Viaggio in Bulgaria: cosa vedere e cosa fare in 4 giorni

“Cosa facciamo per il tuo compleanno?”

“Partiamo! Che ne diresti di un viaggio in Bulgaria?”

“Mmm”.

Non posso nascondere quel briciolo di scetticismo iniziale nutrito mentre mi accingevo a prenotare per una delle destinazioni europee sulle quali non avevo mai fantasticato troppo: la Bulgaria. Eppure, quattro giorni sono bastati a farmi ricredere e a farmi addirittura pensare che, perché no?, un secondo viaggio bulgaro lo organizzerei volentieri.

In quattro giorni, che ovviamente non sono tanti, sono riuscita a visitare tre località speciali: la capitale Sofia, il sito Unesco del Monastero di Rila e Plovdiv, la Capitale europea della Cultura 2019.

Proviamo a vedere se riesco a incuriosirvi e convincere anche voi a organizzare al più presto un viaggio da quelle parti?

Sofia

Il mio viaggio in Bulgaria non poteva che iniziare da Sofia, una delle capitali europee più particolari nelle quali sia mai atterrata.

A prima vista, il suo profilo da grande città dell’est Europa non tarda a emergere, così come l’aspetto a tratti molto decadente e l’architettura tipicamente socialista. Ma non fermatevi alle apparenze: Sofia sarà infatti in grado di sorprendervi offrendovi una vivacità tutta sua. Oltre a decine e decine di luoghi di interesse da conoscere e inserire nel vostro itinerario.

Le principali attrazioni del centro di Sofia

Non farete fatica ad esplorare il centro vero e proprio della città: i principali monumenti di Sofia si trovano tutti a poca distanza gli uni dagli altri. Semmai potreste avere qualche problema se non conoscete l’alfabeto cirillico: a Sofia, infatti, la maggior parte delle indicazioni non è in inglese. Ma niente paura: con una buona mappa in mano non avrete difficoltà a orientarvi.

Vi consiglio di partire dalle rovine di Serdika, la città antica risalente all’epoca romana riemersa durante i lavori di costruzione della metropolitana (lo sapevate che Sofia è una della capitali europee più antiche?).

A breve distanza dagli scavi romani di Serdika potrete visitare uno dei luoghi di culto più belli della capitale bulgara: la Moschea Banya Bashi. Alle sue spalle si apre un piccolo giardino, al cui centro vedrete uno degli edifici più belli di Sofia, quello che un tempo ospitava le terme della città (Tsentralna Banya).

Piccola nota a proposito dei luoghi di culto: che siate praticanti o meno, durante il vostro viaggio in Bulgaria vi suggerisco di visitare quante più basiliche e chiese possibile. Oltre che dall’imponenza degli edifici resterete incantati anche dall’atmosfera, dal rispetto e dal coinvolgimento silenzioso che si respira al loro interno. Io ci ho visto qualcosa che non capita di trovare ovunque (e ve lo dice una che non è praticante affatto e che quindi di solito non è portata a fare considerazioni simili). Visitate soprattutto la Cattedrale di Santa Domenica, la chiesa di San Giorgio e quella di Santa Sofia e, ovviamente, l’immensa Cattedrale di Aleksandar Nevski, la stessa che avrete ammirato decine di volte in fotografia.

Chiesa di San Giorgio

Cattedrale di Sofia

Infine, ancora un consiglio: a poca distanza dalla moschea si apre il vecchio quartiere ebraico di Sofia. Qui è d’obbligo una visita alla Sinagoga, una delle più grandi e belle in Europa. Oltre a visitarla, chiedete alla guida di raccontarvene la storia: pochi euro e ne sarà davvero valsa la pena. 

Vitosha Bulevard

Come vi dicevo, Sofia potrà apparirvi come una città dal profilo rigido e serioso. In realtà, se avrete tempo e pazienza per conoscerla un po’ meglio vi accorgerete che si tratta di una città in divenire, che con molta probabilità cambierà volto nei prossimi anni, e soprattutto che non nega a nessuno la sua atmosfera vivace.

Ve ne renderete conto passeggiando lungo Vitosha Bulevard. Una di quelle strade che non dorme mai: area dello shopping di giorno e punto di ritrovo la sera per centinaia di giovani e meno giovani. Vi consiglio di passare da qui in diversi momenti della giornata, ma quello che non dovete assolutamente farvi mancare è un drink dopo cena in uno dei tanti e frequentatissimi lounge bar e locali presenti su entrambi i lati della strada. Sarà anche un’occasione per osservare (e conoscere) la gente del posto.

Vitosha Bulevard

Parco nazionale della cultura

Un’altra idea che mi sono fatta di Sofia durante il mio viaggio in Bulgaria è che, nonostante le apparenze, sia tutto sommato una capitale a misura di famiglia. Soprattutto perché è piena di parchi e aree attrezzate per i più piccoli. Io ho avuto la fortuna di girare per la Bulgaria a settembre con massime di 30 gradi, potete quindi immaginare quanto fossero affollati i parchi in quel periodo. Fate lo stesso anche voi: mettete in pausa il vostro itinerario delle cose da vedere e prendetevi un momento per una pausa relax e per godere della dimensione umana della città.

Tra i parchi da vedere, uno dei più curati e amati di Sofia è il Parco nazionale della Cultura, un’area immensa che si apre al termine della zona pedonale del Vitosha Bulevard. Il parco prende il nome dal Palazzo della Cultura, la struttura che vedrete spiccare nel verde al centro del parco.

