Fuga dal mondo: la paradisiaca riserva naturale di Punta Licosa e il Cilento Eat Tour

04Sempre iperconnessi con ogni tipologia di dispositivo e in corsa nella vita in città super frenetiche, abbiamo tutti bisogno di una pausa di relax.

Per staccare completamente la mente e non avere alcun contatto con il mondo, la soluzione ideale è Punta Licosa. Si tratta di una piccola località di 28 abitanti, sita nel parco nazionale del Cilento, tra Castellabate ed Ogliastro Cilento, in Campania, dove non prendono i telefoni né esiste connessione internet e dove non ci sono bar, ristoranti, negozi.

Punta Licosa consente di immergersi completamente nella natura e rimanere in contatto solo con se stessi.

La riserva naturale di Punta Licosa

spiaggia al tramonto

SI tratta di un luogo inimmaginabile e che, in alcuni casi, non sembra esistere veramente, continuamente legata a narrazioni leggendarie e fiabesche: la leggenda narra che il nome di derivazione greca (Leukosia – “bianca”) sia il nome di una delle sirene che Ulisse incontrò nel suo viaggio per mare raccontato nell’Odissea.

Come proprietà privata si racconta sia stata vinta in una partita a carte e oggetto di una pluridecennale contesa giudiziaria tra la famiglia Granito Pignatelli di Belmonte, discendente dalla nobile famiglia di marchesi che aveva posseduto il feudo di Castellabate e la famiglia Boroli, proprietaria della De Agostini, piena di storie appassionanti su tutte le case abbandonate che sono presenti al suo interno.

Visto che gran parte del territorio di Licosa attualmente è una proprietà privata, e come tale non accessibile al pubblico, non è facile accedervi. È raggiungibile però sia a piedi che in macchina.

In macchina potete accedervi da due ingressi stradali a traffico limitato, con cancelli di controllo: uno ad Ogliastro Cilento ed uno da San Marco Castellabate, mentre a piedi il sentiero inizia dal porto di San Marco di Castellabate, alle spalle del porto sulla destra, e prosegue per circa cinque chilometri. Il cammino è a tratti di cemento e a tratti sterrato, inizia in salita e non ci sono cartelli che indicano la strada per la punta, accompagnato da case e da ridente vegetazione.

Se invece arrivate in macchina ad uno dei cancelli, l’accesso nella riserva è consentito solo se si alloggia nell’unico hotel presente al suo interno, Villa Leucosia, o in uno degli appartamenti in affitto o, lasciando la macchina all’esterno del cancello, in bici o a piedi.

Dal cancello posto alla fine di Ogliastro Cilento inizia il viaggio nel tempo: 4 km di pineta costeggiata da spiaggette scogliose, dei veri e propri paradisi incontaminati, conducono al molo, il piccolo porticciolo di Punta Licosa.

Cilento, spiaggia

Non c’è mai tanta gente, nemmeno in pieno agosto, dominano pace e silenzio ed esiste un patto inconscio tra tutti coloro che abitano o visitano Punta Licosa per il quale si vive nel pieno rispetto della natura: le macchine che accedono hanno un’andatura massima di 30 chilometri orari per consentire a bambini, disabili e animali di girare liberamente nella riserva protetta. Dopo i 4 chilometri, si arriva alle falde del Monte Licosa, alto 326 metri sul livello del mare, con un piccolo gruppo di case, che costituisce la vera e propria frazione e con il porticciolo.

Il piccolo molo dove è possibile fare il bagno è caratterizzato da un mare splendido e trasparente e quasi sempre protetto, anche in giornate con mare agitato. Il fondale roccioso è splendido ed il mare è stato dichiarato Bandiera Blu, ricco di flora e fauna marina molto variegata, e ospita anche una tipologia di tartaruga caretta caretta.

Dal piccolo porto è possibile osservare l’isolotto di Punta Licosa con il faro, segnalazione per i naviganti, che ospita una specie particolare di lucertola.

Cosa fare a Punta Licosa?

Godersela, passare del tempo nella natura, nella fauna del mare cristallino, nella pineta protetti dal sole, ascoltare il suo silenzio ed osservare i suoi tramonti. Non esistono tramonti migliori.

