprire

Durante la permanenza a Valencia per dei corsi di spagnolo, la scoperta della città può iniziare dalla Cattedrale. Quest’ultima sorge in un luogo sacro, dove c’erano un tempio romano prima e una moschea poi, e custodisce il Santo Graal, calice per cui i turisti visitano l’edificio.

cattedrale di Valencia

Se vi affascina vedere le città dall’alto, salite sul Miguelete, la torre della Cattedrale dalla quale si gode di un ottimo panorama sul centro storico. Per ammirare Valencia da un’altra prospettiva, c’è anche la Torres de Quart, con una terrazza con vista su tutta la città.

Una giornata, invece, dedicatela alla scoperta del Barrio del Carmen: di giorno luogo di shopping tra boutique e negozi alternativi e anima della street art valenciana, di notte quartiere preferito dai giovani per i locali che lo popolano. Per la movida consiglio anche la zona universitaria e, d’estate, il lungomare e la zona del porto.

Valencia

Altri posti da non perdere sono la Lonja de la Seda (ovvero il Mercato della Seta) e il Mercato Centrale. La prima è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1996: è uno degli esempi migliori di architettura tardo gotica in Europa e oggi è sede dell’Accademia Culturale della città. Il secondo, invece, è un mercato unico, con 959 banchi di prodotti freschi, diviso in una zona per frutta e verdura e un’altra per carne e pesce.

mercato centrale di Valencia

Nella lista delle cose da visitare a Valencia, mettete anche la Estación del Norte, la stazione ferroviaria in stile modernista, con esterni e interni in ceramica che raffigurano paesaggi colorati. La vera attrazione della stazione, però, è quella degli auguri di buon viaggio in diverse lingue, realizzati a mosaico sulla parete di fronte alle biglietterie.

Quando avete voglia di un po’ di relax, vi consiglio di visitare i Giardini del Turia. Si tratta di un parco in pieno centro, la cui attrazione principale è la scultura monumentale (è lunga ben 70 metri!) di Gulliver: è fatta di scivoli, rampe e scale su cui divertirsi. Se amate rilassarvi a contatto con flora e fauna, invece, non dimenticatevi del Bioparc, diviso in savana africana, foreste equatoriali dell’Africa e del Madagascar e zone umide africane, dove potete camminare in mezzo agli animali nella più totale sicurezza.

Per una giornata all’insegna del massimo riposo e divertimento andate in spiaggia. Le più conosciute sono le mondane Malvarrosa e Las Arenas, dove potete fare sosta nei numerosi chiringuitos che la popolano, e la più selvaggia El Saler, lontana dal frastuono.

Ultima, ma non per importanza, è la Città delle Arti e delle Scienze. Al suo interno si trovano l’Oceanografic, l’Umbracle, il Palazzo delle Arti, il Museo della Scienza e l’Hemisfèric: tutti questi edifici sono stati costruiti dall’architetto Santiago Calatrava e, sebbene ognuno abbia uno stile differente, il tutto è super armonioso. Sarà il colore bianco che predomina?

Città delle arti e delle scienze

Mangiare e bere a Valencia: le cose da non perdere

Nonostante si mangi in tutta la Spagna, la paella è un piatto tipico di Valencia fatto con riso, pollo o coniglio e fagioli: la migliore si mangia nei chioschi di strada, come quello che si trova fuori dal Mercato Centrale. Non tornate a casa dal vostro viaggio senza averla assaggiata, non ne troverete di così buone nelle altre città spagnole!

paella valenciana

Simile alla paella, ma preparata con spaghetti al posto del riso, è il fideo, un altro piatto tradizionale che in molti amano con il pesce, altra specialità della cucina valenciana.

Per chiudere in bellezza, non perdetevi i dolci. Il più famoso di Valencia è l’arnadì, nome di origine araba che indica una sorta di torta fatta con zucca, patate dolci, pinoli e cannella, decorata con mandorle o zucchero. I bunyols, invece, sono delle specie di frittelle fatte con farina, acqua, lievito e zucca che vengono consumate durante le feste de Las Fallas, meglio ancora se accompagnati da una cioccolata calda.

Per quanto riguarda le bevande, sento di dovervi consigliare l’horchata, fatta con la chufa, un piccolo tubero, e l’Agua de Valencia. Quest’ultimo è un cocktail preparato con spumante o champagne, succo d’arancia, vodka e gin. Assaggiatene almeno un sorso: penso di non aver mai bevuto una bevanda alcolica così buona!

Viaggio studio: studiare lo spagnolo a Valencia

Il viaggio studio nella terza città della Spagna, durato ben 3 settimane, è stato il miglior soggiorno linguistico della mia vita. I corsi di spagnolo a Valencia offerti da ESL mi hanno dato la possibilità di imparare tanto della lingua, sia a livello scritto sia a livello orale. L’agenzia, infatti, è esperta di soggiorni linguistici all’estero e ha vinto un Lifetime Award per essere stata nominata 5 volte Migliore Agenzia d’Europa agli ST Star Awards.

Studiavo lo spagnolo da 2 anni, avevo una buona conoscenza della grammatica e della sintassi, ma ciò che più mi mancava erano il lessico (troppo poco adeguato e ricco) e il parlato, che penso sia la difficoltà più grande da superare nell’apprendimento di una lingua. Grazie ai corsi di spagnolo frequentati  a Valencia sono riuscita ad alzare il mio livello tanto che, una volta tornata in Italia, ho deciso di prendere il livello B2 del DELE (Diplomas de Español como Lengua Extranjera), certificazione linguistica rilasciata dall’Istituto Cervantes. Ho superato le varie parti dell’esame senza nessuna difficoltà e con ottimi voti: l’esperienza a Valencia non posso che ricordarla in maniera positiva!


Articolo di Camilla Dalloco – Young Specialist del Club delle ragazze con la valigia

Laureata in Lettere, legge per diletto e scrive per passione. Curiosa, eterna sognatrice ed amante dei viaggi. Perché quando è in giro si sente diversa, forse semplicemente più se stessa.

Camilla Dalloco

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