Palazzo nazionale della Cultura

I musei di Sofia

Ma lo sapete che Sofia è ricchissima di musei? Quelli che vi consiglio di non perdere durante la vostra visita sono il Museo Etnografico e il Museo di Arte Socialista.

Attraverso le sale del Museo Etnografico scoprirete qualcosa in più della storia economica della Bulgaria. Ma soprattutto, il museo fa riferimento ad alcune delle tradizioni principali del paese e della sua popolazione e, credetemi, il bello della visita sta proprio in questo.

Se invece volete vedere qualcosa di alternativo e molto interessante che non tutti conoscono, recatevi al Museo di Arte Socialista, in un’area della città un po’ distante dal centro. Qui troverete il racconto dell’epoca partigiana in Bulgaria attraverso le opere di alcuni degli artisti più influenti del periodo.

Museo di arte socialista

Chiesa di Boyana

Per scoprire questo piccolo tesoro dovrete lasciare il centro di Sofia e dirigervi verso l’elegante quartiere pedecollinare che si trova a sud della città (per arrivare prendete il bus 64 dalla fermata metro Vitosha). La Chiesa di Boyana è piccola (possono accedervi poche persone per volta), antichissima e scarsamente illuminata, ma grazie agli straordinari affreschi custoditi tra le sue pareti vi sembrerà una delle cose più belle incontrate durante il vostro viaggio in Bulgaria.

Visita al Monastero di Rila

La seconda immancabile tappa del mio itinerario alla scoperta della Bulgaria è il Monastero di Rila, sito Patrimonio dell’Unesco. Un luogo dalla bellezza straordinaria, immerso in un paesaggio naturale solitario che contribuisce ad accrescerne il fascino. Farete centinaia di foto dentro e fuori il monastero: gli affreschi sono ovunque e sono incredibili. Bellissimo anche l’edificio porticato che circonda la chiesa. E non dimenticate di salire sulla torre laterale per osservare dall’alto tutto questo splendore.

Monastero di Rila Rila, monastero

Il Monastero di Rila si trova a circa 120 km da Sofia, in una suggestiva, quanto sperduta, area collinare. Per arrivarci (e per tornare indietro) ho preso un bus della Rila Express da Sofia, per un costo totale A/R di 22 leva, all’incirca 11 euro. Quando arriverete al Monastero avrete più o meno un paio d’ore per visitare il sito prima di prendere il bus del ritorno (fate attenzione a non perderlo: ce n’è solo uno al giorno che fa rientro a Sofia).

Plovdiv, Capitale europea della Cultura 2019

L’ultima tappa del mio viaggio in Bulgaria è la bellissima Plovdiv. Il posto dal quale con molta probabilità ripartirei se decidessi di visitare ancora il paese.

Da quando sono tornata dal viaggio non ho fatto altro che consigliarla a tutti: in pochi la conoscono, per non parlare di chi non l’ha mai sentita nominare o di chi non ha idea di dove si collochi sulla mappa. Nel 2019 Plovdiv è Capitale europea della Cultura: vi viene in mente un’occasione migliore per andare a conoscerla? Qui di seguito vi suggerisco tutto quello che non dovete perdere.

Centro di Plovdiv

Curata, vivace e coloratissima, sono certa che Plovdiv vi conquisterà. Partite da una passeggiata nell’area pedonale del centro, in cui vedrete sfilare una dopo l’altra eleganti palazzine in stile Liberty (assieme a negozi di qualsiasi genere).

Sappiate che anche a Plovdiv, come a Sofia, potrete ammirare delle importanti testimonianze di epoca romana: in centro vedrete i resti del Foro Romano e dell’Antico Stadio di Philippopolis.

Assolutamente da non perdere è una visita alla straordinaria Moschea Dzhumaya: secondo me vi stupirà ancora di più di quella di Sofia.

Quartiere Kapana

A pochi passi dalla moschea si apre Kapana, coloratissimo quartiere degli studenti e dei creativi, pieno di studi di design, street art e botteghe.

Se è giunta l’ora del pranzo, o anche solo di un buon caffè, vi consiglio di fermarvi in uno dei tanti bar e ristorantini del quartiere e godervi l’atmosfera vivace che si respira tra queste strade.

Kapana

Città vecchia di Plovdiv

Il tesoro di Plovdiv si nasconde tra le stradine della sua Città Vecchia.

Plovdiv

Prendetevi qualche ora per esplorare questo quartiere labirinto e i suoi palazzi caratteristici. Sbirciate nei cortili e nei giardini: scoprirete tanti piccoli musei pieni di curiosità da raccontare. Percorrete la Street of Crafts, la strada in cui si susseguono le botteghe e i laboratori degli artigiani: loro stessi vi inviteranno a entrare per mostrarvi le loro creazioni. E io vi consiglio di non perdere tempo e di accettare qualsiasi invito.

città vecchia Plovdiv

Fiore all’occhiello della Citta vecchia di Plovdiv sono i resti dello straordinario Teatro Romano. Costruito nell’epoca dell’Imperatore Traiano, quando il teatro poteva ospitare fino a 7000 spettatori, oggi ne rimangono visibili alcune gradinate e alcuni pezzi del proscenio e della scena. Ogni anno il teatro viene utilizzato per i principali concerti ed eventi che animano la stagione estiva di Plovdiv.

teatro romano


Articolo di Velia IvaldiGermania Lover per il Club delle ragazze con la valigia

Dopo la laurea si occupa per anni di comunicazione a Milano. Nel 2016 molla tutto per cominciare un nuovo percorso. Allafinediunviaggio.com nasce dalla sua passione per i viaggi e la scrittura.

Velia Ivaldi

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