Passeggiate per via dei Carrubbi, salite sul promontorio (Monte Licosa) prima del tramonto (se no incontrerete un po’ di cinghiali) e osservate il tramonto e la vista della costa Cilentana; andate a nuoto all’isolotto di Punta Licosa e non lasciatevi spaventare dall’odore acre che emana.

Visitate ogni spiaggetta nel sentiero che dal cancello vi conduce al molo dei pescatori; osservate il Palazzo Granito, costruito nel Settecento per fungere da base per le battute di caccia del re Carlo di Borbone, la Cappella di Santa Maria del Soccorso e le torri di avvistamento.

Concedetevi un tempo senza telefono, Internet e senza nessun contatto con il mondo reale, mettete la vostra amaca in pineta e guardate il miglior tramonto che vi possa capitare di vedere nella vita.

promontorio Punta Licosa

tramonto a Punta Licosa

Punta Licosa

Cilento Eat Tour

In una giornata uggiosa o semplicemente di ritorno da Punta Licosa, consiglio vivamente di godere di un’altra rarissima bellezza del Cilento: il cibo! E, in particolare, tutta l’elegante produzione di aziende agricole familiari che hanno creato prodotti buonissimi con packaging deliziosi e in tenute dove è molto piacevole trascorrere del tempo.

Nelle giornate di pioggia, il mio tour enogastronomico prevede tre tappe immancabili, belle e buone.

1. MAIDA – Azienda Agricola Francesco Vastola (via Tempa di Lepre – Capaccio Paestum, Salerno).

ll regno dei sott’oli e dei sughi. Etichette minimaliste con immagini di reperti archeologici sono il carattere distintivo dei sott’oli e dei sughi di Maida che hanno i formati più vari. In base alla stagionalità di frutta e verdura, l’azienda agricola a conduzione familiare produce una vasta, eterogenea e in continua evoluzione produzione di prodotti con ingredienti che provengono da coltivazione biologica controllata. Tutti i prodotti sono buonissimi ma quelli che preferisco sono: carciofini piccolissimi, broccolo friariello Napoli, cipollotto grigliato, sciurilli e cucuzzielli, zucca lunga di Napoli, sugo di pomodoro giallo. I sott’oli e i sughi sono davvero molto superiori alla media di quelli che è possibile acquistare in altri luoghi.

Maida

2. Tenuta Vannulo – Azienda Agricola Biologica (Via Galileo Galilei 101, Capaccio Paestum, Salerno).

Il regno delle bufale. Il primo pensiero di qualunque turista in Campania dovrebbe essere la mozzarella di bufala e, in particolare, la famosa “Zizzona di Battipaglia”. Tutta la provincia di Salerno è quindi ricchissima di caseifici. Vannulo produce i migliori prodotti caseari della zona: ricotta, mozzarella, bocconcini e ogni altro formato e ha combinato questi prodotti tradizionali con la sperimentazione di nuovi sapori: yogurt, budini, gelati. Fino a che non provate la mozzarella di bufala di Vannulo, non potrete mai dire di aver provato la vera mozzarella.

3. SantoMiele (Salita S.Giuseppe 58, Prignano Cilento, Salerno).

Il regno dei fichi. Al SantoMiele sarete accolti da un mini tour di una ventina di minuti in cui uno dei proprietari illustra la storia di questa azienda agricola familiare e fa degustare una serie di prodotti acquistabili. La loro produzione è interamente incentrata sul fico, rielaborato con cura in innumerevoli modi: confettura, melassa, essiccato con frutta secca. Grandi vetrate ed ampi spazi vi accoglieranno ed esalteranno la bellezza di un’azienda dove è possibile vedere le teche con le melasse di fighi, i fagottini e le pigne con cui vengono chiusi alcuni prodotti e il personale intento nella produzione. Buonissimi il fagottino, la melassa e il Baule!

Santo Miele, Cilento

Il Cilento vi aspetta, siete pronti?


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Articolo di Francesca Pallara – Italy Lover del Club delle ragazze con la valigia

Napoletana, milanese per lavoro, bolognese per studio, la famiglia a Viterbo e gli amici in tutta Italia. Empatica, gioiosa, curiosa, analitica. Il palato e lo sguardo sono sempre alla ricerca di novità.

Francesca Pallara

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